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L’assegnazione in concessione di un’area del demanio marittimo per l’espletamento di operazioni portuali


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titolo:IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE
anno:2018
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formato: pdf  
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Avvocato

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> TIPOLOGIE --> SERVIZI E OPERAZIONI PORTUALI

La L. 28 gennaio 1994, n. 84, eliminando la riserva, a favore delle compagnie portuali e dei gruppi portuali, delle operazioni di sbarco, di imbarco e di maneggio delle merci, in attuazione sia del principio della libertà di iniziativa economica ex art. 41 Cost., comma 1, sia del principio comunitario di libera concorrenza, ha imposto la trasformazione in società delle compagnie e dei gruppi portuali, per l'esercizio in condizioni di concorrenza delle operazioni portuali.

L'autorizzazione rilasciata ai sensi della L. n. 84 del 1994, art. 16, all'esercizio delle attività portuali non è equipollente alla (né sostitutiva della) concessione per l'occupazione delle banchine impegnate nelle operazioni di carico e scarico prevista dal successivo art. 18: in mancanza di quest'ultima sussiste la natura "abusiva" dell'occupazione.

L'art. 36 cod. nav. attribuisce all'ente portuale la potestà di consentire l'utilizzo del terreno e delle strutture demaniali a coloro che si mostrano in grado di rispondere alle esigenze del pubblico uso: per coloro che... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alificati come più volte incapaci di adempiere alle obbligazioni pecuniarie poste a loro carico dal titolo, deriva l'obbligo per l'autorità di liberare le aree dall'occupazione indebita in vista della loro riassegnazione a terzi soggetti capaci di far fronte agli oneri previsti in concessione.

L'accertamento dell'agibilità di un bene demaniale marittimo rientra tra i poteri di accertamento della capitaneria di porto.

In materia portuale sono qualificabili come operazioni specialistiche quelle caratterizzate da una particolare competenza tecnica per loro natura nautica o per la tipologia delle prestazioni rese dal concessionario fornitore per la sicurezza stessa delle lavorazioni.

Le operazioni di incolonnamento degli autoveicoli finalizzate all'imbarco sulle navi traghetto costituiscono un'attività portuale necessitante di previa autorizzazione.

L'assegnazione della concessione per lo svolgimento delle attività portuali può essere assentita solo nei confronti dei soggetti che hanno già maturato un valido titolo (iscrizione al registro delle imprese od equipollente) allo svolgimento di tale intrapresa, dovendosi con ciò intendere che il legislatore ha ritenuto che l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esplicazione delle procedure usuali in un porto risponda ad un preciso interesse pubblico, al cui rispetto è subordinato il rilascio del titolo su cui si controverte.

L'assegnazione in concessione di un'area del demanio portuale per l'espletamento di operazioni portuali finalizzate al servizio di traghettamento può avvenire solo a favore di imprese iscritte negli appositi registri di cui all'art. 16, co. 3, legge84/1994, con esclusione quindi dei soggetti che non possono allegare un pregresso e documentato svolgimento dell'attività.

L'autorizzazione alle operazioni portuali è atto presupposto per il rilascio della concessione di aree e banchine (circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 1462 del 4 febbraio 2010), stante l'intima connessione delle operazioni portuali e dei servizi portuali con le aree e banchine comprese nell'ambito portuale e la conseguente necessità che il concessionario espleti sulle aree le suddette attività in regime di offerta permanente al pubblico stante la loro natura «essenziale».

Le operazioni di incolonnamento degli autoveicoli, anche se finalizzate all'imbarco sulle navi traghetto, e dunque effettuate in ambito portuale, sono consi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uo;attività portuali».

In materia portuale, le prestazioni possono essere qualificate come «specialistiche», se caratterizzate da una particolare competenza tecnica per loro natura nautica (pilotaggio, rimorchio, battellaggio, ormeggio) o per la tipologia delle prestazioni rese dal concessionario fornitore per la sicurezza stessa delle lavorazioni (quando si inseriscono in un unico ciclo produttivo integrato del servizio di trasporto).

