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Il contraddittorio con gli interessati nella progettazione delle opere pubbliche


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titolo:PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - comunicazioni, osservazioni, controdeduzioni e contraddittorio
anno:2018
pagine: 2232 in formato A4, equivalenti a 3794 pagine in formato libro
formato: pdf  
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PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PROGETTAZIONE

La comunicazione dell'avvio del procedimento ex art. 7 L. 7.8.1990, n. 241 non è necessaria nel caso di approvazione del progetto preliminare di un'opera pubblica, ma non altrettanto nel caso in cui sia stato approvato il progetto definitivo delle opere pubbliche, al quale è riconnessa per implicito anche la dichiarazione di pubblica utilità.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PROGETTAZIONE --> DOPO L'APPROVAZIONE DEL PROGETTO

Va affermata l'inutilità dell'avviso intervenuto quando il progetto definitivo dell'opera pubblica sia già stato definitivamente approvato.

Non sussiste violazione del contraddittorio qualora la comunicazione, seppur tardiva, non abbia impedito la successiva partecipazione procedimentale, avendo (nel caso di specie) l'approvazione del progetto definitivo rappresentato solo il primo atto della lunga e articolata sequenza procedimentale, che ha portato poi alla definitiva ablazione del bene e qualora si rilevi che, in applicazione dell'art.21- octies della l. n. 241/1990 e s.m.i., le censure dedotte si attestino su un piano meramente formale senza la necessari... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne delle ragioni sostanziali per le quali la tempestiva partecipazione avrebbe potuto determinare un diverso esito procedimentale.

Anche volendo attribuire alla comunicazione ex art. 17 DPR 327/2001 effetti non meramente notiziali ma di perfezionamento della procudura di approvazione del progetto in variante, la circostanza che detta notizia sia stata comunque aliunde acquisita tanto da consentire una tempestiva impugnazione, impediscono di ravvisare effetti produttivi di alcuna illegittimità.

La norma non impone un termine perentorio entro cui la comunicazione del provvedimento da cui discende la dichiarazione di pubblica utilità del progetto deve intervenire, fermo restando che ciò deve comunque accadere prima dell'adozione di qualsiasi ulteriore atto propriamente attinente al procedimento espropriativo.

La mancata comunicazione prescritta dall'art. 17 comma 2 DPR 327/2001 non è idonea ad inficiare la legittimità della delibera di approvazione del progetto definitivo e neppure rileva ai fini della produzione degli effetti del provvedimento in parola (c.d. fase integrativa dell'efficacia), in quanto invero precipuamente finalizzata a determinare la mera conoscenza legale della sua adozione in ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...prietario che possa risentirne pregiudizio, al solo fine del decorso del termine di impugnazione.

La comunicazione successiva all'approvazione del progetto definitivo, prevista all'art. 17 del D.P.R. 08/06/2001 n. 327, ha finalità strettamente inerente la determinazione dell'indennità del bene da espropriare e concerne, quindi, questioni, la cui eventuale contestazione ricade nella sfera di giurisdizione del G.O., ai sensi dell'art. 53, comma 3, del D.P.R. n. 327 del 2001.

Ai fini della partecipazione al procedimento non è sufficiente la comunicazione e partecipazione successiva alla fase di progettazione definitiva ed esecutiva dell'opera pubblica, in quanto priva di utili e concreti effetti rispetto alle scelte dell'amministrazione, ormai di fatto irreversibili.

Sussiste violazione della normativa in tema di comunicazione di avvio del procedimento con conseguente inadeguato coinvolgimento dell'interessato nel procedimento espropriativo, qualora la P.A. abbia omesso la comunicazione di avvio del procedimento di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio di cui all'art. 11 del D.P.R. n. 327/2001 e si sia limitata, successivamente all'approvazione del progetto definitivo e soltanto in data antecedente a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione del progetto esecutivo, a preannunciare l'esistenza di un procedimento ormai prossimo alla sua fase terminale con l'emanazione del definitivo provvedimento di esproprio.

