La determinazione dei canoni per le concessioni del demanio marittimo

DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CANONE - DEMANIO MARITTIMO

I proventi derivanti dall'utilizzazione dei beni del demanio marittimo sono di spettanza dell'Erario.

La definizione del quantum dei canoni è delegata alle regioni e/o ai comuni, che, in attesa dell'effettiva attuazione del trasferimento di parte del demanio marittimo alle Regioni già previsto dal decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85, vi provvedono applicando i criteri che stabilisce lo Stato.

Il canone rappresenta un elemento essenziale caratterizzante la concessione di beni pubblici demaniali marittimi. La determinazione del canone concessorio viene effettuata dalla Amministrazione in relazione alla natura e alle dimensioni delle aree e dei beni oggetto di con... _OMISSIS_ ...izzarsi a cura del concessionario).

La concessione demaniale marittima implica la gestione particolare del bene demaniale riservata ad un unico operatore economico e verso la corresponsione di un canone stabilito – ed eventualmente rideterminato - con valutazione discrezionale dell'Amministrazione.

Il canone costituisce elemento essenziale caratterizzante la concessione di beni pubblici demaniali marittimi, al punto da dover essere previsto a carico del concessionario sempre e, quindi, anche laddove lo scopo pubblico perseguito dall'Amministrazione concedente e giustificante la sottrazione del bene all'uso generalizzato che lo contraddistinguerebbe sia rinvenibile nella beneficenza o in altre finalità di pubblico interesse.

Il Regolamento recante norm... _OMISSIS_ ...articolare, art. 1 del DM), cosicché il conguaglio deve intendersi relativo al medesimo periodo temporale e conseguentemente la prescrizione del credito comunale verso lo stabilimento balneare deve intendersi decorrente dal termine di ciascuna annualità.

Il modello F24 Elide per il pagamento del canone demaniale deve essere prodotto tramite il SID – Portale del Mare (Sistema Informativo del Demanio Marittimo), in quanto dal 2012 Agenzia delle Entrate e Ministero dell'Economia e delle Finanze hanno individuato tale Sistema quale unico strumento per le comunicazioni obbligatorie all'anagrafe tributaria dei dati relativi alle concessioni del demanio marittimo.

Le cicliche oscillazioni della disciplina dei canoni demaniali marittimi rendono assai frequente l'omessa... _OMISSIS_ ...i alle concessioni demaniali ai valori che ritiene preferibili tra i numerosi possibili.

Un conto è l'obbligazione di pagamento dei canoni; altro è quella di prestare un'idonea garanzia mai inferiore a due annualità del canone aggiornato (v. anche art. 17 reg. es. Cod. nav.), che va adempiuta a prescindere dalla fondatezza o meno delle doglianze relative alla misura del canone.

La materia dei canoni delle concessioni demaniali per stabilimenti balneari è disciplinata da una specifica norma di legge (art. 3 D.L. n. 400 del 2023), che risponde ad esigenze specifiche, proprie delle attività svolte in dette aree, del tutto diverse rispetto a quelle proprie delle concessioni di natura esclusiva e idonea ad incrementare il valore della proprietà privata cui sono collegate.|... _OMISSIS_ ...E AUTORIZZAZIONE - CANONE - DEMANIO MARITTIMO - COMPETENZA

L'Autorità Portuale gode di piena autonomia nella determinazione del canone posto che nessuna norma individua un criterio obiettivo e verificabile di proporzionalità e nessuna disposizione fissa un limite massimo alla discrezionalità amministrativa.

Gli introiti dei canoni di demanio marittimo sono di competenza erariale e, pertanto, l'Agenzia del Demanio a cui sono demandate le funzioni dominicali dello Stato ha piena competenza in materia di controllo della riscossione dei canoni, concessione delle dilazioni di pagamento, nonché di iscrizione a ruolo, su indicazione dell'Ente, delle somme non versate, oltre che di controllo circa il corretto utilizzo dei beni dello Stato.

