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Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE

GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> TSAP --> IPOTESI ESCLUSE --> ACCERTAMENTO PROPRIETÀ

La controversia avente ad oggetto la titolarità di un terreno che, pacificamente, faceva un tempo parte dell'alveo di un fiume, ma che risulta abbandonato dalle acque da molti anni, non ponendo alcuna questione, ai fini del decidere, in ordine alla determinazione dei limiti dell'alveo e delle sponde, ovvero alla qualificazione dello stesso come alveo, sia con riferimento al passato che al presente, appartiene alla competenza per materia del tribunale ordinario e non a quella del tribunale regionale delle acque pubbliche.

Dinnanzi al Tribunale superiore delle acque pubbliche risulta inammissibile il ricorso vertente in materia di accertamento del diritto di proprietà esulandosi dalla giurisdizione del giudice amministrativo, anche specializzato, come quello delle acque legittimato a pronunciare unicamente sentenze di carattere costitutivo, e rientrandosi in quella del competente tribunale regionale delle acque pubbliche.

L'art. 2 R.D. 523/1924 che attribuisce alla pubblica amministrazione una vasta competenza in materia di buon regime delle acque, non incide sul riparto delle giurisdizioni così come fissato dagli artt. 140 e 143 R.D. 1775/1933, dovendosi distinguere, pur nell'ambito di tale competenza, tra una posizione di imperio della P.A., che si esplica nell'emanazione di provvedimenti amministrativi, e posizioni di natura diversa, cui sono ricollegabili atti, come quelli di identificazione e determinazione del rapporto tra demanio idrico e beni di natura diversa, per i quali è da escludere l'esistenza di una potestà del tipo suindicato e che sono, pertanto, irriducibili a provvedimenti.

Il riferimento all'art. 2 del R.D. 523/1904, espresso dall'art. 143 lett. b) R.D. 1775/1933, non può essere interpretato come estensione della giurisdizione di legittimità del tribunale superiore delle acque pubbliche a tutti gli atti dell'amministrazione emessi sul presupposto della norma in questione, restando, in ogni caso, devoluti alla cognizione dei tribunali regionali delle acque (art. 140, lett. a) R.D. 1775/1933) quelli concernenti l'accertamento della demanialità idrica in una determinata zona.

GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> TSAP --> IPOTESI ESCLUSE --> ACQUE PIOVANE

La realizzazione di un tratto di fognatura destinato alla raccolta di acque meteoriche, non è annoverabile tra le opere idrauliche, in relazione alle quali sussiste la giurisdizione del Tribunale delle acque pubbliche, poiché le acque piovane convogliate in condutture sotterranee o in reti fognarie non sono suscettibili di alcuna utilizzazione idonea a soddisfare un pubblico interesse generale, ma sono destinate al mero smaltimento.

Le procedure es... _OMISSIS_ ...che riguardano acque piovane non suscettibili di qualificazione pubblicistica non sono soggette alla giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque.

GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> TSAP --> IPOTESI ESCLUSE --> CANONI DEMANIALI

La controversia nella quale l'A.N.A.S., in quanto ente pubblico, sostiene di non dover corrispondere alla Regione alcun canone per l'utilizzo del demanio idrico appartiene alla giurisdzione del giudice ordinario.

GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> TSAP --> IPOTESI ESCLUSE --> CAVE E ACQUE TERMALI

La controversia vertente sulla legittimità di un provvedimento di autorizzazione all’esercizio di una cava, ancorché “nella parte in cui consente il pompaggio e la dispersione dell’acqua termale”, è devoluta al giudice amministrativo e non al Tribunale Superiore delle Acque.

GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> TSAP --> IPOTESI ESCLUSE --> IMPIANTI DI DEPURAZIONE

L’art. 143, comma 1, lett. a), R.D. n. 1775/1933 statuisce la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche per “i ricorsi per incompetenza, per eccesso di potere e per violazione di legge avverso i provvedimenti definitivi presi dall’Amministrazione in materia di acque pubbliche”, cioè per l’impugnazione dei provvedimenti che incidono sul demanio idrico (tutte le acque superficiali e sotterranee e gli acquedotti). Per quanto riguarda invece un’opera pubblica consistente nell’impianto che utilizza e depura le acque reflue provenienti dalla rete fognaria, non interferisce e non ha alcuna incidenza con il regime delle acque pubbliche e/o del demanio idrico, poiché non preleva, non raccoglie e non tratta acque pubbliche, né scarica in acque pubbliche (in quanto le acque reflue depurate sono destinate al riutilizzo industriale), non può essere qualificata come opera idraulica e perciò non rientra nell’ambito della predetta competenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ex art. 143, comma 1, lett. a), R.D. n. 1775/1933.

