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Abuso edilizio e falsità progettuali


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titolo:LA PROGETTAZIONE nel governo del territorio
anno:2018
pagine: 290 in formato A4, equivalenti a 493 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 20,00

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Le false attestazioni contenute nella relazione di accompagnamento alla dichiarazione di inizio di attività edilizia integrano il reato di falsità ideologica in certificati (art. 481 c.p.), in quanto detta relazione ha natura di certificato in ordine alla descrizione dello stato attuale dei luoghi, alla ricognizione degli eventuali vincoli esistenti sull'area o sull'immobile interessati dall'intervento, alla rappresentazione delle opere che si intende realizzare e all'attestazione della loro conformità agli strumenti urbanistici ed al regolamento edilizio.

Rispetto alla d.i.a., assume la qualità di persona esercente un servizio di pubblica necessità e risponde, quindi, del reato di falsità ideologica in certificati, il progettista che, nella relazione iniziale di accompagnamento di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 23, comma 1, renda false attestazioni, sempre che le stesse riguardino lo stato dei luoghi e la conformità delle opere realizzande agli strumenti urbanistici e non anche la mera intenzione del committente o la futura eventuale difformità di quest'ultima rispetto a quanto poi in concreto realizzato.

La falsa rappresentazione dello stato di fatto in occasione della richiesta di una co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dilizia rende l'affidamento del privato al mantenimento del manufatto così realizzato non meritevole di tutela e sicuramente recessivo di fronte all'interesse pubblico al ripristino di una regolare condizione edilizia.

Un titolo edilizio che si fondi su una falsa e artatamente distorta rappresentazione progettuale, frutto di attività delittuosa, è illegittimo, laddove quella vera contrasti con gli strumenti urbanistici, quanto meno per l'errore nel quale è indotta – pur involontariamente – la p.a., con il conseguente sviamento del suo potere di disciplinare un ordinato assetto del territorio, e debba essere annullato, senza che sia consentito al privato intraprendere la costruzione di un edificio sulla base di esso, per poi vedersi sanzionata, eventualmente e solo ex post, la difformità rispetto al progetto (falso) presentato al Comune con l'ordine di demolizione.



 
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