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A quale Amministrazione va rivolta la domanda di accesso agli atti amministrativi?

Ricorre l’obbligo di consentire l’accesso da parte dell’Amministrazione o Ente il quale, ancorché diverso dall’Ente o Amministrazione che ha adottato l’atto connesso o presupposto di cui si richiede l’accesso e l’estrazione di copia, ne abbia comunque la materiale disponibilità. La ratio di tale norma è evidentemente quella di arginare un comportamento ostruzionistico e defatigatorio e di consentire una semplificazione dell’accesso al cittadino

Soggetti legittimati a richiedere accesso agli atti amministrativi

La presentazione dell’istanza di accesso agli atti della P.A. effettuata dal legale del ricorrente integra l’esercizio, in nome e per conto dell’interessato, di una pretesa nei confronti dell’amministrazione medesima imputabile a quest’ultimo.

Indennizzo ed espropriazione parziale

Pregiudizio e vantaggio sono entrambi ricollegabili all'espropriazione (ed alla conseguente o. p.) con un rapporto non solo diretto ed immediato, ma anche specifico ed esclusivo per il proprietario, cosi da costituire nel patrimonio di quest'ultimo due aspetti contrapposti del medesimo evento. Con la conseguenza di escluderne la ricorrenza nella quasi totalità delle espropriazioni parziali, e da non consentire di rinvenirne esempi applicativi nella casistica giudiziaria pur successiva al T. U

Esproprio parziale delle aree agricole

Nei casi di espropriazione parziale la liquidazione dell'indennità è commisurata alla differenza tra il giusto prezzo dell'immobile prima dell'esproprio ed il giusto prezzo della parte residua dopo l'esproprio stesso, dovendo, in ispecie, tenersi conto oltre che del valore della porzione ablata, anche del decremento della parte di fondo residuata all'espropriazione. Ciò comporta, per i suoli agricoli, l'attribuzione di un valore complementare, che, nel caso di esercizio di azi ...

Esproprio parziale: l'art. 40 l. 2359/1865

In ipotesi di esproprio parziale è dovuta un'unica indennità, ricavata dalla differenza tra il giusto prezzo che l'immobile avrebbe avuto prima dell'espropriazione ed il giusto prezzo della parte residua dopo l'espropriazione stessa; tale risultato potrà esser conseguito dal giudice di rinvio mediante calcolo differenziale, oppure accertando e calcolando detta diminuzione di valore, mediante il computo delle singole perdite, ovvero aggiungendo al valore dell'area espropriata q ...

Indennità da esproprio parziale

Nell'espropriazione parziale va compresa ogni ipotesi di diminuzione di valore della parte non interessata dall'espropriazione, con necessario riferimento al concetto unitario di proprietà ed al nesso di funzionalità tra ciò che è stato oggetto del provvedimento ablativo e ciò che è rimasto nella disponibilità dell'espropriato, tanto più ove si tratti di suoli a destinazione agricola, in cui rileva l'unitarietà costituita dalla destinazione a serv ...

Esproprio parziale: i relitti

In ipotesi di relitti, l'eventuale decremento di valore derivato alla frazione residua dall'esecuzione dell'opera pubblica, è circostanza che deve essere tenuta in conto dall'Amministrazione in sede di determinazione dell’indennità, in base alla disposizione dell'art. 40 della l. n. 2359 del 1865 e che comunque può essere fatta valere dal proprietario in sede di opposizione alla stima.

Espropriazione parziale: le pertinenze

Attesa la portata generale dell'art. 40 L. n. 2359/1865, i principi applicabili in caso di espropriazione parziale devono trovare applicazione anche quando la vicenda ablativa investa parte di un complesso immobiliare contenente edifici (o manufatti), appartenente allo stesso soggetto e caratterizzato da un'unitaria destinazione legale ed economica, ed inoltre implichi per il proprietario un pregiudizio diverso da quello ristorabile mediante l'indennizzo calcolato con riferimento soltanto al ...

Pregiudizi da considerare nell'indennità da esproprio parziale

Nel caso di espropriazione parziale, che si configura quando la vicenda ablativa investa parte di un complesso immobiliare caratterizzato da un'unitaria destinazione economica, l'indennizzo riconosciuto al proprietario non può riguardare soltanto la porzione espropriata, ma anche la compromissione o l'alterazione delle possibilità di utilizzazione della restante porzione del bene (rimasta nella disponibilità del proprietario) e il connesso deprezzamento, in tutti i casi in cui ...

Esproprio parziale: deprezzamento da fascia di rispetto

Il vincolo imposto sulle aree site in fascia di rispetto autostradale o ferroviario si traduce in un divieto assoluto di edificazione che ha carattere legale e conformativo, si impone in modo indipendente dalle previsioni urbanistiche ed è sancito nell'interesse pubblico, sicché, ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio, va esclusa la natura edificatoria del terreno ad esso sottoposto, senza possa predicarsi l'eventuale trasferimento della relativa volumetria s ...

Condizioni dell'esproprio parziale

In presenza di una procedura espropriativa che non riguardi l'intera proprietà del soggetto inciso, va applicato il meccanismo di calcolo differenziale di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 33 (in precedenza della L. n. 2359 del 1865, art. 40) in costanza dei seguenti presupposti: a) che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo, tale da conferire all'intero immobile il carattere di un'unità economica e funzi ...

Esproprio parziale: bene unitario

Nell'espropriazione parziale regolata dalla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 40 va compresa ogni ipotesi di diminuzione di valore della parte non interessata dall'espropriazione, con necessario riferimento al concetto unitario di proprietà ed al nesso di funzionalità tra ciò che è stato oggetto del provvedimento ablativo e ciò che è rimasto nella disponibilità dell'espropriato, tanto più ove si tratti di suoli a destinazione agricola, in cui rileva l'u ...

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