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Il "giusto procedimento" e le garanzie partecipative nella dichiarazione di pubblica utilità


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titolo:PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - comunicazioni, osservazioni, controdeduzioni e contraddittorio
anno:2018
pagine: 2232 in formato A4, equivalenti a 3794 pagine in formato libro
formato: pdf  
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PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ

L'adozione di una nuova dichiarazione di pubblica impone il rispetto della normativa riguardante tale specifica fase del procedimento, con particolare riguardo alle esigenze partecipative e dunque, in primis, al rinnovo della comunicazione di avvio.

Alla dichiarazione di pubblica utilità di un'opera pubblica si applicano le norme sull'avvio del procedimento.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> ART. 10 L. 865/1971

Secondo l'orientamento giurisprudenziale condiviso, l'approvazione di un progetto di opera pubblica, che, a norma dell'art. 1 l. n. 1/1978, equivale a dichiarazione di pubblica utilità e d'indifferibilità ed urgenza, va considerata legittima anche se non preceduta dalle formalità garantistiche di cui agli artt. 10 e 11 della l. n. 865/1971, dovendo, comunque, essere compiute nel corso del procedimento espropriativo, ma non per l'adozione del provvedimento di occupazione d'urgenza.

Gli adempimenti di cui all'art. 10 della legge 22 ottobre 1971 n. 865, concernenti il deposito nella segreteria del comune di una relazione esplicativa d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...correlata dai prescritti documenti, non implicitamente abrogato dall'art. 1 della legge 3.1.1978 n. 1, devono trovare applicazione anche nei procedimenti espropriativi, nei quali l'effetto dichiarativo della pubblica utilità dell'opera discende direttamente dall'atto di approvazione del progetto.

Dopo la riforma del procedimento amministrativo è diventata chiara ed inderogabile la regola di diritto del procedimento espropriativo, per la quale anche l'approvazione del progetto dell'opera pubblica, nella quale è insita la dichiarazione di pubblica utilità, presuppone le preventive misure di partecipazione (deposito e notificazione del progetto, osservazioni degli interessati, pronuncia sulle stesse) di cui all'art. 10 L. n. 865/1971.

Il proprietario deve essere avvisato degli atti del procedimento interessante terreni di sua proprietà, derivando dal mancato avviso l'illegittimità del procedimento, vista la previsione dell'art. 10 della legge 22.10.1971, n. 865.

Secondo quanto stabilito dall'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (dec. n. 6/1986), in presenza di una dichiarazione di pubblica utilità implicita, gli adempimenti di cui agli artt. 10 e 11 della L. n. 865/1971, attraverso ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vava attuazione il principio del giusto procedimento, non dovevano ritenersi soppressi, ma soltanto differiti ad un momento successivo all'approvazione del progetto d'opera pubblica, purché anteriore al decreto di esproprio.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> ART. 10 L. 865/1971 E ART. 7 L. 241/1990

L'approvazione del progetto di un'opera pubblica, che valga come dichiarazione implicita di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza a mente dell'art. 1 L. 3 gennaio 1978 n. 1, deve essere comunque preceduta dalla comunicazione dell'avvio del procedimento, in quanto l'art. 7 L. 7 agosto 1990 n. 241, è applicabile come regola generale a tutti i procedimenti espropriativi e può essere sostituita dalle garanzie partecipative di cui agli artt. 9, 10 e 11 L. 22 ottobre 1971 n. 865 esclusivamente quando queste ultime si realizzano prima della dichiarazione di pubblica utilità.

Le garanzie partecipative di cui agli artt.9,10 e 11 della legge n.865/71 possono considerarsi sostitutive di quelle previste dagli artt.7 e ss della legge n.241/90, esclusivamente quando esse si realizzano prima della dichiarazione della pubblica utilità.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sposizione sancita dall'art. 7 della L. n. 241 del 1990, è applicabile come regola generale a tutti i procedimenti espropriativi e può essere sostituita dalle garanzie partecipative di cui agli artt. 9, 10 e 11, l. n. 865 del 1971, esclusivamente quando queste ultime si realizzano prima della dichiarazione di pubblica utilità.

Il principio sancito dall'art. 7 della legge n. 241 del 1990 è applicabile, come regola generale, a tutti i procedimenti espropriativi e la comunicazione individuale ai proprietari interessati può essere sostituita dalle garanzie partecipative di cui agli artt. 9, 10 e 11 della legge n. 865 del 1971 esclusivamente quando queste ultime siano poste in essere prima della dichiarazione di pubblica utilità.

La L. n. 241/1990, n, 241, essendo legge generale "sul procedimento" e non "del procedimento", non implica l'applicazione della sua propria disciplina ai procedimenti speciali o già normati, ma orienta all'applicazione analogica di una disciplina specifica, con la conseguenza che essa non trova applicazione proprio laddove la specifica normativa di settore, come nel caso previsto dalla L. n. 1/1978, già prevede forme sufficienti di garanzie di partecipazione agli ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... e 11 L. n. 865/71.

Gli adempimenti garantistici cui è finalizzata la disposizione dell'art. 7 della L. n. 241 del 1990 nei procedimenti espropriativi sono disciplinati dagli articoli 10 e 11 della l. n. 865 del 1971 e devono trovare applicazione nella fase di approvazione del progetto.

La disposizione sancita dall'art. 7 della L. n. 241 del 1990 è applicabile, quale regola generale, a tutti i procedimenti espropriativi e può essere sostituita dalle garanzie partecipative di cui agli artt. 9, 10 e 11, L. n. 865 del 1971, esclusivamente quando queste ultime si realizzino prima della dichiarazione di pubblica utilità.

L'art. 7 della legge 1990 n. 241 rileva ai fini della determinazione delle garanzie partecipative da assicurare nei procedimenti che sfociano nell'adozione di una dichiarazione di pubblica utilità implicita, nel senso di orientare all'applicazione analogica della disciplina sulla partecipazione dettata per la dichiarazione di pubblica utilità esplicita e strutturata, ai sensi degli artt. 10 e 11 della legge 1971 n. 865, sull'attività di deposito e notificazione del progetto, presentazione di osservazioni da parte degli interessati e pronuncia dell'amministrazione sulle osser... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esime.

La disposizione sancita dall'art. 7 della L. n. 241 del 1990 è applicabile, quale regola generale, a tutti i procedimenti espropriativi e può essere sostituita dalle garanzie partecipative di cui agli artt. 9, 10 e 11, L. n. 865 del 1971, esclusivamente quando queste ultime si realizzino prima della dichiarazione di pubblica utilità.

Prima dell'entrata in vigore del DPR 327/2001, il procedimento espropriativo era disciplinato da norme speciali che portavano ad escludere la necessità della comunicazione di avvio del relativo procedimento di cui alla L n. 241/1990, in quanto la normativa di settore (artt. 10 ed 11 legge 865/1971), già disponeva per forme sufficienti di garanzia di partecipazione.

Nel regime antecedente la L. n. 241/1990, in caso di dichiarazione implicita della pubblica utilità di un'opera, le garanzie partecipative non dovevano precedere l'adozione dell'atto approvativo del progetto e l'adozione del decreto occupativo, essendo sufficiente che quelle garanzie (nel modello delineato dagli artt. 10 e 11 della L. 865/71), precedessero l'immissione in possesso del bene ed in particolare la fase propedeutica della redazione in contraddittorio dello stato di consistenza del ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ropriare.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> ART. 16 DPR 327/2001

L'avviso di cui all'art. 16, comma 4, T.U. 8 giugno 2001 n. 327 realizza una garanzia partecipativa non meramente formale, ma rappresenta un necessario passaggio cognitivo-dialettico, funzionale sia per la parte, che può opporre fatti e/o circostanze non considerati, sia per l'Amministrazione, che deve esaminarli e valutarli prima di approvare il progetto definitivo dell'opera, con la conseguenza che da tale omissione procedurale discende l'illegittimità del provvedimento di esproprio.

L'adempimento dell'obbligo di avviso tipizzato dall'art. 16 DPR 327/2001 è strumentale a garantire una effettiva e non meramente formale partecipazione al procedimento, che culmini con una esplicita valutazione dell'amministrazione sulle osservazioni del privato, al fine di una comparazione dei contrapposti interessi coinvolti.

Per quanto concerne la partecipazione di cui all'articolo 16 del d.lgs. n. 327/2001, relativo alle modalità procedimentali che precedono l'approvazione del progetto definitivo di un'opera pubblica, la norma tipizza una particolare tipologia di avviso di avvio del pro... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...da inviare al proprietario dell'area ove è prevista la realizzazione dell'opera; l'adempimento di tale obbligo è strumentale a garantire un'effettiva e non meramente formale partecipazione al procedimento, che culmini con una esplicita valutazione dell'amministrazione sulle osservazioni del privato, al fine di una comparazione dei contrapposti interessi coinvolti proprio per sollecitare quel meccanismo che ha inteso innestare nell'attività amministrativa la cultura della dialettica processuale.

Per quanto concerne la partecipazione di cui all'articolo 16 del D. Lgs. 327/2001, relativo alle modalità procedimentali che precedono l'approvazione del progetto definitivo di un'opera pubblica, la norma tipizza una particolare tipologia di avviso di avvio del procedimento, da inviare al proprietario dell'area ove è prevista la realizzazione dell'opera; l'adempimento di tale obbligo è strumentale a garantire un'effettiva e non meramente formale partecipazione al procedimento, che culmini con una esplicita valutazione dell'amministrazione sulle osservazioni del privato, al fine di una comparazione dei contrapposti interessi coinvolti.

L'approvazione del progetto definitivo deve essere preceduto dalla comunicazione di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rocedimento ex art.16.4 DPR 327/2001.

L'art.16 del D. Lgs. 327/2001, relativo alle modalità procedimentali che precedono l'approvazione del progetto definitivo di un'opera pubblica, tipizza una particolare tipologia di avviso di avvio del procedimento, da inviare al proprietario dell'area ove è prevista la realizzazione dell'opera; l'adempimento di tale obbligo è strumentale a garantire una effettiva e non meramente formale partecipazione al procedimento, che culmini con una esplicita valutazione dell'amministrazione sulle osservazioni del privato, al fine di una comparazione dei contrapposti interessi coinvolti.

L'art. 16 DPR 327/2001 impone espressamente che prima dell'approvazione del progetto definitivo debba essere data comunicazione agli interessati dell'avvio del procedimento.

La comunicazione antecedente l'approvazione del progetto definitivo, prevista all'art. 16 del D.P.R. 08/06/2001 n.327, è una garanzia partecipativa di carattere non meramente formale, che rappresenta un necessario passaggio cognitivo - dialettico, funzionale sia per la parte, che può opporre fatti e/o circostanze non considerati, sia per l'Amministrazione, che deve esaminarli e valutarli prima dell'approvazione del prog... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tivo dell'opera, essendo l'attività espropriativa connotata da ampi margini di discrezionalità amministrativa e tecnica; ne consegue che dalla suddetta omissione procedurale discente l'illegittimità del provvedimento di esproprio.

L'art. 16 del D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 327, relativo alle modalità procedimentali che precedono l'approvazione del progetto definitivo, tipizza un "particolare avviso", minuziosamente disciplinato, da inviare il proprietario dell'area ove è prevista la realizzazione dell'opera. L'adempimento di tale obbligo da parte dell'Amministrazione è indispensabile per consentire ai privati incisi dal procedimento espropriativo di proporre eventuali osservazioni per evitare o quantomeno attenuare gli effetti pregiudizievoli derivanti dalla realizzazione dell'opera pubblica.

La nuova disciplina normativa sugli espropri (art. 16 DPR 327/2001), nel solco del consolidato orientamento giurisprudenziale formatosi nella vigenza del precedente regime, attribuisce importanza essenziale alla partecipazione del privato alla fase della dichiarazione di pubblica utilità.

