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IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE

GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> TRAP

Appartengono alla cognizione dei Tribunali delle acque pubbliche le controversie connesse alla costruzione o manutenzione di un’opera idraulica (nel caso di specie vasca di accumulo di acque destinate, per interesse pubblico, all’irrigazione dei fondi agricoli).

Appartengono in primo grado alla cognizione dei Tribunali delle acque pubbliche: 1) le controversie, di qualunque natura, riguardanti l'occupazione totale o parziale, permanente o temporanea di fondi e le indennità da esproprio in conseguenza dell'esecuzione o manutenzione di opere idrauliche, di bonifica e derivazione od utilizzazione delle acque; 2) le controversie per risarcimenti danni dipendenti da qualunque opera eseguita dalla pubblica amministrazione o da qualunque provvedimento emesso dall'autorità amministrativa incidente, sul regolare regime delle acque pubbliche. In tale quadro rientrano opere idrauliche, destinate alla bonifica di un torrente.

Spettano al giudice specializzato in materia di acque pubbliche (tribunale regionale delle acque) le controversie nelle quali vi sia la valutazione di scelte della p.a. in relazione alla tutela di interessi generali collegati al regime delle acque, mentre sussiste la competenza del g.o. allorché le pretese risarcitorie si ricollegano solo indirettamente e occasionalmente alle vicende relative al governo delle acque.

Sono devolute alla competenza del Tribunale regionale delle acque pubbliche tutte le controversie aventi ad oggetto un'occupazione di fondi che si renda necessaria per la costruzione di un'opera idraulica di derivazione, di utilizzazione o di regolamentazione di acque pubbliche, senza che sia dato distinguere tra occupazioni formalmente e sostanzialmente legittime ed occupazioni prive dei requisiti di legittimità - come quelle che, pur essendo state attuate in base ad un provvedimento legittimo della competente autorità amministrativa, si siano protratte (come verificatosi nella specie) oltre i termini di legge … - ancorché l'interessato, denunciando siffatta illegittimità, chieda il risarcimento del danno che ne è conseguito.

Il TAR ha difetto di giurisdizione in ordine alla costituzione della servitù sotterranea di acquedotto, imposta mediante il decreto di asservimento gravato, riconducibile a posizioni giuridiche di diritto soggettivo che esulano dalla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, per essere ascritte, in ragione dell’oggetto dedotto, alla competenza del giudice del giudice specializzato delle acque pubbliche ovvero il Tribunale Regionale delle Acque pubbliche presso la Corte d’Appello.

La costituzione di servitù sotterranea di acquedotto, imposta mediante il decreto di asservimento, è riconducibile a posizioni giuridiche... _OMISSIS_ ...lano dalla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, per essere ascritte, in ragione dell’oggetto dedotto, alla competenza del giudice del giudice specializzato delle acque pubbliche ovvero il Tribunale Regionale delle Acque pubbliche presso la Corte d’Appello.

Deve escludersi la giurisdizione del giudice ordinario, quale è il TRAP, laddove le controversie sui canoni demaniali non abbiano un mero contenuto patrimoniale ma implichino la verifica dell’azione autoritativa dell’amministrazione sul rapporto concessorio sottostante.

Ai giudizi civili dinanzi al tribunale delle acque si applica il rito previsto dal capo 2 del titolo 4 del R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775, cioè dai suoi articoli da 147 a 210, ma, nella parte in cui quello nulla dispone, in virtù appunto del rinvio imposto dall'art. 208 di quel testo normativo, da considerarsi di natura dinamica o comunque non recettizia, deve applicarsi il codice di procedura civile via via vigente, salve le sole deroghe espressamente previste; deroghe poi da intendersi come esistenti in presenza di esplicite discipline diverse di istituti comuni al processo (civile ed amministrativo, a seconda dell'azione intentata davanti al tribunale superiore) ordinario, oppure dinanzi a regolamentazioni di istituti estranei al vigente processo ordinario, perché disciplinati soltanto dal previgente sistema processuale o perfino in modo del tutto indipendente da quello e dal successivo.

Nel caso in cui l'accertamento della natura demaniale del fosso che separa due fondi contigui, quale canale inserito nel reticolo idrico minore comunale, sia stato effettuato, in via incidentale, al solo fine di determinare la sussistenza del presupposto di applicabilità della normativa in materia di distanza dal confine, non sussiste la competenza funzionale del tribunale regionale delle acque pubbliche.

