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Espropriazione: notifiche al proprietario catastale


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titolo:NOTIFICHE nell'ambito del governo del territorio
anno:2018
pagine: 227 in formato A4, equivalenti a 386 pagine in formato libro
formato: pdf  
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PROCEDURA --> NOTIFICHE --> DESTINATARI --> PROPRIETARIO CATASTALE

In sede di procedimento di espropriazione di aree per l'attuazione di un piano di edilizia economica e popolare, la notificazione dell'avvenuto deposito del piano di zona approvato eseguito nei confronti del proprietario catastale, pur essendo idonea ai fini dell'adempimento dell'obbligo della notifica, non può essere opposta a fini completamente preclusivi al proprietario effettivo diverso da quello catastale.

Non può reputarsi che i privati dovrebbero subire le conseguenze del tardivo aggiornamento delle risultanze catastali, atteso che un tale effetto sfavorevole non è previsto dalla normativa vigente e che l'esistenza in vita del destinatario è, piuttosto, agevolmente accertabile dall'amministrazione procedente attraverso la semplice consultazione del Registro dello stato civile.

In virtù dell'art. 3 comma 2 DPR 327/2001, secondo consolidata giurisprudenza, resta esente da censure l'operato della p.a. espropriante, quando questa abbia notificato i propri atti a chi risulti proprietario dai dati catastali, salvo che non sia documentato che essa avesse conoscenza del diverso proprietario effettivo. Tale principio risulta alt... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... confermato dal diffuso – e condivisibile - indirizzo per cui, una volta effettuata la notifica all'intestatario catastale, l'Amministrazione non è tenuta a svolgere ricerche per accertare l'identità dell'eventuale proprietario effettivo, quand'anche apprenda che questi possa esistere.

Costituisce ius receptum che la mancata notifica del decreto di esproprio al proprietario effettivo, che non risulti tale dalla documentazione catastale, impedisce il decorso del termine di decadenza per l'opposizione alla stima, ma non costituisce motivo di carenza del potere espropriativo, che legittimi il proprietario a chiedere il risarcimento del danno corrispondente al valore del bene, producendosi viceversa l'effetto traslativo della proprietà alla mano pubblica.

La notifica del decreto di esproprio a chi, non essendo proprietario effettivo del bene, risulti tale dai registri catastali, non incide sulla validità ed efficacia del provvedimento ablativo, impedendo il solo decorso del termine di decadenza per l'opposizione alla stima da parte del proprietario effettivo, come del termine di decadenza per l'impugnazione del decreto da parte del proprietario effettivo.

Costituisce ius receptum che la mancata notifica d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di esproprio al proprietario effettivo, che non risulti tale dalla documentazione catastale, impedisce il decorso del termine di decadenza per l'opposizione alla stima, ma non costituisce motivo di carenza del potere espropriativo, che legittimi il proprietario a chiedere il risarcimento del danno corrispondente al valore del bene, producendosi viceversa l'effetto traslativo della proprietà alla mano pubblica.

Anche dall'attuale formulazione dell'art. 3 del d.P.R. 327/2001 si evince che, in linea generale, non possono essere prospettate violazioni delle norme afferenti alla comunicazione degli atti espropriativi e, quindi, violazione del principio di partecipazione al procedimento amministrativo, una volta che l'amministrazione abbia effettivamente disposto le comunicazioni in favore dei proprietari risultanti dai registri catastali, salvo che l'Amministrazione non abbia "notizia dell'eventuale diverso proprietario effettivo".

La legittimità della procedura espropriativa non viene meno né è contestabile in termini di cripto-espropriazione in danno del proprietario effettivo, laddove il decreto di esproprio sia stato notificato al proprietario catastale e non risultino elementi tali da lasciar ritenere all'Amministrazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sse diverso da quello effettivo, elementi che devono essere allegati e provati, rigorosamente, da quest'ultimo, il quale può comunque chiedere ed ottenere il serio ristoro costituito dall'indennità di esproprio, oltre all'eventuale risarcimento del danno per la sua ritardata corresponsione.

Il principio valido in tema di procedimenti espropriativi in generale è che la notifica del provvedimento ablativo a chi, non essendo proprietario effettivo del bene, risulti tale dai registri catastali, non incide sulla validità ed efficacia del decreto, ma impedisce il decorso del termine di decadenza per l'opposizione alla stima nei confronti del proprietario effettivo ed abilita quest'ultimo a chiedere il risarcimento del danno derivato dalla ritardata riscossione dell'indennità, ove l'omissione o il ritardo della notificazione sia ascrivibile ad un difetto di diligenza dell'espropriante.

