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Le garanzie partecipative nei piani urbanistici generali e nel programma costruttivo


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titolo:PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - comunicazioni, osservazioni, controdeduzioni e contraddittorio
anno:2018
pagine: 2232 in formato A4, equivalenti a 3794 pagine in formato libro
formato: pdf  
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PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PIANI URBANISTICI E VARIANTI URBANISTICHE --> PIANI ATTUATIVI --> PROGRAMMA COSTRUTTIVO ART. 51 L. 865/71

Non può essere considerato escluso dall'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento le deliberazioni di localizzazione ex art. 51 l. n. 865/1971, in applicazione dell'art. 13 l. n. 241/1990, stante la natura non pianificatoria e programmatoria degli atti.

I provvedimenti di localizzazione ed approvazione del programma costruttivo di edilizia residenziale pubblica di cui all'art.51, l. 22 ottobre 1971 n. 865, devono essere necessariamente preceduti dalla preventiva comunicazione di avvio del procedimento ablativo (effettivamente anteriore al suo inizio), ai soggetti direttamente interessati, dal momento che tale provvedimento comporta l'incisione immediata e diretta delle loro posizioni giuridiche, equivalendo dichiarazione di pubblica utilità.

La delibera di localizzazione del programma costruttivo di edilizia residenziale ex art. 51 l. n. 865 del 1971, comportante dichiarazione di pubblica utilità deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del relativo procedimento, all'ovvio fine di consentire la partecipazione degli i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...al medesimo, indipendentemente dalla circostanza che essi, o alcuni di loro abbiano proposto osservazioni (ovvero gravato) un prodromico atto di adozione del Piano di zona, stante la non confondibilità giuridica tra le due procedure.

L'adozione della delibera di localizzazione di un programma costruttivo di edilizia residenziale pubblica ai sensi dell'art. 51 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, deve essere preceduta dalla comunicazione d'avvio del procedimento da inviare a tutti i soggetti interessati, e precipuamente ai proprietari degli immobili assoggettati a espropriazione.

La deliberazione di un programma costruttivo ai sensi dell'art. 51 L. n. 865/71, in quanto alternativa all'adozione dei Piani di Zona attuativi, in relazione ai Comuni di tali Piani sprovvisti, partecipa della medesima funzione pianificatoria di quest'ultimi e, quanto alle regole pubblicitarie, ne condivide il regime.

La scelta localizzativa ex art. 51 L. n. 865/1971 deve essere assistita dalla dovute forme di partecipazione procedimentale dei proprietari delle aree selezionate, mediante tempestiva comunicazione di avvio del procedimento, dovuta anche in relazione agli effetti di dichiarazione di pubblica utilità preordinata all'esproprio delle ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... nella suddetta scelta.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PIANI URBANISTICI E VARIANTI URBANISTICHE --> PIANI ATTUATIVI --> PROGRAMMA DI TRASFORMAZIONE URBANA

Ai sensi dell'art. 120 del d.lgs. nr. 267 del 2000, gli immobili interessati dall'intervento di trasformazione sono individuati con delibera del consiglio comunale; l'individuazione degli immobili interessati dall'intervento equivale a dichiarazione di pubblica utilità. Tale effetto non è ricondotto alla semplice perimetrazione delle aree, che, se intervenuta, non necessita prtanto di previa comunicazione di avvio del procedimento.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PIANI URBANISTICI E VARIANTI URBANISTICHE --> PIANI GENERALI

L'anticipazione della tutela dei controinteressati in fase pianificatoria, lungi dal costituire una intromissione nei poteri di governo del territorio dell'ente comunale, rientra in quel quadro di progressiva affermazione della plurifunzionalità della pianificazione urbanistica.

Ai sensi dell'art. 13 della L. n. 241/1990, l'adozione di una variante (generale) al P.R.G., in quanto provvedimento di pianificazione, non deve essere necessariamente ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alla comunicazione di avvio del procedimento nei confronti dei soggetti interessati, posto che il principio di partecipazione di cui agli artt. 7 e 8 della summenzionata legge non si applica ai procedimenti di adozione degli strumenti urbanistici, giacché sul piano ontologico l'esigenza del contraddittorio tra le parti pubbliche e private risulta già salvaguardata nell'ambito della vigente disciplina di formazione degli strumenti urbanistici primari: pubblicazione, presentazione di osservazioni, esame, controdeduzioni, approvazione.

L'art. 13, comma 1, della stessa L. n. 241/1990 statuisce espressamente che l'art 7 non si applica con riferimento agli "atti amministrativi generali, di pianificazione e/o di programmazione, per i quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione", attesocchè nell'ambito dei procedimenti di adozione-approvazione degli strumenti urbanistici l'esigenza del contraddittorio tra le parti pubbliche e private risulta già salvaguardata dalla vigente disciplina di formazione degli strumenti urbanistici primari.

Per gli atti attinenti alla formazione e approvazione dello strumento urbanistico generale non sono applicabili le norme di tipo garantistico previste dalla legge n.241/90,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... per detti specifici procedimenti sono peraltro già previste forme di pubblicità e partecipazione a tutela delle posizioni del privato inciso dalle determinazioni da assumersi da parte della P.A.

L'art. 13, comma 1, della L. n. 241/90 esclude che le regole sulla partecipazione si applichino nei confronti dell'attività amministrativa diretta all'adozione di atti normativi, generali, di pianificazione o di programmazione, il che significa che, in questi casi, il Legislatore ha ritenuto che la responsabilità delle scelte deve essere rimessa esclusivamente alla P.A. e che i cittadini possano interloquire solo nelle forme previste eventualmente in leggi o nelle sedi istituzionali.

Gli atti di pianificazione sono esclusi dall'applicazione delle regole di partecipazione al procedimento amministrativo, ex art. 13 della L. n. 241/1990 e (nel caso di specie) ex art. 29 della corrispondente L.p. Trento n. 23/1992.

L'adozione del PRG non necessita di alcun preavviso individualizzato, in quanto atto di pianificazione e programmazione e non atto di espropriazione concreta del singolo terreno.



 
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