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OCCUPAZIONE LEGITTIMA DI BENI PRIVATI PER PUBBLICA UTILITÀ

OCCUPAZIONE --> IMMISSIONE IN POSSESSO --> PROVA

In tema di occupazione destinata alla realizzazione di un'opera pubblica, poiché la legge richiede per la prova dello spossessamento la formale redazione del verbale di consistenza e di immissione in possesso, quale atto scritto ad substantiam, è inammissibile la prova testimoniale espletata a norma dell'art. 2724 c.c. n. 1, posto che per gli atti a forma solenne l'art. 2725 c.c. limita le deroghe al divieto di prova testimoniale al caso di cui all'art. 2724 n. 3.

La ricomprensione del bene nel corpo del decreto d’occupazione e del verbale di immissione in possesso, fondano certamente una presunzione d’effettivo impossessamento dell’immobile, da parte della P. A.; tale presunzione non è assoluta, bensì relativa, in quanto superabile, mediante la prova contraria; deve ritenersi che quest'ultima ben possa essere fornita, non solo dalla P.A., beneficiaria dell’esproprio, ma anche da altri soggetti, titolari di una posizione giuridica convergente rispetto a quella della p.a. e dal complesso degli elementi di prova, ricavabili dagli atti acquisiti al giudizio, valutati nel loro complesso e secondo una prospettiva sostanziale – finalistica (nel caso di specie sospensione dei lavori e richiesta di titolo edilizio da parte del proprietario).

Va esclusa l'efficacia probatoria degli stati di consistenza, i quali non costituiscono documenti idonei a comprovare l'immissione dell'Amministrazione nel possesso dei fondi, limitandosi ad attestare l'accesso dei tecnici per l'esecuzione di un'operazione non necessariamente propedeutica all'occupazione d'urgenza, ma volta soltanto alla più precisa identificazione del bene, alla sua analitica descrizione ed al suo apprezzamento, in funzione della determinazione dell'indennità provvisoria.

Dopo l'adozione e l'esecuzione del provvedimento di occupazione d'urgenza, l'eventuale permanenza nel godimento del fondo del proprietario o di altri soggetti, che vantino diritti di natura reale o personale sullo stesso, deve ascriversi a mera tolleranza della pubblica amministrazione, dovendosi presumere, sulla base del verbale di consistenza e di immissione in possesso - salvo prova contraria - che il beneficiario del provvedimento di occupazione si sia effettivamente impossessato dell'immobile.

Se, nel sistema della L. n. 1/1978, art. 3, applicabile ratione temporis, per configurare un'occupazione legittima, era necessaria - perché imposta ad substantiam - la redazione del verbale d'immissione in possesso avente natura di atto pubblico, ne discendeva che in suo difetto era inammissibile alcuna alternativa probatoria, quale la prova testimoniale, stante il chiaro disposto preclusivo dell'art. 2724 c.c., comma 1, n. 3 - art. 2725 cpv. c.c..

Nell'ipotesi di avvenuta redazione del... _OMISSIS_ ...mmissione in possesso, devesi presumere - salvo prova contraria - che il beneficiario del provvedimento di occupazione si sia effettivamente impossessato dell'immobile e che sia il proprietario che gli eventuali altri soggetti aventi diritto al godimento del fondo siano consapevoli dell'avvenuto loro spossessamento e dell'acquisto del possesso del bene da parte di altro soggetto.

La prova che, nonostante la redazione del relativo verbale, l'immissione nel possesso non sia in realtà avvenuta e/o che sia avvenuta soltanto formalmente, non può essere data dimostrando che i lavori per la realizzazione dell'opera pubblica sono iniziati quasi un anno dopo la presa di possesso del bene, posto che la data di inizio dei lavori è richiesta soltanto al fine di verificare la decadenza della dichiarazione di p.u. e non anche quale condizione della regolare esecuzione e/o dell'efficacia del provvedimento ablatorio.

OCCUPAZIONE --> IMMISSIONE IN POSSESSO --> PROVA --> ONERE DELLA PROVA

Avvenuta l'immissione in possesso in conseguenza della formale redazione del relativo verbale non è più sul proprietario che incombe la prova di aver sofferto la perdita del possesso dell'immobile, ma è proprio il beneficiario del provvedimento di occupazione che deve dimostrare la mancata esecuzione (in tutto o in parte) del provvedimento amministrativo ablatorio e che comunque al proprietario sia stata lasciata (in tutto o in parte) la disponibilità del bene.

In presenza di occupazione, deve presumersi l'immissione in possesso dell'occupante, sicché, ove quest'ultimo intenda contestare che tale effetto si sia in concreto prodotto, ricade su di lui l'onere di provare che non c'è stato il materiale spossessamento del proprietario, trattandosi di fatto modificativo o estintivo della pretesa indennitaria azionata nei suoi confronti.