La mancata comunicazione del decreto comportante approvazione del progetto definitivo non inficia il provvedimento, ma vale solo a differirne il termine di impugnativa al momento della sua effettiva conoscenza.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PROGETTAZIONE --> DOPO L'APPROVAZIONE DEL PROGETTO --> CONDIZIONE SOSPENSIVA

Se è vero che, a rigore, la comunicazione di avvio del procedimento e l'acquisizione delle osservazioni dei privati deve precedere, e non seguire, l'approvazione del progetto definitivo, tuttavia deve ritenersi sostanzialmente garantita la partecipazione al procedimento qualora l'Amministrazione abbia espressamente subordinato l'efficacia del progetto definitivo all'espletamento del giusto procedimento nei confronti dei diretti interessati e abbia quindi formalmente informato quest'ultimi dell'avvio del procedimento ed invitato gli stessi a presentare le proprie osservazioni, puntualmente controdedotte.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PROGETTAZIONE --> PRIMA ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...AZIONE DEL PROGETTO

In tema di espropriazione per pubblica utilità, la comunicazione di avvio del procedimento dev'essere effettuata, non al momento dell'adozione del decreto di occupazione di urgenza, ma in relazione ai precedenti atti di approvazione del progetto e di dichiarazione della pubblica utilità dell'opera.

La giurisprudenza ha precisato che in relazione alla realizzazione di opere pubbliche, anche in ipotesi di dichiarazione di pubblica utilità implicita, l'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento deve essere riferito all'approvazione del progetto definitivo ed esecutivo in quanto è con riguardo a tali provvedimenti che viene definitivamente determinata la immodificabilità del realizzando intervento.

In virtù di quanto previsto dagli artt. 11 e 16 DPR 327/2001, al proprietario del bene sul quale si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio deve essere inviato l'avviso dell'avvio del procedimento e del deposito degli atti di cui al comma 1 (ossia quelli volti a promuovere l'adozione dell'atto dichiarativo di p.u.), a nulla rilevando che l'interessato abbia avuto comunque conoscenza del procedimento. Ne consegue l'illegittimità dell'approvazione del proget... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vo non preceduta dall'avviso preventivo dell'inizio del relativo procedimento, impedendo ciò quell'interlocuzione che il legislatore, indotto dalla giurisprudenza formatasi sul punto, ha ritenuto essenziale per garantire il contraddittorio dei destinatari, ed in particolare dei proprietari, dell'effetto espropriativo che da tale approvazione consegue.

In materia di espropriazione finalizzata alla realizzazione di opere pubbliche o di pubblica utilità, si deve ritenere che le formalità dirette all'instaurazione del contraddittorio procedimentale con i soggetti coinvolti dall'azione amministrativa vadano collocate tra le fasi di progettazione preliminare e di progettazione definitiva.

La comunicazione di avvio del procedimento deve essere inviata in vista dell'approvazione del progetto dell'opera pubblica e non in data successiva all'approvazione del progetto.

Il Consiglio di Stato ha chiarito che il progetto dell'opera pubblica, che nel suo fieri è preliminare o definitivo, prima di divenire esecutivo, e la sua localizzazione di dettaglio sono altrettanto oggetti di pareri amministrativi sui quali il contraddittorio degli interessati può apportare elementi di valutazione non marginali ai fini della pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tà e del buon andamento dell'azione amministrativa, specialmente ove esistano situazioni di interesse qualificato, nelle quali una determinata ma non ineludibile compressione del diritto di proprietà può implicare un sacrificio sproporzionato all'interesse pubblico.

L'approvazione di un progetto di opera pubblica, che dia vita ad una variante puntuale della disciplina urbanistica, ossia ad una variante destinata ad incidere non in generale sulla destinazione di un'area, ma in particolare sulla funzionalizzazione della proprietà incisa ad un preciso intervento pubblico, impone, da un lato, un più preciso obbligo motivazionale e, dall'altro, la necessaria partecipazione dei soggetti proprietari direttamente lesi.

La partecipazione del proprietario espropriando al procedimento ablatorio, in quanto finalizzata a consentirgli di interloquire con l'Amministrazione procedente sulla localizzazione dell'opera pubblica realizzanda e quindi sull'apposizione del vincolo, impone che la comunicazione di avvio del procedimento avvenga prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza e, quindi, dell'approvazione del progetto definitivo.

Correttamente l'Amministrazione comunica ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la procedura espropriativa successivamente all'approvazione del progetto preliminare ma precedentemente all'approvazione del progetto definitivo, comportando questo, ai sensi dell'art. 16, IV comma del DPR n. 327/2001, la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera stessa.

La partecipazione al procedimento deve riguardare non le fasi meramente attuative o esecutive ma quelle decisionali che precedono quale (nel caso di specie) l'approvazione del progetto definitivo; ogni eccezione deve essere tassativamente giustificata e motivata da evidenti ed oggettive ragioni di urgenza, ovviamente indipendenti dalla responsabilità del soggetto pubblico procedente.

Deve ritenersi in linea di principio, che le formalità dirette all'instaurazione del contraddittorio procedimentale con i soggetti coinvolti dall'azione amministrativa, vadano collocate tra le fasi della progettazione preliminare e di quella definitiva.

L'avviso di avvio del procedimento deve essere inviato prima della predisposizione del progetto dell'opera da realizzare, perché altrimenti l'oggettiva impossibilità di modifica di esso finirebbe col rendere inutile il simulacro di un avviso di avvio del procedimento espropriativo.

La g... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...za è univoca nel ritenere che la comunicazione dell'avvio del procedimento ex art. 7 L. 7.8.1990, n. 241 non è necessaria nel caso di approvazione del progetto preliminare di un'opera pubblica, ma non altrettanto nel caso in cui sia stato approvato il progetto definitivo delle opere pubbliche, al quale è riconnessa per implicito anche la dichiarazione di pubblica utilità.

Al privato proprietario di un'area destinata all'espropriazione, interessata dalla realizzazione di un'opera pubblica, deve essere garantita, tramite la comunicazione di avviso del procedimento, la possibilità di interloquire con l'Amministrazione procedente sulla sua localizzazione e, quindi, sull'apposizione del vincolo, prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza, e pertanto dell'approvazione del progetto definitivo.

L'amministrazione espropriante è tenuta ad avvisare l'interessato dell'avvio del procedimento espropriativo che riguarda le aree di sua proprietà, già dalla fase iniziale del sub procedimento di predisposizione del progetto che precede la sua approvazione e la connessa efficacia implicita.

La necessità di interloquire sulle caratteristiche tecnic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...etto definitivo comportante l'occupazione di aree private, impone la comunicazione di avvio del procedimento propedeutico all'approvazione del progetto stesso, comportante dichiarazione di pubblica utilità.

Alla luce dell'art. 7 L. n. 241/1990, l'Amministrazione procedente è tenuta a consentire la partecipazione al procedimento prima dell'approvazione definitiva del progetto cui si correla la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera.

La comunicazione di avvio del procedimento svolge la funzione di assicurare la partecipazione degli interessati prima dell'approvazione del progetto definitivo e, quindi, prima che diventino efficaci eventuali vincoli preordinati all'esproprio e venga dichiarata la pubblica utilità e l'urgenza dell'opera.

Le formalità dirette all'instaurazione del contraddittorio procedimentale con i soggetti coinvolti dall'azione amministrativa vanno collocate tra le fasi della progettazione preliminare e di quella definitiva.

In relazione alla realizzazione di opere pubbliche, anche in ipotesi di dichiarazione di PU implicita, l'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento va riferito all'approvazione del progetto definitivo ed esecutivo in quanto è co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a tali provvedimenti che viene definitivamente determinata l'immodificabilità del realizzando intervento.

Se la destinazione urbanistica dell'area è questione già definita in sede di pianificazione urbanistica, il progetto dell'opera pubblica e la sua localizzazione di dettaglio sono altrettanti oggetti di potere amministrativo sui quali il contraddittorio degli interessati può apportare elementi di valutazione non marginali ai fini della proporzionalità e del buon andamento dell'azione amministrativa.

E' principio generale ed inderogabile quello per cui al privato proprietario di un'area destinata all'espropriazione, siccome interessata alla realizzazione di un'opera pubblica, deve essere garantita, mediante la formale comunicazione dell'avvio di avviso di procedimento, la possibilità di interloquire con l'amministrazione procedente sulla sua localizzazione e, quindi, sull'apposizione del vincolo, prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza e, quindi, dell'approvazione del progetto definitivo.

Al privato proprietario di un'area destinata all'espropriazione, in quanto interessata dalla realizzazione di un'opera pubblica, deve essere garantita, median... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'amministrazione procedente sulla sua localizzazione e, quindi, sull'apposizione del vincolo, già nella fase iniziale del procedimento e, pertanto, prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza e, quindi, dell'approvazione del progetto definitivo.

L'avvio del procedimento va comunicato in vista dell'approvazione del progetto dell'opera pubblica e non in una fase successiva.

Al privato proprietario di un'area destinata all'espropriazione, deve essere garantita, mediante la formale comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'amministrazione procedente sulla sua localizzazione e, quindi, sull'apposizione del vincolo, già nella fase iniziale del procedimento e, pertanto, prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza e, quindi, dell'approvazione del progetto definitivo.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PROGETTAZIONE --> PROGETTAZIONE ESECUTIVA

L'approvazione dei progetti esecutivi di opere pubbliche implica valutazioni tecniche di tipo gestionale d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a dirigenziale e non scelte discrezionali; l'avvio del procedimento di approvazione del progetto esecutivo non deve essere portato a conoscenza dei proprietari, ai sensi dell'art. 7 l. n. 241 del 1990, in quanto la fase partecipativa si colloca al momento dell'adozione del piano, la cui approvazione equivale a dichiarazione di pubblica utilità, a nulla rilevando che questa sia stata poi ribadita nella determinazione che approva il progetto esecutivo.

Le garanzie partecipative nel procedimento espropriativo debbano essere assicurate agli interessati, ai sensi degli artt. 11 e 16 del D.P.R. n. 327/2001, nelle fasi che precedono l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità, fasi al cui interno si esplica e si esaurisce ogni possibile apporto collaborativo ad opera del proprietario sottoposto all'espropriazione; mentre non è prevista la comunicazione di avvio del procedimento per l'approvazione del progetto esecutivo. Deve escludersi che l'obbligo di avviso si applichi ad ogni scansione procedimentale impugnabile, orientamento che peraltro determinerebbe un inutile aggravio della procedura.

Non è prevista la comunicazione di avvio del procedimento per l'approvazione del progetto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... salvo che non sia questa a contenere la dichiarazione di pubblica utilità.

La comunicazione di avvio del procedimento effettuata con riferimento all'approvazione del progetto esecutivo non è atta a sanare il vizio procedimentale derivante dall'omissione di tale adempimento nella fase di approvazione del progetto definitivo; ciò in quanto la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera scaturisce automaticamente dall'approvazione di quest'ultimo, a nulla valendo l'espressa dichiarazione di pubblica utilità contenuta nel provvedimento di approvazione del progetto esecutivo che ha funzione meramente reiterativa e non costitutiva.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PROGETTAZIONE --> PROGETTAZIONE PRELIMINARE

Prima dell'approvazione del progetto preliminare nessun obbligo di informazione grava sull'amministrazione che deve procedere ad un esproprio.

La giurisprudenza, con orientamento consolidato, ha chiarito che la comunicazione dell'avvio del procedimento prevista dall'art. 7 L. 7 agosto 1990, n. 241, non è necessaria nel caso di approvazione del progetto soltanto preliminare di un'opera pubblica: tale comunicazione occorre solo nel caso in cui debba ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...il progetto definitivo dell'opera, al quale è riconnessa per implicito anche la dichiarazione di pubblica utilità.

In linea generale non sussiste alcun obbligo di comunicare l'avvio del procedimento relativo all'approvazione del progetto preliminare di un'opera pubblica in quanto di norma solo l'approvazione del definitivo può comportare la dichiarazione di pubblica utilità, salva l'ipotesi in cui l'Amministrazione abbia anticipato una tale vicenda collocandola nell'approvazione del progetto preliminare.

La comunicazione di avvio del procedimento, di cui all'art. 7, L. 7 agosto 1990, n. 241 , non è necessaria nel caso di approvazione del progetto preliminare di un'opera pubblica, ma occorre nel caso in cui sia stato approvato il progetto definitivo dal quale implicitamente deriva anche la dichiarazione di pubblica utilità.