Con specifico riguardo all'imposizione di servitù di elettrodotto sul fondo privato, la circostanza che il decreto prefettizio non sia stato notificato all'effettivo titolare del bene medesimo può spiegare rilievo solo in ordine alla decorrenza del termine per l'opposizione avverso la stima dell'indennità, nonché... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ale diritto di conseguire gli interessi ed i danni per la ritardata riscossione dell'indennità stessa, ma non incide sulla validità ed efficacia del provvedimento ablativo, e, pertanto, non abilita detto effettivo titolare ad invocare l'abusività dell'occupazione del fondo, atteso che, per effetto del decreto di asservimento, si è già verificato l'effetto traslativo sul bene ed il diritto del proprietario del fondo si è convertito nel diritto all'indennità.

Non inficia la legittimità del provvedimento amministrativo la mancata notifica ai proprietari catastali.

Secondo pacifici principi giurisprudenziali, la notifica degli atti del procedimento di esproprio deve essere effettuata ai proprietari risultanti dai certificati catastali, non essendo l'amministrazione procedente tenuta ad alcuna indagine ulteriore finalizzata ad accertare l'identità di coloro che sono effettivamente proprietari dei terreni.

Per l'art. 3 DPR 327/2001, l'Amministrazione non è tenuta ad alcuna indagine ulteriore finalizzata ad accertare l'identità di coloro che sono effettivamente proprietari dei terreni, ma deve limitarsi a prendere in considerazione di quanto viene indicato nei regis... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...li, senza che per ciò risulti compromessa la legittimità della procedura.

E' onere del proprietario effettivo adeguare le risultanze catastali alla reale situazione giuridica del bene oggetto della procedura ablatoria. La comunicazione degli atti della procedura espropriativa al proprietario effettivo, in luogo di quello catastale, è facoltà, non obbligo, del soggetto espropriante.

La notifica degli atti del procedimento di esproprio ai proprietari risultanti dai certificati catastali, non solo non assume, anche in caso di successivo accertamento dell'esistenza di diversi od ulteriori proprietari, carattere invalidante degli atti espropriativi, ma nemmeno legittima una difesa in tal senso essendo comunque onere del privato interessato curare l'esatta corrispondenza delle risultanze catastali alla reale situazione giuridica del bene oggetto della procedura ablatoria, senza che eventuali sue negligenze possano andare comunque a discapito del buon andamento dell'azione amministrativa, a tutela del quale può dirsi anche posto il principio della certezza delle situazioni giuridiche nell'attività della P.A.

La mancata notifica del decreto di esproprio al proprietario effettivo comporta soltanto che... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mo non sia soggetto al termine di decadenza per l'opposizione alla stima (impedendone il decorso), ma non costituisce, in particolare, motivo di carenza del potere espropriativo che legittimi il proprietario stesso, e a fortiori chi ha ricevuto la notifica del decreto di esproprio, ad invocare l'illiceità dell'occupazione del fondo e l'illegittimità della procedura ablatoria al fine di ottenerne la caducazione o il risarcimento del danno corrispondente al valore del bene.

L'omessa notifica degli atti espropriativi ai proprietari non risultanti dagli atti catastali non assume né carattere invalidante di detti atti espropriativi, né legittima una difesa tardiva in sede giurisdizionale, ovvero in sede amministrativa, essendo comunque onere del privato interessato curare l'esatta corrispondenza delle risultanze catastali alla reale situazione giuridica del bene oggetto della procedura ablatoria.

Ai sensi del T.U. 8 giugno 2001 n. 327, le comunicazioni inerenti alle procedure ablative sono fatte nei confronti di coloro che, sulla base delle risultanze catastali, risultano proprietari del terreno, con la conseguenza che l'amministrazione non è tenuta ad un'indagine ulteriore finalizzata ad accertare l'identità di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sono effettivamente titolari della proprietà, ma può limitarsi a registrare quanto indicato in catasto, senza che ne risulti compromessa la legittimità della procedura.

