Titolo edilizio per gli impianti di telecomunicazione

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE

L'assimilazione, ai sensi dell' art. 86, terzo comma, del D.Lgs. n. 259 del 2003, delle infrastrutture di comunicazione elettronica alle "opere di urbanizzazione primaria" non le sottrae al pertinente regime autorizzatorio. Anche tali ultimi interventi - come espressamente previsto dall'art. 3, comma 1, lett. e), punto e.2) del D.Lgs. n. 380 del 2001 - per l'effetto modificativo dell'assetto del territorio ad essi peculiare si qualificano come "nuova costruzione" e non sono sottratti al controllo comunale previsto dall'art. 10 del D.Lgs. n. 380 del 2001 citato.

L’art. 93 del d.lgs. n. 259/2003 va interpretato nel senso del divieto... _OMISSIS_ ...che amministrazioni, di subordinare il rilascio dei titoli abilitativi inerenti nel settore delle telecomunicazioni a oneri diversi da quelli individuati dal legislatore statale, ed estranei all’elencazione contenuta nell’art. 93 cit.

l’omessa acquisizione dell’assenso dell’autorità preposta alla tutela non comporta, di per sé, alcuna preclusione all’esame della pratica confluente nell’autorizzazione unica, di cui all’articolo 87 d.lgs. 1 agosto 2003, n. 259.

I comuni non possono subordinare il rilascio del titolo autorizzatorio all'installazione di stazioni radio base a non meglio definite procedure di approvazione dei propri atti regolamentari o pianificatori, perché così facendo si pongon... _OMISSIS_ ...con le esigenze di semplificazione ed accelerazione di cui il D. Lgs. n. 259/2003 è espressione.

La comunicazione di inizio lavori ed il certificato di collaudo statico sono riferibili ai soli lavori tipicamente edilizi e non costituiscono presupposti necessari anche per i lavori concernenti l’installazione di stazioni radio base.

Le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione vanno assimilate, ad ogni effetto, alle opere di urbanizzazione primaria e devono ritenersi compatibili con tutte le destinazioni urbanistiche, con la conseguente possibilità di procedere alla loro ubicazione in qualsiasi parte del territorio comunale.

I comuni non possono inibirne la realizzazione di infrastrutture di reti pubbliche mediante un ... _OMISSIS_ ...istinto riferimento alla destinazione urbanistica della zona di riferimento, trattandosi di un divieto indistinto e generalizzato.

In caso di impianto di radiotelefonia realizzato in area protetta, la P.A. non si può limitare a rigettare l’istanza asserendo l’incompatibilità del manufatto con le esigenze di tutela del sito, ma deve valutare delle soluzioni alternative, contemperando gli interessi pubblici.

È soggetta al rilascio della concessione edilizia ogni attività che comporti la trasformazione del territorio, sia nel caso in cui ciò avvenga in assenza di opere in muratura, sia nella diversa ipotesi in cui la perdurante modifica dello stato dei luoghi si realizzi attraverso l'esecuzione di opere comunque attinenti agli aspetti u... _OMISSIS_ ...dilizi, ove il mutamento e l'alterazione abbiano un qualche rilievo ambientale ed estetico, o anche solo funzionale, come nel caso di un'antenna saldamente ancorata al suolo.

La destinazione agricola non è di per sé ostativa alla realizzazione di un impianto di telefonia mobile.

Secondo la normativa di carattere speciale della normativa di cui all'art. 87 del d.lgs 259/2003 (Codice delle comunicazioni elettroniche), per i procedimenti autorizzatori relativi alle infrastrutture di comunicazione elettronica per impianti radioelettrici, nel caso di installazione di impianti, con tecnologia UMTS od altre, con potenza in singola antenna uguale od inferiore ai 20 Watt, si considera sufficiente la denuncia di inizio attività, conforme ai modelli predis... _OMISSIS_ ...i locali e, ove non predisposti, al modello B di cui all'allegato n. 13 del codice citato.

La disciplina di cui all’art. 87 del codice della comunicazioni elettroniche reca una disciplina unitaria del procedimento autorizzatorio delle infrastrutture di comunicazione elettronica per impianti radioelettrici, abbinando all’interno di un unico procedimento - a fini di semplificazione ed accelerazione del rilascio dell’atto conclusivo - la verifica dell’osservanza dei limiti di esposizione alle emissioni radio-elettriche e di ogni altro interesse di rilievo pubblico che si colleghi alla porzione di territorio su cui interviene l’installazione dell’impianto, ma non reca alcuna prescrizione volta a derogare alla disciplina urbanist... _OMISSIS_ ...l sito interessato

La realizzazione di impianti di telefonia cellulare è subordinata alla sola autorizzazione prevista dall'art. 87 del D. Lgs. n. 259/2003, che pone una normativa speciale esaustiva dell’esame di diversi profili implicati, incluso quello della compatibilità edilizio-urbanistica dell’intervento, non occorrendo perciò il permesso di costruire di cui agli articoli 3 e 10 del d.P.R. n. 380 del 2001.

La disciplina applicabile alle installazioni di apparati con tecnologia UMTS, sue evoluzioni o altre tecnologie su infrastrutture per impianti radioelettrici preesistenti o di modifica delle caratteristiche trasmissive è contenuta all’articolo 87-bis del decreto legislativo n. 259 del 2003, recante il Codice delle comun... _OMISSIS_ ...oniche.

La disposizione dell’articolo 87-bis del decreto legislativo n. 259 del 2003, recante il Codice delle comunicazioni elettroniche, ha inteso introdurre una semplificazione procedimentale, stabilendo che, per gli interventi su infrastrutture di comunicazioni esistenti rientranti nelle ipotesi ivi richiamate, non sia necessaria la procedura autorizzatoria di cui all’articolo 87, potendo la stessa essere surrogata da una semplice segnalazione da parte del soggetto interessato

La semplificazione di cui all’articolo 87-bis del decreto legislativo n. 259 del 2003 attiene solo ed esclusivamente al titolo di legittimazione dell’intervento, che non richiede più un provvedimento espresso dell’amministrazione, ma può es... _OMISSIS_ ... sulla base di una semplice segnalazione da parte del soggetto interessato; nessuna semplificazione ha, invece, inteso introdurre il legislatore quanto ai requisiti che l’intervento previsto deve rispettare in base alla normativa ad esso applicabile.

Le stazioni radio base sono infrastrutture assimilabili alle opere di urbanizzazione primaria e, pertanto, in via di principio compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica, cosicché il fatto di non essere previste dalle norme tecniche di attuazione non ne implica il contrasto con il piano urbanistico.

L'installazione di una antenna ricetrasmittente, infissa stabilmente al suolo e comportante alterazione del territorio, necessita di concessione edilizia.

Il Testo unico dell... _OMISSIS_ ...i al d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, all'art. 3, lett. e), ricomprende espressamente, tra gli interventi di nuova costruzione, come tali assoggettati a permesso di costruire, gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal Comune, ed in particolare proprio l'installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione.

La compiutezza della disciplina di cui al d. lgs 259/2003 fa ritenere che i titoli abilitativi da esso previsti (autorizzazione e denuncia di inizio attività), malgrado la identità del nomen con gli istituti pr...<


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