E' assolutamente pacifico in giurisprudenza l'orientamento per cui la comunicazione di avvio del procedimento, di cui all'art. 7, l. 7 agosto 1990 n. 241, non è necessaria nel caso di approvazione del progetto preliminare di un'opera pubblica, ma occorre nel caso in cui sia stato approvato il progetto definitivo, dal quale implicitamente deriva anche la dichiarazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... utilità; ciò anche nell'ipotesi in cui la progettazione preliminare sia assistita da un impianto documentale di maggior spessore.

In linea di principio, le formalità dirette all'instaurazione del contraddittorio procedimentale con i soggetti coinvolti dall'azione amministrativa, vanno collocate tra le fasi della progettazione preliminare e di quella definitiva.

La comunicazione di avvio del procedimento, di cui all'art. 7, l. 7 agosto 1990 n. 241, non è necessaria nel caso di approvazione del progetto preliminare di un'opera pubblica, ma occorre nel caso in cui sia stato approvato il progetto definitivo, dal quale implicitamente deriva anche la dichiarazione di pubblica utilità.

Dall'approvazione del progetto preliminare non consegue alcuna valida ed utile dichiarazione di pubblica utilità; non sussiste pertanto alcun obbligo da parte dell'Amministrazione di comunicare ai soggetti interessati, l'esistenza del procedimento relativo alla realizzazione dei lavori.

La comunicazione dell'avvio del procedimento ex art. 7 L. 7.8.1990, n. 241 non è necessaria nel caso di approvazione del progetto preliminare di un'opera pubblica, ma non altrettanto nel caso in cui sia stato ap... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...progetto definitivo, al quale è riconnessa per implicito anche la dichiarazione di pubblica utilità.

Il progetto preliminare non comportante variante urbanistica con imposizione del vincolo espropriativo, non deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento.

La comunicazione di avvio del procedimento non va effettuata prima dell'approvazione del progetto preliminare.

L'avviso di avvio del procedimento è richiesto solo nel caso in cui ad essere approvato è il progetto definitivo delle opere pubbliche e non anche il progetto preliminare non comportante dichiarazione di PU.

Non potendo conseguire la dichiarazione di pubblica utilità ex lege all'approvazione del progetto preliminare, non sussiste alcun obbligo da parte dell'Amministrazione di comunicare l'avvio del procedimento.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PROGETTAZIONE --> PROGETTAZIONE PRELIMINARE --> EFFETTO DI DICHIARAZIONE DI PU

Sussiste la necessità di consentire le garanzie partecipative all'atto della deliberazione di un progetto che, al di là della propria denominazione formale di progetto preliminare, venga associato dall'Ammi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... a clausole ed effetti giuridici consistenti nella variante urbanistica e nella dichiarazione di pubblica utilità, giusta un indirizzo giurisprudenziale uniformemente seguito in tema di dichiarazione di pubblica utilità implicita a partire dalla decisione dell'Adunanza Plenaria di questo Consiglio n. 14 del 15 settembre 1999.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PROGETTAZIONE --> PROGETTAZIONE PRELIMINARE --> OPERE STRATEGICHE

La realizzazione di opere di preminente interesse nazionale è disciplinata dalla L. n. 443/2001 e dal relativo D.lgs. 190/2002 (ora trasfuse nel decreto legislativo n. 163 del 2006), il cui art. 3, comma 3, stabilisce espressamente che per la realizzazione delle infrastrutture strategiche o di interesse nazionale, ai fini dell'approvazione del progetto preliminare, non è richiesta la comunicazione agli interessati alle attività espropriative prevista dall'art. 11 DPR 327/2001. Pertanto, anche nel caso in cui l'approvazione del progetto comporti l'avvio del procedimento espropriativo non è prevista alcuna forma di partecipazione dei soggetti né è necessaria la comunicazione individuale.

