Mutamento di destinazione di uso di un immobile con e senza realizzazione di opere edilizie

TITOLO EDILIZIO --> MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO --> MUTAMENTO CON OPERE

A fronte di un mutamento rilevante della destinazione d’uso, sia perché implicante una migrazione dell’attività da esercitare da una all’altra delle categorie funzionali ex art. 23-ter, co. 1, del TU edilizia, sia perché altresì accompagnato da opere edilizie, si deve concludere che – dal punto di vista del titolo edilizio occorrente – non possa essere sufficiente procedere nelle forme della SCIA bensì occorra preventivamente munirsi di un permesso di costruire.
Il mutamento di destinazione di uso di un immobile attuato attraverso la realizzazione di opere edilizie, qualora venga realizzato dopo l'ultimazione del ... _OMISSIS_ ...rante la sua esistenza, configura in ogni caso un'ipotesi di ristrutturazione edilizia secondo la definizione fornita dall'art. 3, comma 1, lett. d) del cit. T.U., in quanto l'esecuzione dei lavori, anche se di entità modesta, porta pur sempre alla creazione di "un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente". L'intervento rimane assoggettato, pertanto, al previo rilascio del permesso di costruire con pagamento del contributo di costruzione dovuto per la diversa destinazione.
Al fine di ritenere configurabile il mutamento di destinazione d'uso di un immobile previa esecuzione di opere edilizie sono irrilevanti le modifiche - recentemente apportate D.L. n. 133 del 2014, art. 17, convertito dalla L. n. 164 del 2014, al D.P.R. n. 380 del ... _OMISSIS_ ...l quale, nell'estendere la categoria degli interventi di manutenzione straordinaria al frazionamento o accorpamento di unità immobiliari con esecuzione di opere, se comportante variazione di superficie o del carico urbanistico, richiede comunque che rimangano immutate la volumetria complessiva e la originaria destinazione d'uso.
Se il cambio di destinazione d’uso avviene fra categorie edilizie omogenee il carico urbanistico non subisce un aggravio e la variazione d’uso è irrilevante dal punto di vista urbanistico e libera; se il mutamento di destinazione d’uso avviene fra categorie edilizie non omogenee, la variazione comporta un aumento della domanda di infrastrutture e servizi e pubblici cioè un maggior carico urbanistico ed è soggetto a s.c.i... _OMISSIS_ ...rsa disposizione regionale e salvi gli immobili ricadenti in zona A.
A proposito di mutamento di destinazione di uso di un immobile attuato attraverso la realizzazione di opere edilizie, qualora esso venga realizzato dopo l'ultimazione del fabbricato e durante la sua esistenza, si configura in ogni caso un'ipotesi di ristrutturazione edilizia secondo la definizione fornita dal D.P.R. n. 380 del 2001, art. 3, comma 1, lett. d), in quanto l'esecuzione dei lavori, anche se di entità modesta, porta pur sempre alla creazione di un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.
Il mutamento di destinazione d’uso con opere del locale tecnico non è riconducibile ad alcuna delle fattispecie di difformità per le quali il d.P.R. 380/01 pre... _OMISSIS_ ...ne in pristino o altre sanzioni, a maggior ragione se il mutamento ad uso abitativo della originaria destinazione del locale tecnico è compatibile con la destinazione d’uso urbanistico (residenziale) della zona ove è ubicato l’immobile.
Le opere interne e gli interventi di ristrutturazione, come pure quelli di manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, necessitano del preventivo rilascio del permesso di costruire ogni qual volta comportino mutamento di destinazione d'uso.
Necessita di permesso di costruire la realizzazione di un bagno nel locale sottoscala che comporti un'aumento della superficie residenziale.
Il mutamento di destinazione d'uso “strutturale” (e, cioè, connesso e conseguen... _OMISSIS_ ...ne di opere) necessita di apposito titolo concessorio il cui difetto legittima la demolizione delle opere stesse.
