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Il vincolo di inedificabilità nella fascia di rispetto del demanio marittimo


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titolo:IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE
anno:2018
pagine: 4005 in formato A4, equivalenti a 6808 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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Avvocato

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> FASCE DI RISPETTO E DISTANZE LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> MARITTIMA

Per ottenere il titolo edilizio (nella specie, il condono), è l'intero immobile che deve trovarsi oltre la fascia dei 150 m dal mare e non solo un suo spigolo.

L'edificazione di nuove costruzioni è vietata nella fascia profonda 100 metri dal perimetro interno del demanio marittimo.

Il nulla osta di cui all'art. 55 del Codice della navigazione è necessario sia con riferimento a nuove opere da realizzare che con riferimento a manufatti da demolire: esso infatti va inquadrato tra le limitazioni imposte ex lege alla proprietà privata retrostante per opere che devono realizzarsi in prossimità del demanio marittimo entro la c.d. fascia di rispetto dei trenta metri dal confine demaniale stesso.

L'art. 35 d.P.R. n. 380 del 2001 può legittimare l'azione repressiva comunale ai fini della rimozione delle opere edificate sul demanio marittimo, ma non anche di quelle che si trovano su un terreno privato, ancorché ubicato nella fascia di rispetto demaniale.

Le opere abusivamente realizzate nella fascia di inedificabilità di 150 metri dal... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... debbono ritenersi insanabili, in quanto il vincolo riveste carattere assoluto e inderogabile.

L'inedificabilità della fascia costiera è un principio fondamentale della legislazione statale.

Il vincolo paesistico, per i territori costieri compresi nella fascia di 300 metri dalla linea di battigia, è stato introdotto col decreto ministeriale del 21 settembre 1984, seguito dalle norme primarie contenute nel decreto legge n. 312 del 1985, convertito in legge n. 431 del 1985, poi assorbito dal d.lgs. n. 490 del 29 ottobre 1999, con più recente, puntuale disciplina contenuta negli articoli 142 e seguenti del d.lgs. n. 42 del 2004, che detta anche i principi, a cui debbono attenersi i piani paesistici territoriali, tanto da potersi concludere che l'inedificabilità della fascia costiera corrisponda ad un principio fondamentale della legislazione statale, ribadito dall'art. 33, comma 1, lettera b) della legge n. 47 del 1985.

La «battigia» a cui far riferimento per il computo della fascia di rispetto costiera è il piano inclinato dove si manifesta il fenomeno del flutto montante e della risacca, in condizioni di mare medio: in buona sostanza, si tratta della linea naturale di contatto dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... il mare, determinata dal limite massimo delle mareggiate ordinarie di ogni stagione, con esclusione dei soli fenomeni costieri particolari ed eccezionali.

L'inserimento nel mare di una barriera frangiflutti artificiale, se ha lo scopo di preservare la costa dalle mareggiate, non vale a restringere il limite della fascia di rispetto costiera ed autorizzare la costruzione di edifici più a ridosso del mare.

Le opere dell'uomo realizzabili nella fascia di rispetto di trenta metri dal confine demaniale marittimo (art. 55 c.nav.) sono soltanto quelle tese a soddisfare necessità e limitate nel tempo, atteso che con l'espressione nuova opera il legislatore ha inteso riferirsi a tutti i manufatti ancorati stabilmente al suolo e destinati a soddisfare esigenze durevoli.

In zona coperta da vincolo di inedificabilità assoluta, qual è quello apposto lungo le coste, non può essere autorizzato, a prescindere dalla valutazione dell'incremento di cubatura, l'intervento edilizio che comporti diversa distribuzione della volumetria assentibile, unitamente a differente altezza e ad una diversificata sagoma dell'edificio complessivamente considerato.