La formale redazione di un verbale di immissione in possesso fa presumere che la P.A. si sia effettivamente impossessata dell'immobile e che il proprietario di questo subisca il duplice danno di aver perso la facoltà di godimento del bene e di vedersi limitata la facoltà di disporne, spettando alla P.A. l'onere di dimostrare la mancata effettiva presa di possesso dell'immobile. Al riguardo la parte non può derivare da proprie dichiarazioni elementi di prova a proprio favore e solo la non contestazione o l'ammissione di controparte possono esonerare dall'onus probandi.

La perdita del godimento del bene da parte del proprietario - esercitato direttamente o, indirettamente, per il tramite dell'affittuario - costituisce di per sé nocumento patrimoniale per il proprietario medesimo e grava sull'occupante l'onere di provare, eventualmente, che l'affittuario, per tolleranza dell'occupante, abbia continuato a fruire del terreno, versando i relat... _OMISSIS_ ...vestendo la prova fatti estintivi o delimitativi del diritto risarcitorio del proprietario.

Al fine di conseguire l'indennità di occupazione, il privato è tenuto a dare prova dello spossessamento, ove contestato, nonché della sua decorrenza, mediante produzione del verbale dello stato di consistenza e d'immissione in possesso, la cui mancanza non è surrogabile mediante assunzione di prove testimoniali.

Il verbale di immissione in possesso fa presumere il venir meno del godimento del bene da parte del proprietario, con la conseguenza che il beneficiario dell'occupazione ha l'onere di fornire la prova contraria del perdurante godimento pieno da parte del proprietario dopo l'emissione del decreto di occupazione, senza nocumento alcuno per la sua redditività effettiva o potenziale.

Non è sul proprietario che incombe la prova di aver sofferto la perdita del possesso dell'immobile, bensì è il beneficiario del provvedimento di occupazione a dover dimostrare la mancata esecuzione del provvedimento amministrativo di occupazione.

La formale redazione di un verbale di immissione in possesso, in conseguenza della pronuncia di un decreto di occupazione, non resta priva di rilevanza, ma fa presumere che il beneficiario dell'occupazione stessa si sia effettivamente impossessato dell'immobile; in tal caso grava sul beneficiario dell'occupazione l'onere della prova che malgrado tanto l'operazione della redazione dello stato di consistenza, quanto quella della formale immissione in possesso dell'occupante, pur risultante da un verbale, il provvedimento suddetto non abbia avuto in realtà pratica attuazione, per essere l'immobile egualmente rimasto nel possesso giuridico e materiale del proprietario.

L'estensione dell'area occupata deve essere desunta anzitutto (e soltanto) dal verbale di immissione in possesso, facendo lo stesso presumere che la P.A., beneficiarla dell'occupazione stessa, si sia effettivamente impossessata dell'immobile e che il proprietario di questo subisca, durante l'occupazione, il duplice danno di aver perso la facoltà di godimento del bene e di vedersi limitata la facoltà di disporne; al beneficiario del provvedimento di occupazione è data facoltà di dimostrarne la mancata esecuzione (in tutto o in parte).

Non incombe sul proprietario la prova di aver sofferto la perdita del possesso dell'immobile, ma sul beneficiario del provvedimento di occupazione ed autore del verbale di immissione in possesso, che deve dimostrare ciò malgrado la mancata esecuzione del provvedimento amministrativo ablatorio; siffatta prova non può ritenersi raggiunta per il solo fatto che non sia stata realizzata sul fondo in questione l'opera pubblica, dovendo con essa invece dimostrarsi che il possesso materiale dell'immobile sia rimasto al propri... _OMISSIS_ ... verbale.

La presunzione di reale e completo impossessamento del fondo evincibile dall'avvenuta redazione del verbale di consistenza ed immissione nel possesso, è da comprendere fra quelle iuris tantum, che ammette, dunque, tutti gli interessati, ed in particolar modo il proprietario a dimostrare la mancata effettiva esecuzione del provvedimento amministrativo e/o che pur dopo l'adozione e l'esecuzione del provvedimento di occupazione d'urgenza, la loro permanenza nell'immobile abbia costituito esercizio di possesso tutelabile.

Allorchè sia prodotta o provata l'autorizzazione all'occupazione, è il beneficiario di essa che deve dare prova della mancata esecuzione del provvedimento.

Una volta provata l'autorizzazione all'occupazione e l'intervenuta trasformazione delle aree occupate che presuppone tale vicenda di fatto, deve ritenersi dimostrato dal legittimato che chieda di determinare l'inden... _OMISSIS_ ...