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Impugnabilità della delibera di riadozione dell'acquisizione sanante

Inammissibile per carenza di interesse è l'impugnativa del provvedimento consiliare con cui è stabilito di procedere con successivo provvedimento del responsabile dell'Ufficio Tecnico all'acquisizione sanante degli immobili illegittimamente occupati; ciò in quanto non vi è, nell’attualità, il provvedimento finale del procedimento, produttivo degli effetti acquisitivi della proprietà del bene in favore dell'Amministrazione.

La legittimazione attiva e passiva all'impugnazione del provvedimento sanante l'occupazione sine titulo

Ai fini dell'impugnazione del provvedimento adottato dall’Amministrazione ai sensi dell’art. 43 del DPR 327/01, risulta assolutamente irrilevante il fatto che lo stesso soggetto ricorrente non fosse anche parte nel giudizio che ha condotto all’annullamento degli atti della procedura espropriativa; gli atti che ne formano l’oggetto, infatti, sono del tutto autonomi e sono esplicazione di un potere amministrativo del tutto nuovo e diverso, anche se correlato alla medesima opera pubblica

Restituzione del bene o risarcimento danni? Quando la scelta tocca all'espropriato

Qualora il privato abbia proposto innanzi al giudice ordinario un'azione di restituzione del terreno, e successivamente la p.a. disponga, ai sensi e per gli effetti dell'art. 43 DPR 327/2001, l'acquisizione del bene al proprio patrimonio (riconoscendo contestualmente un risarcimento del danno) e tale provvedimento sia impugnato dalla stessa parte privata dinanzi al Tar, è infondata l'eccezione di pregiudizialità rispetto al giudizio amministrativo, ai sensi e per gli effetti dell'art. 295 cpc

I soggetti interessati alla conservazione del provvedimento di autotutela del titolo edilizio

Nel giudizio di impugnazione del provvedimento di annullamento, in sede autotutela, di un permesso di costruire e/o di una concessione edilizia, non sono configurabili soggetti controinteressati.

Ammissibilità dei ricorsi contro gli atti di approvazione di un progetto per la realizzazione di un'opera pubblica

Va dichiarato inammissibile il ricorso avente ad oggetto comunicazioni ed atti endoprocedimentali privi di autonoma efficacia lesiva.

L'impugnazione degli atti del procedimento ablatorio dopo l'accettazione dell'indennità

Una volta emanato il decreto di esproprio a seguito di accettazione e corresponsione dell'indennità, i soggetti espropriati non possono sollevare avverso il medesimo contestazioni relative ad atti e fatti, antecedenti all’accettazione dell’indennità; ne consegue l’inammissibilità del ricorso, per intervenuta acquiescenza alla procedura espropriativa e carenza di interesse a far valere tali profili di illegittimità formale antecedenti all’accettazione dell’indennità

La formula contenuta nell'epigrafe del ricorso? Mero stile

Per costante giurisprudenza, la formula contenuta nell'epigrafe del ricorso, con cui si estende l’impugnazione, anche gli atti presupposti, connessi e conseguenti, ecc. ecc. assume il carattere di una clausola di mero stile, come tale è del tutto inconferente.

Impugnabilità diretta di regolamenti e atti generali della P.A.

Le norme regolamentari devono essere immediatamente e autonomamente impugnate, in osservanza del termine decadenziale, solo laddove esse siano suscettibili di produrre, in via diretta e immediata, una lesione concreta ed attuale della sfera giuridica di un determinato soggetto.

L'impugnazione degli atti normativi di: polizia mortuaria, regolamento edilizio, impianti pubblicitari, scavi e demanio marittimo

È ammissibile l'impugnazione immediata di una norma del regolamento di polizia mortuaria che trasformi le concessioni cimiteriali perpetue in titoli temporanei.

Conseguenze della consequenzialità diretta tra atto preparatorio e atto finale sull'impugnazione del privato

La nota che abbia inteso avvisare il proprietario del fatto che la procedura espropriativa, tenuta ferma in attesa di verificare se e quali proprietari sarebbero addivenuti a cessione amichevole, sarebbe stata di lì a poco compulsata, é di per sé inidonea a produrre effetti lesivi: da qui l’inammissibilità della relativa impugnazione.

L'impugnazione del provvedimento di autotutela possessoria

L'adozione di un nuovo piano demaniale che rende ammissibili le opere abusive di cui in precedenza il Comune ha ordinato la rimozione non comporta l'improcedibilità del ricorso proposto avverso il provvedimento di autotutela demaniale, in quanto non ha ex se efficacia sanante.

Impugnazione del provvedimento finale per: bonifica siti inquinati, rilascio cartella esattoriale, certificazione urbanistica

Il ricorso avverso il provvedimento finale del procedimento di bonifica dei siti inquinati non deve necessariamente essere notificato alla Regione, che nel corso della procedura è chiamata ad esprimere un mero parere che non ha autonoma valenza esoprocedimentale.

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