DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CAVE E MINIERE
Le cave differiscono dalle miniere per il tipo di materiale ricercato e coltivato. Una definizione di miniera e di cava è contenuta nel R.D. 29 luglio 1927 n. 1443 che ha previsto una classificazione delle sostanze minerali suddividendole in due categorie: le miniere, cui appartengono minerali di vario genere, le sostanze radioattive, le acque minerali e termali, i vapori, i gas e le energie del sottosuolo, le pietre preziose; le cave, cui appartengono i materiali per costruzioni edilizie materiali ricavati dalla coltivazione delle cave, le torbe, le terre coloranti, le farine fossili, il quarzo, le sabbie silicee.
L'autorizzazione paesaggistica e mineraria costituiscono titoli distinti e... _OMISSIS_ ...ONE E AUTORIZZAZIONE - CAVE E MINIERE - AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA
Il titolo minerario presuppone quello paesaggistico, il quale richiede a sua volta apposita istanza all'ente competente.
La previsione della fascia di rispetto per i punti di interesse archeologico è solo uno degli effetti conseguenti all'apposizione del vincolo paesistico: l'art. 146, comma 14, del d.lgs. n. 42 del 2004 impone la valutazione, da parte delle autorità preposte alla tutela paesaggistica, dell'intero intervento relativo all'attività estrattiva da eseguirsi sull'area vincolata, senza che possa rilevare che esso coinvolga o meno, od in misura maggiore o minore, la fascia di rispetto predetta.
DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CAVE E... _OMISSIS_ ...a in capo agli organi dei singoli Comuni, non rilevano le NTA del PAE che rimandano al provvedimento del sindaco, in relazione, evidentemente, alle originarie competenze comunali, e peraltro senza che alcuna previsione di legge vincoli in tal modo l'attribuzione.
DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CAVE E MINIERE - CONTRIBUTI DOVUTI DAL PRIVATO
Il canone contributivo non è influenzato dalla titolarità, pubblica o privata, del giacimento, ma si lega all'insieme di competenze amministrative correlate all'attività estrattiva nonché alle caratteristiche della stessa, tali da incidere sulla salubrità e integrità ambientale del territorio interessato dalla relativa iniziativa imprenditoriale: si fa, quindi, riferimento all'attivit... _OMISSIS_ ...il contributo è quella di indennizzare la collettività per il disagio comunque correlato allo sfruttamento del suolo, essendo certa l'incidenza negativa dell'attività estrattiva sul paesaggio sull'ambiente inerente alle zone limitrofe a quelle di collocazione della cava.
Il contributo assume una specifica natura indennitaria del pregiudizio subito dalla collettività in conseguenza della gestione delle cave, al quale corrisponde lo specifico onere dei comuni che le rappresentano di ripristinare le condizioni ambientali e territoriali pregiudicate dall'attività di estrazione, e non si ascrive alla funzione genericamente contributiva il bilancio dei comuni o commutativa di un servizio, che caratterizza i tributi.
In relazione alla contribuzione pretesa dai cavatori ad o... _OMISSIS_ ... costo di un siffatto disagio finisce per aggravare, coerentemente, su chi lo produce, in linea, del resto, con le indicazioni di principio derivanti, in materia ambientale, dell'art. 191 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea.
La ratio fondante del contributo va individuata nell'esigenza di indennizzare la collettività regionale per il disagio comunque correlato allo sfruttamento del suolo, essendo certa l'incidenza negativa dell'attività estrattiva sul paesaggio e sull'ambiente inerente alle zone limitrofe a quelle di collocazione della cava, ciò collegandosi altresì alla circostanza che il costo di un siffatto disagio finisce per aggravare, coerentemente, su chi lo produce, in linea con le indicazioni di principio derivanti, in materia ambientale, dall'art.... _OMISSIS_ ...rivalutazione dei canoni delle concessioni minerarie, in virtù dell'applicazione ad esse dell'art. 32 della legge n. 724/94 in ordine ai canoni dovuti per tutte le concessioni dei beni patrimoniali dello Stato.