In materia portuale, la complementarità e l'accessorietà consistono nel fatto che i servizi portuali, pur essendo attività distinte da quelle facenti parte del ciclo delle operazioni portuali ma con una funzione servente a queste, devono essere funzionali al proficuo svolgimento del ciclo stesso, contribuendo a migliorarne la qualità in termini di produttività, celerità e snellezza, o devono essere necessari per eliminare residui o conseguenze indesiderate delle operazioni portuali.

Le operazioni portuali sono, di regola, operazioni di interesse generale e riguardano le gru di banchina, i rizzaggi, la movimentazione dei container e le loro spuntature, la pesatura e il controllo di sigilli, il bunkeraggio, gli approvvigionamenti per la na... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...olta dei rifiuti, l'espletamento di adempimenti doganali.

Le operazioni portuali riguardano tutte le attività rivolte a coprire l'intero ciclo dei servizi richiesti da una nave.

Ai sensi dell'art. 1 D.M. 14 novembre 1994, le stazioni marittime passeggeri, gli accosti, i parcheggi attrezzati e le strutture di supporto all'autotrasporto sono soltanto quelle infrastrutture che, per importanza economica, dimensione e complessità di funzioni, presentano un autonoma rilevanza di carattere generale, senza essere strettamente connesse o funzionali alle operazioni portuali, ovvero a quelle di imbarco e sbarco di merci.

Le operazioni di imbarco e di sbarco di automezzi, con quelle connesse di incolonnamento e di stazionamento dei mezzi gommati, non costituiscono un «servizio portuale di interesse generale» in senso tecnico, dovendo essere qualificate come semplici attività accessorie dell'opera di traghettamento che, rientrando nell'ambito dell'attività dell'armatore privato, non devono essere affidate in concessione mediante gara pubblica.

Le operazioni di incolonnamento delle autovetture vanno considerate come «attività portuale» in quanto sono considerate rilevanti sot... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rofilo progettistica.

Lo svolgimento della attività di sbarco e di imbarco degli automezzi è subordinato al possesso di una specifica autorizzazione statale ai sensi dell'art. 16 legge 84/1994.

In materia di demanio portuale, non vi è la comparazione prevista dall'art. 37 cod. nav., trovando prevalenza le specifiche disposizioni della legge 84/1994.

In materia di servizi portuali, le prestazioni possono essere qualificate come specialistiche, se caratterizzate da una particolare competenza tecnica per loro natura nautica (pilotaggio, rimorchio, battellaggio, ormeggio) o per la tipologia delle prestazioni rese dal concessionario fornitore per la sicurezza stessa delle lavorazioni (quando si inseriscono in un unico ciclo produttivo integrato del servizio di trasporto).

In materia di servizi portuali, i requisiti della complementarità e dell'accessorietà consistono nel fatto che i servizi portuali, pur essendo attività distinte da quelle facenti parte del ciclo delle operazioni portuali ma in ruolo servente a queste, devono essere funzionali al proficuo svolgimento del ciclo stesso contribuendo a migliorarne la qualità in termini di produttività, celerità e sne... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...evono essere necessari per eliminare residui o conseguenze indesiderate delle operazioni portuali (di regola, d'interesse generale quali gru di banchina, rizzaggi, movimentazione dei container e loro spuntature, pesatura e controllo di sigilli, bunkeraggio, approvvigionamenti per la nave, raccolta dei rifiuti, espletamento di adempimenti doganali, nel genere consistenti in attività rivolte a coprire l'intero ciclo dei servizi richiesti da una nave in funzione del miglior espletamento delle operazioni portuali).

Le operazioni di incolonnamento degli autoveicoli, anche se finalizzate all'imbarco su navi traghetto, non possono essere considerate alla stregua di attività libere, ma sono operazioni portuali riservate ai soggetti in possesso dei requisiti di legge.

In materia portuale, le prestazioni possono essere qualificate come specialistiche, se caratterizzate da una particolare competenza tecnica per loro natura nautica (pilotaggio, rimorchio, battellaggio, ormeggio) o per la tipologia delle prestazioni rese dal concessionario fornitore per la sicurezza stessa delle lavorazioni (quando si inseriscono in un unico ciclo produttivo integrato del servizio di trasporto), mentre la complementarità e l'accessorietà consistono ne... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... i servizi portuali, pur essendo attività distinte da quelle facenti parte del ciclo delle operazioni portuali ma in ruolo servente a queste, devono essere funzionali al proficuo svolgimento del ciclo stesso contribuendo a migliorarne la qualità in termini di produttività, celerità e snellezza, o devono essere necessari per eliminare residui o conseguenze indesiderate delle operazioni portuali.

