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Notifica a destinatari deceduti


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anno:2018
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La notifica dell'atto eseguita nei confronti di un soggetto deceduto è da reputarsi come giuridicamente inesistente e, in quanto tale, inidonea a produrre effetti giuridici, ivi compresa l'interruzione del decorso della prescrizione del diritto di credito, non essendo la morte del destinatario equiparabile alla temporanea assenza, all'irreparabilità o al rifiuto di ricevere copia dell'atto … parte espropriante deve farsi parte diligente nello svolgere le necessarie istruttorie al fine di individuare gli aventi causa.

La comunicazione o notificazione dell'atto eseguita nei confronti di un soggetto deceduto è da reputarsi come giuridicamente inesistente e, in quanto tale, inidonea a produrre effetti giuridici, non essendo la morte del destinatario equiparabile alla temporanea assenza, alla irreperibilità o al rifiuto di ricevere copia dell'atto. La notifica al proprietario catastale, che sia diverso da quello effettivo, può reputarsi valida ed efficace soltanto quando il destinatario sia vivente.

La notifica al proprietario catastale, che sia diverso da quello effettivo, può reputarsi valida ed efficace soltanto quando il destinatario sia vivente.La notifica dell'atto eseguita nei confronti del proprieta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le deceduto è da reputarsi come giuridicamente inesistente e, in quanto tale, inidonea a produrre effetti giuridici, non essendo la morte del destinatario equiparabile alla temporanea assenza, alla irreperibilità o al rifiuto di ricevere copia dell'atto. Essa va effettuata nei confronti degli eredi, ove risultino, ovvero, nella fattispecie di cui all'articolo 16, comma 8, tues, è sostituita da un avviso, affisso per venti giorni consecutivi all'albo pretorio dei comuni interessati e da un avviso pubblicato su uno o più quotidiani a diffusione nazionale e locale.

Qualora l'Amministrazione, avuta conoscenza del decesso dell'intestatario catastale, non abbia notificato a lui gli atti della procedura espropriativa (come pure sarebbe stata legittimata a fare alla stregua dell'art. 3 DPR 327/2001), bensì agli eredi o, meglio, solo ad alcuni di essi, l'intero suo operato risulta viziato dalla conseguente violazione delle garanzie partecipative degli interessati, non essendo stata seguita la via maestra della notifica all'intestatario catastale e stante la mancata notifica agli altri eredi.

Non è applicabile la disciplina relativa al decesso del proprietario catastale contenuta nell'art. 16, comma 8, del d.P.R. nr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... la quale afferisce al solo caso in cui "non risulta il proprietario attuale", nel caso in cui gli eredi dell'intestatario siano ben identificati.

Il particolare rigore delle norme in materia di partecipazione contenute nella disciplina in materia espropriativa, giustificato dall'incidenza particolarmente negativa sulla sfera giuridica dei privati del procedimento ablatorio, impone certamente un maggiore onere di diligenza in capo all'Amministrazione in sede di comunicazione dei propri atti ai relativi destinatari; di modo che non appare destituita di fondatezza la prospettazione secondo cui, in ipotesi di decesso del proprietario catastale, si dovrebbe seguire per analogia la procedura di cui all'art. 142 cod. proc. Civ., qualora sia evincibile dalla dichiarazione di successione nota all'amministrazione l'indirizzo preciso degli eredi, in modo da rendere tutt'altro che impraticabile la strada suindicata.

A tenore dell'art. 3, comma 2, del DPR n. 327/2001 gli atti della procedura espropriativa, ivi comprese le comunicazioni e il decreto di esproprio, sono disposti nei confronti del soggetto che risulti proprietario secondo i registri catastali, salvo che l'autorità espropriante non abbia tempestiva notizia dell'eventuale diverso proprietario... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... Qualora l'Autorità procedente abbia avuto contezza del fatto che l'originario proprietario sia deceduto, deve porsi il problema dei nuovi proprietari e deve notificare il decreto di esproprio agli eredi.

L'art. 3, comma 2 DPR 327/2001 richiede non la semplice notizia del decesso del dante causa, bensì l'individuazione del nuovo proprietario effettivo, elemento che può realizzarsi solo con la definizione della successione e la sua formale notificazione direttamente all'amministrazione o la sua trascrizione presso i registri immobiliari. Ne consegue, in difetto, la legittimità delle comunicazione effettuate a chi, pur dopo la morte, risulti unico intestatario catastale.

Ai sensi dell'articolo 16, comma 8, DPR 327/2001, se risulta la morte del proprietario catastale, la comunicazione è sostituita da un avviso pubblicato con modalità simili a quella di cui all'articolo 11, per il caso di proprietari superiori a 50; qualora pertanto l'avviso, di cui al cit. art. 16, propedeutico al procedimento di adozione del progetto definitivo, sia stato effettuato con le modalità del pubblico avviso di cui all'articolo 11 del medesimo d.p.r. (richiamato dal comma 5 dell'articolo 16), atteso che i destinatari era... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; di 50, deve ritenersi soddisfatta la prescrizione richiamata per il caso di morte del proprieatario catastale.

L'Amministrazione è tenuta ad indirizzare le comunicazioni di cui agli artt. 17 e 20 DPR n. 327/2001, ai legittimi eredi, di cui ha avuto conoscenza.

Deve ritenersi che la notifica accettata da uno degli eredi per tutti presso la residenza di uno degli altri eredi raggiunga lo scopo dell'avvenuta conoscenza dell'atto.



 
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