L'art. 16, comma 5, DPR 8 giugno 2001, n. 327, con riguardo alle modalità che precedono l'approvazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...getto definitivo, prevede che allorché il numero dei destinatari sia superiore a 50, si osservano le forme di cui all'articolo 11, comma 2, del medesimo decreto.

In base all'art. 16 D.P.R. n. 327 del 2001, allorché il numero dei destinatari sia superiore a 50, la comunicazione di avvio del procedimento deve essere effettuata nelle forme prescritte dall'art. 11, comma 2 dello stesso Testo unico, che prescrive come forma di comunicazione la pubblicazione su uno o più quotidiani a diffusione nazionale e locale, nonché, ove istituito, sul sito informatico della Regione.

L'art. 16 d.p.r. n. 327 del 2001 relativo alle modalità procedimentali che precedono l'approvazione del progetto definitivo, tipizza un «particolare avviso» minuziosamente disciplinato per il proprietario dell'area ove è prevista la realizzazione dell'opera, con obbligo per l'amministrazione di pronunciarsi espressamente sulle osservazioni proposte «con atto motivato».

L'art. 16 DPR 327/2001 trova applicazione solo nei casi di approvazione di progetti di opere pubbliche che comportano dichiarazione implicita di pubblica utilità, ovvero per progetti di opere pubbliche o di pubblica utilità non c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e previsioni urbanistiche (cfr. artt. 17 e 18 DPR 327/2001).

L'art. 16 DPR 327/2001, al comma quarto, prescrive semplicemente che al proprietario dell'area ove è prevista la realizzazione dell'opera sia inviato l'avviso dell'avvio del procedimento, intendendosi con tale locuzione il «procedimento di realizzazione dell'opera» nella sua interezza, non soltanto della fase di progettazione definitiva; costituisce pertanto valida comunicazione la nota inviata per comunicare l'approvazione del progetto preliminare dell'opera stessa.

L'obbligo della previa comunicazione di avvio sussiste in tutti i procedimenti in cui (anche implicitamente), sia configurabile una dichiarazione di pubblica utilità; in tal senso dispone l'art. 16 DPR 327/2001.

L'art. 16 del DPR n. 327/2001 prescrive, al quarto comma, che al proprietario dell'area ove è prevista la realizzazione dell'opera è inviato l'avviso dell'avvio del procedimento e del deposito degli atti di cui al comma 1, con l'indicazione del nominativo del responsabile del procedimento. Gli atti cui fa riferimento la norma sono quelli volti a promuovere l'adozione dell'atto dichiarativo di pubblica utilità.

L'art. 16 DPR 327/2001 non preve... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di allegare alla comunicazione di avvio del procedimento lo schema dell'atto di approvazione del progetto, ma stabilisce solo che al proprietario dell'area, ove è prevista la realizzazione dell'opera, sia inviato l'avviso dell'avvio del procedimento e del deposito degli atti di cui al comma 1, con l'indicazione del nominativo del responsabile del procedimento.

L'art. 16 DPR 327/2001 prevede, come fase antecedente all'approvazione del progetto definitivo, il deposito del medesimo presso l'ufficio per le espropriazioni, unitamente ad una relazione esplicativa e ad eventuali nulla osta, onde rendere consapevole l'interessato circa la portata dell'intervento previsto e porlo in condizione di proporre eventuali soluzioni alternative maggiormente in linea con le esigenze di equo contemperamento degli interessi coinvolti.

Il deposito di un documento preliminare specificante le caratteristiche generali dell'opera, anziché del progetto definitivo, come prescritto dall'art. 16 DPR 327/2001, comporta che all'interessato non sia offerta la possibilità di una consapevole partecipazione al procedimento preordinato all'approvazione del progetto stesso.

L'articolo 16 del DPR n. 327/2001 non reca l'obbligo di allegazioni quali... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dell'atto di approvazione di progetto, la relazione illustrativa e i dati e le informazioni costituenti contenuto di tale relazione.

Alla luce del tenore letterale dell'art. 16 DPR 327/2001, la comunicazione di avvio del procedimento deve essere effettuata prima dell'approvazione del progetto definitivo; non v'è dubbio che quando la legge fa riferimento al progetto definitivo certamente lo distingue sia rispetto al progetto preliminare sia rispetto a quello esecutivo.

La dichiarazione di pubblica utilità dell'opera scaturisce automaticamente dall'approvazione del progetto definitivo con la conseguenza che tale atto deve essere necessariamente preceduto dalla comunicazione dell'avvio del procedimento ai sensi dell'art. 16, comma 4 DPR 327/2001.

L'art. 16, comma 4, del D.P.R. 327/2001 attribuisce ai proprietari delle aree su cui è prevista la realizzazione dell'opera un diritto di interloquire nel procedimento di approvazione del progetto definitivo, che si sostanzia nel diritto di ricevere preventiva comunicazione di avvio del procedimento e nella facoltà di formulare le osservazioni e richieste.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> ART... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...7/2001 --> ATTI DA DEPOSITARE

I documenti il cui deposito è prescritto dall'art.16 DPR 327/2001, afferiscono necessariamente al progetto definitivo e sono integranti il maggior livello di approfondimento dello stesso rispetto al progetto preliminare.

Una incompletezza dell'indicazione dei documenti depositati, per non essere stato fatto cenno al "deposito dell'essenziale progetto dell'opera", oltre a non incidere sulla legittimità del progetto definitivo per omesso o invalido avviso di avvio del procedimento e deposito atti, non incide in ogni caso sulle istanze partecipative al procedimento dei proprietari espropriandi, posto che questi ultimi risultano certamente edotti del procedimento avviato e che interessa gli immobili di loro proprietà attraverso il piano particellare di esproprio, ed ogni ulteriori informazione può essere assunta presso l'amministrazione.

Se è certamente vero che l'ordinario e normale svolgimento della vicenda procedimentale richiede che il progetto risulti già predisposto al momento in cui si invita il privato alla partecipazione ex art. 16 comma 4 DPR 327/2001, nondimeno la sussistenza di un vizio invalidante va verificata alla luce della finalità dell'adem... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tecipativo e con riferimento al caso concreto.

Con riferimento alle finalità partecipative previste dall'art. 16 DPR 327/2001, deve senz'altro ritenersi che la ratio legis risulta osservata (e non c'è, dunque, illegittimità) tutte le volte in cui, pur in mancanza di un formale "progetto", esistano comunque atti tecnici o amministrativi depositati all'atto della comunicazione di avvio (nel caso di specie piano particellare e studio di fattibilità), dai quali è possibile desumere le caratteristiche dell'opera a farsi e, dunque, l'incidenza sul bene da ablare, sì da poter esercitare in termini effettivi la partecipazione.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> ART. 16 DPR 327/2001 --> AVVISO --> CONTENUTO

L'art. 16, comma 4, d.P.R. n. 327/2001, nel definire il contenuto obbligatorio della comunicazione di avvio del procedimento finalizzato alla dichiarazione di pubblica utilità dell'opera pubblica da realizzare, si limita a prevedere che essa debba dare atto "dell'avvio del procedimento e del deposito degli atti di cui al comma 1, con l'indicazione del nominativo del responsabile del procedimento". Devono pertanto ritenersi sussist... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...etti requisiti contenutistici nell'avviso in cui sia affermato che "la documentazione completa relativa al progetto" si trova depositata presso l'Ufficio Tecnico, dove potrà essere visionata dagli interessati, con indicazione del responsabile del procedimento.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> ART. 16 DPR 327/2001 --> COMMA 12

L'art. 16 comma 12 DPR 327/2001 presuppone l'effettività del contraddittorio (non certo l'adozione di un atto di contenuto prefissato e/o redatto con formule sacramentali); l'omessa adozione di uno specifico atto a contenuto unitario pertanto, non rileva, laddove risulti che l'iter infraprocedimentale abbia condotto ad un rigoroso (e prolungato) vaglio sulle osservazioni presentate, anche in parte culminato con il loro accoglimento.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> ART. 16 DPR 327/2001 --> COMMA 8

La disposizione di cui all'art. 16 comma 8 DPR 327/2001 riguarda solo la comunicazione dell'avvio del procedimento e non ogni atto della procedura ablatoria. Proprio per il suo carattere speciale, essa non può valere al di là della fattispecie ivi discip... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...icché, al di fuori del perimetro di questa, non può non applicarsi la normativa generale.

La disposizione di cui all'art. 16 comma 8 DPR 327/2001 vuole garantire la possibilità di difesa dell'effettivo proprietario espropriato, cosicché non vi è ragione per invocarla in ipotesi in cui tale difesa ha potuto essere esercitata pienamente da parte del soggetto che ha acquisito il bene per successione ereditaria.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> ART. 16 DPR 327/2001 --> DEPOSITO TARDIVO

La censura sulla tardività del deposito del progetto definitivo a norma degli artt. 11 e 16 DPR 327/2001, è irrilevante in fatto, qualora la parte abbia comunque avuto contezza dello stesso tramite gli allegati della comunicazione inviata ed in sede di accesso effettuato, rendendo quindi inconsistenti le doglianze in tema di violazione delle garanzie partecipative.

L'inversione della sequenza deposito atti progettuali – comunicazione di avviso di avvio procedimentale, mediante il deposito degli atti in data successiva all'inizio dei termini per la formulazione delle osservazioni coincidente questo con il ricevimento della comu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i avvio del procedimento, costituisce violazione dell'art. 16 DPR 327/2001, ciò determinando il restringimento del lasso temporale a disposizione del soggetto inciso per proporre osservazioni.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> ART. 16 DPR 327/2001 --> RAPPORTO CON L ART. 19 DPR 327/2001

Non deve essere ripetuta la comunicazione di avvio del procedimento ex art. 16 comma 4 DPR 327/2001, qualora la stessa sia già stata effettuata in sede di approvazione del progetto comportante ai sensi dell'art. 19, commi 1 e 2, del medesimo T.U. 327 del 2001, apposizione del vincolo espropriativo.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> ART. 16 DPR 327/2001 --> RAPPORTO CON L'ART. 11 DPR 327/2001

L'obbligo di avviso di avvio del procedimento è assolto dalla (sola) pubblicazione dell'avviso all'albo pretorio.

E' illegittima l'approvazione del progetto definitivo non preceduta dalla comunicazione dell'avvio del procedimento ex articolo 16 DPR 327/2001 (che è cosa diversa dalla partecipazione al procedimento di imposizione del vincolo che è regolata dall'articolo 11 del mede... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o).

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> ART. 16 DPR 327/2001 --> RAPPORTO CON L'ART. 17 DPR 327/2001

L'avviso di avvio del procedimento ex artt. 11 e 16 DPR 327/2001 e l'avviso ex art. 17.2 del medesimo decreto rispondono a "ratio" e finalità del tutto differenti; se il primo è diretto garantire l'effettiva partecipazione dialettica del privato nella formazione, in contraddittorio, della volontà definitiva dell'amministrazione, la comunicazione di avvenuta approvazione del progetto definitivo è idonea a determinare un'autonoma lesione, conseguente all'apposizione della dichiarazione di pubblica utilità che, in quanto tale, attribuisce al bene privato quella particolare "qualità od utilità pubblica" che lo rende assoggettabile alla procedura espropriativa.

La disciplina legislativa prevede due distinti tipi di comunicazione: una antecedente ed un'altra successiva all'approvazione del progetto definitivo, che hanno finalità diverse e, pertanto, un differente valore sostanziale.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> ART. 16 DPR 327/2001 --> RAPPORTO CON ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...241/90

Il carattere speciale delle disposizioni di cui agli articoli 11 e 16 del d.P.R. 327 del 2011 rende inapplicabile la norma generale dell'art. 8, comma 3, della l. 7 agosto 1990, n. 241; il carattere tipico e tassativo – e perciò inderogabile - dell'art. 16 toglie fondamento alla tesi secondo cui la norma non vieterebbe che, in caso di un numero di destinatari inferiore a cinquanta, si possa utilizzare una forma di comunicazione di avvio del procedimento diversa dalla comunicazione personale (nel caso di specie, lo strumento dei pubblici proclami).

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> ART. 7 L. 241/1990

L'avviso ex art. 7 della legge n. 241 del 1990 costituisce una regola applicabile alla generalità dei procedimenti amministrativi, ivi compresi quelli a carattere autonomo attinenti alla dichiarazione di pubblica utilità dell'opera – sia esplicita che implicita.

Al momento della dichiarazione di pubblica utilità intervenuta in vigenza della L. n. 2359/1865, l'amministrazione non era tenuta a garantire la partecipazione procedimentale dell'interessato nelle forme che sono state successivamente prescritte dalla legge n. ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r />
Laddove la partecipazione dei privati sia garantita da norme speciali afferenti ad un particolare tipo di procedimento amministrativo (come, nel caso di specie, quello di autorizzazione degli elettrodotti), la disciplina generale di cui alla L. n. 241 del 1990 non trova applicazione; ciò, anche per evitare un ingiustificato aggravio dell'azione amministrativa che ostacolerebbe il realizzarsi del principio di celerità ed efficienza cui tale azione deve essere improntata.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> NECESSITÀ

Il mancato rispetto delle fasi partecipative prodromiche all'apposizione del vincolo e alla dichiarazione di pubblica utilità è esiziale per la procedura.

La comunicazione di avvio del procedimento lungi dal configurarsi quale un vuoto meccanismo formale, ha, piuttosto, una funzione di garanzia dell'amministrato, il quale, in tal modo, viene posto nelle condizioni di interloquire con la P.A. procedente, nell'ambito di un procedimento che sottende l'incisione di un diritto di assoluto rilievo, quale quello di proprietà. In tale contesto, peraltro, attesa l'ampia discrezionalità di cui gode la P.A., il contr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...citivo apportato dall'interessato può rivelarsi estremamente importante, al fine della ponderazione degli interessi compiuti dall'amministrazione.

L'ipotesi di procedimento conseguenziale a procedimento pregresso, o comunque conosciuto dall'interessato, può configurarsi nel caso del procedimento teso all'emanazione del decreto di occupazione di urgenza, in relazione al quale anche l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (sent. n.14/1999) aveva affermato la superfluità della comunicazione ex art. 7 L. 241/1990; ma non si configura, di norma, nel caso del procedimento espropriativo, per il quale – ancor prima che venisse emanato il nuovo testo unico sulle espropriazioni (D.P.R. n. 237/2001) – era pacifico in giurisprudenza l'obbligo di comunicare l'avvio del procedimento prima dell'adozione dell'atto che imponesse il vincolo sul bene (espressamente o ex lege).

E' illegittima l'adozione di atto comportante dichiarazione di pubblica utilità, che non sia stata preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento ai proprietari dell'area interessata dalla costruzione, non potendosi ritenere sufficiente la comunicazione dell'avvio per la fase successiva.

Vanno annullati gli atti del procedimento ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... risultino effettuate le (dovute) comunicazioni ex art.7 L.241/90.

Il principio di partecipazione trova applicazione anche in materia espropriativa ed impone la comunicazione agli interessati dell'avvio del procedimento relativo alla dichiarazione di pubblica utilità, non costituente un sub procedimento della espropriazione per p.u., ma un procedimento autonomo che si conclude con un atto di natura provvedimentale, immediatamente impugnabile.

La mancata previsione dell'intervento partecipativo dei privati nei procedimenti di pianificazione, non può estendersi ai procedimenti ablativi ed in particolare alla dichiarazione di pubblica utilità, da essi del tutto autonoma e connotata, nelle scelte, da ampi margini di discrezionalità, in cui l'intervento del privato, messo a conoscenza dell'avvio della procedura nei modi e nei termini di legge, può incidere.

La comunicazione dell'avvio del procedimento deve avvenire prima dell'approvazione del progetto definitivo; ciò in quanto, se quest'ultimo potesse essere approvato prescindendo dall'apporto collaborativo del privato, si rischierebbe l'adozione senza la partecipazione dell'interessato che proprio in questa sede, e non anche in quella di redazio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...etto esecutivo, può essere particolarmente utile.

L'esclusione del giusto procedimento riferita ai procedimenti di pianificazione, non può essere estesa anche ai procedimenti ablatori, ed in particolare alla dichiarazione di pubblica utilità, da essi del tutto autonomi, anche se attuativi delle previsioni degli strumenti urbanistici generali.

La partecipazione al procedimento non può essere differita ad una fase successiva alla dichiarazione di PU; ciò in quanto, oltre a intervenire in una situazione di fatto (il più delle volte) irreversibile, resterebbe comunque esterna allo sviluppo procedimentale della dichiarazione di pubblica utilità, che risulterebbe priva di garanzia partecipativa.

L'esclusione della partecipazione, prevista per i procedimenti di pianificazione, non può essere riferita ai procedimenti ablatori e, in particolare, alla dichiarazione di pubblica utilità da essi del tutto autonomi, anche se attuativi delle previsioni degli strumenti urbanistici generali.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> NECESSITÀ --> OPERA CONDIVISA

A giustificazione dell'omessa comunicaz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...io del procedimento, alcuna rilevanza può essere attribuita né all'evidente o particolare utilità pubblica dell'opera né al conseguente diffuso favore popolare, restando del tutto estranea all'attuale ordinamento costituzionale, come conformato dal principio di legalità sancito all'art. 1 Cost., ogni possibile deriva populista che consenta alla maggioranza di superare il principio di rispetto delle regole poste anche a tutela della minoranza dissenziente (nel caso di specie i proprietari delle aree interessate dal progetto).

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> NECESSITÀ --> PRIMA DELLA DICHIARAZIONE ESPLICITA O IMPLICITA

Al privato proprietario di un'area destinata all'espropriazione, siccome interessata dalla realizzazione di un'opera pubblica, dev'essere garantita, mediante la formale comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'amministrazione procedente sulla sua localizzazione e, quindi, sull'apposizione del vincolo, prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza e, quindi, dell'approvazione del progetto definitivo.

La pubblicazione sul BU... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; costituire idonea comunicazione di avvio del procedimento, atteso che esso costituisce il provvedimento finale del procedimento con cui viene dichiarata la pubblica utilità dell'opera, ciò non consentendo – pare persino superfluo doverlo affermare – la possibilità di partecipazione degli interessati al procedimento teso alla dichiarazione di pubblica utilità.

La giurisprudenza, secondo un consolidato orientamento, ha affermato che nel caso in cui si provveda ad approvare il progetto di un'opera pubblica alla quale è riconnessa, anche per implicito, la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera stessa, si rende necessaria la comunicazione di avvio del procedimento prevista dall'art.7 della legge n.241 dell'8 agosto 1990.

Illegittima è la delibera di approvazione del progetto dei lavori, con effetto di dichiarazione di pubblica utilità dell'opera ed indifferibilità ed urgenza dei lavori, senza che al proprietario, quale risulta dall'intestazione catastale, sia stato dato l'avviso dell'avvio del procedimento, previsto dall'art. 16 del d.P.R. n.327/2001.

Il riconoscimento dell'indefettibilità del contraddittorio procedimentale, dapprima riconosciuto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...toria, ha ormai ricevuto positiva disciplina nel vigente Testo unico in materia di espropriazioni per pubblica utilità (d.P.R. n. 327 del 2001, art. 11). Pertanto, prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza, va sempre garantita mediante la formale comunicazione di avvio del procedimento la possibilità di interloquire con l'amministrazione procedente sulla localizzazione dell'opera e sull'apposizione del vincolo.

Un indirizzo giurisprudenziale ormai consolidato ha affermato il principio, generale ed inderogabile, per cui al privato proprietario di un'area destinata all'espropriazione, siccome interessata dalla realizzazione di un'opera pubblica, dev'essere garantita, mediante la formale comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'amministrazione procedente sulla sua localizzazione e, quindi, sull'apposizione del vincolo, prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza e, quindi, dell'approvazione del progetto definitivo.

Per costante ed incontroversa giurisprudenza, al privato proprietario di un'area destinata all'espropriazione, siccome interessata dalla realizzazione di un'opera pubblica, deve esser... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., mediante la formale comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'amministrazione procedente sulla sua localizzazione e, quindi, sull'apposizione del vincolo, prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza e, quindi, dell'approvazione del progetto definitivo.

Al privato proprietario di un'area destinata all'espropriazione, siccome interessata dalla realizzazione di un'opera pubblica, dev'essere garantita, mediante la formale comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'Amministrazione procedente sulla sua localizzazione prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza e, quindi, dell'approvazione del progetto definitivo.

Anche in ipotesi di dichiarazione di pubblica utilità implicita nell'approvazione del progetto ex art. 1 L. n. 1/1978, la comunicazione di avvio del procedimento ai soggetti interessati ex artt. 7 e ss. L. n. 241 del 1990 deve precedere la predetta dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, così come la P.A. deve svolgere, prima di questa, un "giusto procedimento" dinanzi all'organo competente.

L'obbligo per la P... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo ai sensi dell'art. 7 L. 7 agosto 1990, n. 241 sussiste, in via analogica, anche in caso di dichiarazione di pubblica utilità implicita nell'approvazione del progetto di opere pubbliche.

Il Consiglio di Stato ha chiarito che il progetto dell'opera pubblica che nel suo fieri è preliminare o definitivo prima di divenire esecutivo, e la sua localizzazione di dettaglio sono altrettanto oggetti di pareri amministrativi sui quali il contraddittorio degli interessati può apportare elementi di valutazione non marginali ai fini della proporzionalità e del buon andamento dell'azione amministrativa, specialmente ove esistano situazioni di interesse qualificato, nelle quali una determinata ma non ineludibile compressione del diritto di proprietà può implicare un sacrificio sproporzionato all'interesse pubblico

Si è andato consolidando in giurisprudenza il principio che, anche in ipotesi di dichiarazione di pubblica utilità implicita nell'approvazione del progetto ex art. 1 L. n. 1/1978, la comunicazione di avvio del procedimento ai soggetti interessati ex artt. 7 e ss. L. n. 241 del 1990 deve precedere la predetta dichiarazione di pubblica utilit&ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...opera, così come la P.A. deve svolgere, prima di questa, un "giusto procedimento" .

Per costante ed incontroversa giurisprudenza al privato proprietario di un'area destinata all'espropriazione, siccome interessata dalla realizzazione di un'opera pubblica, deve essere garantita, mediante la formale comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'amministrazione procedente sulla sua localizzazione e, quindi, sull'apposizione del vincolo, prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza e, quindi, dell'approvazione del progetto definitivo.

La dichiarazione di pubblica utilità non è un subprocedimento del procedimento espropriativo ma costituisce un procedimento autonomo che si conclude con un atto di natura provvedimentale, che incide direttamente sulla sfera giuridica del proprietario ed è immediatamente lesivo, con la conseguenza che appare necessaria la partecipazione degli interessati, nel corso della fase che precede la dichiarazione di pubblica utilità, avendo il fine di consentire la rappresentazione degli interessi privati coinvolti per realizzare una ponderata valutazione degli interessi in conflitto.

Costi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cipio generale ed inderogabile dell'ordinamento vigente che al privato, proprietario di un'area sottoposta a procedimento espropriativo per la realizzazione di un'opera pubblica, deve essere garantita, mediante la formale comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'amministrazione procedente sulla sua localizzazione e, quindi, sull'apposizione del vincolo, prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza e, quindi, dell'approvazione del progetto definitivo, né sarebbe invocabile come esimente dal dovere in questione il disposto dell'art. 13, comma 1, l. 7 agosto 1990 n. 241, in quanto detta norma si riferisce ai soli atti a contenuto generale.

La comunicazione di avvio del procedimento deve avvenire prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza e, quindi, dell'approvazione del progetto definitivo; non sono sufficienti la comunicazione e la partecipazione successiva a tale fase, priva di utili e concreti effetti rispetto alle scelte dell'Amministrazione, ormai di fatto irreversibili.

Per una tradizione normativa risalente alla legge fondamentale 25 giugno 1865, n 2359, per attuare il criterio del giusto procedim... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ge, l'obbligo della previa comunicazione di avvio sussiste in tutti i procedimenti in cui (anche implicitamente) sia configurabile una dichiarazione di pubblica utilità, sicché sussiste l'obbligo di dare all'interessato comunicazione dell'avvio del procedimento preordinato alla realizzazione di un'opera pubblica, prima dell'approvazione del progetto definitivo, che equivale a dichiarazione di pubblica utilità.

Per poter rispondere ad evidenti canoni di logica comunicazione di avvio del procedimento ablatorio ed avere utilmente un senso e servire al suo scopo, la comunicazione di avvio del procedimento deve precedere l'atto centrale ed essenziale del procedimento medesimo, vale a dire la delibera di dichiarazione di pubblica utilità (anche implicita) e di localizzazione dell'opera, dal momento che una comunicazione successiva si rivela del tutto inutile ed inficia il relativo procedimento.

Al privato proprietario di un'area destinata all'espropriazione, siccome interessata dalla realizzazione di un'opera pubblica, deve essere garantita, mediante la formale comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'amministrazione procedente sulla sua localizzazione e, quindi, sull'appo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... vincolo, prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza e, quindi, dell'approvazione del progetto definitivo.

Il riconoscimento dell'indefettibilità del contraddittorio procedimentale, da prima riconosciuto in sede pretoria con fondamentale arresto dell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (19 giugno 1986, n.6), ha poi definitivamente ricevuto positiva disciplina in sede di approvazione del vigente T.U. in materia di espropriazioni per pubblica utilità approvato con D.p.r. 8 giugno 2001 n. 327 (art. 11). Per tanto costituisce ius receptum che va garantita "mediante la formale comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'Amministrazione procedente sulla sua localizzazione e, quindi, sull'apposizione del vincolo, prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza e, quindi, dell'approvazione del progetto definitivo".

La variante approvata con effetti di piano particolareggiato, equivalendo anche a dichiarazione di pubblica utilità delle opere, in linea con il disposto dell'art. 12, comma 1, lett. a), del D.P.R. n. 327 del 2001, deve essere preceduta dalla comunicazione dell'avvio del procedimento a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'art. 16, comma 4, del medesimo D.P.R., caratterizzato da carattere autonomo e speciale rispetto alle previsioni di cui agli artt. 7 e ss. della legge n. 241/90, quanto meno nelle forme di cui all'art. 11, comma 2, del D.P.R. n. 327 del 2001 (ossia, per il caso di un numero di destinatari superiore a 50), richiamato dall'art. 16 comma 5, di cui deve essere fornita la prova.

Il procedimento di dichiarazione di p.u. è soggetto alle garanzie procedimentali previste dall'art. 7 della legge n. 241/1990 ed in particolare all'obbligo di dare comunicazione agli interessati dell'inizio del relativo procedimento. Tale obbligo sussiste anche nelle ipotesi di dichiarazion di p.u. implicita, conseguente all'approvazione di un progetto.

Per pacifico e condivisibile orientamento della giurisprudenza, costituisce principio generale ed inderogabile dell'ordinamento vigente che al privato, proprietario di un'area sottoposta a procedimento espropriativo, per la realizzazione di un'opera pubblica, deve essere garantita, mediante la formale comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'amministrazione procedente sulla sua localizzazione e, quindi, sull'apposizione del vincolo, prima della dichiarazione di pubbl... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...agrave;, indifferibilità ed urgenza e, quindi, dell'approvazione del progetto definitivo.

L'approvazione del progetto definitivo comportante la dichiarazione di pubblica utilità non assistita dalle necessarie garanzie partecipative, contrasta non solo con la generale previsione di cui all'art. 7 della legge n. 241 del 1990, che pone al centro dell'attività amministrativa procedimentalizzata la partecipazione dei privati incisi dell'atto, ma anche con la specifica previsione disciplinare di cui all'art. 16 del DPR n. 327 del 2001.

Per costante giurisprudenza, anche nelle ipotesi in cui ricorre la dichiarazione di pubblica utilità c.d. "implicita", ovvero quella insita nell'approvazione del progetto dell'opera pubblica, il relativo procedimento deve essere preceduto dalla comunicazione prevista dall'art. 7 della Legge n.241/1990.

La dichiarazione di pubblica utilità, anche ove implicita nell'approvazione di un progetto di opera pubblica, deve essere preceduta da comunicazione di avvio del procedimento rivolta ai soggetti interessati.

La garanzia di partecipazione al procedimento ablatorio e l'interesse dalla stessa tutelato, non sorgono solo con riguardo alla conclusione del procedimento... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...orto alla sola emanazione del decreto di esproprio, quale atto terminale della procedura ablativa, ma sussiste già prima e, soprattutto, con riferimento all'adozione dei precedenti che disponendo l'approvazione del progetto e la dichiarazione di pubblica utilità valgono a rendere espropriabile il bene del privato, sia pure entro i limiti spaziali e temporali della dichiarazione di pubblica utilità.

Anche nel caso di dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità, implicita nell'approvazione del progetto di opere pubbliche ai sensi della legge n. 1 del 1978, sussiste l'obbligo per la P.A. di dare all'interessato comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo preordinato alla realizzazione dell'opera pubblica ai sensi dell'art. 7 della legge n. 241/1990.

L'approvazione del progetto di un'opera pubblica che valga come dichiarazione implicita di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza, a norma dell'art. 1 della legge n. 1 del 1978, deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento, e ciò nella considerazione che, ove in simili casi si escludesse la partecipazione del privato alle determinazioni relative alle scelte progettuali discrezionali, il propri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...opriando verrebbe formalmente reso edotto di detta approvazione solo al momento dello spossessamento del bene.

Costituisce preciso onere dell'Amministrazione comunicare agli interessati l'avvio del procedimento sin dalla fase procedimentale preordinata alla dichiarazione di pubblica utilità per mezzo della quale i beni dei privati sono immediatamente sottoposti ad una precisa qualità giuridica di subordinazione alla realizzazione di un'opera pubblica e al conseguente regime di espropriabilità.

E' preciso onere dell'Amministrazione comunicare agli interessati l'avvio del procedimento sin dalla fase procedimentale preordinata alla dichiarazione di pubblica utilità, per mezzo della quale i beni dei privati sono immediatamente sottoposti ad una precisa qualità giuridica di subordinazione alla realizzazione di un'opera pubblica ed al conseguente regime di espropriabilità.

L'approvazione del progetto di opera pubblica che - anche implicitamente - rechi la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza di un'opera, deve essere preceduta dal previo avviso all'interessato dell'inizio del relativo procedimento.

A norma dell'art. 16 del DPR 327/2001, la comunic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vvio del procedimento deve precedere l'approvazione del progetto definitivo comportante la dichiarazione di pubblica utilità.

La comunicazione dell'avvio del procedimento, per poter rispondere ad evidenti canoni di logica comunicazione di avvio del procedimento ablatorio ed avere utilmente un senso e servire al suo scopo, deve precedere l'atto centrale ed essenziale del procedimento medesimo, vale a dire la delibera di dichiarazione di pubblica utilità e di localizzazione dell'opera, dal momento che una comunicazione successiva si rivela del tutto inutile ed inficia il relativo procedimento.

Anche nelle ipotesi in cui ricorre la dichiarazione di pubblica utilità c.d. "implicita", ovvero quella insita nell'approvazione del progetto dell'opera pubblica, il relativo procedimento deve essere preceduto dalla comunicazione prevista dall'art. 7 della Legge n.241/1990.

Secondo un principio consolidato, l'approvazione del progetto definitivo dell'opera pubblica e, comunque, dell'atto costituente dichiarazione di pubblica utilità, deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento in favore degli interessati, secondo quanto prescritto dagli artt. 7 e ss. l. n. 241/90.

Al proprietario d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ottoposta a procedimento espropriativo per la realizzazione di un'opera pubblica, deve essere garantita, mediante la formale comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'Amministrazione procedente sulla sua localizzazione e, quindi, sull'apposizione del vincolo, prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza e, quindi, dell'approvazione del progetto definitivo.

Costituisce ius receptum la necessità di garantire, mediante la formale comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'amministrazione procedente prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza e, quindi, dell'approvazione del progetto definitivo.

La comunicazione di avvio del procedimento deve precedere la dichiarazione di pubblica utilità.

L'adempimento prescritto dall'art. 16 comma 4 del DPR 327/2001, deve essere effettuato prima dell'intervento della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera.

Prima dell'approvazione del progetto definitivo e della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, deve essere comunicato l'avvio del procedimento ablatorio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r /> La comunicazione dell'avvio del procedimento costituisce una regola applicabile alla generalità dei procedimenti amministrativi, ivi compresi quelli a carattere autonomo attinenti alla dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, sia esplicita che implicita.

In materia di espropriazione per p.u., posto che al progetto preliminare manca il necessario carattere della complessiva ed immodificabile configurazione dell'opera, soltanto al progetto definitivo resta attribuita, ai fini istruttori, la capacità di rendere immodificabile l'intervento approvato, sicché le garanzia di partecipazione prescritte dagli artt. 7 e ss. L. n. 241/1990, sono propedeutiche all'approvazione del progetto definitivo e non anche del progetto preliminare.

La comunicazione di avvio del procedimento ablatorio per avere utilmente un senso e servire al suo scopo, deve precedere l'atto centrale ed essenziale del procedimento medesimo, vale a dire la delibera di dichiarazione di pubblica utilità e di localizzazione dell'opera, dal momento che una comunicazione successiva si rivela del tutto inutile ed inficia il relativo procedimento.

Costituisce principio generale ed inderogabile dell'ordinamento che al privato, proprietari... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a sottoposta a procedimento espropriativo per la realizzazione di un'opera pubblica, deve essere garantita, mediante la formale comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'Amministrazione procedente sulla sua localizzazione e, quindi, sull'apposizione del vincolo, prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza.

Ancor prima che la materia ricevesse sistemazione organica nel testo unico di cui al D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, era ben chiaro che la comunicazione di avvio del procedimento prescritta dall'art. 7 L. 7 agosto 1990 n. 241 (al pari di altri atti di avviso ritenuti ad esso equipollente), dovesse essere inviata al destinatario del provvedimento di espropriazione prima dell'approvazione del progetto definitivo, che "equivale a dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità".

La rubrica dell'art. 16 del D.P.R. n. 327 del 2001, non lascia dubbi sul fatto che le "modalità" ivi prescritte debbano precedere "l'approvazione del progetto definitivo", al quale l'art. 12 dello stesso decreto aggancia la dichiarazione di pubblica utilità.

E' illegittimità, per violazione delle necessarie garanzie p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e dell'interessato, la procedura espropriativa laddove al proprietario espropriando non sia stata notificata la comunicazione di avvio del procedimento prima della dichiarazione di pubblica utilità dell'intervento.

L'approvazione del progetto di opera pubblica, che valga come dichiarazione implicita di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza, deve essere preceduta dalla comunicazione dell'avvio di procedimento.

Successivamente all'approvazione del progetto preliminare ed in relazione alla conseguente fase di approvazione del progetto definitivo dell'opera, quest'ultimo comportante dichiarazione implicita di pubblica utilità dell'opera, sussiste l'obbligo di dare comunicazione agli interessati dell'avvio del procedimento.

Al soggetto titolare di un'area destinata all'espropriazione, siccome interessata dalla realizzazione di un'opera pubblica, deve essere garantita, mediante la formale comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'amministrazione procedente sulla sua localizzazione; è preciso onere dell'Amministrazione comunicare agli interessati l'avvio del procedimento sin dalla fase procedimentale preordinata alla dichiarazione di pubblica uti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., per mezzo della quale i beni dei privati sono immediatamente sottoposti ad una precisa qualità giuridica di subordinazione alla realizzazione di un'opera pubblica e al conseguente regime di espropriabilità.

La comunicazione dell'avvio del procedimento ha la funzione di assicurare la partecipazione degli interessati prima dell'approvazione del progetto definitivo e, quindi, prima che diventino efficaci eventuali vincoli preordinati all'esproprio e venga dichiarata la pubblica utilità e l'urgenza dell'opera; ciò anche in caso di dichiarazione di pubblica utilità implicita nell'approvazione del progetto di opere pubbliche.

L'avviso di avvio del procedimento, per poter realizzare la propria finalità partecipativa, deve essere comunicato al privato prima della conclusione della fase procedimentale di riferimento e, dunque, prima della approvazione del progetto che costituisce dichiarazione di pubblica utilità e provvedimento conclusivo di essa.

La comunicazione di avvio del procedimento non è necessaria nel caso di approvazione del progetto preliminare di un'opera pubblica, ma occorre nel caso in cui sia approvato il progetto definitivo, dal quale implicitamente deriva anche la dich... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i pubblica utilità.

La comunicazione di avvio del procedimento deve avvenire non al momento dell'adozione del decreto di occupazione di urgenza, ma in relazione ai precedenti atti di approvazione del progetto e di dichiarazione della pubblica utilità dell'opera.

Per attuare il criterio orientativo del giusto procedimento, l'obbligo della previa comunicazione di avvio sussiste in tutti i procedimenti in cui (anche implicitamente) sia configurabile una dichiarazione di pubblica utilità, sicché tale obbligo sussiste prima dell'approvazione del progetto definitivo, che equivale a dichiarazione di pubblica utilità.

L'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato 15 settembre 1999, n. 14, ha chiarito che la comunicazione di avvio del procedimento è necessaria nell'ambito dei procedimenti che si concludono con dichiarazione di pubblica utilità; dalla mancata comunicazione di avvio del procedimento discende l'illegittimità della determinazione contenente la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera.

La comunicazione di avvio del procedimento espropriativo deve precedere l'atto dichiarativo della pubblica utilità.

Le formalità garantistich... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dalla L. n.865/1971, per effetto dell'art. 7 della L. 241/1990, devono precedere l'approvazione del progetto di opera pubblica che equivale a dichiarazione di pubblica utilità, al fine di consentire la partecipazione dei soggetti interessati al procedimento.

La dichiarazione di pubblica utilità non definisce un subprocedimento interno al procedimento espropriativo, ma è il momento terminale di un procedimento autonomo, che si conclude con un atto di natura provvedimentale, immediatamente impugnabile. Di conseguenza la P.A. ha l'obbligo di dare comunicazione dell'avvio del procedimento anche in caso di dichiarazione di pubblica utilità implicita nell'approvazione del progetto di opere pubbliche.

La comunicazione di avvio del procedimento deve intervenire prima della dichiarazione di pubblica utilità.

Secondo l'univoco orientamento giurisprudenziale inaugurato dalla decisione dell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 14 del 15 settembre 1999, l'approvazione del progetto di opera pubblica che valga come dichiarazione implicita di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza, a mente dell'art. 1 L. n. 1 del 1978, deve essere preceduta dalla comunicazione dell'avvio del procedimento.<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../> La dichiarazione di pubblica utilità dell'opera deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento.

La dichiarazione di pubblica utilità, insita nell'approvazione del progetto definitivo, sottopone l'immobile al regime di espropriabilità e quindi, incidendo direttamente sulla posizione del proprietario, è immediatamente lesiva; costituendo l'atto finale di un procedimento autonomo, in virtù dell'art.7 della legge n.241/1990, richiede la previa attivazione del contraddittorio nei confronti dei soggetti interessati.

Secondo un principio giurisprudenziale consolidato, l'approvazione del progetto definitivo dell'opera pubblica e, comunque, dell'atto costituente dichiarazione di pubblica utilità, deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento in favore degli interessati secondo quanto previsto dagli artt. 7 e ss. L. n. 241 del 1990.

La delibera di approvazione del progetto al quale è riconnessa per implicito anche la dichiarazione di pubblica utilità, deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento.

Sussiste l'obbligo della comunicazione di avvio del procedimento di dichiarazione (anche implicita) della pubb... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...à dell'intervento da realizzare, come tale immediatamente e direttamente lesiva degli interessi di parte.

È illegittima la comunicazione di avvio del procedimento effettuata dopo l'approvazione del progetto definitivo.

L'approvazione del progetto definitivo comportante dichiarazione di PU, deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento ex art. 16 comma 4 DPR 327/2001.

L'approvazione del progetto di opera pubblica che valga come dichiarazione implicita di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza, a mente dell'art. 1 L. n. 1 del 1978, deve essere preceduta dalla comunicazione dell'avvio del procedimento.

Nelle ipotesi in cui ricorra la dichiarazione di pubblica utilità c.d."implicita", ovvero quella insita nell'approvazione del progetto dell'opera pubblica, il relativo procedimento deve essere preceduto dalla comunicazione prevista dall'art. 7 della l. n. 241 del 1990, finalizzata a consentire agli interessati di partecipare utilmente al procedimento per collaborare alla determinazione del contenuto del provvedimento finale.

La partecipazione differita del privato, successivamente alla dichiarazione di PU, interverrebbe su una situazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le ed esterna allo sviluppo procedimentale; pertanto risponde al principio del giusto procedimento che il proprietario venga preventivamente notiziato dell'avvio della procedura espropriativa.

Non vale a sanare l'omesso avviso di avvio del procedimento la comunicazione intervenuta successivamente all'approvazione del progetto comportante dichiarazione di PU; ciò in quanto in tale momento il procedimento risulta già portato a compimento, con conseguenze lesive degli interessi del privato che si è visto affievolire il proprio diritto di proprietà senza essere stato messo in condizione di parteciparvi.

L'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (dec. n. 14/1999), ha chiarito che la comunicazione di avvio del procedimento è necessaria nell'ambito dei procedimenti che si concludono con dichiarazione di pubblica utilità, anche implicita.

L'atto con il quale viene dichiarata (anche implicitamente) la pubblica utilità, l'indifferibilità e l'urgenza di un'opera deve necessariamente essere preceduto dalla comunicazione dell'avvio del procedimento, ai sensi dell'art. 7 della L. n. 241/90; ciò in quanto una partecipazione differita sarebbe destinata ad intervenire in una situazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...stanzialmente irreversibile.

Alla luce della decisione Ad. Plen. n. 14 del 1999 le garanzie procedimentali di cui agli artt. 10 e 11 della L. 865/71, devono precedere la dichiarazione di pubblica utilità implicita; ciò in quanto la legge sul procedimento, se è vero che non si impone sui pregressi procedimenti speciali autonomamente normati, nondimeno ne deve orientare l'interpretazione, conformemente al principio del giusto procedimento ed alla necessità della sua effettiva tutela.

Secondo un indirizzo giurisprudenziale ormai consolidato, va affermato il principio, generale ed inderogabile, per cui al privato proprietario di un'area destinata all'espropriazione, siccome interessata dalla realizzazione di un'opera pubblica, dev'essere garantita, mediante la formale comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'amministrazione procedente, sulla sua localizzazione e, quindi, sull'apposizione del vincolo, prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza e, quindi, dell'approvazione del progetto definitivo.

E' preciso onere dell'Amministrazione comunicare agli interessati l'avvio del procedimento sin dalla fase procedimen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...inata alla dichiarazione di pubblica utilità, per mezzo della quale i beni dei privati sono immediatamente sottoposti ad una precisa qualità giuridica di subordinazione alla realizzazione di un'opera pubblica ed al conseguente regime di espropriabilità.

Il giusto procedimento deve essere attivato prima della dichiarazione di pubblica utilità; ciò per l'effetto di assoggettamento del bene al regime di espropriabilità, con conseguente affievolimento del diritto di proprietà e presupposto dell'espropriazione.

L'invio dell'avviso ex art. 7 L. 241/90 si rende necessario nel procedimento relativo alla dichiarazione di pubblica utilità, anche implicita, di un'opera pubblica.

La partecipazione al procedimento deve essere garantita prima della dichiarazione di pubblica utilità; ciò in quanto una partecipazione differita ad un momento successivo interverrebbe in una situazione di fatto (il più delle volte) irreversibile e resterebbe, comunque, esterna allo sviluppo procedimentale della dichiarazione di pubblica utilità.

Gli atti finalizzati alla dichiarazione di pubblica utilità non costituiscono un mero subprocedimento, ma un autonomo p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... connotato da particolari effetti, con la conseguenza che anche per essi vale il principio di garanzia di partecipazione dell'interessato, che impone la previa comunicazione allo stesso dell'avvio di procedimento.

La comunicazione di avvio del procedimento volto alla approvazione del progetto di un'opera pubblica, con contestuale, implicita, dichiarazione di pubblica utilità, non costituisce una mera formalità imposta dal legislatore, ma ha la funzione di permettere l'effettiva partecipazione di soggetti destinati ad essere incisi nel loro diritto di proprietà, affinché possano far valere le proprie ragioni e rappresentare eventuali circostanze non adeguatamente prese in esame dall'Amministrazione.

Costituisce principio generale ed inderogabile dell'ordinamento vigente che al privato, proprietario di un'area sottoposta a procedimento espropriativo per la realizzazione di un'opera pubblica, deve essere garantita, mediante la formale comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, la possibilità di interloquire con l'amministrazione procedente sulla sua localizzazione e, quindi, sull'apposizione del vincolo, prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza e, quindi, prima ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...azione del progetto definitivo dell'opera.

L'atto con il quale viene dichiarata, anche implicitamente, la pubblica utilità, l'indifferibilità e l'urgenza di un'opera, deve necessariamente essere preceduto dalla comunicazione dell'avvio del procedimento, ai sensi dell'art. 7 L. n. 241/1990.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> NECESSITÀ --> SE C'È STATO PRECEDENTE CONTRADDITTORIO

In forza di quanto previsto dagli articoli 11 e 16 del DPR n. 327/2001, deve ritenersi sussistente un duplice obbligo di comunicazione, il cui mancato assolvimento implica illegittimità dell'atto dichiarativo della pubblica utilità e degli altri atti successivi, a nulla rilevando che l'interessato abbia avuto comunque conoscenza del procedimento, dato che le esigenze partecipative alla base dell'obbligo di comunicazione non possono essere ritenute soddisfatte da una generica conoscenza dell'esistenza di un procedimento espropriativo, essendo necessario, per escludere la rilevanza dell'omissione della comunicazione di avvio, una precisa conoscenza dell'andamento del procedimento e dell'oggetto di esso .

Il fatto che il proprietario abbia inviato os... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dopo aver ricevuto la comunicazione di avvio del procedimento di imposizione del vincolo preordinato all'esproprio, non esclude l'obbligo di comunicazione, atteso che la progettazione definitiva ed esecutiva dell'opera pubblica e con essa la relativa localizzazione, sono oggetto di potere amministrativo nell'ambito del quale il contraddittorio con gli interessati può apportare elementi di valutazione non marginali ai fini della proporzionalità e del buon andamento dell'azione amministrativa.

Ai fini delle garanzie partecipative alla dichiarazione di pubblica utilità non ha rilevanza la nota avente ad oggetto la partecipazione dell'avvio del procedimento per l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio.

L'obbligo di comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo trova applicazione anche con riferimento alla fase della dichiarazione di pubblica utilità. Tale obbligo non è assolto dalla pubblicità data dall'Amministrazione procedente ad atti anteriori al procedimento ablatorio, né dall'invio ad opera dei proprietari di osservazioni in relazione all'approvazione della variante al piano regolatore generale che preveda la destinazione urbanistica prodromica all'espropriazione, atteso che l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione definitiva ed esecutiva dell'opera pubblica e con essa la relativa localizzazione sono oggetto di potere amministrativo nell'ambito del quale il contraddittorio con gli interessati può apportare elementi di valutazione non marginali ai fini della proporzionalità e del buon andamento dell'azione amministrativa.

L'obbligo di comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo trova applicazione anche nel procedimento ablativo con riferimento alla fase della dichiarazione di pubblica utilità; tale obbligo non è assolto dalla pubblicità data dall'Amministrazione procedente - mediante pubblicazione su quotidiani a diffusione regionale e sul bollettino regionale - ad atti anteriori al procedimento ablatorio, né dall'invio ad opera dei proprietari di osservazioni in relazione all'approvazione della variante al piano regolatore generale che preveda la destinazione urbanistica prodromica all'espropriazione.

Il fatto che i proprietari abbiano inviato osservazioni in relazione all'approvazione della variante al piano regolatore generale che prevede la destinazione urbanistica prodromica all'espropriazione, non esclude l'obbligo della successiva comunicazione atteso che la progettazione definitiva ed esecutiv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a pubblica e con essa la relativa localizzazione, sono oggetto di potere amministrativo nell'ambito del quale il contraddittorio con gli interessati può apportare elementi di valutazione non marginali ai fini della proporzionalità e del buon andamento dell'azione amministrativa.

Il fatto che l'interessato abbia preso parte al procedimento di formazione degli strumenti urbanistici generali non vale ad escluderne il diritto di partecipare al procedimento espropriativo, nonché di ottenere la relativa autonoma comunicazione: in quanto, pur a fronte di una precisa destinazione urbanistica, la progettazione definitiva ed esecutiva dell'opera pubblica, e con essa la relativa localizzazione, sono parimenti oggetto di potere amministrativo nell'ambito del quale il contraddittorio con gli interessati può apportare elementi di valutazione non marginali ai fini della proporzionalità e del buon andamento dell'azione amministrativa.

Il procedimento espropriativo non può ritenersi implicitamente assorbito in quello di approvazione della variante tramite accordo di programma preceduto dalla relative garanzie partecipative; ne consegue l'obbligo di dare comunque avviso, ai sensi dell'art. 7, l. 7 agosto 1990 n. 241, ai sogge... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sati, ove la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera pubblica implicita nell'approvazione dell'accordo di programma non valga anche ai fini della procedura di acquisizione delle aree necessarie alla realizzazione dell'opera pubblica.

La partecipazione che si attua nei procedimenti di pianificazione involge la parte essenziale della potestas decidendi degli enti competenti, ma non la esaurisce; se la destinazione urbanistica dell'area è questione già definita in sede di pianificazione attuativa, il progetto dell'opera pubblica e la sua localizzazione di dettaglio sono altrettanti oggetti di potere amministrativo, sui quali il contraddittorio degli interessati può apportare elementi di valutazione non marginali, ai fini della proporzionalità e del buon andamento dell'azione amministrativa.

La partecipazione che si attua nei procedimenti di pianificazione in ordine alla destinazione urbanistica delle singole aree involge la parte essenziale della potestas decidendi, ma essa non la esaurisce; ed invero, il progetto dell'opera e la sua localizzazione di dettaglio sono altrettanti oggetti di potere amministrativo sui quali il contraddittorio degli interessati può apportare elementi di valutazione non margin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
Non può essere affermata la surrogabilità delle norme sulla partecipazione procedimentale dei soggetti espropriati con la generale pubblicità dei piani in itinere: mentre infatti questa è prevista per finalità di mera collaborazione di tutti alla migliore realizzazione dell'interesse pubblico generale, la partecipazione procedimentale individuale del destinatario del provvedimento adottando mira invece a consentire la più ampia tutela dei diritti ed interessi.

La pianificazione in ordine alla destinazione urbanistica delle singole aree involge la parte essenziale della potestas decidendi degli enti territoriali competenti, ma non la esaurisce, con la conseguenza che il contraddittorio degli interessati in ordine alla successiva fase di progettazione può apportare elementi di valutazione non marginali ai fini della proporzionalità e del buon andamento dell'azione amministrativa.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> NECESSITÀ --> SE L'OPERA È GIÀ LOCALIZZATA

E' applicabile l'obbligo di avvio del procedimento relativo alla dichiarazione di pubblica utilità, non costituente un sub-procedi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...espropriazione, ma un procedimento autonomo, che si conclude con un atto di natura provvedimentale, immediatamente impugnabile, anche laddove vi sia una precisa destinazione urbanistica, in quanto la progettazione definitiva ed esecutiva dell'opera pubblica, e con essa la relativa localizzazione, sono parimenti oggetto di potere amministrativo nell'ambito del quale il contraddittorio con gli interessati può apportare elementi di valutazione non marginali ai fini della proporzionalità e del buon andamento dell'azione amministrativa .

Qualora l'identificazione delle aree da acquisire attuata con il provvedimento dichiarativo della pubblica utilità rispecchi esattamente le previsioni già individuate in sede di variante appositiva del vincolo espropriativo (con precisazione e specifica individuazione di tutti i lotti da espropriare), può ritenersi che il provvedimento esecutivo non sia viziato per omessa comunicazione del procedimento, non potendo essere diverso da quello in concreto adottato, ex art. 21 octies L. n. 2412/1990.

Il progetto dell'opera pubblica non scaturisce automaticamente dalle previsioni degli strumenti urbanistici generali (o attuativi), ma dipende da scelte progettuali discrezionali rispetto alle... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...può concepirsi che il proprietario espropriando rimanga totalmente estraneo; necessario pertanto il contraddittorio anche se la destinazione urbanistica dell'area è questione già definita in sede di pianificazione urbanistica.

Qualora le censure formulate sul progetto comportante dichiarazione di PU riguardino le scelte operate dall'amministrazione in sede di formazione della variante allo strumento urbanistico, oppositive del vincolo, non impugnate all'epoca, le controdeduzioni della P.A. sono una specificazione di valutazioni già espresse, specificazione che deve essere congruamente e credibilmente motivata ai sensi dell'art. 16 d.P.R. 327/01, ma non deve consistere in un'analitica rinnovazione di decisioni prese nei fondamenti.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> PROROGA

Una volta che l'amministrazione procedente abbia dato prova dell'esistenza dei presupposti necessari, l'atto di proroga dei termini di validità della dichiarazione di pubblica utilità si configura come atto sostanzialmente dovuto da parte dell'autorità espropriante. In un tale contesto, le ragioni che potrebbero giustificare la partecipazione procedimentale, p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vanza, stante la loro concreta inidoneità a portare nuovi elementi di giudizio sulla scelta dell'amministrazione. Infatti la violazione delle regole partecipative va valutata, quanto all'effetto demolitorio del provvedimento, avendo riguardo alla concreta possibilità per l'interessato di apportare elementi almeno astrattamente idonei ad incidere sul contenuto finale dell'atto conclusivo del procedimento.

Laddove la partecipazione procedimentale debba esplicarsi non tanto nella fase pre-progettuale e/o di approvazione del progetto, bensì nella fase di proroga della dichiarazione di Pubblica Utilità ovvero quando l'opera è già in avanzatissima fase di realizzazione, difficile appare la contemperazione degli opposti interessi, cui le norme sulla partecipazione sono volte e l'apporto del privato difficilmente può contribuire ad ottenere un risultato migliore in termini di contemperazione del sacrificio privato con l'utilità collettiva, rilevando unicamente la sussistenza o meno dei presupposti per la concessione della proroga. Lo stato di avanzamento dei lavori, vale di per sé a rendere, di fatto, vincolata la proroga, essendo evidente che il proprietario espropriando non potrebbe fornire nessun concreto a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ché la sua partecipazione al procedimento non determinerebbe un diverso esito dello stesso.

La proroga della dichiarazione di pubblica utilità deve essere preceduta dalla comunicazione dell'avvio del procedimento, trattandosi di un sub-procedimento autonomo e distinto avente la funzione di verificare se effettivamente sussistano, o meno, gli estremi per disporre tale proroga, e avendo la decisione che accorda la proroga una capacità lesiva autonoma.

Stante il principio secondo il quale il provvedimento amministrativo non è comunque annullabile per mancata comunicazione dell'avvio del procedimento qualora sia fornita la prova o, comunque, risulti che il contenuto dispositivo del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso, l'atto di proroga dei termini di validità della dichiarazione di pubblica utilità si configura come atto sostanzialmente dovuto da parte dell'autorità espropriante. In un tale contesto, le ragioni che potrebbero giustificare la partecipazione procedimentale, e quindi l'apporto collaborativo o oppositivo dell'interessato perdono rilevanza, stante la loro concreta inidoneità a portare nuovi elementi di giudizio sulla scelta dell'amministrazione.

Lo stato di av... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ei lavori, ormai in fase di completamento, all'epoca dell'emissione del provvedimento di proroga della pubblica utilità, vale di per sé a renderlo, di fatto, vincolato, essendo evidente che il proprietario delle aree interessate non avrebbe potuto fornire nessun concreto apporto, sicché la sua partecipazione al procedimento non avrebbe in alcun caso potuto determinare un diverso esito dello stesso.

La motivazione di una proroga della durata della pubblica utilità che dia atto delle ragioni, estranee alla sfera di controllo dell'autorità espropriante, ed attinenti al notevole aggravio determinato, da un lato, dalla sopravvenuta imposizione di un vincolo idrogeologico, che ha causato il ritardo nella consegna dell'opera e, conseguentemente, nell'esecuzione dei frazionamenti; dall'altro, dall'oggettiva difficoltà incontrata dall'autorità espropriante nella conclusione degli accordi per la corresponsione delle indennità di esproprio, configura la ricorrenza delle "giustificate ragioni" richieste dal citato art. 13, co 5, D.P.R. n. 327/2001.

Nel valutare l'omessa formalità dell'avviso di avvio del procedimento prodromico alla proroga della durata del termine di pubblica utilità, occorr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n bilanciamento degli interessi. L'interesse privato del proprietario, attinente alla tutela del proprio diritto di proprietà privata di un suolo ormai irrimediabilmente trasformato, ha natura meramente economica ed è prontamente ristorabile mediante l'indennizzo espropriativo, peraltro parametrato al valore venale del bene. Esso è recessivo rispetto all'interesse pubblico alla conservazione dell'opera, quando essa sia ormai portata a quasi totale compimento, la cui demolizione comporterebbe una evidente violazione dei principi di buon andamento, efficienza ed economicità ex art. 97 della Costituzione, a maggior ragione se essa risponda all'esigenza di tutela di beni della vita di rango costituzionale, quali la pubblica sicurezza e la salute.

La proroga dei termini fissati dalla dichiarazione di pubblica utilità deve normalmente essere preceduta dalla comunicazione di cui all'art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, a meno che l'omissione di tale obbligo, da parte dell'Amministrazione, assuma una rilevanza meramente formale, nel senso che risulti comprovato che la partecipazione dell'espropriato non avrebbe potuto rendere alcun apporto concreto.

La P.A., prima di avviare il sub-procedimento di proroga dei termini ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la dichiarazione di pubblica utilità, non facente parte dell'ordinaria sequenza procedimentale, è tenuta ad inviare ai diretti interessati un apposito avviso di inizio del procedimento ex art. 7 l. n. 241 del 1990, non soltanto a causa della natura autonoma e discrezionale del subprocedimento, ma anche perché la partecipazione del privato consente di evidenziare la carenza degli eccezionali presupposti per l'adozione del provvedimento eventuale e straordinario, evitandone sia la negativa incidenza nella sfera del privato, sia le conseguenze economiche.

La proroga dei termini della dichiarazione di pubblica utilità richiede la previa comunicazione di avvio del procedimento, trattandosi di provvedimento discrezionale che, ponendosi a chiusura del subprocedimento autonomo, è capace di ledere in via autonoma la sfera giuridica del proprietario. Che il sub-procedimento in questione non possa essere avviato e concluso all'insaputa dei soggetti interessati è del resto sostenuto dalla costante giurisprudenza.

