Condizioni dell'esproprio parziale

In presenza di una procedura espropriativa che non riguardi l'intera proprietà del soggetto inciso, va applicato il meccanismo di calcolo differenziale di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 33 (in precedenza della L. n. 2359 del 1865, art. 40) in costanza dei seguenti presupposti: a) che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo, tale da conferire all'intero immobile il carattere di un'unità economica e funzionale; b) che il distacco di una parte di esso abbia influito, oggettivamente (con esclusione, dunque, di ogni valutazione soggettiva), in modo negativo sulla parte residua.

In tema di espropriazione parziale, la L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 40, e il D.P.R. 8 giugno 2011, n. 327,... _OMISSIS_ ...ostulano soltanto che l'espropriazione abbia suddiviso in almeno due parti il fondo, ma richiedono, altresì, la duplice condizione che la parte residua sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo (per destinazione ed ubicazione), tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale, e che il distacco di una parte di esso influisca oggettivamente in modo negativo sulla parte residua (nel caso di specie è stato escluso tale nesso strumentale, atteso che la piccola superficie oggetto di ablazione - per la sua distanza dall'edificio - non aveva alcun collegamento funzionale con questo, non potendo neppure costituire una corte del fabbricato).

La componente dell'indennizzo costituita dalla diminuzione... _OMISSIS_ ...utto o parte del fondo, inteso come complessiva entità economica, non opera in modo indistinto ed automatico, potendo essere attribuita solo quando sia dimostrata l'attualità del deprezzamento e comunque il suo documentato verificarsi in connessione alla natura del fondo o all'oggettiva incidenza causale dell'esproprio o della servitù coattiva.

In presenza di una procedura espropriativa che non riguardi l'intera proprietà del soggetto espropriato, va applicato il meccanismo di calcolo differenziale di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 33 (già L. n. 2359 del 1865, art. 40), quando ricorrano i seguenti due presupposti: a) che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo, tale da conferire al... _OMISSIS_ ...le il carattere di un'unità economica e funzionale; b) che il distacco di una parte di esso abbia oggettivamente influito in modo negativo sulla parte residua.

Il calcolo differenziale di cui della L. n. 2359 del 1865, art. 40 (oggi del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 33), si applica in costanza dei seguenti due presupposti: a) che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo, tale da conferire all'intero immobile il carattere di un'unità economica e funzionale; b) che il distacco di una parte di esso abbia influito, oggettivamente (con esclusione, dunque, di ogni valutazione soggettiva), in modo negativo sulla parte residua.

I presupposti richiesti dalla legge in tema di espropr... _OMISSIS_ ...e (L. n. 2359 del 1865, art. 40 applicabile ratione temporis), non sono soddisfatti dalla mera circostanza che l'espropriazione abbia colpito il fondo soltanto in parte, richiedendosi che la parte non espropriata abbia, per le più disparate ragioni ipotizzabili, subito un pregiudizio tale da comportare una perdita di valore.

L'indennità di esproprio deve ricomprendere anche il minor valore dell'area non espropriata, che sia conseguenza diretta dell'ablazione parziale: ciò non è configurabile quando sia minima la percentuale della porzione espropriata, e quando le aree originarie sono rimaste, come erano già prima dell'esproprio, marginali e di scomoda accessibilità.

Il meccanismo di calcolo differenziale di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 4... _OMISSIS_ ...applicazione, a prescindere dalla qualitas rei, in costanza dei seguenti due presupposti: a) che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo, tale da conferire all'intero immobile il carattere di un'unità economica e funzionale; b) che il distacco di una parte di esso abbia influito, oggettivamente (con esclusione, dunque, di ogni valutazione soggettiva), in modo negativo sulla parte residua.

L'espropriazione parziale, delineata dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40, si configura soltanto quando la parte espropriata e la parte non espropriata siano elementi di un "unicum" sotto il profilo funzionale ed economico; e sia la mera espropriazione della prima con il conseguente suo distac... _OMISSIS_ ...residua ad influire oggettivamente in modo negativo su quest'ultima, sì da comportare la necessità di indennizzarne la diminuzione di valore. Sicchè quali che siano i criteri di stima cui commisurarlo prescelti dal legislatore (e qualunque sia l'ampiezza del pregiudizio che intendono riparare), gli stessi operano nell'ambito ed all'interno della categoria-espropriazione per P.U., che dunque necessariamente presuppongono.

Nel caso di espropriazione parziale, la diminuzione di valore subita dalla parte residua del fondo è indennizzabile solo quando sussista un rapporto immediato e diretto tra la parziale ablazione e il danno.

L'espropriazione parziale, per la quale l'indennità va determinata sulla base della differenza fra il valore dell'un... _OMISSIS_ ...dell'espropriazione ed il valore della porzione residua, si verifica quando la vicenda ablativa investa parte di un complesso immobiliare appartenente allo stesso soggetto e caratterizzato da unitaria destinazione economica, ed implichi per il proprietario un pregiudizio diverso da quello ristorabile mediante l'indennizzo calcolato con riferimento alla sola porzione espropriata, per effetto della compromissione o comunque dell'alterazione delle possibilità di utilizzazione della restante porzione e del connesso deprezzamento di essa.

La componente dell'indennizzo costituita dalla diminuzione di valore della totalità o di parte del fondo, inteso come complessiva entità economica, non opera in modo indistinto ed automatico, potendo essere attribuita solo quando ... _OMISSIS_ ...ta l'attualità del deprezzamento.

Presupposti indispensabili per invocare l'applicazione dell'art. 40 L. n. 2359/1865 è che la vicenda ablativa investa parte di un complesso immobiliare appartenente allo stesso proprietario e che detto complesso sia caratterizzato da un'unitaria destinazione economica, il cui smembramento implichi per il proprietario un pregiudizio diverso da quello ristorabile mediante l'indennizzo calcolato con riferimento soltanto alla porzione espropriata.

Qualora la parte residua, e/o le parti residue all'espropriazione siano intimamente collegate con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale e il distacco di una parte di esso influisca ogget... _OMISSIS_ ...do negativo sulla parte o sulle parti residue o ricorrendo la condizione dello smembramento dell'azienda agricola di cui alla n. 865 del 1971, art. 15 (ove sia accertata la destinazione non edificabile del terreno), l'indennizzo deve essere determinato con il criterio della L. n. 2359 del 1865, art. 40.

L'espropriazione di un terreno adiacente a un fabbricato, abbia o meno questo i connotati della pertinenza di cui all'art. 817 cod. civ., non è riconducibile nell'ambito dell'espropriazione parziale e delle regole ad essa attinenti, se l'unico proprietario dell'insieme non r...


...continua.  Qui sono visibili 8000 su 12701 caratteri complessivi dell'articolo.

 Sono omessi dal presente articolo eventuali note ed altri contenuti reperibili nel prodotto

Acquista per soli 2,00 € l'articolo, che ti verrà inviato via mail e che potrai scaricarti dalla tua area privata nella sua interezza e senza omissis.

Acquista articolo