Le opere di preminente interesse nazionale... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...plinate dalla L. n. 443/2001 e dal relativo D.Lvo. n. 190/2002 (ora trasfuse nel decreto legislativo n. 163 del 2006), il cui art. 3, comma 3 terzo periodo, stabilisce espressamente che per la realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi strategici e di interesse nazionale, ai fini dell'approvazione del progetto preliminare, non è richiesta la comunicazione agli interessati alle attività espropriative, prevista dall'art. 11 d.P.R. n. 327 del 2001

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PROGETTAZIONE --> PROGETTO IN LINEA TECNICA

L'approvazione di un progetto sotto il profilo meramente tecnico, che non abbia valenza di dichiarazione di pubblica utilità, non richiede comunicazione di avvio del procedimento.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PROGETTAZIONE --> RIAPPROVAZIONE/RINNOVAZIONE DEL PROGETTO

La riapprovazione del progetto con riadozione di variante da qualificarsi nei termini di un procedimento di riesame preordinato, in considerazione del periodo di stasi del procedimento relativo all'opera, ad una verifica dell'attualità dell'interesse pubblico a (e della possibilità di) realizzare tale progetto, nece... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a nuova comunicazione di avvio del procedimento nei confronti del proprietario di un'area interessata dal progetto e destinata a esproprio. Non può infatti al riguardo sostenersi che un avviso di avvio del procedimento sia sufficiente a "coprire" (peraltro a distanza di anni) la riapprovazione del progetto con la riadozione della variante.

La nuova dichiarazione di pubblica utilità disposta mediante riapprovazione del progetto, deve essere accompagnata dalle garanzie procedimentali ed istruttorie sue proprie, solo nelle ipotesi in cui la precedente dichiarazione abbia perso effetto, ma non anche in ipotesi in cui non sia contestato che la dichiarazione di pubblica utilità a suo tempo disposta sia ancora efficace, cosicché la riapprovazione del progetto, per le parti non modificate, assume un carattere di mera conferma.

L'approvazione del progetto che si ponga "riproposizione" dei precedenti progetti con carattere novativo della procedura, deve essere preceduta dalla comunicazione dell'avvio del procedimento per la nuova dichiarazione di pubblica utilità ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti.

L'atto di "riapprovazione del progetto" ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e l'Amministrazione ha nella sostanza riavviato la procedura espropriativa deve essere proceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento; l'omissione di tale adempimento comporta l'illegittimità della procedura medesima e degli atti che ne seguono.

Se è ammissibile la riapprovazione di un progetto realizzativo di un'opera pubblica, con ripresa ex novo dell'iter procedurale inerente l'espropriazione degli immobili necessari a partire dalla dichiarazione di pubblica utilità dell'intervento, è vieppiù necessaria, in questo nuovo procedimento, una nuova fase partecipativa del privato la cui proprietà è destinata a essere incisa per la realizzazione dell'intervento di interesse pubblico.

In caso di "rimodulazione" del progetto originario unicamente per quanto concerne le previsioni di spesa, non già per la consistenza delle opere, risulta superfluo un nuovo avviso di avvio del procedimento.

In caso di ricorso, per il numero elevato dei destinatari, al procedimento c.d. di massa in occasione della riapprovazione di progetto comportante dichiarazione di PU, non assume rilevanza al fine di onerare l'amministrazione a differenziate modalità partecipative o di comunicazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...stanza che il nuovo progetto riguardi anche soggetti per i quali il precedente aveva viste rispettate le ordinarie modalità di comunicazione di avvio del procedimento, dovendosi soltanto valutare la legittimità del nuovo procedimento.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PROGETTAZIONE --> SUCCESSIVA AD ISTANZE DEL PRIVATO

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PROGETTAZIONE --> SUCCESSIVA ALL'APPROVAZIONE DI PIANO DI ZONA

La legge pone l'obbligo della comunicazione di avvio del procedimento espropriativo a fini partecipativi nella fase che porta alla dichiarazione di pubblica utilità delle opere; ove la dichiarazione di pubblica utilità sia già scaturita dall'approvazione delle prescrizioni esecutive di P.R.G., aventi natura di piano particolareggiato, è da ritenere che non sia necessaria alcuna ulteriore comunicazione, da qualificarsi in termini di avvio del procedimento espropriativo, in ordine all'approvazione del progetto definitivo.

