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Il danno permanente per riduzione di valore del fondo causata da esproprio per opera pubblica su terreno limitrofo

Il “danno permanente” di cui all’art. 44, comma 1 del d.P.R. 327/2001 richiede un’attività ablativa, ma non rientra in essa, ossia il fondo che patisce la riduzione di valore non subisce l’esproprio, ma è condizionato dall’esecuzione dell’opera pubblica realizzata grazie all’attività di spoliazione coattiva su un terreno limitrofo.

Necessità di procedura di gara pubblica competitiva nella concessione di beni demaniali

Su tutte le amministrazioni pubbliche, in generale, grava l’obbligo di attivare procedure competitive ogni qualvolta si debbano assegnare beni pubblici suscettibili di sfruttamento economico. Infatti, la mancanza di tale procedura introduce una barriera all’ingresso al mercato, determinando una lesione alla parità di trattamento, al principio di non discriminazione ed alla trasparenza tra gli operatori economici, in violazione dei principî comunitari di concorrenza e di libertà di stabilimento.

Ammissiblità della proroga (anche ex lege) delle concessioni demaniali marittime

Le disposizioni che prevedono proroghe automatiche di concessioni demaniali marittime sono in contrasto con i vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario in tema di diritto di stabilimento e di tutela della concorrenza. E ciò, in quanto l'automatismo della proroga della concessione determina una disparità di trattamento tra gli operatori del settore, violando i principi di concorrenza.

Norme relative alla concessione di posteggio su aree pubbliche

L’autorizzazione all’esercizio del commercio su aree pubbliche va distinta dalla concessione di posteggio: la prima concerne l’attività, la seconda localizza il posto dove la stessa può essere esercitata.

La concessione dell'alloggio di servizio al dipendente pubblico

La causa tipica dell'assegnazione dell'alloggio di servizio non è quella di soddisfare un’esigenza abitativa del singolo dipendente, bensì quella di assicurare la piena efficienza nella prestazione del pubblico servizio attraverso una idonea collocazione funzionale del militare concessionario.

Concessione d'uso di beni appartenenti al demanio stradale e autostradale

La proroga delle concessioni autostradali disposta con il d.l. 262/2006 conv. in legge 286/2006 non ha una natura novativa delle precedenti concessioni e delle convenzioni accessorie: è erroneo, dunque, sostenere che, per effetto di tale proroga, tutti i rapporti giuridici sorti ed instaurati in forza dei precedenti provvedimenti concessori sarebbero caducati ex lege.

Il canone di occupazione di beni appartenenti al demanio idrico

L'imposizione del canone di occupazione del demanio idrico permane anche dopo l'introduzione del D.Lgs. n. 259 del 2003 (codice delle telecomunicazioni), in quanto prevista per legge.

Concessione temporanea all'occupazione del demanio

L'autorizzazione rilasciata con carattere meramente provvisorio non può legittimare la perdurante occupazione sine die dell’area pubblica.

Determinazione del canone per le concessioni del demanio marittimo

In tema di concessioni demaniali marittime non è ravvisabile, per la determinazione dei canoni concessori, un potere discrezionale affidato all’amministrazione concedente, in quanto esso deve risultare dalla previsione di un canone minimo e dagli aumenti calcolati in rapporto alle caratteristiche oggettive ed alle capacità reddituali dei beni, nonché alle effettive utilizzazioni consentite.

La rivalutazione dei canoni per concessioni demaniali marittime operata dai commi 251 e 252, art. 1, della L. n. 296/2006

A seguito della rivalutazione dei canoni per concessioni demaniali marittime operata dai commi 251 e 252 dell’art. 1 della l. n. 296 del 2006, i nuovi criteri di determinazione di essi trovano applicazione anche alle concessioni ancora in corso comprensive di strutture permanenti costituenti pertinenze demaniali marittime destinate ad attività commerciali, terziario-direzionali e di produzione di beni e servizi.

Il rinnovo della concessione di beni appartenenti al demanio

L’interesse pubblico sotteso alla concessione di beni del demanio, obiettivo cui è diretto anche il potere di autotutela a favore dei medesimi beni pubblici, consente quindi alla P.A. il rifiuto del rinnovo di una licenza o di una concessione quando tali atti ampliativi della sfera giuridica dei privati non siano coerenti con le esigenze collettive di fruizione e di tutela dei beni stessi.

Cause della cessazione del rapporto concessorio tra P.A. e privato

Il danno provocato al concessionario dall’illegittima interruzione anticipata del rapporto concessorio ha natura contrattuale e, in presenza dei relativi presupposti, deve essere risarcito.

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