L'eccezione di usucapione è inconferente laddove ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...azione contesti la stessa possibilità di edificare all'interno della fascia di rispetto.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> FASCE DI RISPETTO E DISTANZE LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> MARITTIMA --> REGIONI E PROVINCE --> PUGLIA

Anche dopo l'entrata in vigore della l. 8 agosto 1985, n. 431, recante conversione con modifiche del d.l. 27 giugno 1985, n. 312, risulta a fortiori confermato il divieto di edificazione entro la fascia di trecento metri dal confine del demanio marittimo introdotto dall'art. 51, primo comma, lett. f), della legge regionale Puglia n. 56 del 1980 e ciò in quanto la disciplina ivi contenuta non va configurata quale mera misura di salvaguardia, ex lege, bensì come disposizione introduttiva di un vincolo di inedificabilità assoluta e, in quanto tale, preclusiva del rilascio della concessione edilizia fino all'adozione del piano territoriale.

La L.R. Puglia 35/1974 pone un vincolo di inedificabilità assoluta.

Il divieto di edificazione di qualsiasi opera entro la fascia dei 300 metri dal confine del demanio marittimo o dal ciglio più elevato dal mare, posto dall'art. 51, lett. f) L.R. Puglia 56/1980, costituisce nella Regione Pugli... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o assoluto di inedificabilità al punto che è di ostacolo alla sanatoria di qualsiasi abuso edilizio senza eccezioni, limiti o condizionamenti e si applica anche alle antenne per la radiotelefonia.

La fascia di rispetto marittima pone un vincolo di inedificabilità assoluta.

Il divieto di opere edilizie entro la fascia di 500 m dalla linea di battigia del mare previsto dall'art. 51 L.R. Puglia 56/1980 è operativo anche dopo l'entrata in vigore del d.l. 312/1985 conv. in legge 431/1985.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> FASCE DI RISPETTO E DISTANZE LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> MARITTIMA --> REGIONI E PROVINCE --> SARDEGNA

La deroga al vincolo di inedificabilità assoluta nei 300 metri dalla linea di battigia introdotto dalla L.R. Sardegna 45/1989 previsto dall'art. 10-bis, co. 2, l. cit. è riferibile soltanto alle lottizzazioni ove le opere di urbanizzazione, anche secondaria, siano state interamente eseguite nel termine decennale previsto dall'art. 28 legge 1142/1950.

La deroga al divieto di edificabilità nei 300 metri dalla linea di battigia prevista dall'art. 10-bis L.R. Sardegna 45/1989 trova applicazione solo nelle seguenti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...) il termine decennale per il completamento delle opere di urbanizzazione non risulti scaduto al momento del nuovo insediamento edilizio, sempre che le opere stesse siano state quanto meno avviate (ipotesi espressamente contemplata dalla norma); b) il termine in questione sia scaduto ma le opere di urbanizzazione siano state interamente e tempestivamente eseguite (ipotesi implicitamente prevista dalla norma sulla base dei principi generali in materia di convezioni di lottizzazione).

Dalla collocazione di terreno in zona H1 di rispetto costiero discende l'assoluta inedificabilità dello stesso.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> FASCE DI RISPETTO E DISTANZE LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> MARITTIMA --> REGIONI E PROVINCE --> SICILIA

Nel chiarire che le disposizioni di cui all'art. 15, comma 1, lett. a, l. reg. Sicilia 12 giugno 1976 n. 78 - circa il divieto di edificare nella fascia di 150 metri dalla battigia - "devono intendersi direttamente ed immediatamente efficaci anche nei confronti dei privati" e che "prevalgono sulle disposizioni degli strumenti urbanistici generali e dei regolamenti edilizi", l'art. 2, comma 3, l. reg. Sicilia 30 aprile 1991 n. 15 ha carattere autenticame... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...etativo, e non innovativo; di conseguenza, detto divieto, non essendo limitato esclusivamente ai soggetti pubblici, incide direttamente sulla sfera soggettiva dei privati.

L'inciso normativo "diretta fruizione del mare", utilizzato dall'art. 15 l.reg. 78/76, si riferisce agli impianti o alle opere destinate in via diretta e immediata alla fruizione del mare e non ad altre opere, come ad esempio i complessi alberghieri, con riferimento alle quali l'allocazione in prossimità del mare risulta meramente accidentale e occasionale.

