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Scarico e depurazione delle acque reflue


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titolo:IL CODICE DELLE OPERE IDRAULICHE E DELLE RISORSE IDRICHE
anno:2019
pagine: 2851 in formato A4, equivalenti a 4847 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> FOGNATURE ED ACQUE NERE

In materia di tutela delle acque dall'inquinamento, lo scarico da depuratore che convoglia le acque reflue urbane deve essere ritenuto a natura mista ed i relativi reflui vanno qualificati come scarichi di acque urbane.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> FOGNATURE ED ACQUE NERE --> ALLACCIAMENTO --> CONTRIBUTO

La sanzione di cui all'art. 344 R.D. 1265/1934 non è applicabile in caso di mancato pagamento del contributo per l'allaccio alla rete fognaria che sia previsto dal regolamento locale.

È legittima la richiesta del Comune di pagamento di un contributo per l'allacciamento alla fognatura a carico dei privati che abbiano beneficiato della realizzazione da parte del Comune stesso delle derivazioni dal condotto principale sino al limite delle loro proprietà.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> FOGNATURE ED ACQUE NERE --> ALLACCIAMENTO --> LAVORI

A prescindere dalla natura di uso pubblico o meno della strada dove è sita la fognatura, è illegittima l'autorizzazione comunale all'allaccio alla fognatur... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...alora i lavori di allacciamento presuppongano il previo collegamento ad un tratto di fognatura privata e manchi il consenso del proprietario.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> FOGNATURE ED ACQUE NERE --> ALLACCIAMENTO --> ORDINE DI ALLACCIAMENTO

E' illegittimo l'ordine di allaccio ad una fognatura pubblica mediante presentazione della relativa istanza ad un soggetto del tutto estraneo rispetto sia alla proprietà, sia alla gestione del medesimo tratto fognario.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> FOGNATURE ED ACQUE NERE --> AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO

L'autorizzazione allo scarico di acque reflue è rilasciata "intuitu personae" e, quindi, chi subentra al precedente titolare è tenuto a munirsi di una nuova e specifica autorizzazione, non potendosi limitare alla mera richiesta di "volturare" a suo favore quella già in essere.

In tema di scarichi di acque reflue da insediamento produttivo, il titolare di una nuova impresa, subentrata ad altra, non può giovarsi dell'autorizzazione rilasciata al precedente titolare dell'impresa sostituita ma deve munirsi di nuova specifica autorizzazione... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...r /> Dalla data di concessione in uso di aree demaniali, con fabbricati asserviti da scarichi, sorge in capo ai soggetti concessionari l'obbligo di richiedere l'autorizzazione allo scarico. La nuova titolarità dello scarico impone il preventivo controllo delle qualità soggettive e della tipologia di reflui, che andranno ad originarsi dall'utilizzo dello scarico da parte di soggetto diverso, elementi che evidentemente richiedono un riesame da parte dell'autorità preposta al rilascio dell'autorizzazione e non possono considerarsi superati ed assorbiti dal provvedimento autorizzativo rilasciato alla P.A. per il proprio scarico.

L'autorizzazione allo scarico delle acque ha un'efficacia limitata nel tempo ciò allo scopo di consentire la verifica periodica della persistenza delle condizioni tecniche di rispetto degli standard, esistenti al momento del rilascio del titolo abilitativo.

Ai fini del rilascio dell'autorizzazione allo scarico di acque l'amministrazione deve tener conto delle diverse utilizzazioni delle acque in cui confluiscono gli scarichi e non anche dell'acquisizione della concessione del bene demaniale in cui è collocato l'impianto.

Le acque di scarico provenienti da attività albergh... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ttività di ristorazione sono assimilate a quelle domestiche poiché rientrano nella disciplina del D.P.R. 19 ottobre 2011, n. 227.

La disciplina degli scarichi idrici si colloca nell'ambito della «tutela dell'ambiente e dell'ecosistema», di competenza esclusiva statale ai sensi dell'art. 117, co. 2, lettera s), Cost..

È incostituzionale la legge regionale che preveda un rinnovo tacito dell'autorizzazione agli scarichi domestici senza individuare puntualmente le tipologie da sottoporre a tale regime.

Il provvedimento autorizzatorio in tema di scarichi idrici deve essere concesso soltanto previa positiva verifica della esistenza dei requisiti necessari al rilascio dello stesso, dovendo ritenersi incostituzionali previsioni regionali che prevedano forme di prorogatio destinate a surrogare, ex lege ed in forma automatica, i controlli tipici dei procedimenti amministrativi di rinnovo delle autorizzazioni.

Le norme in tema autorizzazione agli scarichi sono riconducibili alla materia della tutela dell'ambiente e, pertanto, rientrano nella competenza legislativa esclusiva dello Stato.

Le Regioni possono individuare quale soggetto competente al rilascio dell'autorizzazione allo scar... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lica fognatura anche un soggetto diverso dall'A.A.T.O.: pertanto, è costituzionalmente legittima una norma regionale che individui la competenza in capo al gestore del servizio idrico integrato.

A norma del testo unico ambientale, l'autorizzazione allo scarico di pubblica fognatura è rilasciata al titolare dell'attività da cui origina lo scarico e quindi, dal soggetto gestore del servizio idrico integrato che è cosa ben diversa dal soggetto proprietario dello scarico e dal soggetto titolare della funzione (l'ATO, cui per legge è inibita l'attività di gestione degli impianti).

