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Tariffe da applicare all'utenza del demanio portuale

DEMANIO E PATRIMONIO --> DEMANIO --> DEMANIO PORTUALE --> TARIFFE PER SERVIZI ALL'UTENZA

La concessione per occupazione aree e fabbricati nell’ambito portuale non riguarda un rapporto bilaterale, nella cui economia possono sindacarsi eventuali comportamenti in violazione della buona fede o dell’affidamento altrui: un’autorità portuale deve amministrare i beni demaniali al fine di trarne il massimo profitto, avendo riguardo anche allo sviluppo dell’economia del porto e del territorio che si avvale dei servizi costieri.

Le tariffe e i tributi portuali sono configurabili quali vere e proprie tasse e non quali corrispettivi di specifici servizi, poiché non derivanti da un rapporto contrattuale fra la nave e il fornitore, ma istituiti quale strumento, attraverso cui la nave concorre al funzionamento generale del porto, ovvero alle spese di manutenzione, funzionamento e sicurezza, da assicurare i... _OMISSIS_ ...r />
Hanno natura di corrispettivi i proventi effettuati da fornitori a fronte di un rapporto contrattuale, come i servizi tecnico-nautici e simili, per i quali le imprese portuali hanno soltanto un obbligo di pubblicità e comunicazione all’Autorità, portuale o marittima, a norma 16, co. 5, legge 84/1994.

La base normativa per l’istituzione delle tasse di imbarco e di sbarco nei porti non può essere individuata solo nell’art. 1, co. 984, legge 296/2006, che consente alle autorità portuali di applicare un’addizionale su tasse, canoni e diritti per l’espletamento dei compiti di vigilanza e per la fornitura di servizi di sicurezza, previsti nei piani di sicurezza portuali; vengono in rilievo, infatti, anche gli art. 6, 13 e 16 legge 84/1994, il D.M. 14.11.1994 sull’identificazione dei servizi di interesse generale nei porti, da fornire a titolo oneroso all’utenza portuale, non... _OMISSIS_ ...ntroduzione, in data 1.7.2004, del nuovo capitolo XI-2 della Convenzione internazionale Solas 74 (Misure speciali per migliorare la security marittima – International Ship Port Port Security – ISPS), il Regolamento CE 725/2004 del 31 marzo 2004, la direttiva 2005/65/CE e il Piano Nazionale di Sicurezza Marittima.

Il principio del “chi usa paga”, sancito a livello comunitario, comporta che l’Autorità Portuale possa rivalersi delle spese a carattere generale affrontate sui fruitori del servizio.

La determinazione dei diritti portuali per le operazioni di imbarco e di sbarco di passeggeri e veicoli richiede la preventiva acquisizione del parere del Comitato Portuale.

Gli sgravi dalle tariffe portuali, in ragione della frequenza degli approdi e della data di fabbricazione delle navi, richiedono un’attenta valutazione in rapporto alla normativa comunitaria in materia di liberalizzazio... _OMISSIS_ ...ittimi tra Stati membri e fra Stati membri e Paesi terzi (Regolamento CE n. 4055/86).

Le tariffe applicate all'utenza per la gestione della stazione marittima e di servizi di supporto passeggeri non riguardano la fiscalità portuale minore a titolo di tasse e sopratasse o tributi marittimi (di ancoraggio, sui carri ferroviari, passeggeri in taluni porti, di stazionamento, sbarco e imbarco merci, e quant’altro): si è pertanto al di fuori di prestazioni patrimoniali imposte di natura tributaria e dall'ambito di applicazione dell'art. 23 Cost..

La previsione degli importi stabiliti a titolo di servizi generali fruiti dai passeggeri trova la sua fonte in più disposizioni normative, anteriori all’art. 1, co. 984, legge 296/2006 e, non essendo servizi fondati su meccanismi di prezzo a consumo per il concreto uso da parte di ogni singolo fruitore, i rispettivi prelievi neanche possono essere predeterminati secon... _OMISSIS_ ...e non in base a scelta discrezionale legata ai costi effettivi sopportati per l’approntamento del particolare servizio d’interesse pubblico a favore della generalità degli utenti.

L'onere di esazione delle tariffe applicate all'utenza portuale per la fruizione dei servizi generali portuali incombe in capo alle compagnie di navigazione nella loro qualità di gestori dei servizi marittimi alla stregua del vincolo intercorrente tra l’armatore e l’utente nelle operazioni di imbarco e sbarco passeggeri o veicoli delineato dagli artt. 2 e 3 legge 135/1977 in ordine alla corresponsabilità per l'adempimento delle obbligazioni assunte suo tramite in occasione dell'approdo della nave, in cui la rappresentanza sostanziale costituisce nella specie un elemento naturale del rapporto di viaggio.

Non contrasta con i principi comunitari in materia di libera concorrenza fra i porti la previsione di una tariffa ... _OMISSIS_ ...parte dell'utenza di prestazioni garantite nell’interesse stesso del pubblico (gestione stazione marittima e servizi di supporto passeggeri): invero, è pure principio generale, sancito a livello comunitario, del «chi usa paga», che comporta il rivalersi della spesa sui fruitori in via generale del servizio, il quale d’altro lato non può gravare in termini di costi direttamente e totalmente a carico del bilancio dell'Autorità portuale.