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Competenze e funzioni attribuite alle Autorità di sistema portuale


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titolo:IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE
anno:2018
pagine: 4005 in formato A4, equivalenti a 6808 pagine in formato libro
formato: pdf  
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Avvocato

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> AUTORITÀ PORTUALE

Il porto, sia nella sua specie di bene porto, sia nella sua specie di area portuale, coincide con la circoscrizione territoriale di ciascuna autorità portuale, la quale segna altresì i confini dell'attività di programmazione delle autorità portuali disciplinate dall'art. 5 della legge n. 84/1994; il che non esclude che anche aree o scali privati possano essere assoggettati al regime della legge suddetta, purché facciano parte di un'area portuale in forza della determinazione ministeriale adottata mediante il decreto che delimita la circoscrizione dell'autorità.

In base alla L. n. 94 del 1984, le Autorità Portuali svolgono attività di affidamento e controllo finalizzate alla fornitura a titolo oneroso agli utenti portuali di servizi di interesse generale, esercitando compiti e funzioni più propriamente ascrivibili alla regolazione ed al controllo dell'erogazione dei servizi che non alla loro produzione e scambio, sicché, pur operando in regime di oggettiva economicità, non perseguono alcun fine di lucro.

La qualificazione delle Autorità Portuali come soggetti che svolgano attività di ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... e controllo delle attività finalizzate alla fornitura a titolo oneroso agli utenti portuali di servizi di interesse generale risulta confermata alla stregua della L. n. 297 del 2006, art. 1, comma 993, che ha meglio perimetrato i loro compiti nel senso di privilegiare la funzione di soggetto regolatore e non produttore di servizi portuali.

La nota con cui l'Autorità Portuale esprime il proprio parere circa le conseguenze di un giudizio pendente sulla procedura di evidenza pubblica in atto non ha natura provvedimentale nella misura in cui non revoca né dichiara la decadenza delle concessioni demaniali in essere.

La natura di Ente pubblico non economico dell'Autorità portuale giustifica la presunzione che le attività da essa svolte abbiano natura pubblicistica e come tali esenti da imposizione diretta ai sensi dell'art. 88 (ora art. 74), comma 2, lett. a) del T.U.I.R..

Le funzioni che l'Autorità portuale, quale Ente pubblico non economico, è chiamata ad esercitare nella propria sfera territoriale di riferimento, nel sistema delineato dalla L. n. 84 del 1994, sono quelle cui lo Stato dovrebbe attendere nella gestione del demanio marittimo, fungendo il c.d. territorio unicamente da ambito ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...zione della propria sfera di competenza riguardo a dette funzioni.

Nell'ambito dell'area portuale, intesa come spazio territoriale nel quale l'Autorità portuale svolge i suoi compiti istituzionali, essa è competente per l'attività di gestione dei rifiuti, con esclusione al riguardo della competenza del Comune.

Le autorità portuali, come si desume anche dalla L. 27 dicembre 2006, n. 297, art. 1, comma 993, che ha meglio perimetrato i loro compiti privilegiando la funzione di soggetto regolatore e non produttore di servizi portuali, sono qualificabili come enti pubblici non economici tanto sul versante funzionale, quanto su quello finanziario. Come tali esse debbono essere ricondotte nell'ambito soggettivo delle pubbliche amministrazioni e rientrano nell'alveo degli enti di gestione del demanio collettivo di cui all'attuale art. 74, comma 1 (ex art. 88) T.U.I.R..

La natura di ente pubblico non economico dell'autorità portuale giustifica la presunzione per cui le attività da essa autorità svolte, non essendo annoverabili tra le attività di produzione di servizi, hanno eguale natura pubblicistica, non commerciale, e sono quindi esenti da imposizione secondo il disposto dell'art. 74, ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... art. 88) T.U.I.R..

La natura pubblica dell'attività di gestione del demanio marittimo posta in essere dalle autorità portuali è individuabile nella L. n. 84 del 1994, artt. 12 e 18: tale attività è quindi riconducibile nell'alveo delle funzioni statali e non può essere ricompresa nell'ambito di una attività di impresa, dovendo essere funzionale e correlata all'interesse statale al corretto funzionamento delle arie portuali, concretandosi in poteri conferiti esclusivamente a tal fine con una discrezionalità vincolata, sottoposta a controlli da parte del Ministero dei Trasporti.

L'autorità portuale gestisce beni secondo un piano regolatore etero determinato e ha quali obiettivo di garantire la funzionalità del porto sostituendo allo Stato, cui appartiene la proprietà delle aree affidate, ad altro soggetto che, in quanto delegato dallo Stato, mediante una normativa specifica, persegue le funzioni e gli obiettivi istituzionali.

