La compatibilità culturale nel rilascio del titolo edilizio

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> COMPATIBILITÀ CULTURALE

Nei confronti di un bene culturale situato in posizione ravvicinata ad immobili privati le aspettative di questi ultimi a modificare lo stato dei luoghi sono inevitabilmente recessive, non solo se le nuove opere si collocano fuori scala ma anche se hanno una consistenza materiale sufficiente a entrare in conflitto con lo spazio del bene culturale.

La disciplina degli interventi consentiti sugli immobili gravati da vincolo di interesse storico-artistico si rinviene nel Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42), onde nessun pregiudizio può derivare ad essi dalla normativa comunale, restando in ogni caso impregiudicati il regime degli interventi ammessi... _OMISSIS_ ...e in materia autorizzatoria in capo alla competente Soprintendenza secondo la disciplina propria dettata dal richiamato Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Costituisce provvedimento vincolato il diniego di installazione di opere che risultano in aperto contrasto con il decreto di vincolo archeologico (nella specie gazebo, ombrelloni di paglia, pavimentazione e percorsi in legno e due fabbricati in legno adibiti a deposito degli attrezzi, laddove il decreto vieta la posa in opera di manufatti anche a carattere precario, di qualsiasi natura e finalità, come chioschi, cabile, capannoni di rimessaggio natanti, ecc) e ciò anche se amministrazioni diverse risultano aver diversamente valutato tali profili.

Al procedimento di accertamento della c... _OMISSIS_ ...n il vincolo archeologico non può essere applicata la giurisprudenza riferita al diverso procedimento di cui all’art. 159 del codice dei beni culturali e del paesaggio di annullamento ministeriale del nulla osta paesaggistico.

E' illegittimo il provvedimento negativo con il quale la Soprintendenza si limita a ritenere l’incompatibilità di un progetto di parcheggio con la valenza architettonica di pregio di una chiesa, senza però specificare sotto quale profilo e per quale ragione essa verrebbe ad essere lesa dalla realizzazione di un parcheggio sotterraneo e senza nemmeno indicare le modifiche eventualmente necessarie al progetto per renderlo compatibile – ove possibile – con la tutela del patrimonio culturale insistente nell’area... _OMISSIS_ ... Prescrizioni regolamentari comunali non limitate agli aspetti compositivo-architettonici appaiono incidere sulla competenza esclusiva della Soprintendenza in materia di tutela dei beni culturali e travalicare la portata delle competenze demandate alla amministrazione comunale, che non potrebbe, seppur nel lodevole intento di salvaguardare detti valori, introdurre nel sistema prescrizioni non già limitative, ma impeditive in via assoluta, per intere categorie di immobili, della espressa previsione contemplata in una disposizione nazionale.

Il divieto di modificare le cose immobili di importanza artistica non è assoluto, ma può essere rimosso dalle prescritte autorizzazioni rilasciate dalle competenti autorità amministrative.

In tema di beni cul... _OMISSIS_ ...;apprezzamento tecnico della Soprintendenza è esclusivo e completo: non si tratta qui di un vincolo da solo cogestire, né geneticamente, né funzionalmente; e la valutazione che presiede alla dichiarazione di bene culturale (come alla tutela di rispetto dell’art. 45 d.lgs. 42/2004) è una valutazione tecnica piena e non di mera legittimità.

Il giudice amministrativo non può svolgere sul progetti di restauro un apprezzamento di merito discorde da quello tecnico espresso dall’organo amministrativo a ciò deputato dalla legge.

La circostanza che altra amministrazione - priva di competenze circa la tutela dei beni culturali - abbia concesso un contributo per la realizzazione di un progetto è priva di influenza in ordine alla legittimità del... _OMISSIS_ ...oprintendenza sul progetto stesso.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> COMPATIBILITÀ CULTURALE --> COMPETENZA

Mentre l'attività di valorizzazione del bene culturale deve essere il frutto di un intervento coordinato che veda coinvolti tutti i soggetti pubblici interessati, l'attività di tutela rappresenta prerogativa esclusiva dello Stato, in quanto soggetto proprietario del bene, che è quindi responsabile primario della sua conservazione.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> COMPATIBILITÀ CULTURALE --> INERZIA DELLA P.A.

In tema di autorizzazione all’esecuzione di lavori e opere su beni culturali, il silenzio-assenso in precedenza previsto dall’art. 22, comma 4 del d.lgs. 42/2004 (codice... _OMISSIS_ ...rali e del paesaggio), è stato sostituito con il d.lgs. 156/2004 da una complessa procedura che prevede la diffida a provvedere e poi il ricorso al rito sul silenzio.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> COMPATIBILITÀ CULTURALE --> LIBERALIZZAZIONE

La materia della tutela dei beni architettonici ed artistici non è compresa tra quelle elencate ove vige il principio secondo cui, in forza dell’art. 3, comma 1, del d. n. 138/2011, l'iniziativa e l'attività economica privata sono libere ed è permesso tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge.