Carrello
Carrello vuoto



Il contraddittorio nelle pianificazioni non urbanistiche


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - comunicazioni, osservazioni, controdeduzioni e contraddittorio
anno:2018
pagine: 2232 in formato A4, equivalenti a 3794 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PIANO CASA

La delibera con cui il Comune è chiamato a delimitare sul proprio territorio comunale l'applicazione delle disposizioni previste dall'art. 6 L.R. Lombardia 13/2009 ha natura di atto generale di pianificazione: non incombe, pertanto, sull'amministrazione alcun onere procedimentale di comunicazione di avvio del procedimento, ai sensi dell'art. 13, legge 241/1990.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PIANO CAVE

La pianificazione di settore delle attività estrattive (come la generale pianificazione urbanistica) deve contemperare la pluralità degli interessi coinvolti: dall'interesse economico delle imprese esercenti l'attività stessa, a quegli volti ad assicurare un razionale assetto e sviluppo del territorio e a tutelare ulteriori interessi di rango costituzionale, che attengono alla tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini (articoli 9 e 32 della stessa carta costituzionale); è dunque illegittimo il piano regionale che non risulti preceduto da una debita considerazione delle osservazioni avanzate dal Comune interessato.

La partecipazione dei Comuni alla pianificazione estrattiva non pu&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ursi alla mera facoltà collaborativa di presentare proprie osservazioni, alla stregua delle osservazioni che possono essere formulate dai privati nel procedimento di formazione di uno strumento urbanistico.

Il principio di leale cooperazione che deve informare i rapporti tra gli enti territoriali ed i vari livelli di governo nell'azione pianificatoria in settori che si intersecano reciprocamente e coinvolgono una pluralità di interessi (pubblici, collettivi e privati), anche di rango costituzionale, impone di ritenere, con riguardo al procedimento di approvazione del P.R.A.E., che l'Autorità regionale procedente, nell'acquisizione delle osservazioni dei Comuni territorialmente coinvolti dalle previsioni del piano, siano tenuti a ponderare, con una motivazione esplicita, gli interessi pubblici o collettivi articolati dagli enti comunali e, dunque, a prenderli in debita considerazione.

Le Regioni, nella scelta degli ambiti territoriali da destinare ad attività estrattiva, hanno l'onere di coinvolgere gli enti locali nella scelta medesima, quali portatori degli interessi delle comunità da essi rappresentate.

Nessuna violazione del contraddittorio procedimentale può ritenersi integrata se la Regio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ificare il Piano cave, non procede ad una nuova acquisizione dei parerei dei Comuni interessati: ciò costituirebbe infatti una superfetazione lesiva del divieto di aggravio del procedimento sancito dall'art. 1, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, a maggior ragione con riferimento a quei Comuni non interessati dalle modifiche regionali.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PIANO DEMANIALE

La mancata formulazione di osservazioni alla bozza di piano demaniale predisposta dal Comune, se non può essere assunta quale oggettivo indice di sostanziale acquiescenza alle coordinate programmatico-pianificatorie dell'Ente locale, certo vale ad elidere ogni possibile addebito a carico di quest'ultimo.

Il progetto di utilizzazione degli arenili ha natura di atto di programmazione della gestione e della utilizzazione degli arenili, pur se riguarda un numero determinabile di persone: pertanto, esso può essere approvato anche in assenza della partecipazione di coloro che risultano comunque titolari di concessioni ed hanno presentato specifiche istanze (nella specie, istanze 'di trasformazione', basate sul contenuto della delibera regionale riguardanti le concessioni atipiche).

PROCEDUR... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...NTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PIANO IMPIANTI DISTRIBUZIONE CARBURANTI

I piani di razionalizzazione della rete di distribuzione carburanti che, oltre a contenere norme di carattere programmatico–generale, contengono previsioni più specifiche, individuando anche impianti incompatibili, devono essere preceduti dalla comunicazione di avvio del procedimento, disponendo della materia in un contenuto determinativo "misto", anche a carattere provvedimentale individuale.

La comunicazione di avvio del procedimento è necessaria in caso di approvazione del nuovo piano di razionalizzazione della rete di distribuzione carburanti che individui direttamente, definendone operativamente la posizione, i soggetti coinvolti nella razionalizzazione.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PIANO IMPIANTI PUBBLICITARI

Le osservazioni al piano per gli impianti pubblicitari costituiscono meri apporti collaborativi, il cui mancato accoglimento non determina in capo all'amministrazione procedente un particolare obbligo motivazionale.

Poiché il Piano generale degli impianti pubblicitari e di pubblica affissione - previsto dal d.lg. 15 novembre 1993 n. 507 - è un atto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ivo generale di pianificazione del territorio, come tale è sottratto, per espressa previsione di legge, al regime normativo in materia di partecipazione degli interessati al procedimento.

Nel caso in cui il Piano generale degli impianti pubblicitari e di pubblica affissione preveda l'affidamento di spazi pubblicitari mediante gara, l'affidamento diretto di tali spazi non è giuridicamente possibile, per cui la formazione del silenzio-assenso è oggettivamente incompatibile con il procedimento.

Il procedimento di riordino degli impianti pubblicitari è un procedimento ad iniziativa di parte ragion per cui non necessita della comunicazione di avvio del procedimento.

La revisione del piano generale degli impianti pubblicitari è un atto amministrativo generale, per il quale, ai sensi dell'art. 13 legge 241/1990, non occorre la comunicazione di avvio del procedimento.

La formazione del piano per gli impianti pubblicitari non richiede la partecipazione da parte dei privati ai sensi dell'art. 13 legge 241/1990.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI