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Il contraddittorio nell'occupazione preordinata all'esproprio


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titolo:PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - comunicazioni, osservazioni, controdeduzioni e contraddittorio
anno:2018
pagine: 2232 in formato A4, equivalenti a 3794 pagine in formato libro
formato: pdf  
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La giurisprudenza ormai consolidata e condivisa ritiene ininfluente ai fini della legittimità del decreto di occupazione d'urgenza, il mancato previo esperimento delle formalità previste dall'art. 10 della L. n. 865/1971.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> OCCUPAZIONE --> ART. 22 BIS DPR 327/2001

Il procedimento di occupazione d'urgenza di cui all'art. 22-bis del d.P.R. n. 327/2001 ex se non richiede la previa comunicazione di avvio del relativo procedimento: infatti, ai sensi dell'art. 7, comma 1, della l. n. 241/1990, la previa comunicazione non è richiesta ove "sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento", come avviene in re ipsa nel caso dell'occupazione d'urgenza.

Il provvedimento di occupazione d'urgenza di cui all'art. 22-bis del DPR n. 327/2001 non necessita della previa comunicazione di avvio del relativo procedimento; ciò non solo in ragione dell'intrinseca natura di urgenza dell'atto, ma anche perché si tratta di atto vincolato in quanto "meramente attuativo di provvedimenti presupposti" e consequenziale alla dichiarazione di pubblica utilità.

L'obbligo di comunicazione di avvio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...imento, con riferimento alla fase relativa all'emanazione del decreto d'occupazione d'urgenza, trova indubbio ostacolo nella possibilità di procedere «senza particolari indagini o formalità» prevista dall'art. 22-bis, 2 comma del d.p.r. 327 del 2001.

L'omissione delle modalità partecipative, ex art. 11 comma 2 D. P. R. 327/01, non possono assumere rilievo invalidante, rispetto al decreto d'occupazione d'urgenza ex art. 22 bis, allorché il numero dei destinatari della procedura sia superiore a cinquanta, per la semplice ma decisiva ragione che sarebbe stato, altrimenti, necessario un richiamo espresso di tale disposizione, la quale, altrimenti, non può esser ritenuta applicabile oltre l'ambito materiale, specificamente regolato (vale a dire l'avviso di avvio del procedimento d'apposizione del vincolo, preordinato all'esproprio).

Il decreto di occupazione d'urgenza, emanato ex art. 22 bis DPR 327/2001, per la sua natura urgente, non necessita di previa comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, essendo la partecipazione garantita nelle precedenti fasi procedimentali.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> OCCUPAZIONE --> DIPENDENTE DAL CONTRADDITTORIO AN... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../>
La comunicazione di avvio del procedimento deve avvenire non al momento dell'adozione del decreto di occupazione di urgenza, ma in relazione ai precedenti atti di approvazione del progetto e di dichiarazione della pubblica utilità dell'opera. Quando ciò non avviene, anche il decreto di occupazione di urgenza è viziato per illegittimità derivata, essendo necessario che la partecipazione degli interessati sia garantita già nell'ambito del pregresso procedimento autorizzatorio, in cui vengono assunte le determinazioni discrezionali in ordine all'approvazione del progetto dell'opera e alla localizzazione della stessa.

La giurisprudenza ha già da tempo chiarito che, se è vero che la notizia relativa alla espropriazione deve precedere la fase dell'occupazione d'urgenza, non è vero il contrario. La comunicazione di avvio del procedimento deve cioè avvenire non al momento dell'adozione del decreto di occupazione di urgenza, ma in relazione ai precedenti atti di approvazione del progetto e di dichiarazione della pubblica utilità dell'opera. Quando ciò non avviene, anche il decreto di occupazione di urgenza è viziato per illegittimità derivata, essendo necessario che la pa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e degli interessati sia garantita già nell'ambito del pregresso procedimento autorizzatorio, in cui vengono assunte le determinazioni discrezionali in ordine all'approvazione del progetto dell'opera e alla localizzazione della stessa.