L'Autorità Portuale è una particolare tipologia di ente pubblico, introdotta nell'ordinamento dalle legge 84/1994, che espressamente (art. 6, co. 2) attribuisce alla stessa "personalità giuridica di diritto pubblico" ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a amministrativa", con regolamento di contabilità approvato dal Ministro dei Trasporti e della Navigazione, di concerto con il Ministro del Tesoro; il rendiconto della gestione finanziaria, inoltre, è soggetto al controllo della Corte dei Conti.

Le Autorità Portuali, pur avendo forte connotazione economica, possono definirsi organismi di diritto pubblico, ai sensi dell'art. 3, co. 26, del D. Lgs. 163/2006, in quanto dotate di personalità giuridica, istituite per soddisfare esigenze di interesse generale, a carattere non industriale o commerciale, e soggette al controllo dello Stato.

La formazione da parte delle Autorità Portuali delle tariffe, per le prestazioni delle compagnie e gruppi portuali, nonché l'emanazione di norme regolamentari per la relativa applicazione corrispondono ad attribuzioni pubblicistiche – da esercitare nel preminente interesse generale – di disciplina e sorveglianza, per lo svolgimento in sicurezza delle operazioni portuali inducono a ritenere che le Autorità Portuali abbiano natura più affine all'ente pubblico non economico.

L'Autorità Portuale dispone del potere di aggiornamento delle tariffe anche per le concessioni di aree demaniali... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...d attività diverse da quelle rientranti nel novero delle operazioni portuali in senso stretto.

E' nulla la costituzione dell'Ente autonomo portuale (nella specie, di Messina) a mezzo dell'Avvocatura dello Stato, non essendo l'Ente un'amministrazione statale, né un'articolazione dell'Amministrazione regionale siciliana.

Le competenze dell'Autorità Portuale possono essere determinate solo dal legislatore statale, e non anche dal legislatore regionale.

Rientra tra le competenze dell'Autorità portuale l'adozione di norme che favoriscano l'eliminazione delle situazioni di abuso di posizione dominante, poiché rientra tra le responsabilità istituzionali della stessa garantire il corretto e proficuo svolgimento delle attività portuali (art. 6, co. 1, lett. c), legge 84/1994).

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> AUTORITÀ PORTUALE --> COMMISSARIO STRAORDINARIO

Il provvedimento di nomina di un Commissario straordinario va ricondotto nell'ambito dei poteri implicitamente attribuiti al Ministro competente, cui l'art. 12, co. 1, legge 84/1994 conferisce, in via generale, il potere di vigilanza sulle Autorità, disponendo, al comma successivo, circoscri... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... di controllo sugli atti degli enti portuali (approvazione dei bilanci e del consuntivo, determinazione dell'organico della segreteria).

Il Ministro può esercitare il proprio potere di vigilanza, anche attraverso la rimozione d'imperio degli organi direttivi dell'Autorità portuale, e la successiva nomina di organi straordinari, ancorché al di fuori delle due ipotesi espressamente indicate all'art. 7 legge 84/1994, costituendo tale potere esplicazione dei cosiddetti "poteri impliciti" che l'ordinamento attribuisce alla Pubblica Amministrazione, pur in difetto di una esplicita previsione di legge.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> AUTORITÀ PORTUALE --> PRESIDENTE

Il provvedimento spettante al presidente dell'Autorità Portuale (nella specie, il diniego di ampliamento di concessione demaniale marittima) è illegittimo per incompetenza anche se approvato all'unanimità dal comitato e recante anche la firma del presidente, membro di diritto del comitato portuale ex art. 9 L. n. 84/1994.

Legittima l'ordinanza ad efficacia provvisoria del presidente dell'autorità portuale resasi necessaria per far fronte all'improvviso incremento di lavoro relativo al porto... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...r /> Legittime le ordinanze del presidente dell'autorità portuale che consentono l'utilizzo promiscuo dei moli sia per le merci alla rinfusa che per i passeggeri laddove i provvedimenti abbiano carattere transitorio.

Il Presidente di un'Autorità portuale, essendo privo di un'autonoma competenza rispetto agli organi gestionali in ordine al rilascio di concessioni demaniali marittime superiori a quattro anni di durata, non può impegnare l'Autorità al rinnovo futuro di concessioni identiche, in favore degli stessi soggetti concessionari preesistenti, sia per spazi che per utilizzo.

Se è vero che il Presidente dell'Autorità Portuale può azionare la conclusione di accordi di rinnovo di concessioni demaniali marittime, in specie laddove si tratti di esaminare la situazione di concessionari (in scadenza) espressivi di peculiarità dell'ambito portuale interessato, ciò non può ritenersi fonte di vincolo puntuale ed insuperabile per la futura azione della stessa Autorità portuale, dal Presidente rappresentata, in ordine all'automatico rilascio di concessioni dettagliate (anche con riferimento agli spazi): sia per la insussistenza della competenza dell'organo; sia per l'impossibilit&... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...invocare alcun diritto di insistenza o di rinnovo in capo ai precedenti concessionari; sia per l'impossibilità di garantire identità di spazi, anche (ma non solo) alla luce delle superiori scelte pianificatorie.

