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Giurisdizione e competenza nelle controversie sugli usi civici


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titolo:IL CODICE DEGLI USI CIVICI
anno:2017
pagine: 598 in formato A4, equivalenti a 1017 pagine in formato libro
formato: pdf  
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GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> ANTICHE REGOLE

In tema di giurisdizione, l'impugnazione del provvedimento con cui la regione abbia respinto l'istanza diretta ad ottenere, secondo la previsione di apposita legge regionale la ricostituzione di una "regola" – alla proprietà collettiva spettante ai discendenti di una comunità familiare di antica data -, non è devoluta alla giurisdizione del Commissario per la liquidazione degli usi civici, poiché non è in contestazione tra le parti che i terreni siano stati riconosciuti come gravati da diritti promiscui di godimento ai sensi della legge 16 giugno 1927 n. 1755 (riordino degli usi civici), tantomeno a quella del Giudice ordinario siccome competente in materia di riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato. Essendo, infatti, oggetto del giudizio la ricostituzione della "regola", che la legge prevede e subordina ad un provvedimento autoritativo, discrezionale e costitutivo, a fronte del quale si pone l'interesse legittimo dell'istante, la giurisdizione spetta al Giudice amministrativo.

Con riguardo alla domanda di annullamento del provvedimento regionale che respinge la richiesta di ricostituzione di una R... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ste la giurisdizione del giudice amministrativo.

GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> SANZIONI --> USI CIVICI

La giurisdizione sull'opposizione ad un'ordinanza ingiunzione con la quale è stata irrogata una sanzione amministrativa per violazione di un'ordinanza comunale che vietava la pesca ai non residenti in una laguna asseritamente gravata da uso civico va ripartita tra Commissario regionale per la liquidazione degli usi civici e giudice di pace, in relazione ai motivi di opposizione, devolvendo al primo la cognizione di quelli che contestano l'esistenza dell'uso civico e al secondo la cognizione degli altri vizi dedotti, quali l'incompetenza del Sindaco nella regolamentazione della pesca e la violazione del principio di legalità.

GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> USI CIVICI

Laddove la controversia presupponga la necessità di decidere con efficacia di giudicato sull'esistenza, natura ed estensione del diritto di uso civico sussiste la giurisdizione del commissario agli usi civici.

Dopo il trasferimento delle funzioni amministrative e giudiziarie alle regioni, ai sensi del D.P.R. n. 616 del 1977, art. 66, commi 5 e 6, l'ufficio del commissario per la ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e degli usi civici è rimasto operante soltanto come organo di giurisdizione speciale per la risoluzione delle controversie affidate alla sua cognizione, cioè, ai sensi della L. n. 1766 del 1927, art. 29, comma 2, di "tutte le controversie circa la esistenza, la natura e la estensione dei diritti" di cui all'art. 1 della medesima legge, "comprese quelle nelle quali sia contestata la qualità demaniale del suolo o l'appartenenza a titolo particolare dei beni delle associazioni, nonché tutte le questioni a cui dia luogo lo svolgimento delle operazioni loro affidate". Da tale ambito esula il compito di curare "la completa esecuzione delle proprie decisioni e di quelle anteriori, ma non ancora eseguite", affidato ai commissari dal menzionato art. 29, comma 4 poiché anche per le pronunce emesse nell'esercizio della funzione giurisdizionale l'esecuzione dà luogo ad attività che di per sé non richiedono la risoluzione di controversie.

Quando tra un privato ed un comune si faccia questione dell'inclusione del bene immobile nel demanio soggetto ad uso civico e sia necessario decidere, in via principale e non meramente incidentale, della questione della demanialità del bene medesimo, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rsia esula dalla giurisdizione del giudice ordinario e del giudice amministrativo e spetta alla cognizione del commissario regionale per la liquidazione degli usi civici, ai sensi dell'art. 29 della legge n. 1766 del 1927.

Spetta alla cognizione del commissario regionale per la liquidazione degli usi civici ogni controversia avente ad oggetto l'esistenza, la natura e l'estensione dei diritti di uso civico e degli altri diritti di promiscuo godimento delle terre spettanti agli abitanti di un Comune o di una frazione, comprese quelle nelle quali venga in contestazione la qualità demaniale del suolo o l'appartenenza a titolo particolare dei beni delle associazioni e quelle nelle quali la soluzione di alcuna delle suddette questioni si ponga come antecedente logico-giuridico della decisione.

Sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo per le controversie in cui non sia necessario accertare la qualità dell'area in via principale e non venga in contestazione l'appartenenza dell'area alla collettività civica ma il giudizio risulti incentrato sul contestato esercizio del potere di legittimazione o sulla violazione delle norme che disciplinano il procedimento di legittimazione sugli usi civici.

Nella giurisdizione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sario regionale per la liquidazione degli usi civici - prevista dalla L. 16 giugno 1927, n. 1766, art. 29 - rientrano le controversie concernenti l'accertamento dell'esistenza, della natura e dell'estensione dei diritti di uso civico, ovvero della qualità demaniale del suolo, nonché le questioni relative alla rivendicazione, intesa come attività diretta al recupero dei suddetti terreni per consentire il pieno e pacifico esercizio del godimento degli usi civici da parte della collettività beneficiaria, ogni qual volta attengano a controversie aventi ad oggetto l'accertamento tra i titolari delle rispettive posizioni soggettive e debbano essere risolte con efficacia di giudicato.

Nelle controversie concernenti l'accertamento dell'esistenza, della natura e dell'estensione dei diritti di uso civico, ovvero della qualità demaniale del suolo, nonché nelle questioni relative alla rivendicazione, intesa come attività diretta al recupero dei suddetti terreni per consentire il pieno e pacifico esercizio del godimento degli usi civici da parte della collettività beneficiaria, la giurisdizione del Commissario sussiste ogni qualvolta la soluzione delle questioni afferenti alle materie elencate si pone come antecedente log... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...co della decisione, cosicché la decisione relativa alla titolarità o alla estinzione degli usi civici, ovvero alle conseguenze della cessione o dell'espropriazione dei terreni soggetti ad usi civici, come antecedente logico necessario, suppone la valutazione e la pronunzia con efficacia di giudicato in merito alla "qualitas soli".

Quando tra un privato ed un Comune si faccia questione dell'inclusione del bene immobile nel demanio soggetto ad uso civico e sia necessario decidere, in via principale e non meramente incidentale, della questione della demanialità del bene medesimo, la controversia esula dalla giurisdizione del giudice ordinario e del giudice amministrativo e spetta alla cognizione del commissario regionale per la liquidazione degli usi civici, ai sensi dell'art. 29 della L. n. 1766 del 1927.

Se sussiste la giurisdizione del commissario regionale per la liquidazione degli usi civici in ordine ad ogni controversia avente ad oggetto l'esistenza, la natura e l'estensione dei diritti di uso civico e degli altri diritti di promiscuo godimento delle terre spettanti agli abitanti di un Comune o di una frazione, comprese quelle nelle quali venga in contestazione la qualità demaniale del suolo o l'appartenenza... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...articolare dei beni delle associazioni e quelle nelle quali la soluzione di alcuna delle suddette questioni si ponga come antecedente logico-giuridico della decisione; per contro, va riconosciuta la giurisdizione del giudice amministrativo per le controversie in cui non sia necessario accertare la qualitas soli in via principale e non venga in contestazione l'appartenenza dell'area alla collettività civica, ma il giudizio risulti incentrato sul contestato esercizio del potere di legittimazione o sulla violazione delle norme che disciplinano il procedimento di legittimazione sugli usi civici.

Sussiste la giurisdizione del giudice ordinario in relazione alla controversia sulla quantificazione dei canoni per occupazione pregressa dei terreni gravati da usi civici.

Il ricorso per cassazione avverso la sentenza pronunciata in sede di reclamo dalla Corte di Appello - Sezione Speciale Usi Civici - non va notificata al Pubblico Ministero presso il giudice "a quo", atteso che, nel procedimento in materia di usi civici disciplinato dalle disposizioni della L. n. 1078 del 1930 , tale organo, pur essendo tenuto per legge ad intervenire, non è titolare di un autonomo diritto di impugnazione.

L'accertamento giudiziale della ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...adenza dall'uso civico di alcuni utenti, non può avere efficacia preclusiva dell'accertamento del diritto ad un pari uso di altri utenti che non avevano partecipato al giudizio.

La disapplicazione di atti amministrativi illegittimi - consentita anche in sede di giurisdizione dei commissari regionali per la liquidazione degli usi civici - costituisce esercizio di un potere collegato alle esigenze della pronuncia richiesta "principaliter" al giudice adito, cosi da porsi, rispetto alla decisione dovuta, in un rapporto di strumentante che, nell'ambito della detta giurisdizione, non sussiste allorché la pronuncia commissariale abbia ad oggetto l'accertamento dell'esistenza o meno di usi civici su determinati terreni, ed il provvedimento della cui disapplicazione si tratta sia una deliberazione comunale di variante del piano regolatore generale, nella parte relativa a tali terreni.

Appartiene alla giurisdizione del Commissario regionale degli usi civici l'accertamento di una situazione di fatto corrispondente all'esercizio di un diritto di uso civico in favore di un singolo utente, della legittimità degli atti comunali incidenti su tale situazione, nonché delle connesse questioni relative al canone corrisposto ed alla... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e del fondo con obbligo di miglioramento, anche se non sia contestata la "qualitas soli", poiché la risoluzione di dette questioni implica la necessità di decidere con efficacia di giudicato sull'esistenza, natura ed estensione del diritto di uso civico, ai sensi dell' art. 29, secondo comma, della legge 16 giugno 1927, n. 1766.

La giurisdizione dei commissari per la liquidazione degli usi civici sussiste in relazione alle controversie relative all'accertamento, alla valutazione e alla liquidazione dei diritti di uso civico e quindi, in sostanza, con riferimento ad ogni controversia avente ad oggetto l'esistenza, la natura e l'estensione dei diritti di uso civico e degli altri diritti di promiscuo godimento delle terre spettanti agli abitanti di un comune o di una frazione nonché con riferimento a tutte le controversie nelle quali la soluzione di alcuna delle suddette questioni si ponga come antecedente logico giuridico della decisione.

In materia di usi civici sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo in tutte le ipotesi in cui non sia necessario accertare la qualitas soli né in via principale né in via incidentale, o non venga in contestazione l'appartenenza dell'area alla collettività... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rtanto, la giurisdizione del giudice amministrativo si riscontra in tutte le ipotesi in cui la controversia risulti incentrata sul contestato esercizio del potere di legittimazione o sulla violazione delle norme che disciplinano il procedimento di legittimazione degli usi civici e non direttamente sulla sottesa situazione proprietaria.

La controversia avente a oggetto la declaratoria di avvenuta formazione del silenzio-assenso sull'istanza di affrancazione dagli usi civici ai sensi dell'art. 28 della l.r. Calabria 18/2007 deve ritenersi rientrare nella giurisdizione del giudice amministrativo, non riguardando aspetti connessi alla qualitas soli e non avendo a oggetto la soluzione di questioni in ordine alla natura di uso civico del bene.

Al procedimento di legittimazione di occupazione di terre gravate da uso civico, previsto dagli artt. 9 e 10 della legge 16 giugno 1927 n. 1766, si deve riconoscere natura amministrativa.

Sussiste la giurisdizione dei commissari per la liquidazione degli usi civici in relazione a tutte le controversie relative all'accertamento, alla valutazione ed alla liquidazione dei diritti di uso civico, allo scioglimento delle promiscuità ed alla rivendicazione e ripartizione delle terre e, quindi, in sost... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iferimento ad ogni controversia avente ad oggetto l'esistenza, la natura e l'estensione dei diritti di uso civico e degli altri diritti di promiscuo godimento delle terre spettanti agli abitanti di un comune o di una frazione – comprese quelle nelle quali venga in contestazione la qualità demaniale del suolo o l'appartenenza a titolo particolare dei beni delle associazioni – nonché con riferimento a tutte le controversie nelle quali la soluzione di alcuna delle suddette questioni si ponga come antecedente logico giuridico della decisione.

La giurisdizione del Commissario regionale per la liquidazione degli usi civici (organo di giurisdizione speciale rimasto eccezionalmente in funzione ai sensi della sesta disposizione transitoria della Costituzione), si compendia di un numero chiuso di azioni tipiche rigorosamente circoscritto alle sole controversie che - investendo direttamente esistenza, natura ed estinzione dei diritti di uso civico ed intercorrendo con i titolari delle relative posizioni soggettive - sono suscettibili di decisione idonea a risolvere la questione involgente il diritto civico con efficacia di giudicato.