Qualora vi sia stata la partecipazione al procedimento volto all'approvazione del progetto per la costruzione dell'opera dal quale deriva, di necessità, il procedimento espropriativo e, nell'ambito di questo, l'occupazione di urgenza conseguente, l'effettività della partecipazione non può che superare il dato meramente formale del mancato invio della comunicazione di avvio del procedimento di occupazione d'urgenza.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> OCCUPAZIONE --> NECESSARIO

Per attuare il criterio orientativo del giusto procedimento, la partecipazione dell'interessato al procedimento amministrativo costituisce un principio generale del nostro ordinamento giuridico che sussiste nella P.A. anche nel caso di occupazione di urgenza, al fine di consentire all'interessato una partecipazione che gli permetta di far constatare circostanze ed elementi idonei ad un'esatta valutazione sulla rilevanza del procedimento restrittivo.

Sussiste l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; della previa partecipazione dei soggetti privati interessati, onde evitare un ingiusto sacrificio della loro posizione soggettiva ed erronee iniziative della P.A. che potrebbero ripercuotersi sul corretto e sano andamento dell'azione amministrativa e sulla spesa pubblica, anche in relazione all'occupazione di urgenza, specie allorquando è stata preclusa agli interessati la partecipazione alla fase prodromica di approvazione dei progetti definitivi e/o esecutivi.

La comunicazione dell'avvio del procedimento, è necessario anche nella fase di occupazione d'urgenza delle aree da espropriare, secondo la giurisprudenza prevalente, qualora tale invio sia stato omesso in quella anteriore, rappresentata dalla dichiarazione (implicita) di p. u. i. u. dei lavori.

Con riferimento al procedimento di occupazione d'urgenza, la comunicazione di avvio del procedimento è preordinata a consentire all'interessato di far constare circostanze ed elementi idonei ad una esatta valutazione della situazione di fatto al momento dell'esecuzione del provvedimento restrittivo.

La partecipazione dell'interessato al procedimento amministrativo costituisce un principio generale del nostro ordinamento giuridico che sussiste nella P.A. an... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o di occupazione di urgenza, al fine di consentire all'interessato una partecipazione che gli permetta di far constatare circostanze ed elementi idonei ad un'esatta valutazione sulla rilevanza del procedimento restrittivo.

I provvedimenti con i quali viene assentita l'occupazione di suolo pubblico hanno natura discrezionale, con la conseguenza che l'amministrazione è tenuta, oltre che a dare comunicazione dell'avvio del procedimento ai soggetti che ne fossero pregiudicati, anche ad effettuare, attraverso apposita istruttoria, un'accurata ricognizione di tutti gli interessi coinvolti, nonché ad assumere una decisione ponderata in ordine al bilanciamento dell'interesse pubblico con quelli privati eventualmente confliggenti, dando adeguatamente conto di tale ponderazione nella motivazione del provvedimento finale.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> OCCUPAZIONE --> NON NECESSARIO

Se è vero che il decreto di occupazione d'urgenza costituisce atto meramente esecutivo e vincolato del procedimento volto all'espropriazione, sicché la censura di mancato avviso dell'avvio del procedimento rispetto adesso non può trovare accoglimento, invero, tale censura può essere sollevata ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e all'occupazione d'urgenza (solo) nell'ipotesi in cui il soggetto non abbia avuto alcuna conoscenza della delibera di approvazione del progetto e di dichiarazione di pubblica utilità dell'opera.

Essendo l'occupazione d'urgenza meramente attuativa dei provvedimenti presupposti, l'adozione di essa non richiede il preventivo avviso di inizio del procedimento allorché l'interessato abbia avuto modo, anche spontaneamente ed indipendentemente da ogni comunicazione di avvio, di introdurre i propri interessi nel precedente momento. Le norme regolatrici del procedimento espropriativo non prevedono alcun onere di comunicazione o notificazione del decreto di occupazione - o di proroga della medesima - al proprietario dell'immobile.

