ESPROPRIAZIONE PER P U

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Indennità di espropriazione nelle regioni e province autonome di Trento e di Bolzano

Il sistema disciplinante il compenso per l'acquisizione del bene di proprietà privata all'ente pubblico regolato, nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano, dalla L.P. n. 10/1991, modificata dalla L.P. n. 1/1997, appare mutato da recenti interventi legislativi, riconoscibili nella L.P. Bolzano n. 4/2008 e nella L.P. n. 9/2009 . Tali interventi appaiono, in primo luogo, dettati dalla necessità di adeguare la legislazione provinciale alla nuova normativa statale in mate ...

Indennità di occupazione: termine iniziale e termine finale

L'indennità per l'occupazione d'urgenza di un immobile spetta soltanto per il periodo di occupazione legittima, non anche per il periodo successivo in cui l'occupazione si sia, eventualmente, protratta, atteso che, decorso il tempo dell'occupazione temporanea, in carenza del decreto di esproprio, o essa prosegue come occupazione illecita se il terreno non è stato definitivamente trasformato con l'opera di pubblica utilità per la quale avvenne l'occupazione, ovvero, se si è ...

Esigibilità dell'indennità di occupazione

Il diritto all'indennità di occupazione matura al compimento di ciascuna annualità sì che è a ciascuna di esse che devesi correlare il computo della frazione dovuta.

Indennità di occupazione, natura e profili generali

L'indennità di occupazione legittima serve a compensare il proprietario della mancata disponibilità dei frutti che avrebbe percepito periodicamente ed è irrilevante che essa venga liquidata sulla base del computo degli interessi legali sull'indennità di espropriazione, non valendo l'adozione di un simile criterio a trasformare in obbligazione di interessi quella che rimane un'obbligazione di reintegrare il proprietario rispetto al pregiudizio subito in conseguenza del mancato godimento del bene.

Parametro dell'indennità di occupazione per pubblica utilità: profili generali

In fattispecie in cui i suoli occupati hanno destinazione agricola, trova applicazione l'art. 20 comma 3 L. n. 865 del 1971 (applicabile ratione temporis), che dispone la stima dell'indennità “'in una somma pari, per ciascun anno di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area da occupare, calcolata a norma dell'art. 16 ovvero per ciascun mese o frazione di mese di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità annua". ...

Parametro dell'indennità di occupazione in caso di esproprio di aree edificabili

Nel caso di occupazione preordinata alla successiva espropriazione, quando si tratti di suoli a vocazione edificatoria e non vi siano disposizioni che fissino criteri diversi, l'indennità di occupazione deve essere liquidata in misura corrispondente ad una percentuale dell'indennità che è (o sarebbe) dovuta per l'espropriazione dell'area occupata e non con riferimento al valore venale del bene.

Parametro dell'indennità di occupazione in caso di esproprio di aree non edificabili

L'indennità di occupazione relativa ad aree inedificabili va calcolata per ogni anno di occupazione in misura pari a 1/12 dell'indennità di esproprio; sulle somme dovute a titolo indennità di occupazione vanno altresì corrisposti gli interessi legali, con decorrenza dalla scadenza di ciascuna annualità sino al momento del deposito presso la Cassa DDPP.

Indennità di occupazione: momento di ricognizione del valore del bene

Il diritto alla indennità di occupazione matura al compimento di ciascuna annualità, per cui è a ciascuno di questi momenti che deve essere calcolato il parametro di riferimento, che è quello del valore venale attuale del bene, passibile nel tempo di variazioni dipendenti dallo specifico mercato immobiliare di riferimento.

Indennità di espropriazione e irpef

La disciplina transitoria di cui al comma 9 dell'art. 11 L. n. 413 del 1991 prevede con una parziale retroattività, la tassazione di plusvalenze percepite prima dell'entrata in vigore della legge, sempre che che nel triennio successivo al 31 dicembre 1988 siano intervenuti sia il titolo, fonte della plusvalenza, sia la percezione della somma.

Indennità di espropriazione per pubblica utilità: aree edificabili da urbanizzare e urbanizzate

In ipotesi di area edificabile (per essere inclusa nel caso di specie in zona B), in conseguenza della dichiarazione d'illegittimità costituzionale dei commi 1 e 7 bis dell'art. 5 bis, L. n. 359 del 1992 (sentenze Corte Cost nn. 348 e 349 del 26/10/2007) e in forza dell'art. 37 TU cit. (come modificato dall'art. 2, co. 89,L. n. 244 del 2007), l'indennità di esproprio deve essere stimata secondo il valore di mercato dell'area espropriata.

Indennità di espropriazione di aree edificabili: l. 219/1981

Ai sensi dell'art. 80 della L. n. 219/1981, l'unico criterio applicabile ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio è quello speciale stabilito dalla L. 15 gennaio 1885, n. 2892, art. 13 alla cui stregua deve tenersi conto del valore venale dell'area espropriata, senza che possa farsi distinzione a seconda che questa sia o meno edificabile.

Indennità di espropriazione: aree edificate

L'espropriazione del fabbricato va indennizzata secondo il valore di mercato dello stesso, estensibile al disfacimento materiale dello stesso per esigenze connesse alla realizzazione dell'opera pubblica.

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