In tema di demanio ma... _OMISSIS_ ...ossono in alcun modo decidere se e come adottare la rateizzazione né esprimere alcun parere circa la stessa.

I proventi derivanti dall'utilizzazione dei beni del demanio marittimo sono di spettanza dell'Erario; mentre la definizione del quantum dei canoni è delegata alle regioni e/o ai comuni, che, in attesa dell'effettiva attuazione del trasferimento di parte del demanio marittimo alle Regioni già previsto dal decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85, vi provvedono applicando i criteri che stabilisce lo Stato.

Nella regione Emilia-Romagna, l'art. 3 comma 3 della L.r. 9/2002 ha attribuito ai Comuni le funzioni amministrative inerenti al rilascio, rinnovo, modificazione e revoca delle concessioni demaniali marittime le quali, data l'ampiezza della formulazione legisla... _OMISSIS_ ... in quanto espressione del diritto dominicale sui beni, mentre alle Regioni (con facoltà di sub-delega ai Comuni) sono conferite le tutte le restanti funzioni amministrative in materia di demanio marittimo, connesse al rilascio delle concessioni dei beni che ne fanno parte.

Il Comune è l'ente che determina, richiede e controlla il pagamento del canone e dell'imposta regionale sui beni demaniali; cura, per conto della Regione, la riscossione dell'imposta regionale dovuta dal concessionario e versata contestualmente e con le medesime modalità del canone di concessione, ha funzioni di controllo e, soprattutto, competenza per il rilascio, rinnovo, modifica e revoca delle concessioni demaniali marittime a finalità turistico-ricreative ricadenti nel territorio comunale e delle conces... _OMISSIS_ ...i canoni è la titolarità del bene e non invece la titolarità di funzioni legislative e amministrative intestate alle Regioni in ordine all'utilizzazione dei beni stessi.

Mentre per effetto delle riforme realizzate, tra l'altro, con il d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112 (cfr. art. 105, comma 2, lett. l), in attuazione dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, la gestione delle concessioni dei beni demaniali marittimi compete di norma alle regioni (e ai comuni), la titolarità dei beni è rimasta in capo allo Stato, a cui spettano le relative entrate. Regioni e comuni, in quanto titolari delle competenze e delle funzioni gestorie sui beni del demanio marittimo, provvedono quindi, tra l'altro, alla definizione del quantum dei canoni, applicando i criteri che stabilisce... _OMISSIS_ ...otestà costituiscono, infatti, espressione del potere di disporre (nei limiti in cui lo consente la natura demaniale) dei propri beni; esse precedono logicamente la ripartizione delle competenze ed ineriscono alla capacità giuridica dell'ente secondo i principi dell'ordinamento civile.


DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CANONE - DEMANIO MARITTIMO - D.L. N. 104/2020

Ai sensi del comma 7 dell'art. 100 del d.l. n. 104/2020, ogni procedimento giudiziario pendente alla data di entrata in vigore del suddetto decreto (e concernente un contenzioso relativo alle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative e per la realizzazione e la gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto) può essere definito, a ... _OMISSIS_ ...udiziario cautelare che sospenda gli effetti del provvedimento di decadenza dalla concessione.

Il ricalcolo dei canoni demaniali a decorrere dal 1° gennaio 2007, disciplinato dall'art. 100, comma 3, del d.l. n. 104/2020, conv. in l. n. 126/2020, non riguarda i rapporti concessori per finalità turistico-ricreative, ma, come emerge chiaramente dalla littera legis, si applica alle sole concessioni per la realizzazione e la gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto.

