ULTIMI APPROFONDIMENTI CARICATI

Stai vedendo 1379-1284 di 3912 risultati

Autotutela del titolo edilizio

La circostanza che il provvedimento di ritiro del permesso di costruire rechi la stessa motivazione del provvedimento espresso di diniego tardivamente emanato non è indice di eccesso di potere per sviamento: invero, è normale che questo venga motivato in relazione alle stesse ragioni di contrasto con la normativa urbanistica declinate nell’atto tardivo di diniego espresso, costituendo esse i vizi di legittimità su cui il provvedimento di ritiro viene a fondarsi.

L'affidamento dei privati rispetto all'annullamento in autotutela di un titolo edilizio

Il fatto che il Comune abbia, erroneamente, certificato la destinazione urbanistica di un terreno indicando un vecchio indice di edificabilità non determina alcun legittimo affidamento nella legittimità del titolo edilizio successivamente ottenuto.

L'annullamento regionale del titolo edilizio

La competenza ad adottare il provvedimento di annullamento regionale del permesso di costruire (art. 39 D.P.R. 380/2001) è del Dirigente e non del Presidente della Giunta Regionale o della Giunta medesima.

Autotutela e silenzio-rifiuto

Non è possibile fare ricorso alla procedura del silenzio-rifiuto allo scopo di provocare il ricorso dell’amministrazione all'autotutela.

Annullamento parziale del titolo edilizio in autotutela

Non è possibile procedere all’annullamento parziale dei titoli edilizi giacché, ammettendo il contrario, si consentirebbe alla P.A. di disporre modificazioni al progetto di costruzione predisposto dal privato, e di sostituirsi, in sostanza, alla volontà di quest’ultimo; peraltro, l’interesse del privato volto a mantenere in essere quella parte di progetto e di opere non in contrasto con la normativa urbanistico - edilizia è adeguatamente salvaguardato da ...

I presupposti dell'annullamento del titolo edilizio

Il silenzio assenso formatosi sulla domanda di permesso di costruire può essere rimosso dall’Amministrazione mediante l’esercizio del potere di annullamento al ricorrere dei requisiti sanciti dall’art. 21-nonies della l.n. 241/1990, che limita la misura dell’autotutela all’accertamento dell’illegittimità dell’atto amministrativo; alla sussistenza di ragioni di interesse pubblico; all’esercizio del potere entro un termine ragionevole e ...

Annullamento in autotutela del condono

E' legittimo l'annullamento in autotutela del condono edilizio laddove l'interessato abbia dichiarato che l’immobile in questione ha uso residenziale, trattandosi di manufatto avente destinazione di locale di sgombero – dunque di deposito – a servizio di un’abitazione esistente, mentre in sede di istruttoria sia emerso che si tratti piuttosto di un nuovo fabbricato autonomamente utilizzabile.

Autotutela di DIA e SCIA

E' illegittima l’ordinanza di demolizione emessa nella perdurante efficacia della DIA, senza il rispetto delle garanzie apprestate dall’art. 21 nonies l. 241/90 conformanti l’esercizio del potere di autotutela, che sono tanto più necessarie in ragione del tempo trascorso dall’esecuzione degli interventi.

Abusi demaniali: autotutela e giudizio penale e civile

In sede procedimentale, il decreto penale di condanna rappresenta solo un elemento da valutarsi nel più vasto ambito delle risultanze istruttorie e dal quale, in presenza di elementi più pregnanti di senso contrario (quale un verbale di sopralluogo) non può trarsi automaticamente la legittimità dell’atto di autotutela demaniale.

Il decorso dell'usucapione pubblica dall'occupazione legittima

L’art. 1164 c.c. stabilisce che “il tempo necessario per l’usucapione decorre dalla data in cui il titolo del possesso è stato mutato”. Il provvedimento di occupazione in forza del quale l'Amministrazione si è immessa nel possesso del bene presupponendo il riconoscimento della proprietà altrui, configura una mera detenzione, inidonea a far decorrere il termine per l’usucapione.

La responsabilità erariale nell'occupazione d'urgenza

Il fatto che alla data di scadenza del mandato ricoperto residuino ancora diversi mesi per l’utile completamento della procedura espropriativa, non è rilevante ai fini dell'esclusione della responsabilità; ciò in quanto non si deve attendere l’ultimo momento per avviare al completamento la procedura ablatoria.

Decreto di occupazione e dichiarazione di pubblica utilità

Giammai un decreto di occupazione potrebbe valere ex se quale dichiarazione di pubblica utilità dell’opera e di urgenza ed indifferibilità dei relativi lavori, trattandosi di un atto propriamente espropriativo emanato in attuazione di un atto presupposto che espressamente o implicitamente dichiari la pubblica utilità dell’opera.

Pagina 107 di 326 50 107 110 160 220 270