Il Canone Unico Patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria introdotto dall’art. 1 comma 816 della L. 160/2019

DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CANONE - CANONE PATRIMONIALE DI CONCESSIONE, AUTORIZZAZIONE O ESPOSIZIONE PUBBLICITARIA - L. 160/2019

L'art. 1, comma 817, della legge n. 160/2019 stabilisce che il canone sia disciplinato dai comuni in modo da assicurare un gettito pari a quello conseguito dai canoni e dai tributi che sono sostituiti dal canone. È quindi previsto un limite massimo entro il quale il canone può essere variato, che rende la disposizione costituzionalmente legittima rispetto all'art. 23 Cost.

La legge n. 160/2019 interviene sul limite massimo nell'ambito del quale i comuni possono disciplinare il canone (che tiene conto, oltre che della tariffa, di altri aspetti): il gettito complessivo può essere variato attraverso la modi... _OMISSIS_ ...muni, che devono disciplinare il canone in modo da assicurare un gettito pari a quello conseguito dai canoni e dai tributi che sono sostituiti dal canone in parola, possono variarlo allorquando vengano modificate le tariffe standard di cui ai commi 826 e seguenti.

L'art. 1, commi 817 e seguenti della legge n. 160/2019 garantiscono l'invarianza del gettito non tanto in ordine al singolo rapporto concessorio o al singolo tributo o entrata patrimoniale, bensì al complessivo gettito e, quindi, la complessiva entrata finanziaria garantita ai comuni dall'applicazione delle pretese impositive previgenti al CUP.

Con il canone patrimoniale, nel caso della diffusione di messaggi pubblicitari, il bene pubblico di cui viene autorizzato un uso particolare è meno facilmente ... _OMISSIS_ ...si i messaggi pubblicitari, alla pari del suolo su cui vengono installati gli impianti pubblicitari, è quindi qualificabile come bene pubblico nella disponibilità dell'Amministrazione.

Il paesaggio va definito come un bene dotato di potenzialità commerciali, il cui sfruttamento può essere concesso a soggetti particolari a fronte del versamento di un corrispettivo per la parziale perdita della fruizione collettiva.

La riforma che ha introdotto il canone unico patrimoniale si muove nella direzione di rendere disponibili sul mercato beni pubblici materiali e immateriali. Trattandosi di corrispettivi e non di tributi, la discrezionalità degli enti locali si esercita entro i più ampi confini dell'autonomia finanziaria di cui all'art. 119 della Costituzione, estesa alle voc... _OMISSIS_ ...rispetto ai canoni e ai tributi sostituiti prevede la possibilità di variare il gettito attraverso la modifica delle tariffe, e con l'art. 1, comma 821-b, della legge 160/2019, che rimette al regolamento l'individuazione degli impianti pubblicitari autorizzabili e di quelli vietati, nonché il numero massimo degli impianti autorizzabili per tipologia e superficie.

Con il canone patrimoniale la superficie complessiva dell'impianto pubblicitario resta il riferimento imprescindibile per la base di calcolo, ma è ammesso, e in realtà doveroso, nel rispetto del principio di uguaglianza sostanziale, l'affiancamento di ulteriori parametri che da un lato tengano conto dell'impatto delle installazioni sul territorio, e dall'altro riflettano il maggiore o minore valore di mercato di una det... _OMISSIS_ ...nsumo di paesaggio".

Nel caso della diffusione di messaggi pubblicitari, il bene pubblico di cui viene autorizzato un uso particolare ha carattere immateriale e va fatto coincidere con il paesaggio, da intendersi come l'ambiente nella sua dimensione visiva.

Il potere di articolazione delle tariffe dell'ente locale si giustifica unicamente, a proposito dell'estensione della potestà regolamentare, in quanto l'art. 1 comma 820 della legge 160/2019 si limita a escludere la doppia applicazione del canone, una volta per l'occupazione di aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile e una volta per la diffusione di messaggi pubblicitari.

