Abusi su beni culturali: ordine di reintegrazione

I poteri ministeriali di provvedere in caso di abusi su beni culturali mediante esecuzione d'ufficio a spese dell'obbligato (art. 131 D. Lgs. 490/1999) sono subordinati alla inottemperanza all'ordine di ripristino impartito al responsabile dell’abuso e non alla inerzia del comune, il quale, beninteso, può sempre attivarsi nell’esercizio dei propri poteri di controllo dell’attività urbanistica ed edilizia, il che spiega la ragione del suo coinvolgimento nella procedura.

In caso di abuso su bene culturale è illegittimo il provvedimento che ordini la rimozione dell'intera opera e non contenga alcuna valutazione sulla possibilità di limitare il ripristino alle sole parti difformi.

La violazione del termine per l'adozione del provve... _OMISSIS_ ...atorio di cui all'art. 59, co. 2, legge 1089/1939 non determina l'illegittimità dell'ordine di ripristino, poiché non è un termine previsto a pena di decadenza.

È illegittimo il provvedimento adottato in applicazione dell'art. 160 d. lgs. 42/2004, secondo cui il responsabile di danni arrecati ai beni culturali derivanti dalla violazione degli obblighi di protezione e di conservazione è sanzionato con l’esecuzione a sue spese delle opere necessarie alla reintegrazione, qualora il responsabile non potesse avere conoscenza del carattere storico artistico del bene per la mancanza della trascrizione nei registri immobiliari della declaratoria di interesse storico-artistico.