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Coordinamento del prg con i piani urbanistici sovracomunali


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titolo:IL CODICE DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA
anno:2017
pagine: 3590 in formato A4, equivalenti a 6103 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI SOVRACOMUNALI

Come il creditore non è tenuto a citare in giudizio il debitore per evitare che l'inadempimento si aggravi, così il pianificatore di livello inferiore non è tenuto ad agire in sede giurisdizionale avverso l'inerzia nell'emanazione di un atto di livello sovraordinato (nella specie inerente alle direttive vincolanti per l'esercizio delle funzioni amministrative inerenti l'utilizzazione del demanio marittimo ex l.r. Emilia-Romagna n. 9/2002), ben potendo in tal caso procedere egualmente con la funzione di pianificazione.

Non solo l'avvenuta inclusione di un'area nell'ambito di un Parco sovracomunale, ma anche la concreta prospettiva di una modifica in tal senso del relativo perimetro rappresenta un dato di cui l'Amministrazione non può non tenere conto al momento di prendere una decisione di piano.

La funzione dei piani paesistici o urbanistico territoriali è quella di individuare in negativo gli interventi che, per l'inconciliabilità con il contesto, sono in posizione di incompatibilità assoluta con i valori salvaguardati dal vincolo e che per questa ragione i suddetti strumenti sono abilitati ad introd... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ime di immodificabilità per zone, o per categorie di opere reputate comunque incompatibili con i valori protetti e, dunque, non realizzabili.

Il piano di governo del territorio è un atto di pianificazione comunale al quale la provincia contribuisce tramite un parere obbligatorio che riguarda la compatibilità dello strumento urbanistico comunale con il piano territoriale di coordinamento provinciale e assume carattere prevalente e vincolante solo per alcune tipologie di previsioni a causa del rilievo sovracomunale delle stesse.

La provincia concorre a determinare direttamente il contenuto del piano di governo del territorio solo attraverso alcune tipologie di previsioni aventi un effetto prevalente.

Affermare che un provvedimento regionale possa escludere attribuzioni in capo al Comune in ordine al governo del proprio territorio significa postulare una lesione, da parte di un provvedimento amministrativo, del riparto di attribuzioni costituzionalmente garantito in favore dei diversi organi di governo. E, infatti, accanto a strumenti pianificatori di rango superiore, vivono e si integrano le competenze degli enti minori, che non sono esautorate dall'azione regionale ma, in un'ottica... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; gerarchica, convivono nell'ambito delle diverse funzioni.

Il piano regolatore generale deve rispondere a criteri di coordinamento con le scelte territoriali ed economiche di livello superiore, ovvero sovracomunale.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI SOVRACOMUNALI --> PIANI TERRITORIALI DI COORDINAMENTO

I piani cava possono apportare modifiche ai piani territoriali di coordinamento dei parchi.

Non è di per sé causa di illegittimità del piano la difformità della scelta formulata nel piano territoriale di coordinamento provinciale rispetto a quella orientativa formulata nel piano territoriale regionale.

Non determinano una rielaborazione complessiva del piano territoriale di coordinamento provinciale le modifiche che riguardino singole aree o gruppi di aree nonché quelle modifiche, intervenute in sede di approvazione, che investano settori circoscritti del territorio provinciale.

Nel momento in cui la regione vuole sottoporre a revisione le scelte operate a suo tempo con il piano territoriale di coordinamento regionale, le prime possibilità di modifica debbono necessariame... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...are quelle previsioni che non hanno avuto attuazione per verificare se tuttora persistono le ragioni che all'epoca ne avevano determinato l'inserimento nello strumento urbanistico.

La tutela recata dal PUT non riguarda solo beni formalmente censiti nelle cartografie del piano stesso: al contrario, deve ritenersi che essa prescinda dalla pregressa esistenza di un vincolo e si estenda così ad ambiti non vincolati e a beni che non sono espressamente inseriti nelle carte del Piano.

