DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO
L'occupazione di suolo pubblico può essere vietata per motivi di interesse generale, per contrasto con disposizioni di legge o regolamento, nonché per eventuali prescrizioni, a tutela del decoro, della viabilità, e della sicurezza; di conseguenza, a tutela di interessi pubblicistici correttamente tutelati.
I rapporti di lunga durata come quello derivante dalla concessione di uso pubblico per l'occupazione del sottosuolo sono necessariamente esposti allo ius superveniens (come pure, evidentemente, alle sopravvenienze fattuali), il quale può anche prevedere profili di disciplina innovativi immediatamente applicabili anche ai rapporti in corso (essendo, per comune principio, sottr... _OMISSIS_ ...pubblico stradale, l'amministrazione comunale è dotata di un amplissimo potere discrezionale che deve essere coordinato necessariamente con le funzioni sue proprie, relative, tanto alla sicurezza della circolazione, quanto al rispetto delle norme del Codice della Strada.
Per "suolo pubblico" si intende quella porzione di territorio non coperta da edificazioni suscettibile di occupazione per varie finalità, per lo più economiche, previa concessione o autorizzazione da parte dell'Ente proprietario. Trattandosi in genere di strade o piazze, esso è riconducibile alla nozione di demanio stradale, cui si riferiscono gli artt. 822 e 824 c.c., a seconda che appartengano allo Stato, ovvero a Province e Comuni.
La cornice giuridica può essere diversa in ragione delle modalità ... _OMISSIS_ ... urbanistico-edilizio, ovvero paesaggistico; in relazione alla sua funzionalizzazione, entrerà invece in gioco la regolamentazione della specifica attività produttiva della quale costituisce ampliamento o luogo di esercizio esclusivo, ivi comprese le regole attinenti al profilo igienico-sanitario.
Le regolamentazioni amministrative che attingono la materia del suolo pubblico possono essere ricondotte a varie fonti, esclusive o concorrenti, statali, regionali e comunali.
La scarsità o meno del bene suolo pubblico costituisce una condizione immanente alla possibilità di estendere alle modalità di concessione di quest'ultimo quelle individuate per il rilascio di concessioni demaniali marittime.
È legittimo negare l'autorizzazione all'occupazione di suolo pubb... _OMISSIS_ ...o pubblico è titolare - nei confronti dell'Amministrazione concedente - di una posizione di interesse legittimo, non di diritto soggettivo su cosa altrui (sul bene demaniale, nel caso specifico), con la conseguenza che non può configurarsi un diritto di insistenza nel mantenimento dell'occupazione essendo quest'ultima sempre revocabile per ragioni di interesse pubblico. Ancora più chiaramente, intervenuta la scadenza naturale della concessione, non sussiste alcun diritto di insistenza in capo al concessionario né alcuna aspettativa ad ottenere il rinnovo della concessione, ma una mera facoltà per l'Amministrazione di disporre, su istanza dell'interessato, detto rinnovo, che può essere denegato allorquando ricorrano oggettive ragioni di pubblico interesse.
È adeguatamente motivat... _OMISSIS_ ...già specificata la non conformità dell'istanza ai criteri regolamentari vigenti.
DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO - CASISTICA
La vicenda delle strutture a servizio di attività commerciali comunemente denominate con espressione di derivazione francese dehors (letteralmente, che sta fuori), in contrapposizione a dedans (che sta dentro) è emblematica in materia di o.s.p.: laddove la permanenza in loco si protragga oltre un certo lasso di tempo (180 giorni, ai sensi dell'art. 6, comma 1, lett. e-bis del d.P.R. n. 380/2001), essi si trasformano in un vero e proprio abuso edilizio, se installati sine titulo. Il regime dell'autorizzazione paesaggistica, a sua volta, individua un tempo di "tolleranza" a... _OMISSIS_ ...ddove al comma 1 del medesimo disposto normativo è volto alla regolamentazione delle occupazioni transitorie per fiere e mercati, come claris verbis evincibile dal relativo dettato.
Il presupposto in base al quale può essere rilasciata una concessione per l'occupazione di suolo pubblico ad uso passo carrabile, è l'esistenza di un diritto di uso pubblico gravante l'area di proprietà condominiale.
Dalla lettura del D.M. n. 426/2021 si possono desumere i tratti essenziali della disciplina relativa all'occupazione di aree pubbliche con i c.d. dehors interferenti con la tutela di beni di interesse storico-culturale e, in particolare, che: A) i siti archeologici sono considerati ex lege di particolare rilevanza, mentre le altre tipologie di beni immobili culturali devono es... _OMISSIS_ ...beni individuati come di "eccezionale interesse"; C) i beni di "eccezionale interesse" sono (ora) individuati dai segretari generali del Ministero della Cultura, d'intesa con la Direzione Generale archeologia belle arti e paesaggio e gli elenchi vengono trasmessi ai Comuni nel territorio dei quali i beni stessi si trovano.
DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO - DIVIETO DI SOSTA
Nelle aree a sosta tariffata su viabilità locale non vige un divieto assoluto di concessione di occupazione di suolo pubblico, salvo che nei siti espressamente e tassativamente indicati dalla disciplina regolamentare.
Sussiste la possibilità di rilascio, su aree a sosta tariffata, di nuove concessioni di occupazion... _OMISSIS_ ...ore corollario, che il diniego di suolo pubblico non può ritenersi espressione di attività amministrativa vincolata.
DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO - DURATA
La risalenza di una concessione di occupazione di suolo pubblico vale quale testimonianza storica che, di per sé, non vincola l'Amministrazione al rinnovo, né al rilascio di una nuova concessione di identico contenuto; tuttavia, è parimenti innegabile che, qualora l'Amministrazione decida di negare o ridurre il perimetro della concessione pregressa, tale scelta debba essere sostenuta da una motivazione logica è congrua.
Se è vero che una concessione di occupazione di suolo pubblico può nel tempo essere revocata, è anche vero ch... _OMISSIS_ ...e accompagnato da una puntuale indicazione delle nuove motivazioni di pubblico interesse che lo sorreggono.
Il diniego di una concessione per l'occupazione di suolo pubblico, motivata dall'applicazione di un regolamento comunale in materia, deve considerarsi legittima, perché la scelta di impedire le occupazioni permanenti in determinate circostanze, tra cui quelle che attengono alla sicurezza stradale e all'uso degli spazi pubblici in conformità al pubblico interesse, è caratterizzata dalla spendita di una lata discrezionalità amministrativa che non esorbita il limite della irragionevolezza.
La distinzione tra le occupazioni di suolo pubblico permanenti e temporanee non dipende dall'esistenza di manufatti, impianti o comunque di opere visibili, bensì dalla dur... _OMISSIS_ ...dute alla data della sua entrata in vigore.
La legge 16 dicembre 2024 n. 193 ha direttamente prorogato le concessioni, prevedendo quanto segue, all'art. 26, comma 4: "Le autorizzazioni e le concessioni per l'utilizzazione temporanea del suolo pubblico rilasciate ai sensi dell'articolo 9-ter, commi 4 e 5, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, sono prorogate fino alla data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui al comma 1 e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2025". Si tratta di disposizione applicabile ad autorizzazioni o concessioni non ancora scadute alla data della sua entrata in vigore.
Tutto il sistema delle concessioni di suolo pubblico è fondato sulla revocabilità intrinseca d... _OMISSIS_ ...e pubblico stesso.
DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO - INTRALCIO A BENI STORICI
È legittimo un regolamento comunale che offra motivazione congrua, con riferimento ad esigenze di pianificazione ed uso del territorio nonché di tutela del patrimonio storico, in ordine alle limitazioni alle concessioni straordinarie di suolo pubblico per la posa di tavoli e sedie in determinate aree del territorio.
L'art. 52, comma 1- ter, del d.lgs. n. 42 del 2004 attribuisce ai comuni, sentito il soprintendente, di individuare le aree pubbliche aventi valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico nelle quali vietare o sottoporre a condizioni particolari l'esercizio del commercio, ovvero, al fi... _OMISSIS_ ...tare con apposite determinazioni gli usi non compatibili con le specifiche esigenze di tutela e di valorizzazione.
Considerata la ratio della disposizione di cui all'art. 52, comma I ter del D.lgs. n. 42/2004, ne va ritenuta l'applicabilità anche nel caso di uso non continuativo di un'area pubblica di pregio oggetto di concessione, mediante elementi di arredo rimuovibili, dovendo altresì ritenersi che sia rimessa alla discrezionalità delle amministrazioni competenti la valutazione della tipologia e della modalità dell'uso ai fini dell'imposizione di prescrizioni particolari o di veri e propri divieti con le determinazioni da adottare ai sensi della norma in esame.
Essendo gli ombrelloni dei nuovi arredi, da collocare su un'area pubblica di pregio oggetto di con... _OMISSIS_ ...e determinazioni di cui all'art. 52, comma I ter, del d.lgs. n. 42 del 2004.
L'art. 52, comma 1-ter, del d.lgs. n. 42/2004 richiede che le scelte in materia di disciplina del commercio su aree pubbliche di interesse culturale siano adottate d'intesa con le autorità di tutela: condizione pacificamente soddisfatta qualora gli atti di pianificazione siano stati adottati previo raggiungimento dell'intesa con la Soprintendenza e con la Regione.
DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO - INTRALCIO A CIRCOLAZIONE DI VEICOLI
In viabilità principale non è consentito posizionare in generale l'occupazione del suolo pubblico in zona parcheggio o al di fuori dei marciapiedi, in quanto l'art. 20 del Codic... _OMISSIS_ ..., al fine di garantire la sicurezza della circolazione stradale e l'incolumità delle persone.