Non è in contrasto con l'art. 15 L.R. Sicilia 78/1976 il titolo edilizio che autorizzi la costruzione di una recinzione che sia urbanisticamente irrilevante per le sue caratteristiche strutturali e per le sue dimensioni.

Il divieto di edificazione nella fascia di rispetto di 150 metri dalla battigia (art. 15 l.r. Sicilia n. 78/1976) ha come destinatari non soltanto le amministrazioni comunali, in sede di formazione degli strumenti urbanistici, ma anche i privati che intendano procedere a lavori di costruzione entro tale fascia.

Il vincolo di inedificabilità assoluta entro la fascia di rispetto di 150 metri dalla battigia (previsto dall'art. 15 della l.r. Sicilia 12 giugno 1976... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; di immediata applicazione nei confronti di soggetti pubblici e privati, senza che sia necessario un atto normativo di recepimento.

Il divieto assoluto di edificazione entro i 150 metri dalla battigia (previsto dall'art. 15 della l.r. siciliana n. 78/76) è diretto non soltanto alle amministrazioni comunali in sede di formazione degli strumenti urbanistici, ma anche i privati.

Nella Regione Sicilia, il vincolo di inedificabilità assoluta nei metri 150 dalla battigia si applica dall'entrata in vigore dell'art. 15, 1° comma, lett. a), della l.r. n. 78/76, sia nei confronti delle pubbliche amministrazioni, che siano dotate o meno di un P.R.G. approvato, che dei privati.

Non possono qualificarsi come opere e impianti destinate alla diretta fruizione del mare e realizzabili nella fascia di rispetto costiera di 150 metri dalla battigia (art. 15 L.R. Sicilia 78/1976) gli interventi edilizi finalizzati alla realizzazione di un locale ricettivo per attività di ristorazione e cura del corpo.

La prevalenza dell'art. 15 L.R. Sicilia 78/1976 sulle previsioni urbanistiche locali va intesa nel senso che queste non possono dettare un regime più liberale per le opere da realizzare nella fascia di risp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... metri dalla battigia, mentre ben possono prevedere regimi più restrittivi, fino ad impedire qualsivoglia edificazione, anche delle opere di diretta fruizione del mare.

Nella fascia di rispetto di cui all'art. 15 L.R. Sicilia 78/1976 non è realizzabile nessun manufatto che non sia strumentale alla diretta fruizione del mare, nemmeno se si tratta di manufatti sottoposti ad autorizzazione edilizia o al regime dell'attività edilizia libera, come un gazebo.

Ai fini dell'art. 15 L.R. Sicilia 78/1976 il nesso di strumentalità con l'uso del mare deve essere escluso nei casi in cui l'ubicazione del manufatto in vicinanza del mare si configuri come meramente accidentale ed occasionale, per nulla necessaria né inerente all'attività esercitata.

Il vincolo di inedificabilità entro i 150 metri dalla battigia di cui all'art. 15, lett. a), L.R. Sicilia 78/1976 è assoluto e diretto, in quanto imposto da una norma di azione, e non di relazione.

La dizione "diretta fruizione del mare" di cui all'art. 15, lett. a), L.R. Sicilia 78/1976, della quale si impone un'interpretazione restrittiva, non si riferisce a quelle iniziative - quali un complesso alberghiero o una piscina -... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lle quali l'ubicazione in vicinanza del mare si configuri quale meramente accidentale e occasionale e, quindi, per le medesime non ricorra l'esigenza indefettibile di una ravvicinata prossimità alla costa né un rapporto di stretta e obiettiva strumentalità con la diretta fruibilità del mare.

Tra le opere e gli impianti destinati alla diretta fruizione del mare, di cui all'art. 15, lett. a), della L.R. 12 giugno 1976 n. 78, non rientrano quelle iniziative - quali un complesso alberghiero o una piscina - rispetto alle quali l'ubicazione in vicinanza del mare si configuri quale meramente accidentale e occasionale e, quindi, per le medesime non ricorra l'esigenza indefettibile di una ravvicinata prossimità alla costa né un rapporto di stretta e obiettiva strumentalità con la diretta fruibilità del mare.