L'art. 3 comma 2 del T.U. n. 327/2001 dispone: "Tutti gli atti della procedura espropriativa, ivi incluse le comunicazioni ed il decreto di esproprio, sono disposti nei confronti del soggetto che risulti proprietario secondo i registri catastali, salvo che l'autorità espropriante non abbia tempestiva notizia dell'eventuale diverso proprietario effettivo". La norma citata recepisce un consolidato orientamento giurisprudenziale formatosi nella vigenza della legge n. 865/1971.

Il principio della sufficienza della notifica degli atti della procedura espropriativa ai soggetti proprietari in base alle risultanze catastali si era già consolidato in Giurisprudenza in costanza della L. 865/71.

Il principio per cui è sufficiente che la notifica degli atti espropriativi sia fatta ai proprietari risultanti dai registri catastali, non essendo tenuta l'Amministrazione ad effettuare specifiche indagini sull'attualità del titolo emergente da tali registri, non può subire deroghe neppure quando l'intestatario catastale ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...etto terzo, il quale non abbia mai avuto la proprietà del bene oggetto di espropriazione, ma al quale il bene sia stato "volturato" per mero errore.

Con riferimento ai soggetti destinatari delle notifica degli atti espropriativi, non é sufficiente che l'Amministrazione sia a conoscenza di fatti che siano in grado di insinuare il dubbio sull'effettiva titolarità del bene assoggettato ad espropriazione, poiché non é l'Amministrazione a dover effettuare gli accertamenti. Sono gli interessati a doversi attivare per rendere l'Amministrazione edotta, in maniera compiuta, della effettiva realtà.

L'art. 3 comma 2 DPR 327/2001 prescrive che tutti gli atti della procedura espropriativa, incluse le comunicazioni e il decreto di esproprio, vengano adottati nei confronti del soggetto che risulti proprietario secondo i registri catastali (potendo quindi non coincidere con l'effettivo titolare del diritto reale di proprietà); è onere pertanto non previsto l'accollare all'autorità espropriante non solo la consultazione dei registri catastali ma anche l'accesso a tutti i procedimenti di aggiornamento in corso.

Gli atti della procedura ablativa, fra cui anche il decreto di esproprio posso... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egittimamente notificati all'intestatario catastale del fondo, essendo onere del privato interessato curare l'esatta corrispondenza delle risultanze catastali alla reale situazione.

La notifica all'intestatario catastale, anziché all'effettivo proprietario dei beni, può, eventualmente, spiegare rilievo soltanto in ordine alla decorrenza del termine per l'opposizione avverso la stima dell'indennità, nonché all'eventuale diritto di conseguire gli interessi ed i danni per la ritardata riscossione dell'indennità stessa, senza incidere sulla validità ed efficacia del provvedimento ablativo.

Legittimamente l'atto di determinazione provvisoria dell'indennità d'espropriazione è notificato agli originari intestatari catastali e nel caso d' impossibilità di rintracciare gli indirizzi dei suddetti mediante affissione all'albo pretorio; non può infatti configurarsi l'onere, per l'amministrazione procedente, d'effettuare indagini ulteriori, rispetto al controllo dai dati catastali, finalizzate ad accertare l'identità dei reali titolari della proprietà.

Con riguardo alla difficoltà di reperire i destinatari delle comunicazioni, la giurisprudenza amministrati... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... concorde nell'attribuire rilevanza alle risultanze dei certificati catastali, senza che l'Amministrazione espropriante sia tenuta ad alcuna indagine ulteriore finalizzata ad accertare l'identità di coloro che sono effettivamente proprietari, dovendosi limitare a prendere in considerazione quanto viene indicato nei registri catastali.

Deve ritenersi che la mancata notifica degli atti espropriativi ai proprietari effettivi, diversi da quelli indicati in catasto, non assume carattere invalidante degli atti espropriativi stessi, essendo comunque onere del privato interessato curare l'esatta corrispondenza delle risultanze catastali alla reale situazione giuridica del bene oggetto della procedura ablatoria.

E' pacifico il principio giurisprudenziale per il quale il decreto di occupazione di urgenza, come pure il decreto di esproprio, è legittimamente notificato all'intestatario catastale del fondo, essendo onere del privato interessato curare l'esatta corrispondenza delle risultanze catastali alla reale situazione; tuttavia il principio non può valere con riferimento alla situazione nella quale, pur non essendoci stato l'aggiornamento catastale del passaggio della proprietà, l'Amministrazione era a conoscenza dei nominativi ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tivi proprietari.