Sono state accorpate nel canone unico patrimoniale una serie di prestazioni patrimoniali che avevano in precedenza ... _OMISSIS_ ...restazioni che avevano natura corrispettiva (COSAP, canone concessorio non ricognitorio stradale, ulteriori canoni ricognitori o concessori).

La finalità di interesse pubblico perseguita dal legislatore con la legge n. 160/2019 è, da un lato, quella di semplificare, rendendolo al contempo più trasparente, l'accesso dei privati a beni che non hanno un sostituto di mercato ma sono necessari per lo svolgimento di attività imprenditoriali, dall'altro, quello di razionalizzare le entrate patrimoniali degli enti pubblici attraverso un sistema ordinato e non discriminatorio di tariffe, basato sulla misura dell'utilizzazione individuale.

Quand'anche si dovesse propendere per la natura tributaria del 'canone unico', in linea di continuità con quanto affermato per il CIMP, non ... _OMISSIS_ ... posta la mancata violazione del vincolo della determinatezza della disposizione tributaria.

La legge n. 160/2019 impone ai comuni, alle province e alle città metropolitane di disciplinare il c.d. CUP in modo da assicurare un gettito pari a quello conseguito dai canoni e dai tributi che sono sostituiti dal canone stesso, fatta salva, in ogni caso, la possibilità di variare il gettito attraverso la modifica del valore della tariffa-base indicata dal Legislatore statale all'interno del comma 826 dell'art. 1 della L. n. 160 del 2019. Il gettito derivante dal CUP comprende il gettito derivante dalle complessive entrate tributarie e corrispettive che il canone è andato a sostituire ed esso non può essere variato in aumento rispetto al precedente gettito così individuato (comma... _OMISSIS_ ...osizioni pubblicitarie effettuate nel comune.

Il legislatore, con la legge n. 160/2019, ha delimitato il potere dei Comuni nel senso di ritenere l'invarianza in aumento del gettito quale limite alle determinazioni comunali, sicché l'ente ha il potere di disciplinare le tariffe del CUP senza, tuttavia, poter superare la soglia predefinita del gettito.

Il legislatore statale, con la legge n. 160/2019, ha attribuito agli Enti territoriali il potere di disciplinare il canone unico patrimoniale in modo da garantire l'invarianza di gettito anche eventualmente attraverso la modifica delle tariffe, così operando un bilanciamento tra la necessità di predeterminazione statuale della tariffa base, al fine di garantire il rispetto della riserva di legge di cui all'art. 23 ... _OMISSIS_ ...vole ancorare il canone unico patrimoniale e la relativa determinazione delle tariffe, oltre che alla superficie dell'impianto pubblicitario, secondo quanto prescritto dal comma 825 dell'art. 1 della legge n. 160/2019, a elementi e coefficienti di maggiorazione: si tratta, infatti, di un'entrata correlata a caratteristiche di beni a livello locale, che quindi possono ben essere diversi da ente a ente. Deve, al riguardo, anche ricordarsi che il paesaggio urbano ha tutte le caratteristiche di un bene pubblico e, di conseguenza, anche la previsione di tariffe diversificate, da parte di un regolamento comunale, è riconducibile alla diversa tipologia di impatto che gli impianti hanno sul paesaggio stesso.

L'art. 1 comma 825 della legge n. 160/2019 – che associa la determinazion... _OMISSIS_ ...ncolo della parità di gettito rispetto ai canoni e ai tributi sostituiti, prevede la possibilità di variare il gettito attraverso la modifica delle tariffe, e con l'art. 1 comma 821, lett. b) della legge 160/2019, che rimette al regolamento l'individuazione degli impianti pubblicitari autorizzabili e di quelli vietati, nonché il numero massimo degli impianti autorizzabili per tipologia e superficie.

A fronte della disciplina recata dall'art. 12, comma 2, del D.lgs. n. 507/1993 che prevedeva il limite temporale dei tre mesi, al di sopra dei quali la pubblicità era considerata permanente, diversi parametri di calcolo e un diverso regime delle maggiorazioni - con il canone patrimoniale di esposizione pubblicitaria, da un lato, la pubblicità viene qualificata come temporanea laddove... _OMISSIS_ ...816 e seguenti, della legge n. 160 del 2019 ha introdotto, a fare tempo dal 1 gennaio 2020, la disciplina del c.d. canone unico in sostituzione dei canoni non ricognitori.

