DEMANIO BENI PUBBLICI

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Necessità di evidenza pubblica nelle procedure di affidamento delle concessioni di aree demaniali marittime

La giurisprudenza nazionale - ancor prima dell’affermazione dei principi comunitari di libera circolazione dei servizi, di par condicio, imparzialità e trasparenza per mezzo della direttiva 2006/123/CE (c.d. Bolkestein) - aveva riconosciuto la necessità di esperire procedure concorrenziali anche per il rilascio di concessioni demaniali marittime.

Criteri e presupposti nella scelta del concessionario di aree demaniali marittime da parte della p.a.

L'uso riservato in concessione deve rispondere meglio all'interesse pubblico alla conservazione e gestione del demanio rispetto all'uso generalizzato (cfr. l'art. 36 del Codice della navigazione): pertanto l'amministrazione competente deve effettuare la necessaria comparazione avendo come unico riferimento queste due contrapposte modalità di godimento del bene.

Situazioni in cui è legittimo denegare l'istanza o il rinnovo di concessione demaniale marittima

E' legittimo denegare la pretesa volta all’ottenimento in concessione di un’area ubicata in una zona già caratterizzata dalla presenza di numerosi stabilimenti balneari, con conseguente necessità di preservarne alcuni tratti alla libera fruizione.

Legislazione regionale relativa al rilascio delle concessioni su beni demaniali marittimi

La disciplina relativa al rilascio delle concessioni su beni demaniali marittimi investe diversi ambiti materiali, attribuiti alla competenza sia statale che regionale, atteso che particolare rilevanza, quanto ai criteri e alle modalità di affidamento di tali concessioni, assumono i principi della libera concorrenza e della libertà di stabilimento, previsti dalla normativa comunitaria e nazionale.

Normativa della Regione Puglia in materia di concessioni demaniali marittime

La legge regionale n. 17 del 2006 individua un sistema all’interno del quale il piano regionale delle coste assume un ruolo centrale e indefettibile anche e soprattutto al fine del rilascio delle nuove concessioni: la subordinazione del rilascio di titoli concessori alla adozione/approvazione del piano regionale delle coste risulta in particolare giustificata dall’esigenza di ancorare l’attività di concreta gestione delle aree demaniali ad un contesto preventivamente definito e programmato.

Il demanio lacuale

I laghi appartengono al demanio idrico sia per quanto riguarda l'acqua sia per quanto concerne il terreno che la stessa ricopre durante le piene ordinarie.

Categorie di beni appartenenti al demanio idrico

Le "acque pubbliche", a cui si riferisce il R.D. n. 1755 del 1933, art. 17, come modificato dal D.Lgs. 11 maggio 1999, n. 152, sono quelle sotterranee e superficiali, messe a disposizione dalla natura, a cui gli enti pubblici abilitati non abbiano ancora conferito - sulla base dei poteri ad essi conferiti dalla normativa vigente - una destinazione particolare.

Demanio marittimo e norme regionali: riparto delle funzioni amministrative

Dall'attuale quadro normativo in materia si evince come alle Regioni risulta conferito il potere di gestione del demanio marittimo, fatti salvi i poteri delle Autorità Portuali alle quali va attribuita la categoria di enti pubblici non economici che svolgono attività di natura pubblica nella gestione del demanio marittimo.

I beni appartenenti al demanio marittimo

La generale individuazione legislativa dei beni del demanio marittimo è contenuta nell'art.822 c.c., che indica: il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti, e più specificamente nell'art.28 cod. nav., secondo cui appartengono al demanio marittimo: a) il lido, la spiaggia, i porti e le rade; b) le lagune, le foci dei fiumi che sboccano in mare, i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell'anno comunicano liberamente col mare; c) i canali utilizzabili ad uso pubblico

Fruizione del demanio marittimo: spiagge libere attrezzate e balneazione

Il lido del mare è quella porzione di riva a contatto diretto con le acque del mare, da cui resta normalmente coperta a mezzo delle mareggiate ordinarie, sicché ne riesce impossibile ogni altro uso che non sia quello marittimo; la spiaggia è costituita non solo da quei tratti di terra prossimi al mare che siano sottoposti alle mareggiate straordinarie, ma comprende anche l'arenile, cioè quel tratto di terra che risulti relitto in seguito al naturale ritirarsi delle acque.

L'elemento oggettivo nel reato di cui all'art. 1161 co 1 c.n.

Costituisce illecita occupazione del lido del mare ex art. 1161 c.n. collocare stabilmente i propri ombrelloni benché non ancora noleggiati dai bagnanti da parte del privato autorizzato solamente a mantenervi depositi di ombrelloni e sdraio, da collocare sulla spiaggia solo dopo essere stati noleggiati.

Elemento soggettivo e buona fede nel reato di cui all'art 1161 co. 1 c.n.

Il reato di abusiva occupazione di spazio demaniale marittimo, essendo contravvenzionale, è punibile anche a titolo di colpa.

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