Il decreto di occupazione d'urgenza non deve essere preceduto dalle comunicazione di avvio del procedimento, essendo atto esecutivo dell'approvazione del progetto, in relazione al quale il previo contraddittorio non ha alcuna utilità.

L'occupazione non richiede una specifica fase partecipativa, atteso che le garanzie dell'interessato vanno rapportate al provvedimento che ha comportato la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori.

La comu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i avvio deve essere effettuata, non al momento dell'adozione del decreto di occupazione di urgenza, ma in relazione ai precedenti atti di approvazione del progetto e di dichiarazione della pubblica utilità dell'opera.

Lavori di consolidamento del terreno giustificano la necessità di intervenire in via d'urgenza onde salvaguardare l'incolumità di persone e preservare i beni, stante l'imminente pericolo di scivolamento del terreno; ne consegue che sussistendo i requisiti di particolare urgenza ed adeguata motivazione dell'occupazione, da sola sufficiente a sorreggere il provvedimento ablatorio, posto che essa integra gli estremi dell'ordine contingibile ed urgente ai sensi dell'art. 50 del Dlgs 267/2000, irrilevanti sono le doglianze di tipo formale attinenti alla mancata avvertenza dell'avvio del procedimento, che, pur essendo fondate, non possono consentire l'annullamento del provvedimento impugnato.

Con riferimento al procedimento d'occupazione d'urgenza deve ritenersi che sia la stessa urgenza di tale procedimento ad escludere in radice l'obbligatorietà della formale comunicazione di avvio del procedimento.

L'Amministrazione espropriante non deve dare avviso di inizio del procedimento diretto all'emanazio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eti di occupazione d'urgenza e di esproprio i quali si pongono in posizione servente meramente esecutiva rispetto alla dichiarazione di pubblica utilità: sicché nessun serio apporto collaborativo si potrebbe utilmente immaginare recato dal privato espropriando.

Né può porsi un problema di garanzie procedimentali proprie del decreto d'occupazione d'urgenza, avendo la giurisprudenza definitivamente chiarito che tale provvedimento è "atto di mera attuazione del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori, con la conseguenza che le garanzie procedimentali relative alla partecipazione sono proprie solo di quest'ultimo".

Va affermato l'obbligo della Pubblica Amministrazione di comunicare l'avvio del procedimento ai sensi dell'art. 7 L. n. 241/1990 anche nel caso di dichiarazione di pubblica utilità implicita nell'atto di approvazione del progetto di opera pubblica, ma non nell'ambito del procedimento di occupazione di urgenza, in quanto quest'ultimo procedimento risulta meramente attuativo del presupposto procedimento, finalizzato alla dichiarazione di pubblica utilità.

L'Amministrazione espropriante non deve dare avviso di inizio del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to diretto all'emanazione del decreto di occupazione d'urgenza ponendosi tale provvedimento, rispetto alla dichiarazione di pubblica utilità, in posizione servente meramente esecutiva, sicché nessun serio apporto collaborativo si potrebbe utilmente immaginare recato dal privato espropriando.

Non è necessaria la comunicazione dell'avvio del procedimento per l'emanazione del decreto di occupazione d'urgenza, dal momento che questo è atto di mera attuazione del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori: di conseguenza, le garanzie procedimentali relative alla partecipazione sono proprie solo di quest'ultimo. Peraltro, comunque la previa comunicazione dell'avvio del procedimento non è richiesta, dall'art. 7, comma 1, della legge n. 241/1990, ove "sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento", come avviene in re ipsa nel caso della occupazione d'urgenza.

La normativa di riferimento non prevede alcuna comunicazione per l'avvio del (sub) procedimento di occupazione, stante il fatto che ciò non è richiesto dall'art. 7, comma 1, della L. n. 241 del 1990 ove "sussistano ragioni di impedimento ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a particolari esigenze di celerità del procedimento".

