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Le garanzie partecipative nelle opere e negli interventi


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titolo:PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - comunicazioni, osservazioni, controdeduzioni e contraddittorio
anno:2018
pagine: 2232 in formato A4, equivalenti a 3794 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> OPERE DI URBANIZZAZIONE

La materiale acquisizione alla mano pubblica delle opere di urbanizzazione costituisce attuazione di un modello legale doveroso, per ogni vizio procedimentale è sanabile ai sensi dell'art. 21-octies, co. 2, legge 241/1990.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA

Gli oneri di contraddittorio con i proprietari dei terreni da espropriare non trovano graduazione alcuna in relazione alla maggiore o minore importanza delle opere previste sui medesimi terreni, né tantomeno alcun esonero in tal senso può rilevare se le procedure ablatorie afferiscono (anziché ad una nuova opera), ad una miglioria e/o ampliamento di un'opera esistente.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> EMERGENZA AMBIENTALE

Con specifico riferimento all'emergenza ambientale, la straordinarietà della situazione che ha determinato il conferimento di poteri eccezionali e derogatori al Commissario delegato impone l'adozione di provvedimenti altrettanto straordinari, eccezionali ed urgenti tali da escludere del tutto leg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... l'applicazione della normativa ordinaria ed in particolare dell'articolo 7 della legge 7 agosto 1990 n. 241, stante la necessità di provvedere urgentemente e senza alcun indugio per evitare la compromissione di rilevantissimi interessi pubblici, quali l'igiene e la salute pubblica altrimenti esposti a nocumento gravissimo.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI

Nella procedura autorizzativa semplificata (P.A.S.) ex art. 6 del D.lgs. n. 28/2011 per gli impianti destinati alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili va esclusa l'applicabilità dell'art. 10 bis della L. 241/90, nel presupposto che non si tratta nello specifico di un provvedimento tacito, ma di atto privato di comunicazione dell'intenzione "di intraprendere un'attività direttamente ammessa dalla legge".

La dichiarazione di pubblica utilità connaturata nell'autorizzazione unica degli impianti di produzione energetica comporta l'obbligo di far precedere la suddetta autorizzazione dal contraddittorio con gli espropriandi, in modo completo e rispondente all'articolo 16 del TUEs, a meno che l'Amministrazione dimostri la immodificabilit&ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uta della scelta di allocazione dell'opera ai sensi dell'art. 21 octies della legge 7 agosto 1990, n. 241. Un mero avviso pubblico (trattandosi di un numero di soggetti superiore a 50), senza indicazione nell'atto delle ditte catastali interessate, concretizza una lesione delle garanzie partecipative degli interessati.

Tenendo conto della circostanza che il provvedimento di autorizzazione unica ex art. 12 D.Lg.vo n. 387/2003 equivale a dichiarazione di pubblica utilità e di indifferibilità ed urgenza, deve ritenersi che la fattispecie risulti disciplinata dal Testo Unico DPR n. 327/2001, il quale agli artt. 11, comma 2, e 16, commi 4 e 5, statuisce espressamente che l'avvio dei procedimenti di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e di approvazione del progetto definitivo deve essere comunicato ai proprietari dei terreni da espropriare, ma se il numero dei destinatari è superiore a 50, "la comunicazione è effettuata mediante pubblico avviso, da affiggere all'Albo Pretorio dei Comuni nel cui territorio ricadono gli immobili da assoggettare al vincolo, nonché su uno o più quotidiani a diffusione nazionale e locale".

Le "forme di pubblicità idonee", prescritte dall'art. 8, comma 3, L. n. 241... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ora per il numero dei destinatari la comunicazione personale" di avvio del procedimento prevista dall'art. 7 L. n. 241/1990 "non sia possibile o risulti particolarmente gravosa", possono dirsi soddisfate dalla pubblicazione negli Albi Pretori dei Comuni nel cui territorio ricade l'intervento (nel caso di specie impianto eolico e relative opere di connessione alla rete elettrica nazionale).

Non può dubitarsi dell'obbligo dell'amministrazione procedente di dare rituale e tempestiva comunicazione dell'avvio del procedimento finalizzato all'emanazione dell'autorizzazione unica di cui all'art. 12 del D. Lgs. 387/2003, per la costruzione e l'esercizio di impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. La semplificazione procedimentale per la realizzazione di impianti di tale tipo non esime, dunque, il promotore dell'espropriazione dall'obbligo di comunicare l'avvio del procedimento, seppure tale obbligo possa essere legittimamente assolto, allorché il numero dei destinatari sia superiore a 50, osservando le formalità prescritte dagli artt. 11 e 16 dpr 327/2001.

La dichiarazione d'indifferibilità ed urgenza ex lege relativa agli interventi autorizzati a norma del primo comma dell'art. 12 del D.Lgs. n. 387/2003... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la riconducibilità dell'attività svolta dall'amministrazione entro l'ambito di applicazione delle norme di cui al D.P.R. n. 327/2001; deve darsi pertanto corretta attuazione a quanto previsto dagli artt. 11 e 16 del D.P.R. n. 327/2001.