Ai sensi dell'art. 1 del D.M. 14 novembre 1994, che elenca i servizi portuali di interesse generale, si inferisce che le operazioni di imbarco e sbarco di automezzi, con quelle connesse di incolonnamento e stazionamento dei mezzi gommati, non costituiscono servizio portuale di interesse generale, ma un semplice accessorio dell'opera di traghettamento che, rientrando nell'ambito dell'attività dell'armatore privato, non devono essere affidate in concessione mediante gara pubblica.

La previsione dettata dall'art. 35 del D.Lgs. 272/1999, recante l'adeguamento, tra l'altro, della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori nell'espletamento di operazioni e servizi portuali, riferendosi a tutte le operazioni connesse, anche preliminari, all'imbarco e/o sbarco dalle navi traghetto, privilegia l'esigenza di assicurare la sicur... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...razioni che, se svolte in ambito portuale in modo funzionale all'operazione portuale stessa, hanno senz'altro rilevanza sotto tale profilo e dunque richiedono il possesso dei necessari requisiti autorizzatori previsti dalla legge, da cui non si può prescindere in alcun caso.

La società partecipata dall'Autorità Portuale, direttamente o indirettamente, può concorrere alla gara per l'affidamento in concessione del servizio di stazione marittima funzionale all'accoglienza, all'assistenza ed ai servizi forniti a passeggeri in imbarco sbarco e transito, relativamente al traffico crocieristi e alle attività ad essi correlati nel porto.

La gestione della stazione marittima rientra nell'elenco dei servizi d'interesse generale nei porti, da fornire a titolo oneroso all'utenza portuale secondo le disposizioni contenute nell'art. 6, co. 1, lett. c), legge 84/1994, e nell'art. 1, lett. e), D.M. 14 novembre 1994.

In materia di servizi portuali, la complementarità e l'accessorietà consistono nel fatto che i medesimi servizi, pur essendo attività distinte da quelle facenti parte del ciclo delle operazioni portuali ma in ruolo servente a queste, devono essere funzionali al proficuo svolgimento d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esso contribuendo a migliorarne la qualità in termini di produttività, celerità e snellezza, o devono essere necessari per eliminare residui o conseguenze indesiderate delle operazioni portuali (di regola, d'interesse generale quali gru di banchina, rizzaggi, movimentazione dei container e loro spuntature, pesatura e controllo di sigilli, bunkeraggio, approvvigionamenti per la nave, raccolta dei rifiuti, espletamento di adempimenti doganali, nel genere consistenti in attività rivolte a coprire l'intero ciclo dei servizi richiesti da una nave in funzione del miglior espletamento delle operazioni portuali).

La gestione della stazione marittima passeggeri e dei servizi di supporto non rientra nei servizi portuali, ma nell'erogazione di altri servizi di interesse generale nei porti, da fornire a titolo oneroso all'utenza.

L'art. 18, co. 7, legge 84/1994 non trova applicazione ove la gara abbia ad oggetto non già la concessione di un'area del demanio portuale ma di un mezzo portuale (travel lift) di proprietà comunale e l'affidamento ex art. 30 D. Lgs. 163/2006 della concessione del servizio di alaggio, varo e movimentazione natanti e imbarcazioni da svolgere tramite la mera conduzione di un'area concessa dalla R... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...omune proprietario del mezzo.

La società che sia titolare di una concessione ex D.P.R. 509/1997 per la realizzazione e la gestione di una struttura per la nautica da diporto in un porto non interessato da traffico merci può certamente partecipare alla procedura di gara avente ad oggetto la concessione di un mezzo portuale (travel lift) di proprietà comunale ubicato in un'altro porto e l'affidamento ex art. 30 D. Lgs. 163/2006 della concessione del servizio di alaggio, varo e movimentazione natanti e imbarcazioni, non potendosi ricavare in tal senso alcuna preclusione dall'art. 18, co. 7, legge 84/1994.