Conformemente al disposto degli artt. 11 e 16 del D.P.R. n. 327/2001, deve ritenersi che la mancata notifica degli atti espropriativi ai proprietari effettivi, diversi da quelli indicati in catasto, non assuma carattere invalidante degli atti espropriativi stessi, né legittimi una difesa tardiva da parte di questi ultimi, essendo comunque onere del privato interessato curare l'esatta corrispondenza delle risultanze catastali alla reale situazione giuridica del bene oggetto della procedura ablatoria, senza che eventuali sue negligenze possano andare comunque a discapito del buon andamento dell'azione amministrativa.

Legittimi gli avvisi concernenti l'avvio del procedimento preordinato all'approvazione del progetto definitivo dell'opera, l'acquisita efficacia della delibera di approvazione del progetto definitivo, la determinazione dell'indennità provvisoria da corrispondere per l'espropriazione dei terreni interessati, se diretti al proprietario catastale.

L'Amministrazione può e deve attenersi alle risultanze catastali in tema di individuazione dei proprietari cui notificare gli atti di natura espropriativa, sicché è da escludersi la sussistenza di un obbligo di effettuazione di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...icerche.

Conformemente al disposto dell'art. 16 del DPR n. 327/2001, deve ritenersi che la mancata notifica degli atti espropriativi ai proprietari effettivi, diversi da quelli indicati in catasto, non solo non assume carattere invalidante degli atti espropriativi stessi, ma nemmeno legittima una difesa tardiva da parte di questi ultimi,essendo comunque onere del privato interessato curare l'esatta corrispondenza delle risultanze catastali alla reale situazione giuridica del bene oggetto della procedura ablatoria.

La notifica degli atti del procedimento di esproprio va effettuata ai proprietari risultanti dai certificati catastali; l'Amministrazione non è tenuta ad alcuna indagine ulteriore finalizzata ad accertare l'identità di coloro che sono effettivamente proprietari dei terreni, ma deve limitarsi a prendere in considerazione quanto viene indicato nei registri catastali, senza che per ciò risulti compromessa la legittimità della procedura.

Legittima la notifica del decreto di esproprio e la comunicazione della data della sua esecuzione effettuati nei confronti dell'intestatario catastale.

Per giurisprudenza costante ed espresso dettato normativo (art. 16 D.P.R. n. 327/2001), l'amminist... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ograve; e deve attenersi alle risultanze catastali in tema di individuazione dei proprietari cui notificare gli atti espropriativi, sicché è da escludersi la sussistenza di un obbligo di effettuazione di ulteriori ricerche.

PROCEDURA --> NOTIFICHE --> DESTINATARI --> PROPRIETARIO CATASTALE --> COSTITUZIONALITÀ

Per pacifica giurisprudenza, la notifica agli intestatari catastali anziché ai proprietari effettivi è perfettamente legittima, in base all'art. 3, secondo comma, del d.p.r. 8 giugno 2001 n. 327. Non v'è ragione di dubitare della costituzionalità della norma, evidentemente finalizzata ad agevolare l'esecuzione delle opere pubbliche, specie nei casi di procedimenti di massa che coinvolgono un numero rilevante di posizioni.

Non v'è ragione di dubitare della costituzionalità della norma di cui all'art. 3 DPR 327/2001 che prescrive la notifica degli atti al proprietario catastale anziché ai proprietari effettivi, in quanto evidentemente finalizzata ad agevolare l'esecuzione delle opere pubbliche, specie nei casi di procedimenti di massa che coinvolgono un numero rilevante di posizioni.

PROCEDURA --> NOTIFICHE --> DESTINATARI -->... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...RIO EFFETTIVO

La mancata notifica degli atti espropriativi ai proprietari effettivi, diversi da quelli indicati in catasto, non soltanto non assume carattere invalidante degli atti espropriativi stessi, ma nemmeno legittima una difesa tardiva da parte di questi ultimi – sia nella fase dell'impugnazione giurisdizionale, che della presentazione di osservazioni in sede amministrativa – in ordine alle scelte compiute dalla P.A.: è, infatti, onere del privato interessato curare l'esatta corrispondenza delle risultanze catastali alla reale situazione giuridica del bene oggetto della procedura ablatoria, senza che eventuali sue negligenze possano andare comunque a discapito del buon andamento dell'azione amministrativa.



 
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