Non può dubitarsi dell'obbligo dell'amministrazione procedente di dare rituale e tempestiva comunicazione dell'avvio del procedimento finalizzato all'emanazione dell'autorizzazione unica di cui all'articolo 12 del D. Lgs. 29 dicembre 2003, n. 387.

In considerazione del numero delle ditte da espropriare superiore a 50, legittimamente l'avvio del procedimento per il rilascio dell'autorizzazione unica ex d.lgs. 347/2003, con l'elenco delle ditte interessate dall'esproprio, è effettuato mediante pubblicazione all'albo dei Comuni di ubicazione dei terreni e su un quotidiano e correttamente è omessa la comunicazione individuale.

In considerazione dell'elevato numero delle ditte da espropriare, legittimamente l'avvio del procedimento per il rilascio dell'autorizzazione unica ex d.lgs. 347/2003, con l'elenco delle ditte interessate dall'esproprio, è effettuato mediante pubblicazione all'albo dei Comuni di ubicazione dei terreni e su un quotidiano e correttamente &egrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la comunicazione individuale.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> GASDOTTO

I gasdotti per espressa qualificazione in tal senso operata dall'art. 52 bis, comma primo, dello stesso d.P.R. n. 327/01, rientrano nella nozione di "infrastruttura lineare energetica"; trova pertanto applicazione la norma di cui all'art. 52 ter comma 1 del citato decreto.

In materia di infrastrutture lineari energetiche (nel caso di specie gasdotto), per la comunicazione dei provvedimenti con i quali viene dichiarata la pubblica utilità, il richiamo all'art. 17, comma secondo, contenuto nell'art. 52 quater comma 7 DPR 327/2001, deve ritenersi pienamente operativo solo nel caso in cui i destinatari della comunicazione siano pari o inferiori a cinquanta, dovendo trovare in caso contrario applicazione la disposizione recata dal comma primo dell'art. 52 ter comma 1 del medesimo decreto.

In materia di infrastrutture lineari energetiche, per la comunicazione dei provvedimenti con i quali viene dichiarata la pubblica utilità, nel caso in cui i destinatari della comunicazione siano pari o inferiori a cinquanta, trova applicazione la disposizione recata dal comma primo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...52 ter del DPR 327/2001; necessaria pertanto è anche la pubblicazione sul sito informatico della Regione oltre che la pubblicazione all'albo pretorio dei Comuni nel cui territorio ricadono gli immobili interessati dall'infrastruttura, nonché su due quotidiani di cui uno a diffusione nazionale e altro a diffusione locale.

Quando il numero dei destinatari della procedura espropriativa riguardante terreni interessati dal posizionamento di metanodotto, è superiore a 50, l'avviso di avvio del procedimento non deve essere inviato a ciascun singolo interessato, essendo invece sufficiente seguire la procedura descritta dall'art. 52 ter, comma 1, del D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327.

Il termine previsto dall'art. 52 ter del d.p.r. n. 327 del 2001 per la formulazione delle osservazioni ha natura perentoria.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE

L'Amministrazione non può ingiungere la rimozione dell'antenna per trasmissioni radio, a motivo della mancanza di titolo per l'installazione su proprietà pubblica, prima di aver portato a conclusione il procedimento attivato dal richiedente avente proprio ad oggetto l'a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di concessione per occupazione di suolo pubblico con installazione di antenna.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTO STOCCAGGIO RIFIUTI

Nell'ambito dello stato di emergenza dichiarato a norma dell'art. 5 della L. n. 225/1992, la straordinarietà della situazione che ha determinato il conferimento di poteri eccezionali e derogatori al Commissario delegato impone l'adozione di provvedimenti altrettanto straordinari, eccezionali ed urgenti, tali da escludere legittimamente l'applicazione della normativa ordinaria ed in particolare delle garanzie partecipative assicurate dalla legge 7 agosto 1990 n. 241.

La procedura di cui all'art. 27 del D. Lgs. n. 22/97, è una procedura semplificata di carattere eccezionale, che prevale sulle disposizioni di carattere generale in materia urbanistica; trattasi di disposizione di settore in cui non è prevista, per evidenti ragioni di urgenza, la preventiva pubblicazione del progetto, comportante approvazione della variante, prima della sua approvazione, per consentire agli interessati di prenderne visione e di presentare eventuali osservazioni.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...RE ED INTERVENTI, CASISTICA --> INFRASTRUTTURE LINEARI ENERGETICHE

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> OPERE STRATEGICHE

La previa, formale comunicazione al proprietario dell'avviso di avvio del procedimento espropriativo costituisce obbligo per l'espropriante anche quando ha ad oggetto opere strategiche.

