La necessità di ricorrere a procedure competitive ad evidenza pubblica ogni qualvolta si debbano assegnare concessioni di beni pubblici

DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - PROCEDURA DI AFFIDAMENTO - NECESSITÀ DI EVIDENZA PUBBLICA

L'amministrazione pubblica, nell'affidamento in concessione dei propri beni demaniali e/o indisponibili, è necessario ricorra a procedure competitive ad evidenza pubblica, connotate da imparzialità.

La comparazione degli interessi nella materia relativa all'affidamento in concessione di beni pubblici è stata effettuata a monte dal Legislatore, il quale ha privilegiato quello alla gestione dei beni da affidare in concessione sulla base di regole che favoriscano la libera concorrenza.

La proroga del termine della concessione in atto, per effetto della normativa in materia di emergenza epidemiologica da diffusione del Covid-19, non preclu... _OMISSIS_ ...one presuppone un confronto trasparente senza alcuna peculiare legittimazione in capo al precedente concessionario.

In base al principio eurounitario di concorrenzialità, le concessioni demaniali, in quanto concernenti beni economicamente contendibili, devono essere affidate mediante procedura di gara. Pertanto, per l'affidamento del relativo contratto (attivo e non passivo) è necessario il rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, tutela dell'ambiente ed efficienza energetica.

Le concessioni demaniali, in quanto concernenti beni economicamente contendibili devono essere affidate mediante procedura di gara.

In tema di concessioni demaniali, gli artt. 36 e 37 del R.D. n. 32... _OMISSIS_ ... l'affidamento mediante procedura di gara di tutti i beni pubblici aventi rilevanza economica. Pertanto, non è in discussione che la scelta del concessionario di bene pubblico demaniale debba essere fatta attraverso procedure selettive che garantiscano il confronto fra gli operatori, nel rispetto dei principi di par condicio, imparzialità e trasparenza.

La direttiva Bolkestein vieta di rinnovare automaticamente autorizzazioni rilasciate per una determinata attività, dovendosi privilegiare procedure di selezione imparziale e trasparente tra i candidati potenziali.

L'art. 12 della Direttiva 2006/123/CE ha l'obiettivo di aprire al mercato delle attività economiche il cui esercizio richiede l'utilizzo di risorse naturali scarse, sostituendo, nell'ambito di un sistema in c... _OMISSIS_ ...nzialmente interessati. Dall'analisi dell'articolato emerge che la Direttiva Bolkestein mostra un livello di dettaglio sufficiente a determinare la non applicazione della disciplina nazionale e ad imporre, di conseguenza, una gara rispettosa dei principi di trasparenza, pubblicità, imparzialità, non discriminazione, mutuo riconoscimento e proporzionalità.

In materia di scarsità della risorsa, di cui all'art. 12 della Direttiva Bolkestein, risulta dallo stesso tenore letterale dell'art. 12, paragrafo I che, qualora il numero di autorizzazioni disponibili per una determinata attività sia limitato per via della scarsità delle risorse naturali, gli Stati membri devono applicare una procedura di selezione tra i candidati potenziali, che presenti garanzie di imparzialità e trasparenza... _OMISSIS_ ... demaniali la sottoposizione ai principi della concorrenza e dell'evidenza pubblica trova il suo presupposto sufficiente nella circostanza che con la concessione del bene pubblico si fornisce un'occasione di guadagno a soggetti operanti sul mercato, tale da imporre una procedura competitiva ispirata ai principi di trasparenza e non discriminazione.

I requisiti di imparzialità, massima partecipazione, non discriminazione e parità di trattamento possono essere assicurati solo dalla previa indizione di una gara, il cui bando preveda almeno, tra l'altro e anzitutto, l'oggetto e la durata della concessione, l'entità del canone (aggiornato) da pagarsi, i requisiti di partecipazione, i criteri di aggiudicazione nel rispetto, appunto, dei princìpi di parità di trattamento, di mas... _OMISSIS_ ...amente l'imparzialità e la trasparenza di una procedura di selezione, ma resta il fatto che, imponendo l'applicazione di una procedura di selezione imparziale e trasparente, l'articolo 12, paragrafo 1, della direttiva 2006/123 prescrive, in maniera incondizionata e sufficientemente precisa, un contenuto di tutela minima a favore dei candidati potenziali.