Il Gestore del servizio idrico integrato assume ex lege la titolarità degli scarichi fognari e come tale ha l'obbligo di chiedere la voltura e il rinnovo delle relative autorizzazioni.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> FOGNATURE ED ACQUE NERE --> AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO --> REVOCA

È illegittimo il provvedimento di revoca dell'autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura che non sia preceduto dalla diffida all'eliminazione delle irregolarità. ai sensi dell'art. 51 D. Lgs. 152/1999.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATE... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...NI --> FOGNATURE ED ACQUE NERE --> CANONE SCARICO E DEPURAZIONE ACQUE REFLUE

Il canone per il servizio di scarico e depurazione delle acque reflue va qualificato come tributo comunale fino alla data del 3 ottobre 2000, perché soltanto a partire da questa data esso ha cessato di essere considerato tale dall'ordinamento, per effetto del D.Lgs. n. 18 agosto 2000, n. 258, art. 24, che, nel sopprimere il D.Lgs. 11 maggio 1999, n. 152, art. 62, commi 5 e 6, ha fatto venire meno, per il futuro, il differimento dell'abrogazione della previgente disciplina (che considerava detto canone un tributo), differimento che era stato disposto fino all'applicazione della tariffa del servizio idrico integrato di cui alla L. 5 gennaio 1994, n. 36, art. 13 e segg.

La disciplina degli scarichi delle acque reflue rientra nell'ambito della più ampia tutela dell'ambiente e dell'ecosistema di competenza esclusiva statale.

Il canone per lo scarico e la depurazione delle acque reflue si identifica con la quota della tariffa del servizio idrico integrato riferita ai servizi di pubblica fognatura e di depurazione.

Il canone per lo scarico e la depurazione delle acque reflue non ha natura tributaria.

DEMANIO E PATRIM... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> FOGNATURE ED ACQUE NERE --> DEPURATORI INTERCOMUNALI

Non è liquido il credito vantato da un comune nei confronti di altri enti locali per il pagamento delle spese relative ai costi di gestione dell'impianto di depurazione intercomunale se la relativa convenzione prevede il parere di una commissione che non è mai stata istituita.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> FOGNATURE ED ACQUE NERE --> PROPRIETÀ

Le acque - piovane e nere - convogliate nelle fognature non sono annoverabili tra le acque pubbliche, per difetto del fondamentale requisito, stabilito dal R.D. n. 1755 del 1933, art. 1, dell'attitudine ad usi di pubblico generale interesse, rimasto fermo anche dopo l'entrata in vigore della L. 5 gennaio 1994, n. 36; invero il D.P.R. 18 febbraio 1999, n. 238, art. 1 (regolamento recante norme per l'attuazione di talune disposizioni della citata L. n. 36, in materia di risorse idriche) conferma - per espressa esclusione - la non annoverabilità tra le acque pubbliche delle acque meteoriche refluenti nella rete fognaria, come tali destinate, insieme con i liquami pure ivi convogliati, al mero smaltimento, senza possibilità di sfrutt... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ni di pubblico generale interesse.

Le acque, piovane e nere, convogliate nelle fognature non sono annoverabili tra le acque pubbliche, per difetto del fondamentale requisito, stabilito dal R.D. n. 1755 del 1933, art. 1, dell'attitudine ad usi di pubblico generale interesse, rimasto fermo anche dopo l'entrata in vigore della legge 5 gennaio 1994, n. 36.

Il D.P.R. 18 febbraio 1999, n. 238, art. 1 esclude espressamente che possano essere considerate acque pubbliche le acque meteoriche refluenti nella rete fognaria, come tali destinate, insieme con i liquami pure ivi convogliati, al mero smaltimento, senza possibilità di sfruttamento a fini di pubblico generale interesse, per cui la rete fognaria non può considerarsi opera pubblica ai sensi del R.D. n. 1755 del 1933, art. 140.

Nel caso in cui la condotta fognaria realizzata sotto il suolo demaniale comunale, si deve presumere la condotta di proprietà comunale, in applicazione del principio di accessione (art. 934 c.c.) di cui è ammessa in generale l'applicabilità anche ai beni demaniali.

Non possono essere assolutamente considerate acque pubbliche le acque di dilavamento che provengono da dilavamenti di materiali, anche pericolosi, nell'am... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...attività imprenditoriale privata: simili acque, previa idonea depurazione, non possono altro che essere convogliate in fognatura.

Le acque piovane e nere convogliate nelle fognature non sono annoverabili tra le acque pubbliche, per difetto del fondamentale requisito, stabilito dall'art. 1 del R.D. n. 1755 del 1933, dell'attitudine ad usi di pubblico generale interesse, rimasto fermo anche dopo l'entrata in vigore della L. 5 gennaio 1994, n. 36.

Non possono ancora considerarsi pubbliche, come reso manifesto anche dall'esclusione dal demanio idrico proprio delle acque piovane non ancora convogliate in corso d'acqua o raccolte in invasi o cisterne (art. 1 D.P.R. 238/1999, n. 238), le acque piovane e quelle nere tracimanti o reflue da impianti fognari in occasione o dipendenza di precipitazioni atmosferiche, non potendo esse già considerarsi risorse suscettibili di sfruttamento a fini pubblici.

Le acque nere e meteoriche convogliate nelle fognature urbane non rientrano nel novero delle acque pubbliche, per difetto del fondamentale requisito, stabilito dall'art. 1 del R.D. 1775/1933, della loro attitudine ad usi di pubblico generale interesse

L'art. 1 D.P.R. 238/1999 conferma la non annoverabilità tra le... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...liche delle acque meteoriche refluenti nella rete fognaria, come tali destinate, insieme con i liquami pure ivi convogliati, a mero smaltimento, senza possibilità di sfruttamento a fini di pubblico generale interesse.

Il fatto che l'asse stradale e gli impianti di pubblica illuminazione appartengano al Comune non è sufficiente per affermare che appartiene al Comune anche l'impianto fognario sottostante.



 
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