Fallimento delle cooperative

Lo scopo mutualistico di una cooperativa non è inconciliabile con quello di lucro, quale obiettiva economicità della gestione, potendo i due fini coesistere ed essere rivolti al conseguimento di uno stesso risultato; ne consegue che, ai fini dell'applicabilità dell' art. 2545-terdecies c.c., che prevede la possibilità del fallimento delle cooperative, per l'accertamento della sussistenza del fine predetto occorre avere riguardo alla struttura ed agli scopi di essa.

La dichiarazione di insolvenza della società cooperativa esclusivamente mutualistica, a norma dell'art. 195 della legge fallimentare (R.D. n. 267 del 1942), non è impedita dalla circostanza che l'ammontare dei debiti della società, scaduti e non pagati, sia complessivamente inferiore ad Euro 30.000,... _OMISSIS_ ...dosi, nella descritta ipotesi, la previsione normativa di cui all'art. 15 della citata legge.

Il socio di una società cooperativa diviene titolare del diritto alla quota di liquidazione e del relativo credito soltanto allorché si verifica una causa di scioglimento del rapporto sociale e, anteriormente, vanta esclusivamente una mera aspettativa legata all'eventualità che, all'atto del verificarsi di detta causa, il patrimonio della società abbia una consistenza tale da permettere l'attribuzione pro quota di valori proporzionali alla sua partecipazione; pertanto, il credito relativo alla quota di liquidazione vantato dal socio escluso a seguito della dichiarazione di fallimento nasce - o almeno diviene certo - esclusivamente per effetto della dichiarazione di fa... _OMISSIS_ ...conseguentemente escludersi la sussistenza dei presupposti necessari perché detto credito sia compensabile, L. Fall., ex art. 56, con i contrapposti crediti vantati dalla società nei suoi confronti.

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