Gli atti con cui l'autorità portuale comunica ad un concessionario una modifica delle modalità di svolgimento della concessione (nella specie, l'occasionale attracco di navi passeggeri gestito da un concessionario controinteressato) hanno natura provvedimentale ed autonoma capacità lesiva.

La concessione demaniale marittima riconducibile alla categoria di "servizio di preminente interesse industriale" non può intendersi prorogata ai sensi del d.l. 194/2009.

Servizi di ormeggio, guardiania, acqua corrente ed energia elettrica costituisco servizi portuali e non appaiono ricon... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le attività indicate dall'art. 1, comma 1, lettere da "a" ad "f", del d.l. n. 400/1993, le quali soltanto, in virtù dell'art. 13 della legge n. 172/2003, identificano la finalità turistico ricreativa.

In caso di concessione demaniale per l'esercizio di servivi portuali, l'utilizzo del demanio marittimo si pone come presupposto necessario rispetto ai servizi pubblici locali, alla luce dell'ampia definizione di questi ultimi espressa dall'art. 112 del d.lgs. n. 167/2000.

Quelle di "ormeggio" e di "noleggio" di imbarcazioni sono nozioni tecnico-normative differenti, aventi specifico contenuto e significato e corrispondenti ad attività diverse, con la conseguenza che non può aversi assorbimento o continenza dell'una nell'altra.

Il noleggio (dell'imbarcazione) non è indispensabile per il diportismo nautico, ma è esclusivamente una delle possibili (e consentite) modalità di utilizzo della unità da diporto.

L'attività di noleggio può a ragione farsi rientrare tra i "servizi complementari" alla nautica da diporto, previsti dall'articolo 2 del citato dpr n. 509/1997.

Trattandosi di servizio non essenziale, la mancata previsione dell'attiv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di noleggio nelle destinazioni consentite all'interno dell'area portuale non appare irragionevole.

Evidenti esigenze di trasparenza dell'azione amministrativa impongono all'Amministrazione di prevedere gli spazi destinati ai mezzi del servizio pubblico nell'atto generale di regolamentazione dell'utilizzo degli approdi, ma tale esigenza è recessiva di fronte all'insorgere di primarie necessità del servizio, ferma restando la necessità di consacrarle nell'atto generale non appena possibile, per le suddette esigenze di trasparenza dell'azione amministrativa.

Il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e assimilabili prodotti dalle navi ormeggiate in banchina e in rada deve essere affidato mediante pubblica cara.

Sono illegittime le clausole di un bando per l'affidamento dei servizi portuali che prevedano l'attribuzione di un punteggio maggiore ai soggetti iscritti nel locale compartimento marittimo e che hanno un maturato esperienza nel locale ambito portuale.

Il mancato esperimento della gara pubblica, prevista dall'art. 6, quinto comma, della legge n. 84 del 1994, senza che ricorrano le condizioni per l'applicazione della deroga di cui all'art. 23, quinto comma, della stessa legge, determi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ttimità dell'affidamento diretto dei servizi portuali.

L'attività di impresa portuale rientra tra le attività soggette ad autorizzazione dell'Autorità portuale, nonché all'iscrizione dell'impresa autorizzata in apposito registro istituito ai sensi dell'art. 68 del codice della navigazione, secondo quanto previsto dall'art. 16, comma 3, della L. n. 84/1994.

In relazione allo svolgimento di attività imprenditoriale all'interno dei porti trova applicazione l'informativa prefettizia di cui agli artt. 4 d.lgs. n. 490/94 e 10 DPR n. 252/98, in forza dell'allegato 3 lettera e) del d.lgs n. 490 citato.

La necessità della concessione ex artt. 66 cod. nav. e 60 reg. nav. mar. non è limitata ai casi di navi, galleggianti e altre costruzioni galleggianti svolgenti attività al servizio del porto, ricomprendendo più in generale navi, galleggianti e altre costruzioni galleggianti che forniscono i tipici servizi dei porti o meglio i servizi tipicamente offerti dai soggetti operanti nei porti.