Anche se per prevalente giurisprudenza la proroga dei termini fissati dalla dichiarazione di pubblica utilità deve essere preceduta dalla comunicazione di cui all'art. 7 della L. 241/1990, qualora non vi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... prova – anche alla luce dell'assenza di doglianze nel merito delle scelte relative alla localizzazione e alla realizzazione dell'opera pubblica – di quale apporto concreto la partecipazione dell'espropriato avrebbe potuto comportare, e quindi di una rilevanza non meramente formale dell'omissione, insussistente è il rilevato vizio di omessa notifica della comunicazione di avvio del procedimento culminato nella proroga.

La richiesta, da parte della Amministrazione espropriante, della proroga del termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità innesta, nell'ambito del procedimento espropriativo, un sub-procedimento autonomo e distinto avente la funzione di verificare se effettivamente sussistano, o meno, gli estremi per disporre tale proroga: poiché da questa ultima consegue l'assoggettamento del bene al potere ablatorio per un più lungo periodo di tempo, la giurisprudenza costante ritiene che la decisione che accorda la proroga del termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità ha una capacità lesiva autonoma, dal che consegue l'obbligo, ex art. 7 L. 241/90, di comunicare al privato l'avvio del relativo procedimento, anche perché dalla proroga possono discendere varie conseguenz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br /> La proroga del termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità deve innestarsi su circostanze (la sussistenza di forza maggiore o di giustificati motivi), che devono essere previamente accertate con adeguata istruttoria; ne consegue l'inamissibilità di un giudizio prognostico ex post sull'esito che avrebbe potuto avere il subprocedimento in questione con la partecipazione dei ricorrenti.

E' principio pacifico in giurisprudenza quello secondo cui la proroga dei termini fissati dalla dichiarazione di pubblica utilità deve normalmente essere preceduta dalla comunicazione di cui all'art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, ma l'eventuale omissione di tale obbligo da parte dell'Amministrazione assume una rilevanza meramente formale quando non vi è alcuna prova dell'apporto concreto che la partecipazione dell'espropriato avrebbe potuto comportare.

Qualora l'adozione del provvedimento di proroga dei termini fissati dalla dichiarazione di pubblica utilità si renda necessaria in considerazione dell'approssimarsi del termine originariamente previsto per il completamento della procedura espropriativa, la mancata comunicazione dell'avvio del procedimento non determina la violazione dell'art. 7 della legge ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...1990; ciò in ragione della situazione di emergenza determinatasi per effetto dell'imminente scadenza dei termini originari.

Nel procedimento finalizzato a prorogare i termini del provvedimento di dichiarazione di pubblica utilità è necessaria la comunicazione di avvio del procedimento, stante la natura di sub-procedimento autonomo all'interno di quello più generale volto alla dichiarazione di pubblica utilità, anche se implicito, nell'approvazione del progetto di opera pubblica.

In relazione al procedimento di proroga dei termini per l'espropriazione, deve essere consentita la partecipazione degli eventuali interessati, potendo l'atto di proroga influire su diversi aspetti, tra cui quello del momento del pagamento dell'indennità; deve ritenersi che la partecipazione non sia garantita, qualora l'atto di proroga sia stato adottato appena il giorno dopo la predisposizione della comunicazione di avvio del relativo procedimento (invero già concluso) e comunque prima del suo invio.

La giurisprudenza ha chiarito che, benché la proroga dei termini fissati dalla dichiarazione di pubblica utilità debba essere preceduta dalla comunicazione di cui all'art. 7, l. 7 agosto 1990, n. 241... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'eventuale omissione di tale obbligo da parte dell'Amministrazione assume una rilevanza meramente formale quando non vi è alcuna prova dell'apporto concreto che la partecipazione dell'espropriato avrebbe potuto comportare.

Legittima è la proroga dei termini per la conclusione del procedimento espropriativo, ancorché non preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento, qualora l'amministrazione abbia dimostrato, ai sensi dell'art. 21 octies secondo comma ultimo periodo della legge n.241 del 1990, che la partecipazione non avrebbe comportato un contenuto del provvedimento di tenore diverso da quello adottato.

La giurisprudenza ha più volte chiarito che deve ritenersi illegittima la proroga dei termini intervenuta in carenza di comunicazione di avvio del relativo procedimento agli interessati, necessaria anche nel procedimento finalizzato a prorogare i termini del provvedimento di dichiarazione di pubblica utilità, stante la sua natura di sub - procedimento autonomo all'interno di quello più generale volto alla espropriazione del bene.

La giurisprudenza ha condivisibilmente ritenuto che l'omissione della comunicazione comporta l'illegittimità del provvedimento finale solo nel caso... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...soggetto non avvisato abbia provato che, ove avesse avuto la possibilità di partecipare, avrebbe potuto presentare specifiche osservazioni anche solo eventualmente idonee ad incidere, in termini a lui favorevoli, sul provvedimento finale consistente (nel caso di specie) nella proroga dei termini di conclusione del procedimento espropriativo. Circostanza, quest'ultima che, peraltro, appare del tutto inverosimile in presenza di un sostanziale avanzamento dei lavori tale da rendere l'opera pubblica difficilmente modificabile soprattutto quanto alla sua localizzazione.

La comunicazione di avvio del procedimento è necessaria anche nel procedimento finalizzato a prorogare i termini del provvedimento di dichiarazione di pubblica utilità, stante la sua natura di sub - procedimento autonomo all'interno di quello più generale volto alla dichiarazione di pubblica utilità, anche se implicito, nell'approvazione del progetto di opera pubblica. Del resto, la proroga è un provvedimento discrezionale, rispetto al quale la partecipazione del privato non è inutile e può servire a evidenziare la sussistenza degli eccezionali presupposti per l'adozione del provvedimento.

Con specifico riferimento alla proroga dei t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ati dalla dichiarazione di pubblica utilità, è stato anche affermato che "l'eventuale omissione di tale obbligo da parte dell'Amministrazione assume una rilevanza meramente formale quando non vi è alcuna prova dell'apporto concreto che la partecipazione dell'espropriato avrebbe potuto comportare" (Cons. di St., sez. IV, 19.11.2012, n. 5822).

Qualora non sia mai intervenuta l'apprensione materiale del fondo né siano stati iniziati ed eseguiti i lavori per i quali era stata attivata la procedura espropriativa, in merito alla legittimità della disposta proroga della dichiarazione di pubblica utilità, è fortemente dubitabile che permanga un interesse pubblico alla realizzazione dell'opera, a fronte dell'utilizzo incontestato delle aree da parte dei privati che ivi continuano a svolgere la propria l'attività imprenditoriale. Date tali premesse, l'apporto partecipativo negato non può essere ritenuto un mero onere formale non assolto ma ha effetto invalidante.

Dalla connotazione discrezionale del provvedimento di proroga dei termini di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità discende, in assenza di una situazione di urgenza qualificata, la necessità di procedere, in oss... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...incipi sanciti dalla decisione dell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 14 del 1999, alla comunicazione dell'avvio del procedimento ex artt. 7 L.n.241/90.

La comunicazione di avvio del relativo procedimento agli interessati è necessaria anche nel procedimento finalizzato a prorogare i termini del provvedimento di dichiarazione di pubblica utilità, stante la sua natura di sub - procedimento autonomo all'interno di quello più generale volto alla dichiarazione di pubblica utilità, anche se implicito, nell'approvazione del progetto di opera pubblica.

La proroga è un sub procedimento autonomo (all'interno di quello più generale volto alla dichiarazione di pubblica utilità, anche se implicito, nell'approvazione del progetto di opera pubblica). Tale sub-procedimento sarebbe capace di ledere in via autonoma la sfera giuridica del proprietario, quantomeno sotto il profilo del ritardo nell'emanazione del decreto di esproprio e conseguentemente nel pagamento della relativa indennità; è illegittimo pertanto il provvedimento di proroga non preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento.

La comunicazione di avvio del relativo procedimento agli interessati è nece... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e nel procedimento finalizzato a prorogare i termini del provvedimento di dichiarazione di pubblica utilità, stante la sua natura di sub - procedimento autonomo all'interno di quello più generale volto alla dichiarazione di pubblica utilità, anche se implicito, nell'approvazione del progetto di opera pubblica.

E' illegittima la proroga dei termini della dichiarazione di pubblica utilità non preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento, qualora non invocabile l'applicazione dell'art. 21 octies L. n. 241/1990, per potere il ricorrente ben rappresentare le proprie doglianze in ordine all'adottando provvedimento di proroga, poi dispiegate in sede processuale.

Il decreto di proroga della dichiarazione di pubblica utilità costituisce provvedimento discrezionale che, ponendosi a chiusura del subprocedimento autonomo, è capace di ledere in via autonoma la sfera giuridica del proprietario, quanto meno sotto il profilo del ritardo nella emanazione del decreto di esproprio e conseguentemente nel pagamento della relativa indennità. Da detta connotazione discrezionale del provvedimento in parola discende, in assenza di una situazione di urgenza qualificata, la necessità di procedere alla comun... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'avvio del procedimento ex art. 7 l. n. 241 del 1990.

Qualora i lavori, al momento dell'adozione della delibera per la proroga dei termini della pubblica utilità, siano ormai complessivamente ultimati, ciò esclude – ex art. 21 octies l. 241/90 - ogni possibile utile apporto della ricorrente in un procedimento ormai esaurito: da ciò l'inutilità di una comunicazione comunque inidonea a produrre effetti.

Il procedimento di proroga della pubblica utilità non sfugge all'obbligo di comunicazione di avvio poiché la proroga è un subprocedimento autonomo, all'interno di quello più generale volto alla dichiarazione di pubblica utilità, il quale è idoneo a ledere in via autonoma la sfera giuridica del proprietario, quantomeno sotto il profilo del ritardo nell'emanazione del decreto di esproprio e conseguentemente nel pagamento della relativa indennità.

Il decreto di proroga della dichiarazione di pubblica utilità costituisce provvedimento discrezionale; da detta connotazione discende, in assenza di una situazione di urgenza qualificata, la necessità di procedere alla comunicazione dell'avvio del procedimento ai sensi dell'art. 7 della legge n.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
Se è vero che per prevalente giurisprudenza la proroga dei termini fissati dalla dichiarazione di pubblica utilità deve essere preceduta dalla comunicazione di cui all'art. 7 della legge 7 agosto 1990, nr. 241, tuttavia l'omissione non inficia il provvedimento qualora non vi sia alcuna prova di quale apporto concreto la partecipazione dell'espropriato avrebbe potuto comportare, e quindi di una rilevanza non meramente formale dell'omissione.

L'urgenza intrinsecamente connessa all'imminente scadenza dei termini giustifica l'omissione dell'avviso di avvio del procedimento di proroga dei termini fissati della dichiarazione di pubblica utilità.

Anche in considerazione del fatto che la proroga dei termini per il compimento della procedura espropriativa può essere disposta solo nei casi di forza maggiore o per altre giustificate ragioni, si impone un sia pur rapido contraddittorio procedimentale almeno per consentire ai soggetti interessati di interloquire in ordine all'esistenza delle ragioni legittimanti la proroga stessa.

In presenza delle condizioni imposte dall'art. 13 L. n. 2359/1865 (applicabile ratione temporis), una volta data prova dell'esistenza dei presupposti necessari, l'atto di proro... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ini di validità della dichiarazione di pubblica utilità si configura come atto sostanzialmente dovuto da parte dell'autorità espropriante. In un tale contesto, le ragioni che potrebbero giustificare la partecipazione procedimentale, e quindi l'apporto collaborativo o oppositivo dell'interessato perdono rilevanza, stante la loro concreta inidoneità a portare nuovi elementi di giudizio alla scelta dell'amministrazione.

