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Parametro dell'indennità di occupazione per pubblica utilità: profili generali

L'indennità di occupazione deve esser liquidata in misura corrispondente ad una percentuale di quella espropriazione, di tal che la determinazione di quest'ultima si riflette necessariamente sulla prima.

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titolo:INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - dieci anni di giurisprudenza
anno:2016
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INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> PARAMETRO


In fattispecie in cui i suoli occupati hanno destinazione agricola, trova applicazione l'art. 20 comma 3 L. n. 865 del 1971 (applicabile ratione temporis), che dispone la stima dell'indennità "'in una somma pari, per ciascun anno di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area da occupare, calcolata a norma dell'art. 16 ovvero per ciascun mese o frazione di mese di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità annua". Il criterio del saggio degli interessi legali, meno favorevole del criterio del "dodicesimo" (corrispondente a un tasso dell'8,33% annuo), invece riguarda i terreni con destinazione edificabile.

Per il periodo di legittima occupazione precedente all'illecita detenzione va corrisposta l'indennità nella misura di un dodicesimo del valore dell'area per ogni anno.

Se è vero che le possibilità edificatorie da considerare ai fini della determinazione dell'indennità di occupazione legittima vanno valutate al momento dell'adozione del relativo decreto autorizzativo, tuttavia va tenuto conto che il diritto all'indennità in questione matura al compimento di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a annualità, per cui è a ciascuno di questi momenti che deve essere calcolato il parametro di riferimento che, per le aree edificatorie, tiene conto del valore attuale del bene, passibile nel tempo, ossia alla scadenza di ciascuna delle annualità successive alla prima, di variazioni dipendenti dall'oscillazione del mercato immobiliare.

L'indennità di occupazione va determinata nella misura percentuale pari al tasso legale degli interessi dell'indennità di espropriazione, come virtualmente determinata alla prima scadenza annuale dell'occupazione legittima o come in concreto determinata al tempo del provvedimento ablativo coincidente con quello finale dell'occupazione in questione, solo allorquando, rispetto alle altre maturate scadenze annuali del diritto, siano rimasti costanti l'uno e/o l'altro di quei valori venali di riferimento.

L'indennità di occupazione delle aree, siccome commisurata a quella di esproprio, deve essere ricalcolata, nella misura in cui quest'ultima è rideterminata.

L'indennità per il periodo di occupazione legittima va parametrata per ogni anno di occupazione legittima al valore che in quell'anno aveva il bene, produttiva di interessi.

Con rif... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... procedimenti ante DPR 327/2001, la norma di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 20, ragguagliante l'indennità di occupazione ad 1/12 annuo dell'indennità di esproprio, resta applicabile ai soli espropri regolati dai VAM, ferma restando l'invocabilità piena dei criterio degli interessi legali annui sull'indennità determinata per tutti i casi di espropriazione delle aree edificate e dei manufatti.

Ove non sia dimostrato che il valore assunto come riferimento per il calcolo dell'indennità di occupazione abbia subito significative variazioni nel periodo compreso tra la scadenza di ciascuna annualità e la liquidazione dell'indennizzo, il mero scarto temporale rilevabile tra la data di liquidazione dell'indennità di espropriazione e la maturazione del diritto all'indennizzo per ciascun anno di occupazione non impedisce di assumere la prima come base di calcolo ai fini della determinazione del secondo.

La determinazione dell'indennità di espropriazione può avere effetti vincolanti ai fini della determinazione dell'indennità di occupazione legittima solo quando si versi in ipotesi di espropriazione dell'intero fondo legittimamente occupato. Non può avere invece una tale efficacia qu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...andosi di espropriazione parziale, l'indennità di occupazione legittima deve essere commisurata a un'indennità di espropriazione virtuale dell'intero fondo occupato anziché a quella effettivamente liquidata.

L'indennità per l'occupazione temporanea preordinata all'asservimento di un immobile a servitù di elettrodotto va liquidata - analogamente a quella relativa all'occupazione preordinata all'espropriazione - in una percentuale dell'indennità che sarebbe dovuta per l'esproprio, se si tratti di suoli edificabili (determinabile in ragione del saggio di interesse annuo), o, se si tratti invece di terreni non edificabili, in base alla regola posta dall'art. 20 delle legge n. 865 del 1975, ossia in una somma pari, per ciascun anno di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione.

L'indennità per l'occupazione temporanea va determinata con riferimento non all'area asservita, bensì a quella occupata, formalmente individuata nel decreto di occupazione temporanea.