Alla luce dell'ampia definizione espressa dall'art. 112 del d.lgs. n. 167/2000, l'istanza tesa al rilascio della concessione demaniale marittima per la gestione transitoria degl... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eve essere ascritta ai servizi pubblici locali, rispetto al cui esercizio l'utilizzo del demanio marittimo si pone come presupposto necessario.

È illegittimo il provvedimento con cui il Presidente dell'Autorità Portuale, una volta cessato l'affidamento del servizio di manovre ferroviarie nel porto, imponga al soggetto concessionario la prosecuzione fino all'indizione della nuova procedura di gara.

Con il regolamento locale del servizio di rimorchio può essere istituito, accanto all'ordinario servizio facoltativo di rimorchio a richiesta, anche un permanente servizio di prontezza operativa, assolvendo tale disciplina la funzione di integrare a livello locale il quadro normativo di riferimento del potere di ordinanza esercitabile, nelle singole situazioni contingenti, dall'autorità marittima, identificando in via preventiva e generale un operatore qualificato al quale indirizzare le richieste di intervento che si rendano di volta in volta necessarie.

Il rimorchio-trasporto sussiste allorquando una parte assume l'impegno di trasportare una nave o un altro mezzo galleggiante da un luogo all'altro per via marittima; mentre il rimorchio-manovra sussiste allorquando uno o più rimorchiatori cooperano con una... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne di agevolarne lo spostamento in specchi acquei ristretti, come quelli dei porti e di altre zone di approdo o di transito. Soltanto quest'ultimo è da considerare servizio di pubblico interesse affidato a imprese private mediante specifici atti di concessione rilasciati dall'Autorità Marittima ai sensi dell'art. 101 cod. nav..

La regolamentazione pubblicistica del rimorchio è circoscritta all'esercizio di tale servizio nell'ambito dei porti e degli altri luoghi di approdo o di transito, mentre al di fuori di essi l'esercizio del rimorchio non è soggetto ad alcuna limitazione o disciplina amministrativa.

La concessione per servizio di rimorchio è da classificre tra le concessioni costitutive: di conseguenza, i diritti e gli obblighi del concessionario non possono essere desunti dai compiti della P.A. ma necessitano di analitica specificazione.

È illegittimo il provvedimento con cui l'Autorità marittima impone ad un imprenditore terminalista - allibratore di servirsi del concessionario esclusivo del servizio di rimorchio per il traino delle chiatte, qualora l'imprenditore intenda organizzare con mezzi propri il convoglio attraverso un mezzo che svolge la funzione di trazione e un altro ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la funzione di freno-timone.

Nell'ordinamento italiano è considerato servizio di pubblico interesse affidato a imprese private mediante specifici atti di concessione rilasciati dall'Autorità Marittima ai sensi dell'art. 101 c.n. soltanto il rimorchio-manovra, figura che sussiste allorquando uno o più rimorchiatori cooperano con una nave al fine di agevolarne lo spostamento in specchi acquei ristretti, come quelli dei porti e di altre zone di approdo o di transito.

La regolamentazione pubblicistica del rimorchio (artt. 101 e ss. cod. nav.) è circoscritta all'esercizio del rimorchio nell'ambito dei porti e degli altri luoghi di approdo o di transito, mentre al di fuori di essi l'esercizio del rimorchio non è soggetto ad alcuna limitazione o disciplina amministrativa.

La concessione per servizio di rimorchio è da classificare tra le concessioni costitutive: di conseguenza, i diritti e gli obblighi del concessionario non possono essere desunti dai compiti della P.A. ma necessitano di analitica specificazione.

Il regime pubblicistico del servizio di rimorchio, previsto dall'art. 101 cod. nav. si applica ai "luoghi di approdo" diversi dai porti soltanto se detti luoghi di ap... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...connessi ad un "uso pubblico" del mare, ossia soltanto se fruibili da ogni tipo di nave: solo in tal caso, infatti, l'evidente esigenza del mantenimento degli standards di sicurezza nelle manovre da parte di qualsiasi nave che approdi in tali luoghi o salpi da essi naturalmente postula un intervento della P.A..



 
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