In viabilità principale non è permesso posizionare le OSP in zone parcheggio, comunque codificate, o al di fuori dei marciapiedi, in quanto l'art. 20 del Codice della strada, non derogabile neppure dalla normativa emergenziale statale, non prevede nei centri abitati occupazioni di suolo pubblico al di fuori dei marciapiedi, al fine di garantire la sicurezza della circolazione stradale e l'incolumità delle persone che usufruiscono delle OSP a servizio delle attività di somministrazioni di alimenti e bevande.
L'art. 20 del Codice della Strada mira ad evitare che l'autorizzazione dell'occupazione di suolo pubblico per finalità commerciali determini intralcio alla circolazione o ... _OMISSIS_ ... sulle aree destinate a parcheggio.
Il rilascio della concessione osp avviene nel rispetto delle prescrizioni del Codice della Strada, nonché di quelle derivanti da fonti normative nazionali e/o relative alla sicurezza della circolazione stradale, salvo deroghe introdotte dal D.L. 34/2020. Detto decreto legge non autorizza il rilascio della concessione sulle strade della viabilità principale, al di fuori dei marciapiedi.
L'elezione a viabilità principale è volta ad assicurare la sicurezza urbana nei centri abitati, perché operi il divieto alla OSP commerciale ed è pienamente coerente con le previsioni di cui all'art. 20, comma 3 del codice della strada, dettate per le occupazioni commerciali nei centri abitati con chioschi o installazioni e tavolini, le quali possono ... _OMISSIS_ ...arantire la sicurezza della circolazione stradale e l'incolumità delle persone che usufruiscono delle OSP a servizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, non è consentito posizionare OSP al di fuori dei marciapiedi nelle strade classificate come viabilità principale, neppure in zone di parcheggio.
Risponde ai principi generali dell'agire amministrativo la comparazione fra l'interesse pubblico alla fruizione generalizzata del bene e la concessione a un solo soggetto del beneficio dell'uso eccezionale, con la conseguenza che la sussistenza di ulteriori motivi ostativi di ordine generale, quali l'intralcio alla circolazione di veicoli e persone, è idonea a supportare il diniego di uso eccezionale.
È inammissibile l'istanza di concessione OSP COVID19... _OMISSIS_ ... di fuori dei marciapiedi, in quanto l'art. 20 del Codice della Strada , non derogabile neppure dalla normativa emergenziale statale, non prevede nei centri abitati occupazioni di suolo pubblico al di fuori dei marciapiedi, al fine di garantire la sicurezza della circolazione stradale e l'incolumità delle persone che usufruiscono delle OSP a servizio delle attività di somministrazioni di alimenti e bevande.
DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO - INTRALCIO A CIRCOLAZIONE PEDONALE
Se è vero che l'art. 20, comma 3, del Codice della strada prevede che i marciapiedi possono essere occupati fino ad un massimo della metà della loro larghezza e purché sia garantita la fruibilità dei pedoni, la presenza del ... _OMISSIS_ ...le persone con limitata o impedita capacità motoria, la soluzione conforme a legge (art. 20 del Codice della Strada) è quella di negare l'occupazione del marciapiede con sedie e tavolini e non certo quella di "costringere" il Comune a concedere una maggiore superficie del suolo pubblico.
Il Codice della Strada, all'art. 20, primo comma, esclude l'occupazione della sede stradale soltanto per le strade di tipo A, B, C e D, mentre, per le strade di minor livello di servizio (E ed F), prevede la possibilità di occupare, temporaneamente, persino la carreggiata (id est la parte di sede stradale destinata alla circolazione dei veicoli) di tali strade, al ricorrere di determinate condizioni; al terzo comma, poi, la stessa disposizione si limita, invece, a disciplinare le occupazioni ric... _OMISSIS_ ...- CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO - NORME REGOLAMENTARI
I piani di massima occupabilità delle vie e piazze del centro storico trovano la loro giustificazione nell'esigenza dell'amministrazione comunale di individuare forme omogenee di fruizione di spazi pubblici da parte di operatori commerciali in luoghi di notevole interesse pubblico, nell'obiettivo di garantire una rigorosa tutela del patrimonio storico, culturale, artistico ed ambientale e per assicurare un equilibrio tra l'espansione delle attività commerciali, la regolamentazione del traffico urbano e la tutela della residenzialità nonché, anche, per salvaguardare il diritto alla salute dei cittadini.
Sebbene la disciplina (nazionale e sovranazionale) relativa all'insediamento delle... _OMISSIS_ ...ficazione urbanistica, sono da considerarsi legittimi ove perseguano finalità di tutela dell'ambiente urbano e siano riconducibili all'obiettivo di dare ordine e razionalità all'assetto del territorio.
Il presente articolo è un'aggregazione di sintesi di pronunce giudiziali estratte da un nostro codice o repertorio, nel quale le sintesi qui visibili sono associate agli estremi e agli estratti originali delle pronunce a cui si riferiscono (vedasi il sampler del prodotto). Possono essere presenti sintesi ripetitive o similari, derivanti da pronunce di contenuto ripetitivo o similare.