Sia nei giudizi di accertamento, sia in quelli di rivendicazione, la giurisdizione del Commissario ric... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n presenza dell'indispensabile presupposto costituito da un effettivo contrasto tra le parti, suscettibile di decisione con valore di giudicato, in merito alla qualitas soli; non si estende, per converso, alla cause in cui la demanialità collettiva sia solo indirettamente implicata, rappresentando mero presupposto "esterno" della domanda.

La giurisdizione del Commissario regionale per la liquidazione degli usi civici è stata esclusa: a) in un caso in cui la ricorrenza del diritto di uso civico era pacificata tra le parti, essendo controverso solo se la certa demanialità collettiva dei beni oggetto del giudizio costituisse ragione di nullità del rapporto di locazione in corso tra le parti medesime ed imponesse il rilascio dei beni nella disponibilità degli utenti; b) in ipotesi in cui l'uso civico è stato evocato solo in quanto mediatamente rilevante al fine della decisione di controversia avente ad oggetto rapporto (privatistico o pubblicistico) diverso da quello proprio della demanialità collettiva ovvero non intercorrente tra i soggetti di detto rapporto.

È devoluta alla giurisdizione del Commissario regionale per la liquidazione degli usi civici la controversia nella quale l'Ammini... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ell'uso civico agisce per ottenere la declaratoria di nullità di un contratto di affitto novennale di una cava asseritamente insistente su un'area gravata da uso civico: in questo caso, infatti, la «qualitas soli» si pone quale indefettibile antecedente logico della risoluzione della controversia insorta tra le parti e refluisce tra le determinazioni destinate ad essere implicitamente ricomprese nel giudicato.

L'accertamento della qualità di un terreno che si assume di «uso civico» rientra nella giurisdizione del Commissario regionale degli usi civici, prevista dall'art. 29 legge 1766/1927 soltanto quando la relativa questione sia sollevata dal preteso titolare o dal preteso utente del diritto civico e debba essere risolta con efficacia di giudicato.

Si ha accertamento della qualità di un terreno che si assume di «uso civico», allorché il conflitto tra le parti verta direttamente sulla natura del bene, come nel caso in cui l'opponente a sanzione amministrativa, irrogata per la violazione di un'ordinanza comunale che vietava la pesca ai non residenti in una laguna asseritamente gravata da uso civico, contesti il fatto a lui addebitato in ragione della estensione del diritto di uso civico... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla suddetta laguna: in questo caso, dunque, l'opposizione avverso l'ordinanza-ingiunzione è devoluta alla giurisdizione del Commissario regionale degli usi civici.

In tema di usi civici, l'individuazione del soggetto tenuto a corrispondere il canone di affrancazione (determinato, indiscusso e, comunque, già dovuto in esito all'avvenuta affrancazione dell'immobile) va ricondotta nella sfera di operatività della giurisdizione del giudice ordinario.

Nel caso in cui venga meno, per il buon esito dell'affrancazione, la finalizzazione degli usi civici alla tutela di un interesse collettivo, i rapporti che ne derivano debbono essere definiti di natura strettamente obbligatoria, sicché l'eventuale errata individuazione del soggetto tenuto a corrispondere la somma di danaro richiesta a titolo di canone di affrancazione non può che essere contestata dinanzi al c.d. giudice dei diritti, ossia il giudice ordinario.

La giurisdizione commissariale ha ad oggetto tutte le controversie relative all'accertamento, alla valutazione e alla liquidazione dei diritti di uso civico, allo scioglimento delle promiscuità e alla rivendicazione e ripartizione delle terre, e quindi, in sostanza, ogni controversia circa l'e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a natura e l'estensione dei diritti di uso civico e degli altri diritti di promiscuo godimento delle terre spettanti agli abitanti di un comune o di una frazione, comprese quelle nelle quali sia stata contestata la qualità demaniale del suolo o l'appartenenza a titolo particolare dei beni delle associazioni, nonché tutte le questioni a cui dia luogo lo svolgimento delle operazioni affidate ai commissari stessi.

La giurisdizione commissariale non riguarda le azioni di rivendicazione proposte dai privati (o, iure privatorum, dalla P.A.) al fine di ottenere il riconoscimento del diritto di proprietà e conseguire il possesso del bene.

Tutte le controversie nette quali sia pacifica la natura dei beni controversi e non richiedano accertamenti in ordine alla sussistenza ed estensione del diritto di uso civico appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario.

La determinazione del capitale di affranco degli usi civici è devoluta al giudice ordinario, trattandosi di un diritto di credito.

