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IL CODICE DEL PIANO CASA

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> NATURA ECCEZIONALE

Il carattere derogatorio del Piano Casa implica una stretta interpretazione delle sue norme, senza che siano possibili interpretazioni estensive che possono condurre a stravolgere l’ordinata pianificazione del territorio.

La disciplina regionale del piano casa riguarda e si applica agli ampliamenti, con o senza demolizione e ricostruzione, da essa direttamente disciplinati, senza potersi estendere agli ampliamenti previsti dagli strumenti urbanistici comunali, che rimangono disciplinati dalla normativa che li ammette.

La legge regionale n. 19/2009 si caratterizza per l'introduzione di norme eccezionali, derogatorie e temporanee - come tali, destinate a prevalere sulle norme urbanistiche ordinarie e ad operare per un periodo di tempo limitato - che si applicano sull'intero territorio regionale. Da tali premesse discende che, trattandosi di disposizioni eccezionali, esse non trovano applicazione oltre i casi e i tempi in esse considerati, anche in ragione del principio generale scolpito dall'art. 14 delle disposizioni sulla legge in generale del codice civile.

La normativa sul c.d. ‘piano casa ’ è non già di condono o di sanatoria, bensì, riflettendo l'esigenza di promuovere gli investimenti privati nel settore dell'edilizia, una disciplina di natura eccezionale in relazione a specifici interventi, destinata ad operare per un arco temporalmente limitato, sempre dietro presentazione di un'istanza che deve precedere la loro esecuzione e da cui deve, peraltro, emergere la rispondenza degli interventi medesimi alle specifiche finalità perseguite dal legislatore regionale.

La natura derogatoria e temporanea del Piano Casa implica una stretta interpretazione delle sue norme, senza interpretazioni estensive che potrebbero condurre a stravolgere l’ordinata pianificazione del territorio.

Le norme del piano casa sono di stretta interpretazione e non sono applicabili analogicamente in quanto norma di carattere eccezionale.

La L.R. Lombardia n. 13/2009, più che eccezionale, deve meglio qualificarsi come legge speciale e temporanea, idonea a dettare una regola che, benché derogatoria della disciplina ordinaria, si pone come regola generale per i casi e nei tempi in essa previsti, e quindi non si presta all’applicazione del divieto di interpretazione estensiva.

La natura eccezionale e temporanea del piano casa non consente interpretazioni estensive, che finirebbero per stravolgere, oltre ogni ragionevole limite, la pianificazione... _OMISSIS_ ...

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