E' legittimamente omessa la comunicazione dell'avvio del procedimento per l'emanazione del decreto di occupazione di urgenza, trattandosi di atto di mera attuazione del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori, con la conseguenza che le garanzie procedimentali relative alla partecipazione sono proprie solo di quest'ultimo.

Il decreto di occupazione d'urgenza è un atto meramente esecutivo e vincolato del procedimento volto all'espropriazione, sicché la censura di mancato avviso dell'avvio del procedimento rispetto ad esso non può trovare accoglimento e, invero, può essere sollevata in relazione all'occupazione d'urgenza solo nell'ipotesi in cui il soggetto non abbia avuto nessuna conoscenza della delibera di approvazione del progetto e di dichiarazione di p.u. dell'opera.

La giurisprudenza amministrativa esclude la necessità dell'avviso ex art. 7 legge 241/1990 per l'occupazione d'urgenza, allorché l'interessato abbia precedentemente ricevuto l'avviso di avvio della procedura ablatoria.

Per giurisprudenza pacifica, l'Amministrazione espropriante non deve dare... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...inizio del procedimento diretto all'emanazione dei decreti di occupazione d'urgenza e di esproprio. Tali provvedimenti, infatti, si pongono rispetto alla dichiarazione di pubblica utilità in posizione servente meramente esecutiva, sicché nessun serio apporto collaborativo si potrebbe utilmente immaginare recato dal privato espropriando.

Il decreto di occupazione di urgenza si pone rispetto alla dichiarazione di pubblica utilità in posizione servente e meramente esecutiva, sicché nessun serio apporto collaborativo si potrebbe utilmente immaginare recato dal privato espropriando.

L'amministrazione espropriante non deve dare avviso di inizio del procedimento diretto all'emanazione dei decreti di occupazione di urgenza e di esproprio, ponendosi tali provvedimenti rispetto alla dichiarazione di pubblica utilità, in posizione servente e meramente esecutiva, dimodoché il privato espropriando non potrebbe apportare al riguardo alcun nessun serio apporto collaborativo.

Non è necessaria una previa comunicazione di avvio del procedimento preordinato all'adozione dell'atto con cui è disposta l'occupazione d'urgenza.

La comunicazione di avvio del procedimento non ha ragion d'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...quanto riguarda il procedimento volto all'adozione del decreto di occupazione d'urgenza.

Per costante giurisprudenza la comunicazione di avvio del procedimento non deve avvenire tanto al momento dell'adozione del decreto di occupazione di urgenza, quanto in relazione ai precedenti atti di approvazione del progetto e di dichiarazione della pubblica utilità dell'opera, rispetto ai quali il primo si pone come meramente esecutivo, in quanto non esprime ulteriori scelte discrezionali.

Il giusto procedimento ha ragion d'essere nell'ambito della dichiarazione di pubblica utilità, che conserva momenti di scelte discrezionali, ma non più nell'ambito dell'occupazione d'urgenza, meramente attuativa dei provvedimenti presupposti.

In merito alla disposta occupazione d'urgenza, non sussiste violazione degli artt. 7 e 8 della legge 241/90, qualora l'Amministrazione precedente abbia ritenuto che, per la natura dell'iniziativa da porre in essere e del servizio da assicurare ( nel caso di specie individuazione di aree da destinare alla apertura di sito di smaltimento di rifiuti), ricorressero gli estremi della particolare urgenza che giustificano, proprio per la celerità dell'azione, la mancata comunicazione di avvio del pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...

Il decreto di occupazione di urgenza è atto di mera attuazione del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori; di conseguenza le garanzie procedimentali relative alla partecipazione sono proprie solo di quest'ultimo.

Il decreto di occupazione è un atto di gestione che non deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento, atteso che le garanzie partecipative si devono realizzare con riferimento al provvedimento che ha comportato la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori, rispetto al quale il decreto di occupazione costituisce mera attuazione.

Il decreto di occupazione non deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento, atteso che le garanzie partecipative si devono realizzare con riferimento al provvedimento che ha comportato la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori, rispetto al quale il decreto di occupazione costituisce una mera attuazione.