Per il progetto approvato successivamente all'approvazione del Piano di zona ed alla dichiarazione di pubblica utilità in esso insita, è sufficiente la comunicazione al propr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'avviso di cui all'art. 17 del D.P.R. 327/2001, allo scopo di consentire all'interessato di fornire ogni utile elemento per la determinazione del valore dell'area, ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PROGETTAZIONE --> VARIANTI PROGETTUALI

È possibile, per esigenze tecniche connesse all'opera, inserire nella previsione di esproprio le aree marginali in fascia di rispetto, senza previo contraddittorio con i proprietari, qualora gli stessi non abbiano alcuna possibilità di mutare tale decisione.

E' illegittimo il provvedimento di approvazione del progetto definitivo comportante modifica di un realizzando tracciato viabilistico non preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento ex artt. 11 e 16 DPR 327/2001, impedendo così del tutto la partecipazione al procedimento da parte dei privati proprietari dei lotti di terreno interessati dalla realizzazione dell'opera.

Qualora sia da escludere l'incidenza sulle aree di proprietà privata della perizia di variante, quest'ultima ha carattere meramente confermativo del progetto definitivo precedentemente approvato e della dichiarazione di pubblica utilit&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esso contenuta, almeno relativamente alle particelle non interessate da alcuna modifica del progetto, con la conseguenza che nessuna utile partecipazione del privato potrebbe ipotizzarsi con riguardo ad un tratto dell'azione amministrativa in ordine al quale l'amministrazione non abbia ritenuto di rideterminarsi.

La comunicazione di avvio del procedimento ha finalità sostanziali e non meramente formali, per cui tutte le volte in cui il soggetto interessato abbia conosciuto o abbia potuto conoscere aliunde, senza diretta e personale comunicazione, un determinato atto o progetto, o sia stato in condizione di conoscerlo, non si rende necessaria una specifica comunicazione di avvio del procedimento in relazione a sue successive propaggini, venendo in rilevo solo riferimenti a segmenti modificativi dell'iniziale procedura.

Non è necessaria la comunicazione di avvio del procedimento qualora la variante non abbia dato luogo ad un'opera nuova, ma abbia integrato una semplice modifica dell'originario progetto per il quale era già intervenuta la comunicazione, per cui non possa configurarsi alcuna reale novità in assoluto della variante e quindi una violazione dell'obbligo informativo relativamente alla stessa.

L'app... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i variante comportante una dichiarazione di pubblica utilità, nuova e non dipendente dalla precedente vicenda espropriativa, deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento.

Il proprietario ha diritto di partecipare al procedimento ogni volta che, a causa di una variante progettuale, la realizzazione dell'opera comporti una diversa ricaduta sulla sua proprietà.

In ipotesi in cui la parziale modifica del tracciato viabilistico scaturisca dal contraddittorio con tutti gli interessati, l'eventuale rinnovo della comunicazione di avvio del procedimento è eventualmente necessaria solo in caso di stravolgimento delle originarie previsioni progettuali che incidono ancor più negativamente sugli interessi degli altri destinatari.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PROGETTAZIONE --> VARIANTI PROGETTUALI --> VARIANTI IN CORSO D'OPERA

Della variante apportata al progetto in corso di esecuzione, non devono essere resi edotti tutti i precedenti destinatari, e non solo quelli, per ipotesi, nuovamente interessati da ulteriori interventi espropriativi. Una diversa interpretazione appare illogica e contraria ai principi di semplificazione e di non aggravamento... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...imento rendendo oltremodo difficoltosa l'attività dell'amministrazione, oltre tutto complicata al solo scopo di soddisfare interessi conoscitivi di soggetti estranei a quel segmento di procedura.

L'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento, vale per l'ipotesi in cui "nel corso dei lavori si manifesti la necessità o l'opportunità di espropriare altri terreni o altri edifici, attigui a quelli già espropriati", ed a questi fini "con atto motivato l'autorità espropriante integra il provvedimento con cui è stato approvato il progetto ai fini della dichiarazione di pubblica utilità"; non sussiste tale obbligo nel caso in cui la perizia di variante non abbia comportato alcuna previsione progettuale di espropriazione di ulteriori aree.



 
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