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Rapporti contrattuali tra il soggetto gestore del servizio pubblico di erogazione di acqua potabile e l'utente finale


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titolo:IL CODICE DELLE OPERE IDRAULICHE E DELLE RISORSE IDRICHE
anno:2019
pagine: 2851 in formato A4, equivalenti a 4847 pagine in formato libro
formato: pdf  
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DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> SERVIZIO IDRICO INTEGRATO --> RAPPORTO GESTORE-UTENTE

Il rapporto di fornitura di acqua potabile va inquadrato nell'ambito del contratto di somministrazione di cose, ai sensi dell'art. 1559 c.c. In tal caso quindi l'attività del Comune non attiene al munus publicum, ma viene esercitata iure privatorum, con la conseguenza che l'inadempimento, ove sussistente, obbliga il somministrante al risarcimento del danno.

In tema di contratto di somministrazione relativo a utenza idrica e nell'ipotesi in cui l'utente lamenti l'addebito di un consumo anomalo ed eccedente le sue ordinarie esigenze, una volta fornita dal somministrante la prova del regolare funzionamento degli impianti, è onere dell'utente provare di avere adottato ogni possibile cautela, ovvero di avere diligentemente vigilato affinché intrusioni di terzi non potessero alterare il normale funzionamento del contatore.

Il fruitore del servizio di fornitura di acqua potabile, in tanto può essere tenuto a pagare al Comune, erogatore del servizio, il corrispettivo per il cosiddetto minimo garantito o minimo impiegato o impegnato in quanto l'ente territoriale fornisca la prova scritta che il fruitore abbia accettato e... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...te la clausola.

Il soggetto gestore del servizio pubblico di erogazione di acqua potabile, sia esso organizzato come Consorzio di Comuni o come società di capitali, è soggetto, nello stipulare con i fruitori del servizio il contratto di utenza, al rispetto degli obblighi anche di forma previsti per la redazione dei contratti della Pubblica Amministrazione e quindi al rispetto del requisito della forma scritta a pena di nullità del contratto.

In tema di somministrazione di acqua potabile da parte del Comune, l'addebito all'utente, non già in base al consumo effettivo, ma secondo il criterio del "minimo garantito", non può basarsi su di una previsione programmatica contenuta nel regolamento comunale con cui venga ammessa l'eterodeterminazione delle tariffe di utenza da parte dell'ente comunale, ma, al contrario, richiede una specifica Delibera Comunale che ne fissi i parametri dell'an e del quantum, imprescindibili al fine di consentirne l'inserimento automatico ex art. 1339 c.c., nel contratto di fornitura.

All'Autorità comunale non può essere riconosciuto alcun ruolo nello svolgersi del rapporto di utenza tra il soggetto gestore del S.I.I. ed il destinatario della fornitura id... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... ordine al suo sviluppo contrattuale.

Anche laddove si voglia ipotizzare una sorta di "dinamica di rapporti" tra Autorità comunale e gestore del servizio idrico integrato, lo strumento utilizzabile dal Comune per incidere sul rapporto tra gestore ed utente non può legittimamente rinvenirsi nell'ordinanza ex art. 50 (o 54) T.U.E.L., che, in carenza dei presupposti di contingibilità e di urgenza, risulta essere sproporzionato rispetto all'obiettivo da raggiungere.

Illegittima l'ordinanza con cui un sindaco vieta al gestore del servizio idrico l'interruzione della fornitura idrica nei confronti di utenti morosi attesa l'estraneità dell'amministrazione comunale al rapporto contrattuale gestore-utente.

La decisione del Sindaco di vietare al gestore l'interruzione della fornitura idrica nei confronti di utenti morosi, lungi dal muovere dalla sussistenza di asserite ragioni di ordine pubblico ed igienico-sanitarie, tali da giustificare l'adozione di un provvedimento extra ordinem ai sensi del combinato disposto degli artt. 50 e 54 cod. proc. amm., in realtà substanzia evidenti profili di sviamento del potere e di violazione della normativa di legge laddove il Comune, estraneo al rapporto contrattuale gestor... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ira in concreto ad impedire al gestore medesimo di azionare i rimedi di legge tesi ad interrompere la somministrazione di acqua nei confronti di utenti non in regola col pagamento della prevista tariffa.

Fino alla data del 3 ottobre 2000, per far sorgere l'obbligo del pagamento del canone relativo al servizio di fognatura e depurazione come (avente fino ad allora natura di tributo) è sufficiente che il Comune abbia istituito e predisposto gli impianti necessari per il relativo servizio e che esso sia concretamente fruibile dall'utente, a prescindere dalla sua utilizzazione o meno per fatto del destinatario medesimo.

L'autorità comunale non dispone di alcun potere di ingerenza nel rapporto d'utenza tra il destinatario della fornitura idrica ed il soggetto gestore e in ordine al suo sviluppo contrattuale.

All'Autorità comunale non può essere riconosciuto un ruolo nello svolgersi del rapporto di utenza tra il soggetto gestore del S.I.I. ed il destinatario della fornitura idrica, ed in ordine al suo sviluppo contrattuale.

All'autorità comunale non può essere riconosciuto un ruolo nello svolgersi del rapporto di utenza tra il soggetto gestore del servizio idrico integrato ed il desti... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...la fornitura idrica.

Il Sindaco non può intervenire con l'ordinanza d'urgenza ex art. 50, comma 5, T.U.E.L. per vietare al gestore del servizio idrico l'interruzione della fornitura nei confronti di singoli utenti morosi configurandosi in tal caso uno sviamento di potere attesa l'estraneità del comunale al rapporto contrattuale gestore – utente.

L'Autorità comunale non può intervenire con ordinanze contingibili nello svolgersi del rapporto di utenza tra il soggetto gestore del servizio idrico integrato ed il destinatario della fornitura idrica.

L'amministrazione comunale è estranea allo svolgersi del rapporto di utenza tra il soggetto gestore del servizio idrico e il destinatario della fornitura idrica.

L'ordinanza ex art. 50 d.lgs. 267/2000 non può essere utilizzata dal Comune per intervenire nei rapporti tra gestore ed utente, in quanto, in carenza dei presupposti di contingibilità e di urgenza, l'impiego di questo strumento risulta essere del tutto sproporzionato rispetto all'obiettivo da raggiungere.



 
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