L'omessa trasmissione della comunicazione di avvio del procedimento di proroga dei termini della procedura espropriativa non assurge a vizio di legittimità della procedura, potendo trovare applicazione l'art. 21-octies della legge 241/1990. La necessità di realizzazione dell'opera pubblica già iniziata e la conseguente conclusione della procedura espropriativa ormai in corso, appare infatti prevalente sull'interesse del privato o – meglio – l'apporto partecipativo di quest'ultimo assume minore rilevanza, non essendo immaginabile che l'Amministrazione non disponga la proroga, rinunciando così alla realizzazione dell'opera.

Nessun apporto collaborativo, stante l'avvenuto consolidamento del progetto, può essere fornito in ipotesi di proroga dei termini della dichi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... pubblica utilità; ne consegue che la contestata mancata partecipazione al procedimento si risolve in censura meramente formale, insuscettibile di condurre all'annullamento dell'atto impugnato ex art. 21 octies l. 241/90.

Una volta realizzata l'opera pubblica, la proroga dell'efficacia della dichiarazione di pubblica utilità si impone; è semmai la contraria decisione di non dare corso ulteriore alla procedura espropriativa a richiedere un'adeguata motivazione, anche a evitare l'insorgere di profili di responsabilità a carico degli amministratori. Poiché in concreto, in suddetta fattispecie, la proroga non avrebbe potuto non essere adottata, evapora lo stesso interesse partecipativo dei soggetti interessati.

La proroga va notificata o comunque comunicata ai soggetti espropriandi, i quali devono essere coinvolti nel sub-procedimento che si innesta su quello principale e posti nelle condizioni di interloquire.

L'ultimazione dei lavori al momento dell'adozione della delibera di proroga dei termini per il completamento del procedimento espropriativo esclude in radice ogni possibile utile apporto del soggetto proprietario in un procedimento ormai esaurito quanto ai contenuti sostanziali dell'azione ammini... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... per il quale non residuano neppure margini di ulteriori attività istruttorie, restando dunque evidente l'inutilità di una comunicazione comunque inidonea a produrre effetti su un procedimento del quale occorre soltanto formalizzare l'atto finale.

Dovendosi qualificare la proroga dei termini quale sub procedimento autonomo all'interno di quello più generale volto alla dichiarazione di pubblica utilità, va affermata l'ineludibilità dell'apporto partecipativo degli interessati, in relazione alla discrezionalità dell'Amministrazione.

Il proprietario ha diritto di partecipare al procedimento ogni volta che, rispetto agli specifici limiti temporali apposti alla possibilità dell'esercizio del potere nel rispetto dell'art. 42 della Costituzione, si faccia ricorso all'eccezionale potere di proroga dei termini stessi.

La proroga dei termini della dichiarazione della pubblica utilità e di occupazione si configura come atto sostanzialmente vincolato (a occupazione e trasformazione del suolo già realizzate), il cui contenuto dispositivo non può ragionevolmente essere diverso da quello in concreto adottato; ne consegue che l'omissione della fase partecipativa non è causa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...timità del provvedimento.

L'ultimazione dei lavori al momento dell'adozione della delibera di proroga dei termini della pubblica utilità, esclude in radice ogni possibile utile apporto in un procedimento ormai esaurito quanto ai contenuti sostanziali dell'azione amministrativa, e per il quale non residuavano neppure margini di ulteriori attività istruttorie, restando dunque evidente l'inutilità di una comunicazione di avvio del procedimento.

La mancata comunicazione di avvio del procedimento non vizia il provvedimento di proroga dei termini della dichiarazione di pubblica utilità, qualora la stessa intervenga a lavori eseguiti; tale evenienza induce infatti ad escludere in nuce ogni possibile utile apporto in un procedimento ormai esaurito quanto ai contenuti sostanziali dell'azione amministrativa.

La proroga per l'avvio o per la conclusione della procedura espropriativa va notificata o comunque comunicata ai soggetti espropriandi, i quali devono essere coinvolti nel sub-procedimento che si innesta su quello principale e posto nelle condizioni di interloquire.

È illegittima la proroga dei termini della dichiarazione di pubblica utilità non preceduta dalla comunicazione di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...procedimento.

Non è necessario garantire la partecipazione degli espropriandi al procedimento di proroga dei termini per concludere la procedura espropriativa; infatti, la decisione discrezionale assunta con l'approvazione del progetto dei lavori a seguito della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera ha esaurito la fase discrezionale nella quale vengono incisi i diritti di proprietà dei soggetti che subiscono l'espropriazione e non vi è un interesse giuridicamente tutelato del privato a sindacare i tempi di conclusione della procedura.

In ipotesi di proroga dei termini della dichiarazione di P.U., ricorre l'ipotesi di cui all'art. 21-octies comma 2 della L. n. 241/90 qualora l'Amministrazione abbia dato sufficiente dimostrazione che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato (avendo nel caso di specie l'Amministrazione dedotto in giudizio ampia e articolata giustificazione circa la necessità della proroga e viceversa i ricorrenti non evidenziato quali possibili e utili contributi, non aventi natura meramente dilatoria, avrebbero potuto introdurre nel procedimento per determinare una differente decisione amministrativa).

In ipotesi di prorog... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ni ex art. 13 L. n. 2359/1865, assume debita rilevanza la partecipazione del privato al procedimento (art. 7, L. n. 241/1990).

L'ultimazione dei lavori al momento dell'adozione della delibera di proroga dei termini per il completamento della procedura espropriativa, esclude in radice ogni possibile utile apporto del titolare del bene in un procedimento ormai esaurito quanto ai contenuti sostanziali dell'azione amministrativa e per il quale non residuano neppure margini di ulteriori attività istruttorie; resta dunque evidente l'inutilità di una comunicazione comunque inidonea a produrre effetti su un procedimento del quale occorre soltanto formalizzare l'atto finale.

In ipotesi di proroga dei termini di un vincolo già imposto a suo tempo, con le dovute garanzie di partecipazione individuale, quale quelli concernenti il compimento dei lavori e delle espropriazioni, sussistendo anche l'ulteriore condizione di un numero elevato di destinatari (nel caso di specie 197), la pubblicazione del relativo avviso su un quotidiano nazionale deve ritenersi forma di pubblicità «idonea» ai sensi dell'art. 8 L. n. 241/90.

Anche in relazione al procedimento di proroga dei termini per l'espropriazione deve esser... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a, nelle forme previste, la partecipazione degli eventuali interessati, potendo l'atto di proroga influire su diversi aspetti, tra cui quello del momento del pagamento dell'indennità.

La proroga dei termini per l'emissione del decreto di espropriazione deve essere preceduto dall'avviso di inizio del procedimento.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> REITERAZIONE/RINNOVAZIONE

L'obbligo di comunicare l'avvio del procedimento non può considerarsi superfluo neanche se afferente ad una procedura di rinnovazione di precedente progetto di opera pubblica o di dichiarazione di pubblica utilità conosciuta da parte dei proprietari interessati.

Secondo principi giurisprudenziali consolidati, quando l'amministrazione attiva una nuova procedura ablatoria (rinnovo della dichiarazione di pubblica utilità e vincoli decaduti), deve indefettibilmente comunicare l'avviso di inizio del procedimento, per stimolare l'eventuale apporto collaborativo del privato. La comunicazione di avvio del procedimento deve avvenire non al momento dell'adozione del decreto di occupazione di urgenza, ma in relazione ai precedenti atti di approvazione del progetto e di dichiar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a pubblica utilità dell'opera.

Qualora sulla dichiarazione di pubblica utilità vi sia stata già precedente vicenda amministrativa e giurisdizionale in favore delle amministrazioni procedenti, la successiva approvazione del progetto definitivo non può essere poi contestata solo per l'asserita mancanza di contraddittorio procedimentale se non si assume, almeno in tesi, che un'eventuale partecipazione avrebbe potuto determinare una sorte del procedimento di tipo diverso dal precedente.

La reiterazione della dichiarazione di pubblica utilità deve avvenire mediante un nuovo procedimento, per il quale l'espletamento delle formalità garantiste previste dalla disciplina in materia (art. 16 DPR 327/2001), costituisce requisito di validità. Peraltro, dal momento che la nuova approvazione dell'opera pubblica già approvata non costituisce sviluppo normale dell'iter procedimentale, deve escludersi che la pregressa conoscenza, da parte del privato, dell'esistenza di un procedimento espropriativo escluda l'obbligo di comunicazione in esame.

La riapprovazione del progetto conseguente alla necessità di una più precisa individuazione delle particelle interessate dal procedimento espr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...con conseguente nuova dichiarazione di pubblica utilità, non comporta la necessità di garantire nuovamente la partecipazione procedimentale nei confronti di chi non è proprietario delle particelle interessate.

E' illegittima la riapprovazione del progetto dell'opera ai fini della rinnovazione della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza, senza dare atto dell'intervenuto espletamento delle garanzie partecipative che debbono precedere la dichiarazione di pubblica utilità.

La riattivazione della procedura ablatoria è illegittima se non preceduta dalla previa comunicazione di avvio del procedimento, necessaria allo scopo di stimolare l'eventuale apporto collaborativo del privato, anteriormente alla dichiarazione di pubblica utilità ed all'occupazione d'urgenza.

Anche nella ipotesi in cui fosse ancora efficace il vincolo preordinato all'esproprio ma fossero venuti meno gli effetti della dichiarazione di pubblica utilità, per il rinnovo di questa occorrerebbe il rispetto della normativa riguardante tale specifica fase del procedimento, possibile solo consentendo una rinnovata partecipazione dell'espropriando nel rispetto dei principi desumibili dal t.u. 8 ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... n. 327 e dall'art. 7, l. 7 agosto 1990 n. 241.

Come ripetutamente affermato dalla giurisprudenza, qualora l'Amministrazione attivi una nuova procedura ablatoria, rinnovando la dichiarazione di pubblica utilità, essa deve indefettibilmente comunicare l'avviso di inizio del procedimento, per stimolare l'eventuale apporto collaborativo del privato, che ben potrebbe, ad esempio, contestare la persistenza dell'interesse pubblico alla realizzazione dell'opera o proporne una diversa e più adeguata collocazione.

La delibera che, integrando precedente nella quale è stata omessa la previsione dei termini di cui all'art. 13 L. n. 2359/1865 n. 2359, sia qualificata come dichiarazione di pubblica utilità indifferibilità ed urgenza, rinnovando in parte qua il procedimento espropriativo, deve rispettare nuovamente la regola della previa comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento.

La dichiarazione di pubblica utilità ed il suo rinnovo assunti in base alla legge (nel caso di specie ex art. 25, legge 17 maggio 1985, n. 210), fa sì che l'apporto collaborativo del privato sia sostanzialmente inutile; avendo l'autorità espropriante agito in base ad una norma di legge non avrebbe, infatti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sumere alcuna diversa determinazione contrastante, sicché l'apporto collaborativo privato si sarebbe rivelato inutile.

La riapprovazione della pubblica utilità (nel caso di specie) mediante riapprovazione di piano di recupero, deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento.

L'approvazione del progetto definitivo comportante (nel caso di specie) rinnovo della dichiarazione di pubblica utilità, deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento.

La reiterazione della dichiarazione di pubblica utilità, scaduta o a qualunque titolo venuta meno, deve sempre avvenire mediante lo svolgimento di un nuovo procedimento amministrativo strumentale a detta dichiarazione, al quale devono partecipare tutti i soggetti pubblici e privati direttamente interessati.

La variante progettuale intervenuta alla scadenza della precedente dichiarazione di pubblica utilità, deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento, trattandosi a tutti gli effetti di una nuova dichiarazione di PU.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> SOPRAGGIUNTO ACCORDO

Non vi è motivo alcun... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ere una sopravvenuta inefficacia dell'originaria comunicazione di avvio del procedimento d'esproprio, conseguente a condotte unilaterali dell'espropriando, quali un atto unilaterale con cui quest'ultimo si impegna a cedere i beni.



 
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