Il Presidente dell'Autorità Portuale può azionare la conclusione di accordi con i concessionari soprattutto laddove si tratti di esaminare la situazione di concessioni in scadenza espressive di peculiarità dell'ambito portuale.

La competenza all'adozione di atti di natura provvedimentale, aventi cioè rilevanza esterna, di competenza dell'Autorità Portuale, spetta, ai sensi degli artt. 8 e 9 della legge n. 84 del 1994, al Presidente o al Comitato Portuale.

Il rilascio delle concessioni di beni del demanio marittimo, e conseguentemente il rinnovo delle stesse ed ogni altro provvedimento ad esse attinente, rientra nella competenza del Presidente dell'Autorità Portuale.

Non rientrano nella specificità professionale di Presidente e Segretario Generale dell'Autorità Portuale delle competenze estimative tali da sapere e dovere valutare criticamente la correttezza della liquidazione di un canone demaniale complesso.

Non sussiste alcun v... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...regiudizialità tra il procedimento volto alla nomina di un commissario straordinario al vertice dell'Autorità portuale e il procedimento volto alla nomina del presidente della stessa autorità.

Nel procedimento previsto dall'art. 8, co. 1-bis, legge 84/1994, il potere di determinazione presidenziale è previsto come esclusiva attribuzione regionale in virtù di una necessitata esigenza semplificatoria e acceleratoria della procedura, con la finalità di veicolare la procedura fuori dalla "impasse" determinata dalla mancata intesa nell'ambito della procedura ordinaria.

L'art. 8 legge 84/1994, richiedendo l'intesa con la Regione interessata, esige che la nomina del Presidente dell'Autorità Portuale sia frutto in ogni caso di una codeterminazione del Ministro e della Regione, quale forma di attuazione del principio di leale cooperazione tra lo Stato e la Regione, ed esclude ogni possibilità di declassamento dell'attività di codeterminazione connessa all'intesa in una mera attività consultiva non vincolante.

L'esigenza della leale cooperazione tra Stato e Regione nella nomina del Presidente dell'Autorità Portuale non esclude a priori la possibilità d... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...i idonei a superare l'ostacolo che, alla conclusione del procedimento, oppone il mancato raggiungimento di un accordo sul contenuto del provvedimento da adottare.

Nella materia dei porti, l'equilibrio tra poteri statali e regionali è sintetizzato nella figura del Presidente dell'Autorità portuale, che è posto al vertice di una complessa organizzazione che vede coinvolti, e soggetti al suo coordinamento, anche organi schiettamente statali e a cui è assegnato un ruolo fondamentale, anche di carattere propulsivo, perché il porto assolva alla sua funzione di rilevanza internazionale o nazionale, comunque interessante l'economia nazionale.

Anche dopo la l. cost. 3/2001, la previsione di un potere di codeterminazione del Presidente dell'Autorità portuale tra Stato e Regione continua a costituire principio fondamentale della materia, alla pari delle altre sulla composizione degli organi e sui loro compiti e poteri.

L'art. 8, co. 1-bis, legge 84/1994 non è costituzionalmente illegittimo, posto che il principio di leale collaborazione non può essere letto fino al punto di impedire al Ministero di esercitare i propri poteri di nomina del Presidente dell'Autorità Portuale nel caso in... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...cessario evitare che si determini il blocco istituzionale dell'Autorità Portuale.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> AUTORITÀ PORTUALE --> SEGRETARIO GENERALE

Il Segretario Generale dell'Autorità portuale è incompetente ad emettere atti che, al di là della loro formale intestazione, assumono in sostanza natura provvedimentale - incidendo sul contenuto delle concessioni demaniali e sugli accordi sostitutivi delle stesse - in luogo del Presidente e del Comitato portuale.

Il Segretario Generale non è l'organo legittimato all'adozione di atti di natura provvedimentale, aventi cioè rilevanza esterna, di competenza dell'Autorità Portuale.

Il Segretario Generale, con riferimento agli atti di competenza degli altri organi dell'Autorità Portuale, ha poteri di natura meramente istruttoria.

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> AUTORITÀ PORTUALE --> SOPPRESSIONE DEI FINANZIAMENTI

L'art. 1, commi 982 e 983, della L. 27 dicembre 2006 n. 296, superando il precedente sistema di finanziamento statale delle opere marittime, ha soppresso gli stanziamenti destinati alle autorità portuali per le manutenzioni dei porti.
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