Per il passato i titolari di concessioni ad uso turistico-ricreativo possono accedere al c.d. condono demaniale, con versamento tombale di una parte dei canoni dovuti, solamente se vi sono procedimenti giudiziari o amministrativi pendenti e con l'esclusione dei pagamenti già eseguiti (art. 100... _OMISSIS_ ...ivamente richiesta in origine dal Comune: la tesi per cui le "somme dovute", di cui al comma 732 della legge n. 147/2013, sono le somme ulteriori rispetto a quelle già versate dal concessionario, pari alla differenza tra il preteso e il versato, non ha alcun fondamento normativo e va disattesa. Pertanto, l'accoglimento della tesi della parte pubblica comporterebbe l'indebita locupletazione, da parte di questa, del 30 % della differenza tra il preteso e il versato, oltre al 30% del preteso, con la conseguenza che per ottenere l'estinzione dei procedimenti in corso gli interessati dovrebbero versare un importo pari alla somma del 30% del preteso e del 30% della differenza fra preteso e versato, il che appare all'evidenza contrario al dettato normativo. Tali osservazioni valgono a maggior rag... _OMISSIS_ ...ventualmente già versate a tale titolo".

Con l'art. 100, comma 3, del D.L. 14/08/2020 n.104, convertito con modificazioni dalla Legge 13/10/2020 n. 126, è stato introdotto a carico degli "enti gestori" un meccanismo di rimborso mediante il ricalcolo delle somme versate in eccedenza dai concessionari a far data dal 2007 sino al 31 dicembre 2019, da compensare in rate costanti annuali con il canone demaniale annuale per tutta la durata residua della concessione demaniale.

L'impianto normativo dell'art. 100 d.l. n. 104/2020 è volto a favorire, ove ne sussistano i presupposti, il superamento in via eccezionale - attraverso il perfezionamento del procedimento di definizione agevolata secondo i criteri prestabiliti dalla norma - della decadenza dalla concessione demaniale c... _OMISSIS_ ...sostituzione di terzi nel godimento della concessione.

Ai sensi dell'art. 100, comma 9, del d.l. n. 104/2020, conv. con l. 126/2020, la liquidazione e il pagamento nei termini assegnati degli importi di cui al precedente comma 7 dell'art. 100 (id est: il comma che ha regolamentato la definizione agevolata) costituiscono "a ogni effetto" rideterminazione dei canoni dovuti per le annualità considerate.

L'ammissione del concessionario alla definizione agevolata ex art. 100, comma 7, del d.l. n. 104/2020, conv. con l. 126/2020, comporta il venir meno della pretesa della P.A. ai canoni per le annualità interessate, proprio perché superate dalla rideterminazione conseguente al meccanismo di definizione di cui all'art. 100, comma 7, cit..

In relazione alle annuali... _OMISSIS_ ...o i presupposti per disporre e rinnovare la sospensione del giudizio amministrativo ai sensi dell'art. 100, comma 10, del d.l. n. 104/2020, nonché dell'art. 79 c.p.a., tanto più se si profili l'eventualità che il concessionario non debba pagare nulla, avendo già versato un importo maggiore di quello risultante in base al suindicato meccanismo di definizione agevolata.

Il decreto legge 104/2020 ha intenzionalmente rigettato la proposta di estendere la previsione di cui all'art. 03, comma 1, lett. c) n. 1 del d.l. 400/1993 all'epidemia da Covid. Di contro, per venire incontro a coloro che dalla suddetta emergenza potevano ricavare danni alla loro attività, il legislatore ha previste altre forme di supporto con le previsioni di cui agli artt. 78 e 100 del medesimo decreto.

... _OMISSIS_ ...ico-discrezionale da parte della pubblica amministrazione sul rapporto concessorio e sulla determinazione dei canoni, a fronte della quale sussistono indubbiamente situazioni giuridiche di interesse legittimo la cui cognizione è devoluta al giudice amministrativo.

Il comma 2 dell'art. 100 del D.L. n. 104/2020 ha mutato i criteri di calcolo del canone per le pertinenze demaniali marittime, novellando l'art. 03, comma 1, lettera b), punto 2.1) del d.l. n. 400/1993: dal 1° gennaio 2021, per le pertinenze destinate ad attività commerciali, terziario-direzionali e di produzione di beni e servizi, il canone è determinato ai sensi del comma 1, lett. b), punto 1.3), vale a dire nella misura tabellare stabilita per le aree occupate con impianti di difficile rimozione, ma con la previ... _OMISSIS_ ...ziali i parametri OMI sono stati abbandonati in favore del criterio tabellare, parificando a tal fine le pertinenze demaniali marittime alle strutture difficilmente amovibili appartenenti al concessionario in regime di diritto di superficie.