La domanda di restituzione di un terreno, mediante ripristino nello stato originario, illegittimamente occupato per la realizzazione di un impianto di depurazione e di disinquinamento di un bacino, oppure, oppure, in alternativa, l’adozione del provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR n. 327/2001, va proposta al Tribunale delle Acque Pubbliche.

In tema di occupazioni illegittime per interventi su acque pubbliche, poiché la pretesa dei proprietari dei terreni, sui quali è stata illecitamente costruita un’opera pubblica, ad ottenere il provvedimento di restituzione del bene, attiene ad una posizione giuridica di diritto soggettivo, anche l’azione avverso il silenzio inadempimento sulla relativa istanza, spetta alla cognizione del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche.

Dall'articolo 140, lettere d) ed e) R.D. n. 1775/1933 si evince che le controversie, relative alla determinazione sia dell’indenni... _OMISSIS_ ...azione legittima, sia dell’indennità per imposizione della servitù coattiva di carattere permanente, sia dell’indennizzo per l’occupazione appropriativa e/o abusiva senza titolo, se connesse alla costruzione o manutenzione di un’opera idraulica, spettano alla cognizione dei Tribunali regionali delle Acque Pubbliche.

Ai sensi dell’art. 140, comma 1, lettera “a” del RD 1775/1933 che assegna alla cognizione dei “Tribunali delle acque pubbliche”, “in primo grado”, le controversie “intorno alla demanialità delle acque” va affermata la giurisdizione del TRAP per le controversie che incidono, direttamente o indirettamente, sugli interessi pubblici connessi al regime delle acque, comprese quelle relative alla delimitazione dei bacini lacustri e alla demarcazione fra proprietà privata e demanio idrico.

Nel caso in cui il “petitum sostanziale” dell'azione giurisdizionale consista nell’accertamento di un diritto dominicale, per escludere il carattere demaniale di un corpo idrico, sussiste la giurisdizione del Tribunale regionale delle acque pubbliche.

In tema di acque pubbliche, la norma di cui al R.D. n. 1775 del 1933, art. 140, lett. c), (a mente della quale appartengono, in primo grado, alla cognizione dei tribunali regionali delle acque le controversie aventi ad oggetto qualunque diritto relativo alle derivazioni ed utilizzazioni di acqua pubblica) non comporta la necessità di rimessione alla cognizione del giudice specializzato di tutte le controversie attinenti, direttamente o indirettamente, al regime delle acque pubbliche, presupponendo, per converso, la sola devoluzione, al detto giudice, delle specifiche controversie implicanti la necessità di particolari conoscenze extragiuridiche per la soluzione dei problemi tecnici riconnessivi, con esclusione, pertanto, di ogni questione che, non attenendo al regime delle derivazioni od utilizzazioni di acque pubbliche (e non implicando la soluzione di problemi tecnici, ma solo di tematiche squisitamente giuridiche), possa influire solo indirettamente su tale regime.

In tema di riparto di competenza fra giudice ordinario e tribunale regionale delle acque pubbliche, non rientrano nella cognizione del giudice specializzato le controversie che, pur ricollegandosi al presupposto della sussistenza di una concessione di acqua pubblica, non investano la legittimità o la portata di quest'ultima e non tocchino, quindi, i relativi interessi pubblici, ma riguardino esclusivamente reciproci obblighi negoziali tra le parti, previsti da fonti contrattuali che semplicemente presuppongano l'attuazione e l'esercizio dei diritti di uso delle acque, di modo che non sia necessaria un'indagine sul contenuto e sui limiti della concessione al fine di individuarne la portata e gli effetti e di stabilir... _OMISSIS_ ...itudine ad incidere, modificandoli, sui rapporti tra le parti.

Ai sensi dell’art. 140, Regio decreto 11/12/1933, n.1775, la giurisdizione del Giudice specializzato in materia di acque pubbliche, sussiste ogniqualvolta l'atto impugnato, ancorché proveniente da organi dell'Amministrazione pubblica non preposti alla cura degli interessi del settore delle acque pubbliche, abbia tuttavia una immediata incidenza sull'uso di queste ultime, interferendo così con le funzioni amministrative relative a tale uso; rientrano in questa ipotesi i provvedimenti che concorrono in concreto a disciplinare la gestione e l'esercizio delle opere idrauliche o a determinare i modi di acquisto dei beni necessari all'esercizio e alla realizzazione delle opere stesse, o a stabilire o modificarne la localizzazione o a influire nella loro realizzazione.

Competono al Tribunale regionale delle acque le controversie nelle quali vi sia la val... _OMISSIS_ ...