La comunicazione di avvio del procedimento preordinato alla dichiarazione di pubblica utilità mediante la sola pubblicazione sui quotidiani è testualmente contemplata dalla specifica disciplina dell'approvazione delle opere classificate come "infrastrutture strategiche" (art. 166 comma 2 D. Lgs. 163/2006 applicabile ratione temporis, contenente un rinvio statico al DPCM N. 377/1988 ed alle forme partecipative ivi regolate, recependo l'adempimento previsto ossia la pubblicazione sui quotidiani).

La preventiva comunicazione di avvio del procedimento rappresenta un principio generale cui non si sottrae la procedura espropriativa come è evincibile dagli artt. 11 e 16 comma 4 DPR 327/2001. Detto obbligo è prescritto anche nel caso di opere strategiche, per cui esso costituisce principio non dequotabile.

Nel caso di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egiche l'avvio del procedimento di dichiarazione di pubblica utilità è comunicato dal soggetto aggiudicatore, o per esso dal concessionario o contraente generale, ai privati interessati alle attività espropriative ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni; la comunicazione è effettuata con le stesse forme previste per la partecipazione alla procedura di valutazione di impatto ambientale dall'art. 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 agosto 1988, n. 377. Nel termine perentorio di sessanta giorni dalla comunicazione di avvio del procedimento, i privati interessati dalle attività espropriative possono presentare osservazioni al soggetto aggiudicatore, che dovrà valutarle per ogni conseguente determinazione.

L'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento è prescritto anche nel caso di opere strategiche, per cui esso costituisce principio non dequotabile.

Alla luce del disposto di cui al sesto comma dell'art. 16 del d.p.r. 327/2001, le garanzie partecipative di cui al d. lgs. 190/2002 si sostituiscono e non si sommano a quelle di cui alla generale legge sul procedimento.

La presentazione di osservazioni che invitino l'autorità e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... a valutare soluzioni tecniche alternative, di minor impatto sulla proprietà privata, impongono all'autorità stessa un'attività di comparazione dei contrapposti interessi che, laddove sfoci nel rigetto della proposta alternativa, deve essere necessariamente motivata, rappresentando le ragioni del rigetto; ciò anche se si consideri la particolare normativa relativa alle opere c.d. strategiche per le quali, in relazione alla valutazione delle osservazioni dei proprietari, trova applicazione il principio generale della necessità della motivazione della risposta alle osservazioni in caso di rigetto delle stesse.

In relazione alla realizzazione delle infrastrutture strategiche, si deroga al disposto di cui agli artt. 11 e 16 del D.P.R. n. 327 del 2001 (art. 166, comma 2, del D. Lgs. n. 163 del 2006), che impongono un puntuale obbligo di motivazione in capo all'Amministrazione.

In ipotesi di intervento infrastrutturale sottoposto alla normativa di cui al d.Lgs. n. 190/2002, trova applicazione quanto previsto dall'art. 4, comma 2 del citato compendio, che assegna ai privati interessati un termine perentorio di giorni sessanta dalla comunicazione dell'avviso di avvio procedimentale per la proposizione di osservazioni.<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../> Non sussiste obbligo di avviso di avvio del procedimento alle parti interessate al progetto preliminare di opera infrastrutturale strategica, tenuto conto delle chiare ed in equivoche disposizioni contenute negli articoli 3, comma 3, del d.lgs. n. 190 del 2002 (applicabile ratione temporis) e dell'art. 11 del d.P.R. n. 327 del 2001.

La comunicazione dell'avvio del procedimento preordinato alla dichiarazione di pubblica utilità mediante la sola pubblicazione sui quotidiani è espressamente prevista dalla specifica disciplina (art. 16 comma 6 DPR 327/2001), che regolamenta il procedimento di approvazione delle opere classificate come infrastrutture strategiche.

L'art. 166 del d. lgs. 163/06 prevede, in relazione all'approvazione del progetto definitivo, una parziale deroga solo alle "disposizioni degli articoli 11 e 16 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327"; non è viceversa prevista alcuna deroga alle disposizioni di cui all'art. 17 TU.

Nonostante la regola generale sia quella per cui agli espropriati deve essere garantita la possibilità di partecipare sia al procedimento di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, sia a quello, consequenziale, di dichiarazione di pubb... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...à, la speciale normativa che disciplina la realizzazione di opere strategiche, (art. 4 comma 2 del d. lgs. 20 agosto 2002, n. 190 applicabile ratione temporis), per ragioni di celerità ed urgenza insite nella stessa qualificazione come tali degli interventi, fa venir meno la necessità della prima pubblicazione.

In forza della speciale normativa che disciplina la realizzazione di opere strategiche (art. 4 comma 2 del d. lgs. 20 agosto 2002, n. 190 applicabile ratione temporis), la comunicazione agli espropriandi non va effettuata nei modi ordinari, bensì secondo le medesime modalità dettate per garantire la partecipazione al procedimento di valutazione ambientale e cioè mediante la pubblicazione "sul quotidiano più diffuso nella regione o provincia autonoma territorialmente interessata e su un quotidiano a diffusione nazionale" (art. 5 D.P.C.M. 377/88



 
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