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La partecipazione dei privati agli atti generali e normativi

La delibera con cui la giunta comunale modifica le scheda di valenza turistica del comune è un atto di organizzazione e classificazione di un’area territoriale che non richiede la previa comunicazione di avvio del procedimento.

Il contraddittorio con gli interessati nei provvedimenti di autotutela

Il ricorso all'autotutela (nella specie, per diniego di autorizzazione paesaggistica all'installazione di cartelloni pubblicitari) può avvenire solamente ricorrendo le condizioni di cui all’art. 21-nonies l. 241/1990, ovvero sussistendo le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati.

La partecipazione al procedimento nella circolazione stradale

Ai sensi dell'art. 13, della legge 7 agosto 1990 n. 241 il principio di partecipazione procedimentale, di cui all'art. 7 della medesima legge, non trova applicazione nei confronti degli atti amministrativi generali, fra i quali vanno compresi anche quelli di pianificazione della viabilità cittadina e dell’istituzione di aree pedonali.

Le regole partecipative nei provvedimenti di autotutela demaniale

Non è necessario uno specifico avviso di avvio del procedimento se l’adozione della ingiunzione di sgombero, in caso di mancata spontanea ottemperanza all’obbligo di liberazione delle aree conseguenti al prefato annullamento parziale della concessione, è attività amministrativa nota all’interessato, onde lo stesso si può attivare per rappresentare al Comune le proprie ragioni a sostegno della eventuale insussistenza dell’obbligo di sgomberare lR ...

Giusto procedimento amministrativo: le comunicazioni agli interessati

Le comunicazioni di avvio del procedimento costituiscono atti endoprocedimentali non immediatamente lesivi e, come tali, non autonomamente impugnabili, dovendosi semmai farsi valere i vizi che li affliggono in sede di impugnazione dell’atto conclusivo del procedimento.

Il contraddittorio nella concessione demaniale

Il Comune è tenuto coinvolgere partecipativamente il controinteressato nel procedimento finalizzato a consentire la riduzione della quota di struttura edificata sul demanio marittimo da ridurre in pristino, avendo questo procedimento, come effetto mediato, la salvezza di una parte della originaria struttura ricettivo-balneare e dunque l'ottenimento di assensi alla gestione di tale struttura, in competizione con la vicina concorrente impresa operante nello stesso settore ricreativo e d&# ...

Il contraddittorio nel decreto di esproprio

La partecipazione dei destinatari del decreto di esproprio consente un maggior approfondimento, o aggiornamento istruttorio ai fini della determinazione delle indennità espropriative ma soprattutto dell’acquisizione di elementi sopravvenuti (nel caso di specie l’area ha subito rilevanti trasformazioni urbanistiche), potendo apportare elementi tali da incidere sull’an o sul quomodo della determinazione conclusiva espropriativa.

La partecipazione degli interessati alla conferenza di servizi

L’individuazione delle amministrazioni interessate ai fini della convocazione ad una conferenza di servizi decisoria risponde a logiche in linea di principio discrezionali, pur dovendosi invitare tutte le amministrazioni titolari di poteri decisori in materia al fine di non alterare surrettiziamente l’esito della conferenza stessa.

I destinatari della comunicazione di avvio del procedimento

Il concessionario di suolo pubblico interessato dalla realizzazione di opera pubblica non è destinatario della comunicazione di avvio del procedimento ex art. 16, comma 4, del d.P.R. n. 327 del 2001 (e ex art. 16, comma 3, della legge reg. n. 37 del 2002), ma semmai rientra nella fattispecie di cui all'art. 7 comma 1 L. n. 241/1990; ciò in quanto la normativa citata riguarda la realizzazione delle opere pubbliche che comportano l’espropriazione delle aree dei privati cui v ...

La partecipazione nella dismissione dei beni pubblici

Dato il carattere accertativo dell’attività prodromica alla dismissione ex art. 3 d.l. 351/2001, tesa all’acquisizione di dati di fatto le cui conseguenze, compiutamente indicate dalla legge, non sono in alcun modo negoziabili, deriva che nessun apporto può derivare dal coinvolgimento degli interessati in ciascuna delle fasi del procedimento, per cui è legittimo prescindere dalla comunicazione di avvio del procedimento.

Il giusto procedimento sostanziale e il principio di effettività nella partecipazione dei privati al provvedimento amministrativo.

Il criterio dell’economicità dell’azione amministrativa deve essere valutata, in linea generale, come un principio subordinato a quello della partecipazione, il quale collegandosi direttamente ai valori dell’imparzialità e dello stesso buon andamento dell’azione pubblicistica, riveste un rango decisamente superiore.

Il diniego di sanatoria in contraddittorio

Qualora la istanza di condono sia incompleta e venga richiesta un'integrazione documentale, tale richiesta di integrazione documentale ed il successivo provvedimento si inseriscono logicamente e giuridicamente nello stesso procedimento di condono edilizio, e non è pertanto necessario, ai fini della legittimità del provvedimento conclusivo del procedimento, la comunicazione di avvio del procedimento, coerentemente al consolidato indirizzo giurisprudenziale secondo cui la predetta co ...

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