Il Piano Urbanistico Territoriale contiene una disciplina urbanistica con particolare riferimento agli aspetti paesistici e ambientali rivolta all'intero territorio regionale visto nel suo insieme, allo scopo di tutelarne la identità storica e culturale.

Il piano territoriale regionale di coordinamento ha l'attitudine ad imporre a parti del territorio dei comuni compresi nella regione prescrizioni e vincoli di tipo urbanistico, cui anche i privati debbono uniformarsi.

Le disposizioni del piano territoriale pongono un limite minimo o, per così dire, negativo alla discrezionalità programmatoria del comune, il quale non può attenuare la tutela ambi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iando le facoltà di edificazione. Per contro, e cioè in positivo, la previsione del piano comunale può legittimamente dislocarsi, rispetto al piano regionale, in termini concretamente più rigorosi in relazione a tali finalità ambientali.

Ai sensi della L.R. Lombardia n. 12/2005, art. 18 , comma 2, lett. b), le previsioni del P.T.C.P. che comportano la localizzazione delle infrastrutture riguardanti il sistema della mobilità, qualora la localizzazione sia sufficientemente puntuale, oltre ad avere natura prescrittiva e prevalente sugli atti di pianificazione comunale (P.G.T.), rappresentano una disciplina del territorio immediatamente vigente ad ogni effetto.

Sulla base de principio costituzionale dell'autonomia degli enti territoriali (art. 118 Cost.), del criterio generale di riparto delle competenze in materia urbanistica, nonché del principio di sussidiarietà, nel rapporto che intercorre tra il piano urbanistico comunale e il piano territoriale di coordinamento, il ruolo del comune non può essere confinato nell'ambito della mera attuazione di scelte precostituite in sede sovraordinata; il Comune, se non può disattendere le prescrizioni d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ento dettate dagli enti (Regione o Provincia) titolari del relativo potere, può però discrezionalmente concretizzarne i contenuti.

L'unico limite che incontra l'ente locale nell'esercizio della delicata funzione di pianificazione urbanistica, salvo quello intrinseco della non arbitrarietà, non irragionevolezza e non irrazionalità, è costituito dalle "direttive" contenute nei piani territoriali di coordinamento

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI SOVRACOMUNALI --> PIANI TERRITORIALI DI COORDINAMENTO --> RAPPORTO CON PIANO PORTUALE

Il piano territoriale di coordinamento regionale è uno strumento urbanistico che si occupa di pianificare l'uso del territori a fini ambientali senza che possa essere condizionato da strumenti di pianificazione settoriali come il piano regolatore portuale.

In sede di approvazione del piano territoriale di coordinamento regionale non è necessario alcun raffronto con il piano regolatore portuale.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI SOVRACOMUNALI --> PIANI TERRITORIALI DI COORDINAMENTO --> RAPPORTO CON TUTELA DEL PAESAGGIO

Non è possibile introdurre nei [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ritoriali di coordinamento dei parchi regionali divieti generalizzati riguardanti le cave, dovendo tali divieti tutt'al più restare circoscritti alle aree individuate quale parco naturale.

La circostanza che determinati beni siano stati ritenuti, per il loro pregio culturale, meritevoli di riconoscimento e tutela sulla base delle procedure stabilite ex d.lgs. n. 42/2004 non esclude che gli enti esponenziali delle comunità locali, allorché esercitano i poteri loro attribuiti in materia di pianificazione territoriale quali PTC e PS (che incidono sulla gestione del loro territorio e dunque del loro patrimonio), possano individuare ulteriori beni ritenuti (sotto il medesimo profilo) di particolare pregio e prevedere forme di tutela diverse ed eventualmente anche più intense di quella assicurata dal vincolo imposto dalla normativa statale.

Le disposizioni di un piano territoriale pongono un limite minimo alla discrezionalità programmatoria del comune che non può attenuare la tutela ambientale ampliando le facoltà di edificazione.