Il calcolo dell'occupazione legittima prende spunto dalla determinazione del valore espropriativo del fondo e non già o dalla rivalutazione che il valore espropriativo debba ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l tempo.

L'indennità di occupazione va calcolata in misura di un 1/12 dell'indennità di esproprio per ogni anno (o frazione di anno) di effettiva occupazione con riferimento alla superficie occupata.

L'indennità di occupazione deve esser liquidata in misura corrispondente ad una percentuale di quella espropriazione, di tal che la determinazione di quest'ultima si riflette necessariamente sulla prima.

Come afferma la L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 20, la indennità di occupazione deve calcolarsi, per ciascun anno di durata di essa, in una somma pari ad una percentuale "dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area da occupare" (comma 3), con chiaro riferimento quindi alla indennità virtuale di esproprio. A nulla rileva che le indennità di espropriazioni si siano liquidate e pagate con eventuali maggiorazioni premiali previste per la definizione concordata di esse, dovendosi fare riferimento esclusivo alle indennità di espropriazione che sarebbero spettate (perciò virtuali).

Il terzo comma dell'art. 42-bis del d.P.R. n. 327/01 commisura l'entità dell'indennizzo/risarcimento, per il mancato godimento del bene, ad una percent... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nuo) del valore venale. La stessa misura percentuale non può essere adottata anche per calcolare l'indennità di occupazione legittima, poiché tale misura è quantificata in un dodicesimo del valore del bene per ogni anno di occupazione dall'art. 50 del d.P.R. n.327 del 2001.

Il criterio di computo dell'indennità di occupazione dei cui alla L. n. 865/1971 è stato esteso dal D.P.R. n. 327 del 2001 a tutte le indennità di occupazione, anche quelle di suoli edificabili (art. 50 e art. 22 bis), con una scelta di carattere sistematico della quale non può non tenersi conto nell'interpretazione delle norme previgenti perché esprime una chiara opzione preferenziale per uno dei criteri disponibili in quanto ritenuto maggiormente satisfattivo dell'interesse al congruo indennizzo divisato dall'ordinamento.

L'indennità d'occupazione va determinata in relazione all'indennità d'espropriazione, base di calcolo della prima.

L'indennità di occupazione temporanea spetta per il periodo durante il quale vi è stata occupazione legittima e deve essere quantificata ai sensi dell'art. 50 DPR n. 327/2001.

L'indennità di occupazione va parametrata all... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; di espropriazione, comprensiva del deprezzamento della parte residua.

Il quantum spettante a titolo di indennità di occupazione deve essere liquidato con riferimento a un valore da determinarsi secondo il criterio che dovrebbe essere adottato ai fini della liquidazione della indennità per la sua (eventuale) formale espropriazione (c.d. indennità virtuale di espropriazione).

L'indennità di occupazione legittima, preordinata all'esproprio, di un'area, deve liquidarsi in una percentuale corrispondente ai frutti della somma che sarebbe stata corrisposta all'espropriato per l'ablazione subita.

L'indennità di occupazione legittima va calcolata sulla base di quella di espropriazione, sicché l'ammontare dell'una non può essere stabilito senza che si sia prima stabilito l'ammontare dell'altra.

Ai sensi dell'art. 20 L. n. 865/71, l'indennità di occupazione è pari a 1/12 dell'indennità di espropriazione per ogni anno di occupazione e a 1/12 di tale importo per ogni mese o frazione di mese.

Il titolare del fondo occupato ha diritto ad un dodicesimo dell'indennità virtuale di espropriazione per ciascun anno di occupazione.

[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...del calcolo dell' indennità di occupazione d'urgenza, l'indennità di espropriazione, rispecchiando le caratteristiche oggettive dell'immobile, è idonea a fungere in via presuntiva da parametro pienamente reintegrativo del pregiudizio subito dal proprietario danneggiato.

All'immobile deve essere attribuito il medesimo valore ai fini sia dell'indennità di occupazione che di quella per l'espropriazione: posto che la prima indennità deve essere commisurata ad un valore dell'immobile occupato da identificarsi mediante applicazione delle medesime regole positive alla cui stregua deve essere fissato il valore al fine di liquidare la seconda indennità.

Anticipando l'occupazione (di regola) gli effetti dell'espropriazione, ed attribuendo la stessa al proprietario un indennizzo necessariamente correlato all'equivalente economico del bene del cui possesso quest'ultimo è stato privato, è conseguente che entrambe le indennità allo stesso spettanti vadano determinate sulla stessa base, salvo che non sia disposto espressamente in modo diverso: e quindi dapprima compiendo la ricognizione legale delle possibilità di edificazione del fondo.