La nuova disciplina di cui all'art. 1, comma 860, della legge n. 160/2019 produce effetti solo pro futuro, senza incidere in alcun modo sulla situazione pregressa, inclusi i crediti comunali concernenti le occupazioni.

La legge di stabilità 2020 ha istituito, ai commi dal 816 al 836, un canone patrimoniale unico di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, in sostituzione della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP), del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP), dell'imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni, del ... _OMISSIS_ ...dai regolamenti comunali e provinciali, conseguentemente abrogando (comma 847) i capi I (imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni) e II (tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche) del decreto legislativo n. 507 del 1993, nonché gli articoli 62 (canone per l'installazione di mezzi pubblicitari) e 63 (canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche) del decreto legislativo n. 446 del 1997.

La legge n. 160/2019, pur abrogando e sostituendo sia la TOSAP che il COSAP (che si applicavano anche alle occupazioni in occasione di mercati) con il "canone unico patrimoniale" di cui all'art. 1 commi 816-836, all'art. 1 commi 837-843 ha previsto una distinta ed analitica disciplina tariffaria (il "canone mercatale") specifica per l'occupazione di spa... _OMISSIS_ ...a chiara misura di favore per gli esercenti i mercati ambulanti - per il canone mercatale il legislatore ha sottratto alle singole amministrazioni comunali la possibilità di applicare il prelievo nella misura corrispondente alle altre occupazioni di spazi pubblici, e ha imposto una tabella con tariffe "di base" giornaliere per classe di popolazione dei diversi Comuni italiani (comma 842), lasciando la "possibilità" di ridurla fino ad azzerarla, o di aumentarla nella misura massima del 25 per cento (comma 843, primo periodo), ma "imponendo", per le occupazioni nei mercati che si svolgono con carattere ricorrente e con cadenza settimanale, "una riduzione dal 30 al 40 per cento sul canone complessivamente determinato".

La specifica disciplina del canone mercatale opera "in deroga ... _OMISSIS_ ...to. Si tratta di una chiara norma di favore (sulla genesi della quale ha, molto probabilmente, influito anche la pandemia allora in atto), che, pur alleviando di molto il prelievo sulle occupazioni di suolo pubblico in occasione dei mercati, non pare vulnerare il principio del rispetto dell'equilibrio di bilancio di cui all'art. 119 Cost., in quanto i Comuni conservano comunque la possibilità di agire sulle tariffe del canone unico patrimoniale concernenti tutte le altre occupazioni di suolo pubblico (comma 817), al fine di garantire l'invarianza del gettito derivante dalla TOSAP o dal COSAP.

Le amministrazioni pubbliche non possono richiedere il pagamento agli operatori del settore di nessun onere economico altro e diverso dalla Tosap o dal Cosap (recte: canone unico).
|... _OMISSIS_ ...D. Lgs. 507/1993, che molti regolamenti comunali e provinciali hanno mantenuto anche a seguito dell'istituzione del COSAP.

Con specifico riferimento al canone unico di cui all'art. 1, commi 816 e ss., della L. 160/2019 (che, al pari del COSAP, non ha natura tributaria) le norme di agevolazione o esenzione costituiscano una deroga sostanziale al principio generale posto dalla legge ordinaria, cosicché non trovano applicazione al di fuori delle ipotesi specificamente e tassativamente indicate, atteso il divieto di interpretazione analogica ed estensiva.

L'occupazione di suolo pubblico comunale effettuata da RFI per la realizzazione di un'opera dell'infrastruttura ferroviaria nazionale di cui la stessa è concessionaria e che gestisce in regime privatistico d'impresa non ... _OMISSIS_ ...patrimoniale per occupazione di suolo pubblico comunale effettuata da RFI, è decisivo il fatto che l'occupazione sia effettuata dalla società concessionaria nell'esercizio della propria attività imprenditoriale e non dallo Stato concedente.