L'art. 1-bis d.l. 312/1985, conv. in legge 431/1985, nel prevedere che i P.T.C.P. potesso assumere anche la forma di &quo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...anistico-Territoriale con specifica considerazione dei valori paesistici e ambientali" non ha previsto un nuovo tipo di piano, ma ha assegnato al Piano Urbanistico Territoriale anche una specifica finalizzazione di protezione paesistica, così da renderlo non solo strumento di esplicazione di scelte effettuate con una prospettiva superiore alla dimensione comunale e allo scopo di coordinare le pianificazioni locali, ma anche atto volto a stabilire la compatibilità tra le diverse funzioni del territorio, tra risorse le disponibili e le attività umane, e tra le trasformazioni del suolo e la tutela dell'ambiente.

Il piano urbanistico territoriale, che può avere anche valenza paesistico-ambientale, non presuppone necessariamente un preesistente vincolo e può anche riguardare ambiti non vincolati: questo vale a differenziarlo dal piano paesistico, che, essendo finalizzato alla protezione delle bellezze naturali e più precisamente alla fase di pianificazione della tutela delle zone dichiarate di particolare interesse sotto il profilo paesaggistico, presuppone necessariamente un vincolo preesistente.

L'inserimento di un comune in un Piano Urbanistico Territoriale con specifica ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one dei valori paesaggistici non può essere considerato come elemento che, nel dubbio, possa far propendere per la sussistenza di un vincolo paesaggistico: infatti, questo piano non presuppone necessariamente la sussistenza di un vincolo.

Il Piano Urbanistico Territoriale con specifica considerazione dei valori paesistici può certamente imporre nuovi vincoli paesaggistici, ma ciò non può prescindere da una dichiarazione ad hoc.

Il Piano territoriale di coordinamento (art. 5 L. 1150/ 1942), che originariamente aveva lo scopo di orientare l'attività urbanistica da svolgere in determinate parti del territorio nazionale, stabilendo le direttive principali che sarebbero state poi specificate a livello comunale, è venuto ad assumere funzioni ulteriori affidategli dalla legislazione regionale, potendo anche contenere prescrizioni immediatamente efficaci nei confronti dei privati nonché, ex art. 1 bis L. n. 431/1985 (cfr. ora artt. 143 e segg. del Codice dei beni culturali) prescrizioni riguardanti la salvaguardia dei valori paesaggistici e ambientali.

Sotto il profilo della salvaguardia dei valori ambientali, le disposizioni del Piano territori... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dinamento pongono un limite minimo alla discrezionalità programmatoria del comune, il quale non può attenuare la tutela ambientale ampliando le facoltà di edificazione. Per contro, la previsione del piano comunale può legittimamente assegnare ad un'area una potenzialità edificatoria minore rispetto a quella consentita dal P.T.C.P., senza che ciò configuri vizio di legittimità degli atti di pianificazione.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI SOVRACOMUNALI --> RESTRIZIONI OPERATE DAL COMUNE

Le previsioni recate dal PUTT hanno connotazioni di disciplina di carattere generale e perciò stesso non sono di per sé preclusive del potere dell'Ente locale di introdurre una normativa regolamentare di contenuto più analitico e restrittivo e che viene posta in essere in virtù di più pregnanti cognizioni dello stato dei luoghi e delle esigenze di tutela ad essi connesse da parte di un'Amministrazione (quella locale) da sempre istituzionalmente rappresentativa degli interessi pubblici sottesi alla gestione di quella specifica porzione del territorio di una Regione.

Il Comune ha pure il potere di variare, in senso deteriore per i beni... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e previsioni degli strumenti urbanistici ma, laddove questi interessino più Comuni ed abbiano funzioni di coordinamento (e quindi, promanino da soggetto da esso diverso) occorre che esso motivi adeguatamente in ordine alle ragioni che impongono il più pesante trattamento e dia contezza della considerazione dei vincoli esistenti e delle ragioni che li supportano.



 
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