La giurisdizione di legittimità del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche sussiste nel caso di ricorsi avverso i provvedimenti in materia di acque pubbliche, allorquando i provvedimenti impugnati incidono direttamente ed immediatamente sulla materia delle acque; non rientrano, per contro, in tale speciale competenza giurisdizionale le controversie che hanno per oggetto atti solo strumentalmente inseriti in procedimenti finalizzati ad incidere sul regime delle acque, quali i progetti, definitivi ed esecutivi, per la costruzione ed il potenziamento di un impianto di depurazione e del relativo collettore fognante, poiché gli stessi sono diretti alla localizzazione ed approvazione di un'opera pubblica... _OMISSIS_ ...sano il regime delle acque.

GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> TSAP --> IPOTESI ESCLUSE --> IN GENERALE

Il R.D. n. 1775 del 1933, art. 143, comma 1, lett. a) non si occupa degli incentivi economici per la produzione di energia da fonte rinnovabile, così come è da escludere che detti incentivi lambiscano la gestione e l'esercizio delle opere idrauliche, tocchino i rapporti con i concessionari o i modi di acquisto dei beni necessari all'esercizio ed alla realizzazione delle opere stesse, ovvero stabiliscano o modifichino la localizzazione di esse, ovvero ancora influiscano sulla loro realizzazione mediante sospensione o revoca dei relativi provvedimenti; insomma essi nulla hanno a che vedere con quei provvedimenti definitivi presi dall'amministrazione in materia di acque pubbliche che l'art. 143 cit. devolve alla cognizione del Tribunale superiore delle acque.

La giurisdizione del TSAP, ai sensi del RD 1775/1933, si radica con riguardo ai provvedimenti amministrativi incidenti in via diretta ed immediata sul regime delle acque pubbliche, con esclusione quindi delle controversie che solo indirettamente attengono al regime delle acque (quali quelle che controvertono sull'abusività di un ponte ferroviario).

Sono escluse dalla giurisdizione del TSAP le controversie aventi ad oggetto atti solo strumentalmente inseriti in procedimenti finalizzati ad incidere sul regime delle acque, le quali non richiedono le competenze giuridiche e tecniche, ritenute dal legislatore necessarie - attraverso la configurazione di uno speciale organo giurisdizionale, nella particolare composizione richiesta - per la soluzione dei problemi posti dalla gestione delle acque pubbliche.

Nel caso di impugnazione di provvedimenti amministrativi in cui la natura del corso d’acqua rileva solo strumentalmente e incidentalmente e gli atti impugnati non hanno un immediata incidenza sul regime delle acque pubbliche ma attengono alla tutela dell’ambiente, non vi è ragione di attivare le competenze giuridiche e tecniche, ritenute dal legislatore necessarie, attraverso la configurazione di uno speciale organo giurisdizionale, nella particolare composizione richiesta per la soluzione dei problemi posti dalla gestione delle acque pubbliche: la giurisdizione spetta al T.A.R.

L'impugnazione di un provvedimento che non concerne opere idrauliche, ma opere civili che non sono rivolte ad incidere, se non in via riflessa e indiretta, sul regime delle acque pubbliche, rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo e non del Tribunale superiore delle acque pubbliche.

Sono escluse dalla giurisdizione del Tribunale superiore delle acque pubbliche le controversie aventi ad oggetto atti solo strumentalmente inseriti in procedimenti finalizzati ad incidere sul regime delle acque, per la cui adozione non s... _OMISSIS_ ...uridiche e tecniche, ritenute dal legislatore necessarie - attraverso la configurazione di uno speciale organo giurisdizionale, nella particolare composizione richiesta - per la soluzione dei problemi posti dalla gestione delle acque pubbliche.

Le controversie relative alla cessazione della precedente gestione del servizio idrico, alle modalità di passaggio al nuovo gestore, ai poteri di intervento dei comuni in quanto proprietari delle reti idriche e l’aspettativa del gestore uscente a conseguire il rimborso degli investimenti effettuati non coinvolgono né direttamente né indirettamente, il regime delle acque pubbliche, per cui non sussiste la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.

Sono escluse dalla giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche le controversie aventi ad oggetto atti solo strumentalmente inseriti in procedimenti finalizzati ad incidere sul regime del... _OMISSIS_ ...