La omogeneità funzionale e procedime... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... provvedimenti ablatori di occupazione e di espropriazione comporta che l'indennità di occupazione costituisca un "riflesso" di quella di espropriazione e pertanto l'una e l'altra non possano che essere determinate sulla medesima base ossia con riferimento ad un identico "valore" dell'immobile.

L'indennità di occupazione deve essere sempre liquidata per ogni anno di occupazione in misura corrispondente ad una percentuale (legittimamente riferibile al saggio degli interessi legali) dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area: e, quindi, se il terreno non ha natura edificatoria con il criterio posto dalla L. n. 865 del 1971, art. 20, mentre se possiede tale natura da accertare ai sensi della L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 3.

Anche ai fini del calcolo della indennità di occupazione assume rilevanza la distinzione tra aree edificabili ed aree agricole di cui all'art. 5 bis, comma 3 L. n. 359/1992, per cui la natura edificatoria può essere riconosciuta solo ove il piano regolatore o il programma di fabbricazione, o altri strumenti equivalenti, prevedano espressamente l'edificabilità della zona in cui è ubicato l'immobile, con la relativa disciplina.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ennità di occupazione legittima, per la sua omogeneità morfologica e funzionale rispetto a quella di espropriazione, deve essere sempre determinata in una percentuale dell'indennizzo espropriativo.

L'indennità di occupazione deve essere liquidata in misura corrispondente ad una percentuale dell'indennità dovuta per l'espropriazione dell'area e non al valore venale di quel bene anche quando essa debba essere calcolata secondo quando disposto dalla L. 15 maggio 1885, n. 2892, art. 13.

Il collegamento funzionale tra occupazione ed espropriazione porta necessariamente a ritenere che l'indennità di occupazione non possa che essere un riflesso di quella di espropriazione; entrambe debbono, quindi, essere determinate sulla medesima base e con riferimento ad un identico valore dell'immobile.

L'indennità di occupazione deve essere determinata con riferimento ad un valore del bene occupato determinato secondo i criteri da adottarsi ai fini della liquidazione della indennità spettante per l'espropriazione prevista come momento finale del procedimento ablativo strumentale alla realizzazione dell'opera pubblica per la cui esecuzione si è proceduto all'occupazione.

La lettura de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zioni di cui alla L. n. 865/71 artt. 19 e 20, operata dalla Corte Costituzionale (sent. n. 67/90 e n. 470/90), consente di ritenere immediatamente azionabile la domanda giudiziale di determinazione dell'indennità di occupazione; ne consegue che è connaturato al sistema il meccanismo liquidatorio dell'indennizzo per l'occupazione temporanea, sulla base dell'indennità spettante al proprietario a titolo di espropriazione, determinata, necessariamente in modo virtuale.

Non si può affermare che in mancanza della determinazione dell'indennità di espropriazione - che costituisce parametro di riferimento per la determinazione dell'indennità di occupazione - il diritto all'indennità di occupazione non venga ad esistenza.

INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> PARAMETRO --> ART. 50 DPR 327/2001

Un'interpretazione secundum constitutionem dell'art. 50 DPR 327/2001 (oltre che un'interpretazione necessariamente fedele alla lettera), non può che condurre all'applicazione della quota annua all'unica base di calcolo dell'indennità virtuale oggi predicabile, quella del valore venale, e (l'asserita) "usuraria" percentuale di valorizzazione annuale del pregiudizio non è al... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...frutto della libera scelta legislativa di richiamare, come congruo ed equo, il noto parametro della L. n. 865 del 1971, art. 20, comma 3.

INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> PARAMETRO --> ART. 50 DPR 327/2001 --> COSTITUZIONALITÀ

Il parametro di calcolo dell'indennità di occupazione dei terreni espropriandi in misura pari, per ogni anno, ad un dodicesimo dell'indennità di esproprio, previsto dal legislatore sin dal 1865, trovava giustificazione nel fatto che l'indennità di espropriazione era pari, per i terreni agricoli, ad un valore agricolo medio (il VAM) ben lontano da quello di mercato degli stessi. La permanenza della disposizione anche dopo la sentenza della Corte Cost. n. 181/2011 e la conseguente parificazione dell'indennità di esproprio al valore venale, rende oggi sospetta d'incostituzionalità la norma (art. 50 del DPR 327/2001), che finisce per riconoscere al proprietario espropriato un indennizzo per l'indisponibilità del terreno che va oltre l'equo ristoro del danno subito.




 
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