La comunicazione di avvio del procedimento relativo al decreto di occupazione d'urgenza è incompatibile con la ratio acceleratoria del procedimento e, in ogni caso,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eto è atto di mera attuazione del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori, così che le garanzie procedimentali relative alla partecipazione sono proprie solo di quest'ultimo.

Il provvedimento di occupazione non deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento, poiché lo stesso si pone rispetto alla dichiarazione di pubblica utilità, in posizione servente e meramente esecutiva.

Deve escludersi la necessità della comunicazione di avvio del procedimento riguardo al decreto di occupazione temporanea e d'urgenza, rivestendo, tale sequenza procedurale, carattere sostanzialmente attuativo di scelte già precedentemente compiute nella fase dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera.

La comunicazione di avvio del procedimento preordinato all'adozione del decreto di occupazione d'urgenza non è prevista dalla vigente normativa (DPR 327/2001) in considerazione del fatto che essa garantisce, invece, la partecipazione alla fase precedente ed effettivamente lesiva e cioè quella preordinata alla dichiarazione di pubblica utilità.
<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ella fase della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera che l'amministrazione compie la prima valutazione in ordine all'utilità dell'intervento e procede alla ponderazione e al confronto degli interessi in esso coinvolti, sicché solo in tale fase - in cui è ancora possibile per il privato influire in modo effettivo sulle scelte discrezionali dell'Amministrazione pubblica – deve essere assicurato il contraddittorio; le fasi successive (occupazione di urgenza e emissione del decreto di espropriazione) hanno un carattere solo attuativo di una scelta precedentemente compiuta.

La comunicazione di avvio del procedimento non è necessaria, per costante giurisprudenza, quando l'occupazione d'urgenza sia meramente attuativa dei provvedimenti presupposti ed il giusto procedimento si sia svolto nell'ambito della dichiarazione di pubblica utilità, anche se implicita nell'approvazione del progetto dell'opera pubblica.

Se il giusto procedimento è attuato nell'ambito della dichiarazione di pubblica utilità, non ha più ragion d'essere nell'ambito dell'occupazione d'urgenza; ciò in quanto per giurisprudenza consolidata nel rapporto tra dichiarazione di pubblica utilità e decreto d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne d'urgenza, solo la prima conserva profili di discrezionalità amministrativa, mentre il secondo si pone come atto meramente attuativo dei provvedimenti presupposti.

Gli adempimenti procedimentali a carattere partecipativo di cui agli 9 e seguenti della L. n. 865/71, si collocano in una fase successiva alla deliberazione di approvazione del progetto di opera pubblica, anteriore all'emanazione del decreto di esproprio ma non anche del decreto di occupazione, atteso il carattere autonomo di tale provvedimento rispetto a quello espropriativo.

Il provvedimento di occupazione costituisce una fase del più ampio procedimento espropriativo, non soggetta alle regole partecipative; esso si presenta di contenuto vincolato e, in applicazione dell'art. 21 octies L. n. 241/90 non è annullabile, non potendo il suo contenuto dispositivo essere diverso da quello in concreto adottato.

ll decreto di occupazione non deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento, atteso che le garanzie partecipative si devono realizzare con riferimento al provvedimento che ha comportato la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori, rispetto al quale il decreto di occupazione costitu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ra attuazione.

L'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (dec. n. 14/1999), ha chiarito che la comunicazione di avvio del procedimento non è necessaria in relazione ai procedimenti di occupazione d'urgenza, non tanto per le particolari ragioni di celerità che contraddistinguono tale procedimento, quanto «…perché il giusto procedimento ha ragion d'essere nell'ambito della dichiarazione di pubblica utilità, che conserva momenti di scelte discrezionali, ma non più nell'ambito dell'occupazione d'urgenza, meramente attuativa dei provvedimenti presupposti».

Il decreto di occupazione di urgenza è atto di mera attuazione del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dei lavori, sicché le garanzie partecipative procedimentali sono proprie solo di quest'ultimo.

