GIUDIZIO PROCESSO

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Presupposti per l’attribuzione della giurisdizione al Tribunale superiore delle acque pubbliche

Il presupposto per l’attribuzione della giurisdizione al Tribunale superiore delle acque pubbliche è costituito dall’esistenza di «acque pubbliche», il cui regime potrebbe essere inciso, anche indirettamente, da provvedimenti amministrativi.

Il ricorso in appello proposto contro la sentenza del giudice di primo grado

Il requisito della specificità dei motivi di appello postula che alle argomentazioni della sentenza impugnata vengano contrapposte quelle dell'appellante, e ciò in quanto, essendo l'appello una revisio prioris instantiae e non un novum iudicium, tale indicazione serve ad incanalare entro precisi confini il compito del giudice dell'impugnazione, consentendo di comprendere con certezza il contenuto delle censure.

Atti amministrativi di cui è ammissibile o inammissibile l'impugnazione

È autonomamente impugnabile l'atto di conferma, ovvero l'atto che non si limita, come nel caso dell’atto meramente confermativo, a ribadire la posizione già espressa, ma ciò fa all’esito di una nuova istruttoria, rappresentata dalla valutazione dei nuovi elementi offerti dal privato.

La decorrenza dei termini decadenziali per impugnare varie tipologie di provvedimenti amministrativi

Le prescrizioni comunali relative all'installazione dei sistemi di telecomunicazione non richiedono l'impugnazione entro il termine decadenziale dalla data della loro pubblicazione nell'albo pretorio.

Termini decadenziali per l'impugnazione di piani urbanistici generali ed attuativi

Si impone, in relazione all'immediato effetto conformativo dello ius aedificandi dei proprietari dei suoli interessati che ne deriva, ove se ne intenda contestare il contenuto, un onere di immediata impugnativa in osservanza del termine decadenziale a partire dalla pubblicazione dello strumento pianificatorio in ordine alle prescrizioni che, in via immediata, stabiliscono le potenzialità edificatorie della porzione di territorio interessata.

La piena conoscenza del provvedimento amministrativo che determina il dies a quo del termine decadenziale per la proposizione del ricorso giurisdizionale

La "piena conoscenza" - il cui verificarsi determina il dies a quo per il computo del termine decadenziale per la proposizione del ricorso giurisdizionale - si ha quando la parte interessata percepisce l'esistenza di un provvedimento amministrativo e degli aspetti che ne rendono evidente la lesività della sua sfera giuridica, in modo da rendere distinguibile l'attualità e la concretezza dell'interesse ad agire contro di esso.

Sufficienza o meno del requisito della "vicinitas" per l'impugnazione di titoli edilizi rilasciati a terzi

In materia edilizia, la vicinitas è circostanza sufficiente a comprovare la sussistenza sia della legittimazione che dell'interesse a ricorrere, senza che sia necessario al ricorrente allegare e provare di subire uno specifico pregiudizio per effetto dell'attività edificatoria intrapresa sul suolo limitrofo.

Accertamento dei soggetti legittimati passivi nel processo amministrativo

È inammissibile la prospettazione di un difetto di legitimatio ad causam con cui in realtà si tenti di mettere in discussione, per la prima volta dinanzi alla Corte di legittimità, un presupposto della domanda, indefettibile fin dal primo grado del giudizio e sul quale nei gradi di merito non vi è stata alcuna contestazione, quale è l'accertamento della titolarità del diritto controverso in materia urbanistica.

Giurisdizione sull'intervenuta usucapione nel procedimento espropriativo

L’eccezione di intervenuta usucapione in un giudizio presso il TAR avente ad oggetto l'accertamento dell'illegittima occupazione del bene privato per scopi di pubblica utilità è attratta nella sfera di cognizione del giudice della domanda principale ed è, quindi, devoluta alla cognizione del TAR stesso ex art. 8 c.p.a.

La domanda giudiziale per il riconoscimento e il risarcimento danni

Chi propone una domanda di condanna al risarcimento dei danni da accertare e liquidare nel medesimo giudizio, ha l'onere di fornire la prova certa e concreta del danno, così da consentirne la liquidazione, oltre che la prova del nesso causale tra il danno e i comportamenti addebitati alla controparte; la liquidazione in via equitativa ai sensi dell'art. 1226 c.c. è consentita solo se il danno sia comunque dimostrato mediante elementi che forniscano parametri plausibili di quantificazione.

La domanda risarcitoria di riparazione per equivalente o in forma specifica

Anche quando il proprietario di un bene illegittimamente occupato dalla pubblica amministrazione, a tutela del suo diritto, chieda il risarcimento del danno (con la domanda di restituzione e di riduzione in pristino ovvero per equivalente), il giudice amministrativo deve qualificare la domanda tenendo conto della disciplina sostanziale e processuale posta dal legislatore e deve rilevare quali siano le alternative poste dal legislatore e a cui l’Amministrazione conformare il proprio operato.

Atti impugnabili nel processo amministrativo

In tema di atto amministrativo e loro impugnazione, gli atti prodromici ed endoprocedimentali non sono impugnabili perché non dotati di autonoma lesività in assenza dell'atto finale dell'Autorità, unico avente natura provvedimentale e carattere autoritativo.

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