L'art. 100 del D.L. n. 104/2020 sancisce l'applicazione retroattiva del criterio tabellare per le concessioni con pertinenze demaniali, in luogo di quello più oneroso basato sui valori OMI.

In applicazione del D.L. n. 104/2020, l'ente concedente è a fortiori tenuto a rideterminare i canoni per le concessioni prive di pertinenze demaniali qualora, in presenza di strutture in proprietà superficiaria del concessionario, abbia applicato per errore i parametri OMI anziché quelli tabellari relativi alle opere di difficile rimozione.
... _OMISSIS_ ...la lite con il versamento di una somma in misura agevolata determinata in percentuale all'importo dovuto.

Non è possibile ravvisare alcun esercizio di un potere pubblico di natura discrezionale, essendosi limitata la P.A. a quantificare l'importo di quanto dovuto a titolo di canone di occupazione aderendo a una determinata interpretazione della norma di cui all'art. 100 del D.L. n. 104/2020.


DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CANONE - DEMANIO MARITTIMO - DESTINAZIONE COMMERCIALE

La destinazione a bar e ristorante deve considerarsi, ai fini del calcolo dei canoni demaniali, come commerciale, attagliandosi la destinazione terziaria ad uffici, mentre il riferimento alle tabelle ATECO non assume rilievo ai fini del s... _OMISSIS_ ...vità, impiegando manufatti integranti pertinenze demaniali, risulta corretta l'applicazione dei valori OMI relativi alle attività commerciali, come previsto dalla legge n. 296/2006.

Non è condivisibile l'osservazione che vi sarebbe una discriminazione tra concessionari di pertinenze demaniali marittime destinate ad attività commerciali, terziario-direzionali e di produzione di beni e servizi e concessionari di beni pubblici dello stesso tipo destinati ad altre utilizzazioni, ad esempio abitative. La differenza di trattamento, in ordine al quantum del canone dovuto, trova giustificazione nella diversa attitudine dei beni pubblici a produrre reddito per i concessionari, che certamente è maggiore se gli stessi vengono destinati alle attività considerate dall'art. 1, comma 251 della... _OMISSIS_ ...omma 251 della legge finanziaria 2007 trova applicazione esclusivamente per i manufatti costituenti pertinenze demaniali, all'interno dei quali si svolge attività commerciale, terziario-direzionale o di produzione di beni e di servizi, ma ciò non può comportare una inammissibile frammentazione dei locali adibiti ad esercizio commerciale distinguendo aree destinate a camminatoio e sottraendo le stesse dall'area complessivamente considerata come superficie annessa al locale bar.

Se al fine del calcolo del canone concessorio demaniale marittimo, in applicazione della legge n. 296/2006, sono stati considerati di natura commerciale anche i locali accessori come l'ingresso, la cucina, il magazzino ed i servizi igienici, ciò è corretto, in quanto anche le predette superfici concorrono,... _OMISSIS_ ...arittimo deve essere, ai fini della rivalutazione dei canoni demaniali, inserita nella categoria OMI di tipo commerciale.

La classificazione di "bar e ristorante" come attività terziaria e non commerciale, opera a fini statistici e fiscali; nel caso di specie trovano invece applicazione i dati dell'Osservatorio del mercato immobiliare, assunti dall'art. 1, comma 251, della legge n. 296 del 2...

Il presente articolo è un'aggregazione di sintesi di pronunce giudiziali estratte da un nostro codice o repertorio, nel quale le sintesi qui visibili sono associate agli estremi e agli estratti originali delle pronunce a cui si riferiscono (vedasi il sampler del prodotto). Possono essere presenti sintesi ripetitive o similari, derivanti da pronunce di contenuto ripetitivo o similare.