Il cambio d'uso che comporti un aumento delle superficie è qualificabile quale intervento di ristrutturazione edilizia, ex art. 10 co. 1, lett. c), D.P.R. 380/2001, con conseguente necessità di permesso di costruire e assoggettabilità dello stesso all’ingiunzione di demolizione ex art. 33 D.P.R. 380/2001.
In tema di reati edilizi, gli interventi di ristrutturazione edilizia necessitano di permesso di costruire sia nel caso in cui comportino mutamento di destinazione d'uso tra categorie funzionalmente autonome dal punto di vista urbanistico sia nel caso in cui, se eseguiti nei centri storici, comportino il mutamento della destinazione... _OMISSIS_ ...rno di una stessa categoria omogenea; diversamente, se eseguiti fuori dei centri storici, gli stessi sono eseguibili in base a denuncia di inizio attività (DIA) qualora comportino il mutamento della destinazione d'uso all'interno di una stessa categoria omogenea.
Sussiste mutamento di destinazione con opere in caso di mutamento di destinazione d'uso di un capannone agricolo in officina con ampliamento e ristrutturazione del manufatto originario.
L'art. 10, co. 2, D.P.R. 380/2001 ha rimesso alle Regioni la determinazione dei mutamenti d'uso di immobili subordinati a d.i.a. e di quelli invece subordinati a permesso di costruire; in Campania ai sensi dell'art. 2 L.R. 19/2001 sono realizzabili tramite d.i.a. solo quei mutamenti che non comportino interven... _OMISSIS_ ...zione dell'aspetto esteriore, e di volumi e di superfici, sempre che la nuova destinazione sia compatibile con le categorie consentite dalla strumentazione urbanistica per le singole zone territoriali omogenee; in caso contrario, occorre il permesso di costruire.
Il mutamento di destinazione d’uso di un immobile deve essere autorizzato mediante rilascio del permesso di costruire, qualora sia effettuato mediante opere, o qualora comporti un mutamento tra categorie edilizie funzionalmente autonome e non omogenee, in tali casi integrando una modificazione edilizia che incide sul carico urbanistico.
TITOLO EDILIZIO --> MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO --> MUTAMENTO SENZA OPERE
Il cambio di destinazione d’uso privo di opere tra... _OMISSIS_ ...funzionalmente autonome e, dunque, idoneo ad incidere sul carico urbanistico, è soggetto a permesso di costruire.
Anche il mutamento di destinazione d'uso senza opere necessita di permesso di costruire quando si verifica un passaggio tra categorie urbanistiche autonome, ovvero nel caso in cui avvenga nei centri storici.
In tema di reati edilizi, il mutamento di destinazione d'uso senza opere è assoggettato a SCIA, purché intervenga nell'ambito della stessa categoria urbanistica, mentre è richiesto il permesso di costruire per le modifiche di destinazione che comportino il passaggio di categoria o, se il cambio d'uso sia eseguito nei centri storici, anche all'interno di una stessa categoria omogenea.
Il mutamento di destinazione d'uso senza... _OMISSIS_ ...ettato a SCIA, purché intervenga nell'ambito della stessa categoria urbanistica, mentre è richiesto il permesso di costruire per le modifiche di destinazione che comportino il passaggio di categoria.
Il mutamento d’uso dell...


...continua.  Qui sono visibili 8000 su 11648 caratteri complessivi dell'articolo.

Il presente articolo è un'aggregazione di sintesi giurisprudenziali estrapolate da un nostro codice o repertorio. Il cliente può acquistare - quando superiore a una certa lunghezza - il semplice articolo così come appare in questa pagina, senza gli omissis e senza la limitazione quantitativa. Tuttavia, nel caso occorrano informazioni più complete, si invita ad acquistare il codice o repertorio, dove le sintesi qui visibili sono associate agli estremi e agli estratti originali delle sentenze a cui si riferiscono (vedasi il sampler del prodotto).

Acquista per soli 2,00 € l'articolo, che ti verrà inviato via mail e che potrai scaricarti dalla tua area privata nella sua interezza e senza omissis.

Acquista articolo