Il decreto di occupazione d'urgenza, in quanto atto di mera attuazione del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità, non necessita della previa comunicazione di avvio del procedimento.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> OCCUPAZIONE --> PROROGA

Non sussiste la n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; di notifica dell'avvio del procedimento in caso di proroga dell'occupazione d'urgenza, dove quindi l'avvio del procedimento amministrativo era evidentemente già noto al ricorrente quanto meno dalla notifica del primo decreto di occupazione d'urgenza poi divenuto inefficace.

E' illegittimo il provvedimento di proroga dell'occupazione d'urgenza qualora di esso non sia stato comunicato l'avvio del procedimento, impedendo così ai privati di intervenire nell'iter procedimentale apportando elementi atti ad incidere sulla formazione dell'atto conclusivo.

La proroga deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento solo nel caso in cui si tratti di prorogare i termini per l'adozione del decreto di esproprio e solo per una volta, non certo nel caso di successiva proroga (nel termine massimo infraquinquennale) dell'occupazione d'urgenza.

La proroga dell'occupazione d'urgenza non deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento; ciò in quanto la proroga dell'occupazione non costituisce l'atto iniziale di un procedimento ma incide sulla durata di un rapporto già legittimamente costituito.

Se l'art. 22-bis DPR 327/2001 consente di disporre l'occupazione d'urgenza... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tinatari siano in numero superiore a cinquanta, senza particolari indagini o formalità, a maggior ragione non sono necessarie particolari formalità ai fini della proroga del termine in corso; a tal fine deve ritenersi sufficiente la comunicazione impersonale tramite pubblicazione dell'avviso su quotidiano nazionale.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO

E' il procedimento di dichiarazione di pubblica utilità a dover essere garantito dal punto di vista della partecipazione, e non anche un atto consequenziale ad esso quale (nel caso di specie) il decreto di occupazione temporanea.

L'obbligo di comunicare l'avvio del procedimento di approvazione del progetto definitivo e, successivamente, l'avvenuta approvazione dello stesso, ai sensi degli art. 16 e 17 D.P.R. n. 327 del 2001, sussiste esclusivamente nei confronti dei proprietari dei terreni da espropriare o asservire, e non già dei titolari delle aree da sottoporre ad occupazione temporanea ai sensi dell'art. 49 D.P.R. n. 327 del 2001.

In ipotesi in cui la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera sia finalizzata alla sola occupazione temporanea, la p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne dei proprietari dei terreni interessati non può consentire di formulare osservazioni attinenti alla localizzazione dell'opera all'interno di altre proprietà, ma soltanto censurare la scelta di occupare i propri terreni anziché altri, la durata dell'occupazione, la mancata considerazione delle esigenze di garantire l'accesso alla proprietà privata e tutti gli altri aspetti connessi alle modalità con cui l'occupazione va ad incidere sulla sua proprietà.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> OCCUPAZIONI PARTICOLARI --> ARCHEOLOGICI E CULTURALI, BENI

La pluralità delle proroghe evidenzia l'uso strumentale del potere di occupazione d'urgenza ed esclude il carattere urgente, atteso che una situazione d'urgenza ha necessariamente carattere temporaneo. Non si giustifica pertanto l'omissione del previo contraddittorio sulla base della asserita urgenza.

Anche alla luce del disposto di cui all'art. 21 octies della legge 7 agosto 1990 n. 241, in ipotesi di successive proroghe dell'occupazione disposta ex art. 88 D.lgs. n. 42/2004, pur in mancanza di una formale comunicazione dell'avviso di inizio del procedimento ex art. 7 legge n. 241/1990, qualora le istanze del ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iano avuto comunque ingresso nell'istruttoria procedimentale non è configurabile la lesione delle garanzie procedimentali, dovendosi confermare la sostanziale inutilità di una rinnovazione del procedimento a meri fini partecipativi che non potrebbe che sfociare in un provvedimento di contenuto identico.



 
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