Nella Regione Sicilia, il vincolo di rispetto della fascia dei 150 metri dalla battigia imposta con l'art. 15, lett. a, della L.R. 78/1976 costituisce prescrizione direttamente vincolante anche per i privati, a partire dall'entrata in vigore della L.R. 15/1991.

Nella Regione Sicilia, l'obbligo di rispetto della fascia di 150 metri dalla battigia determina il formarsi su tale area di u... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i inedificabilità assoluta, che lascia salva la possibilità di edificare solo opere ed impianti destinati alla diretta fruizione del mare.

L'art. 15 L.R. Sicilia 78/1976 prevede un vincolo di inedificabilità entro la fascia di 150 metri dalla battigia, si applica anche nei confronti dei privati, e non si applica unicamente nelle zone omogenee classificate come A e B al momento dell'entrata in vigore della legge stessa: da ciò deriva che il vincolo di inedificabilità sussiste con riferimento anche a zone che, pur avendo le caratteristiche per essere classificate come A e B, non lo siano state poiché il Comune non aveva proceduto all'esercizio del potere pianificatorio.

La previsione dell'art. 15 L.R. 78/1976 trova piena applicazione anche con riguardo ai comuni i quali, alla data del 16 giugno 1976, non erano provvisti di uno strumento urbanistico generale: il legislatore, infatti, ha sostanzialmente inteso "fotografare" il regime delle eccezioni al vincolo di arretramento delle edificazioni posto a tutela delle zone costiere, siccome all'epoca determinatesi, escludendo dal regime di inedificabilità solo quelle zone che, illo tempore, avevano già subito interventi edificatori.

Un ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... edilizio medio tempore sorto in aree non rientranti al momento della entrata in vigore della L.R. Sicilia 78/1976 nel regime delle eccezioni previste dall'art. 15 L.R. cit., è da ritenere a tutti gli effetti abusivo, insanabile, e tale da non legittimare interventi classificatori volti a far rientrare dette aree nel regime delle eccezioni summenzionato.

L'art. 15 L.R. Sicilia 78/1976 mira a tutelare l'interesse pubblico primario alla conservazione dei valori ambientali insiti nel perimetro costiero dell'intera regione siciliana ed è in grado di resistere, sotto il profilo della gerarchia delle fonti, ad eventuali tentativi di incisione realizzati dagli enti locali attraverso varianti della zonizzazione, introdotte nei propri strumenti pianificatori.

La fascia di rispetto costiera va calcolata, verso l'interno, a partire dalla linea che unisce tutti i punti della costa raggiunti dall'acqua in condizioni di alta marea, che costituisce anche l'inizio dell'area di percepibilità, da parte di un ipotetico essere umano collocato sulla terraferma, del bene ambientale/paesistico tutelato.

L'art. 2, co. 3 L.R. Sicilia 15/1991 ha natura di norma di interpretazione autentica e di conseguenza ha efficacia retroattiva.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...divieto di edificazione nella fascia di rispetto di 150 metri dalla battigia sancito dall'art. 15 L.R. Sicilia 78/1976 n. 78 ha come destinatari non soltanto le amministrazioni comunali in sede di formazione degli strumenti urbanistici, ma anche i privati che intendano procedere a lavori di costruzione entro tale fascia.

Il vincolo di inedificabilità a 150 m dalla battigia previsto dall'art. 15 L.R. Sicilia 78/1976 è direttamente applicabile nei confronti dei privati che intendano procedere a lavori di costruzione entro detta fascia di rispetto, a prescindere dal suo recepimento negli strumenti urbanistici.

Inedificabile è il terreno ubicato in una zona di rispetto dal mare assolutamente insuscettibile di edificazione, posta al di fuori del centro abitato.



 
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