GIUDIZIO PROCESSO

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L'opposizione alla stima dell'indennità d'espropriazione introduce un ordinario giudizio di cognizione

La limitata maggiore misura dell'indennità accertata in sede giudiziale rispetto a quella determinata definitivamente in via amministrativa, non consente alla Corte d'appello di non liquidare la maggiore indennità accertata sia pure in misura minore di quanto chiesto dall'opponente.

Determinazione giudiziale dell'indennità d'esproprio: la ricerca del presumibile valore comparativo dell'area

Rientra tra i compiti del giudice di merito stabilire (anche in base alle indicazioni del consulente tecnico d'ufficio), se sussistono gli elementi occorrenti per la ricerca del presumibile valore comparativo dell'area; e se privilegiare quest'ultimo criterio, ovvero quelli c.d. analitici-ricostruttivi, o ancora metodi diversi da questi.

I poteri del giudice vanno determinati con esclusivo riferimento all'iniziativa delle parti

A seguito di opposizione alla stima definitiva, è precluso al giudice, in assenza di domande nello stesso senso dell'espropriante, di ridurre l'indennità, ma deve invece liquidarsi comunque la stessa, anche se di poco superiore a quella offerta, trattandosi comunque di un'azione di accertamento ed essendo palese l'interesse dell'attore a ricevere una risposta sulla domanda.

Rapporto tra la determinazione giudiziale dell'indennità di espropriazione di terreni edificabili ed il valore del suolo denunziato ai fini ICI

Il giudice non può rilevare d'ufficio l'eventuale discordanza tra indennità di espropriazione e valore del suolo denunciato ai fini ICI, che può assumere rilievo solo su eccezione dell'espropriante.

Opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione e condanna della P.A.: la tassa proporzionale giudiziale

La sentenza, che, in sede di opposizione avverso la stima dell'indennità di espropriazione, condanni l'espropriante al versamento di una somma di denaro ad integrazione di quella già depositata, è soggetta in sede di registrazione, non alla tassa fissa, di cui alla tariffa allegata al D.P.R. n. 131 del 1986, art. 1, giacché la sentenza medesima non implica alcun trasferimento di bene, ma alla tassa proporzionale giudiziale di cui all'art. 8, della citata tariffa.

Soggetti legittimati passivi a partecipare al giudizio sulla stima delle indennità di esproprio

I soggetti privati cui sono attribuiti per legge o per delega poteri espropriativi sono legittimati a partecipare al giudizio sulla stima delle indennità.

Indennità di espropriazione: decorrenza del termine di opposizione alla stima

La L. n. 865 del 1971, art. 19 prevede che l'opposizione alla stima da parte dei proprietari e degli altri interessati debba essere proposta nel termine di trenta giorni dalla pubblicazione della stima sulla Gazzetta Ufficiale. Soltanto nel caso in cui il decreto di esproprio segua e non preceda la pubblicazione della stima il termine decorre dalla notificazione del decreto di esproprio

Decorrenza del termine di opposizione alla stima per il proprietario effettivo e l'ente espropriante

La nullità della notificazione del decreto di espropriazione, o di asservimento - notificazione che ha carattere sostanziale nell'ambito del procedimento ablativo nonostante l'assoggettamento alle regole di notificazione proprie delle citazioni, impedisce il decorso del termine di decadenza per l'opposizione alla stima, senza che possa assumere rilievo la circostanza che l'atto sia comunque venuto a conoscenza dell'interessato, non potendo trovare applicazione, data la natura non proces ...

L'opposizione alla stima dell'indennità nell'espropriazione di bene indiviso

In caso di espropriazione di bene indiviso, l'obbligazione dell'espropriante e il relativo credito dell'opponente non hanno natura parziaria sicché non è configurabile la loro deduzione pro quota in giudizio ed il giudice deve determinare l'indennità in rapporto al bene considerato nel suo complesso ed unità, e non alle singole quote spettanti ai compartecipi.

Il rito sommario di cognizione per la determinazione giudiziale delle indennità di esproprio

In materia espropriativa, la previsione della competenza in unico grado della Corte d'appello per la determinazione delle indennità, e l'adozione obbligatoria del rito sommario per tale tipo di controversie, per il D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, art. 29 al fine di snellire i tempi del giudizio di opposizione alla stima, è espressione dei principi del giusto processo, di cui la ragionevole durata del processo è indissolubile corollario.

Giudizio di opposizione alla stima: quando occorre la domanda riconvenzionale

In ipotesi di opposizione alla stima, essendo il giudice tenuto al rispetto della domanda, ove ritenga, oltre che di disattendere la domanda dell'opponente, anche di quantificare l'indennità in senso a lui ancora più sfavorevole rispetto alla determinazione amministrativa, occorra la domanda riconvenzionale dell'opposto.

La sopravvenienza della stima definitiva è irrilevante nel giudizio pendente sulla determinazione dell'indennità di esproprio

Ove l'espropriato proponga l'azione di determinazione dell'indennità di esproprio, la successiva evoluzione del procedimento amministrativo di quantificazione autoritativa di detto indennizzo ed in particolare la sopravvenienza della stima definitiva resa dal deputato organo pubblico, quand'anche il relativo esito sia recepito nel decreto ablativo, sono irrilevanti rispetto all'introdotto e pendente giudizio di accertamento.

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