Quando la pista da sci o l'impianto occupano o insistono su terreni demaniali o di proprietà pubblica, le regole sull'evidenza pubblica impongono di indire una gara pubblica per la concessione del terreno, come nel caso di terreno appartenente al patrimonio indisponibile foreste. A seguito della gara pubblica, il soggetto a cui verrà affidato in concessione il terreno facente parte del patrimonio indisponibile potrà poi chiedere... _OMISSIS_ ...sizioni destinate a garantire concretamente l'imparzialità e la trasparenza di una procedura di selezione, ma resta nondimeno il fatto che, imponendo l'applicazione di una procedura di selezione imparziale e trasparente, l'articolo 12, paragrafo 1, della direttiva 2006/123 prescrive, in maniera incondizionata e sufficientemente precisa, un contenuto di tutela minima a favore dei candidati potenziali.

Alla luce del diritto nazionale, ma anche di quello europeo, l'applicazione di una procedura di selezione imparziale e trasparente, ora prevista dall'art. 4 del d.l. n. 118 del 2022 (come da ultimo novellato dalla l. n. 166 del 2024), si impone in maniera sufficientemente condizionata e precisa a tutte le autorità nazionali, a cominciare da quelle comunali, tenute a dare applicazion... _OMISSIS_ ...ato, si impone una procedura competitiva per il rilascio della concessione stessa, necessaria per l'osservanza dei principi a presidio e tutela di quello, fondamentale, della piena concorrenza.

I requisiti di imparzialità, massima partecipazione, non discriminazione e parità di trattamento possono essere assicurati solo dalla previa indizione di una gara, il cui bando preveda almeno, tra l'altro e anzitutto, l'oggetto e la durata della concessione, l'entità del canone (aggiornato) da pagarsi, i requisiti di partecipazione, i criteri di aggiudicazione nel rispetto dei princìpi di parità di trattamento, di massima partecipazione e di proporzionalità.

La proroga ed il rinnovo dei contratti pubblici si traducono essenzialmente in un affidamento senza gara, con la... _OMISSIS_ ...iversi operatori economici che partecipano alla procedura di evidenza pubblica, evitando così il consolidamento di posizioni di forza di determinati imprese nei rapporti con la P.A.).

Le concessioni e le locazioni dei beni immobili demaniali e patrimoniali dello Stato, per regola generale, conseguono all'esperimento di procedure ad evidenza pubblica mediante pubblico incanto.

In deroga alla regola generale dell'evidenza pubblica, i beni immobili gestiti dall'Agenzia del Demanio nonché gli edifici scolastici e gli immobili costituenti strutture sanitarie pubbliche o ospedaliere possono essere oggetto di concessione a titolo gratuito, ovvero di locazione a canone agevolato, a favore, tra gli altri, di enti ecclesiastici, per finalità di interesse pubblico conness... _OMISSIS_ ...onte dell'assunzione dei relativi oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Risulta dallo stesso tenore letterale dell'art. 12, paragrafo 1, della direttiva 2006/123 che, qualora il numero di autorizzazioni disponibili per una determinata attività sia limitato per via della scarsità delle risorse naturali, gli Stati membri devono applicare una procedura di selezione tra i candidati potenziali, che presenti garanzie di imparzialità e trasparenza e preveda, in particolare, un'adeguata pubblicità dell'avvio della procedura e del suo svolgimento e completamento.

La proroga delle concessioni di beni demaniali attribuite ad uso esclusivo di privati senza previo esperimento di procedure competitive si pone in contrasto con i principi generali di concorrenzialità e di ... _OMISSIS_ ...mente privato ma formalmente "collettivo" può essere ritenuta idonea a giustificare una sottrazione potenzialmente prolungata all'utilizzazione pubblica di un'area demaniale.