Ove un privato agisca nei confronti della P.A. al fine di sentir accertare l'avvenuto acquisto della proprietà di un fondo ed il convenuto eccepisca l'inclusione del bene nel demanio soggetto ad uso civic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iva controversia, esigendo la soluzione in via principale e non meramente incidentale della questione della demanialità del bene medesimo, spetta alla cognizione del Commissario regionale per la liquidazione degli usi civici, ai sensi dell'art. 29 legge 1766/1927, in quanto attinente all'accertamento della titolarità di diritti reali e delle rispettive posizioni soggettive, rientrando poi la disamina dei fatti e delle prove, anche in ordine alla natura demaniale civica del terreno, nella competenza istituzionale del Commissario.

Rientra nella giurisdizione del Commissario regionale per la liquidazione degli usi civici, ai sensi dell'art. 29 legge 1766/1927 la controversia nella quale i ricorrenti agiscano avverso la delibera comunale con cui sia stato reintegrato al demanio civico un terreno di cui essi asseriscano di essere proprietari iure hereditario.

La controversia che concerne la sussistenza dei presupposti necessari della legittimazione delle occupazioni di terre del demanio civico attiene ad una situazione del privato configurabile come interesse legittimo a fronte del potere autoritativo esercitato dall'Amministrazione, con conseguente giurisdizione del giudice amministrativo.

L'ordinanza (ovvero provvedimento r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a denominazione) con cui il Commissario per la liquidazione degli usi civici rigetta la domanda di legittimazione della occupazione di terre del demanio civico, escludendo la sussistenza dei presupposti necessari della legittimazione stessa, attiene ad una situazione non configurabile come diritto soggettivo, con la conseguenza che l'impugnazione avverso di essa non può essere proposta nella forma del reclamo davanti alla sezione speciale della Corte d'Appello per gli usi civici, bensì dinanzi al giudice amministrativo, dal quale sono sindacabili gli atti finali del procedimento di legittimazione.

Sussiste il difetto assoluto di giurisdizione laddove il Commissario liquidatore degli usi civici intenda effettuare un censimento generale degli usi civici esistenti in un dato territorio comunale: in mancanza di una specifica, attuale e concreta controversia tra soggetti determinati in ordine alla qualitas soli, infatti, tale attività è infatti prettamente amministrativa e di competenza regionale.

La giurisdizione del Commissario liquidatore degli usi civici può sopravvenire laddove gli interventori in giudizio sostengano il carattere allodiale dei fondi di rispettiva loro proprietà ed introducano questioni dotat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eri di specificità, attualità, concretezza e determinatezza.

Sussiste il difetto di giurisdizione del G.A. sulla controversia relativa alla titolarità dei diritti di uso civico.

In materia di riparto delle competenze giurisdizionali in tema di usi civici, nella fase anteriore alla concessione della legittimazione, sia l'occupante abusivo, sia colui che si opponga all'emanazione di tale provvedimento, eccependo che da esso derivi la lesione di un proprio diritto sul bene, sono titolari soltanto di interessi legittimi, essendo la legittimazione espressione del potere discrezionale dell'Amministrazione pubblica.

In materia di riparto delle competenze giurisdizionali in tema di usi civici, con l'approvazione della concessione di legittimazione e della conseguente trasformazione in allodio del bene gravato dall'uso civico l'occupante acquista su di esso un diritto soggettivo, di natura reale, la cui tutela è devoluta all'Autorità giudiziaria ordinaria, laddove il privato, il quale denunzi che l'atto amministrativo di concessione abbia leso la propria situazione soggettiva, resta portatore di un interesse legittimo, azionabile dinanzi al giudice amministrativo.

In materia di riparto delle co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...urisdizionali in tema di usi civici, le questioni che incidentalmente insorgano sui presupposti necessari della legittimazione, quali la demanialità civica del terreno e l'abusività dell'occupazione, sono devolute alla speciale competenza giurisdizionale del Commissario.

In materia di riparto delle competenze giurisdizionali in tema di usi civici, se nessuno dei presupposti della legittimazione sia oggetto di contestazione, ciò che renderebbe necessario l'accertamento giurisdizionale del Commissario sulla loro esistenza, ogni determinazione concernente le altre condizioni richieste per la legittimazione, compresa la misura del canone, rientra nella valutazione autonoma dell'autorità pubblica, come sindacabile, se affetta da vizi, dal giudice amministrativo.



 
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