La legge n. 160/2019, pur abrogando e sostituendo sia la TOSAP che il COSAP con il canone unico patrimoniale, ha previsto una distinta e analitica disciplina tariffaria all'art 1, commi 837-843 (canone mercatale) specifica per l'occupazione di spazi destinati ai mercati.

Prima dell'avvento della legge di stabilità 2020 l'occupazione temporanea di spazi pubblici in occasione dei mercati era assoggettata alla TOSAP (entrata tributaria) e al COSAP (entrata di carattere patrimoniale).

Per il canone mercatale il legislatore c... _OMISSIS_ ...bella con tariffe di base giornaliere per classe di popolazione dei diversi comuni italiani, lasciando la possibilità di ridurla fino ad azzerarla o di aumentarla nella misura massima del 25%, ma imponendo per le occupazioni nei mercati che si svolgono con frequenza ricorrente con cadenza settimanale una riduzione dal 30 al 40% sul canone complessivamente determinato.

La specifica disciplina del canone mercatale di cui alla legge 160/2019 opera in deroga alle disposizioni concernenti il canone ex art 816; dunque non prevede la possibilità per i comuni di garantire l'invarianza di gettito rispetto al passato, pur senza violare il principio del rispetto dell'equilibrio di bilancio ex art 119 Cost, in quanto prevede per i comuni la possibilità di agire sulle tariffe del canone unic... _OMISSIS_ ...io indisponibile, la P.A. si comporta alla stregua di qualsiasi soggetto privato e può, quindi, legittimamente prevedere il pagamento di un canone di locazione da parte del soggetto occupante il suolo pubblico, non trovando applicazione la disciplina del canone unico.

Sono esclusi dall'applicazione dell'art. 93 del D.Lgs. n. 259 del 2003 gli impianti posizionati su beni patrimoniali disponibili dell'ente locale, la cui presenza è regolata da contratti di locazione disciplinati dalle norme di diritto privato. Per tale tipologia di beni, infatti, la P.A. si comporta alla stregua di qualsiasi soggetto privato e può, quindi, legittimamente prevedere il pagamento di un canone di locazione da parte del soggetto occupante il suolo pubblico, non trovando applicazione la disciplina del c... _OMISSIS_ ...gettito pari a quello conseguito dai tributi che lo stesso sostituisce, ma nel contempo riconosce agli stessi enti locali la possibilità, per raggiungere detto obiettivo, di variare il gettito modificando le tariffe base stabilite dal legislatore nei commi 826 ("tariffa standard annua") e 827 ("tariffa standard giornaliera") l. n. 160/2019 art. 1, in tal modo attribuendo all'Amministrazione locale un potere discrezionale di modulare il canone in funzione delle specificità della singola realtà territoriale, in applicazione del principio di autonomia finanziaria di entrata di cui all'art. 119 Cost.

L'art. 1, comma 819, lettera b), della legge n. 160/2019, individua quale oggetto del Canone unico la diffusione di messaggi pubblicitari, anche abusiva, mediante impianti installati su... _OMISSIS_ ...tinguere tra siti oggetto di proprietà pubblica e siti oggetto di proprietà privata.

La sottoposizione dell'attività pubblicitaria al pagamento del Canone unico si giustifica quale corrispettivo - non già dell'occupazione materiale della porzione di territorio su cui il relativo impianto pubblicitario è installato, bensì - dello sfruttamento del "paesaggio urbano" - bene immateriale e diffuso, riferibile indifferentemente dal regime dominicale delle sing...

Il presente articolo è un'aggregazione di sintesi di pronunce giudiziali estratte da un nostro codice o repertorio, nel quale le sintesi qui visibili sono associate agli estremi e agli estratti originali delle pronunce a cui si riferiscono (vedasi il sampler del prodotto). Possono essere presenti sintesi ripetitive o similari, derivanti da pronunce di contenuto ripetitivo o similare.