Le concessioni dei beni del demanio marittimo, fluviale e lacuale, in quanto si inseriscono nell'organizzazione aziendale del concessionario quali beni strumentali per l'esercizio dell'attività economica, vanno assegnate mediante procedure di evidenza pubblica.

È noto il principio, di derivazione europea, secondo cui il rinnovo della concessione è del tutto assimilabile ad una nuova concessione, con la conseguenza della necessità di evidenza pubblica.

La Direttiva sui servizi nel mercato interno, 2006/123/CE ha un ambito di applicazione generalizzato: detta Direttiva è da considerarsi... _OMISSIS_ ...e si rivolge, senza che occorra alcuna disciplina attuativa di sorta da parte degli Stati membri, a qualunque ipotesi di proroga automatica, in assenza di una procedura di selezione tra i potenziali candidati.

Laddove il Comune opti per una procedura selettiva a seguito di istanza di parte, la procedura deve concretamente soddisfare gli obblighi di trasparenza, imparzialità, rispetto della par condicio e confronto concorrenziale. La procedura selettiva, infatti, incidendo su risorse di carattere scarso in un contesto di mercato nel quale le dinamiche concorrenziali sono già affievolite dalla lunga durata delle concessioni in essere e dal continuo ricorso a proroghe, deve essere tale da garantire un reale ed effettivo confronto competitivo – e quindi le chances concorrenzi... _OMISSIS_ ...rasparenti e concorrenziali per l'assegnazione delle concessioni, anche se già in corso o scadute.

Il provvedimento che riserva in via esclusiva un'area demaniale (marittima, lacuale o fluviale) ad un operatore economico, consentendo a quest'ultimo di utilizzarlo come asset aziendale e di svolgere, grazie ad esso, un'attività d'impresa, va considerato, nell'ottica della direttiva 2006/123, un'autorizzazione di servizi contingentata e, come tale, da sottoporre alla procedura di gara.

L'assegnazione delle concessioni di beni demaniali mediante selezioni pubbliche non discende da previsioni comunali ma dalla normativa eurounitaria e nazionale di rango primario.

La forma di assegnazione di un bene pubblico, in applicazione dei criteri eurounitari e di libera co... _OMISSIS_ ...vati di beni pubblici in concessione (in particolare secondo l'ordinamento comunitario, quale risultante a seguito dell'entrata in vigore della direttiva 2006/123/CE c.d. Bolkestein e dell'interpretazione dell'art. 12 da parte della Corte di Giustizia, tra le altre, con la sentenza 14 luglio 2016, cause riunite C-458/14 e C-67/15): dette procedure possono essere evitate solo in presenza di ragioni specifiche di pubblico interesse - da valutarsi ed esplicitarsi da parte della Giunta comunale, in linea con le deroghe ammesse dall'art. 12, comma 3, della direttiva (tra l'altro anche per la salvaguardia del patrimonio culturale e, più in generale, "per altri motivi di imperativi d'interesse generale conformi al diritto comunitario").

Sul presupposto per cui con la concessione di un... _OMISSIS_ ...ei principi di trasparenza, imparzialità e par condicio a presidio e tutela di quello, fondamentale, della piena concorrenza.


DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - PROCEDURA DI AFFIDAMENTO - NECESSITÀ DI EVIDENZA PUBBLICA - TRASPORTO MARITTIMO PASSEGGERI

Una concessione demaniale marittima assentita per lo svolgimento di un servizio pubblico – ossia quello di collegamento (per trasporto di persone e merci) con le isole Pontine – non può essere fatta rientrare tra quelle aventi finalità turistico-ricreative: il servizio di biglietteria non era funzionale e/o strumentale al trasporto turistico, bensì proprio al servizio pubblico di trasporto marittimo di persone e merci.


Il presente articolo è un'aggregazione di sintesi di pronunce giudiziali estratte da un nostro codice o repertorio, nel quale le sintesi qui visibili sono associate agli estremi e agli estratti originali delle pronunce a cui si riferiscono (vedasi il sampler del prodotto). Possono essere presenti sintesi ripetitive o similari, derivanti da pronunce di contenuto ripetitivo o similare.