Il canone annuo dovuto dai soggetti esercenti l'attività di cava nel territorio siciliano è privo della funzione genericamente contributiva al bilancio degli enti interessati o commutativa di un servizio, che caratterizza i tributi, in quanto esso - legato all'insieme di competenze amministrative correlate all'attività estrattiva, nonché alle sue caratteristiche, tali da incidere sulla salubrità e integrità ambientale del territorio interessato - si fonda nell'esigenza di indennizzare la collettività per il disagio comunque correlato allo sfruttamento del suolo, al quale ... _OMISSIS_ ...inazione estranei ai profili di redditività propri della relativa attività produttiva.
Il contributo per l'attività estrattiva non ha natura tributaria, ma si configura come un prelievo avente specifica natura indennitaria del pregiudizio subito dalle collettività in conseguenza della gestione delle cave, al quale corrisponde uno specifico onere dei comuni che le rappresentano di ripristinare le condizioni ambientali e territoriali pregiudicate dall'attività di estrazione.
DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CAVE E MINIERE - DECADENZA
Il sequestro della cava non può costituire una causa legittima di sospensione dei pagamenti se disposto in conseguenza di fatti imputabili anche al concessionario.
|... _OMISSIS_ ...essionario, quale custode del sito minerario, oltre al posizionamento di cartelli e recinzioni, di redigere e presentare il progetto di messa in sicurezza e recupero ambientale del sito estrattivo.
DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CAVE E MINIERE - PROROGA - DINIEGO
Ai fini del diniego di un'istanza di proroga dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività estrattiva non è in sé irragionevole, illogica o inadeguata la motivazione che pone in risalto la circostanza rappresentata dal comportamento inadempiente dell'impresa e dalla situazione in atto, tale da rendere incerta la realizzazione dell'opera finale (nella specie, l'invaso e arginatura di una cassa di espansione per la laminazione di un torrente) nei tempi auspicat... _OMISSIS_ ...non irragionevole) motivazione espressa nel parere e fatta propria dall'amministrazione ai fini del diniego di un'istanza di proroga all'esercizio dell'attività estrattiva, in un contesto in cui peraltro la stessa proroga non costituisce un atto dovuto o vincolato, bensì (quale possibilità «ammessa», nella specie, dall'art. 15, comma 2, l.r. Emilia-Romagna n. 17 del 1991) discrezionale dell'amministrazione.
DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CAVE E MINIERE - PROROGA - REGIONI/PROVINCE - SICILIA
L'art. 34 del R.D. 29 luglio 2917 n. 1443 prevede che, qualora il concessionario abbia ottemperato agli obblighi impostigli, la concessione scaduta "può" essere rinnovata ed analoga, sebbene con più articolata, pre... _OMISSIS_ ... durata eccedente i trenta anni, "può" essere prorogata qualora il concessionario abbia adempiuto gli obblighi derivatigli dal rapporto di concessione, abbia eseguito i lavori compresi nel programma relativo al periodo precedente ed accetti le eventuali nuove condizioni che l'Assessorato riterrà di imporre.
Se la conformità della condotta tenuta dal concessionario per la coltivazione di sostanze minerali durante l'esecuzione del rapporto può implicare valutazioni suscettibili di apprezzamenti opinabili riconducibili nell'ambito della c.d. discrezionalità tecnica, il dato non completa l'esame, poiché quand'anche si accertasse la sussistenza di uno dei presupposti ex art. 26 L.R. Sicilia n. 54/1956, l'Amministrazione competente non sarebbe obbligata a rilasciare la chiesta proroga... _OMISSIS_ ...coinvolti) non sindacabile in sede giurisdizionale se non per eccesso di potere dipendente da manifesta contraddittorietà, illogicità, irragionevolezza o sproporzionalità della decisione.
Considerato che la normativa di riferimento (L.R. Sicilia n. 54/1956) non impone ma soltanto consente la proroga o il rinnovo della concessione per la coltivazione di sostanze minerali, l'Amministrazione Regionale ha scelto, nell'esercizio della discrezionalità riconosciutale dalla medesima normativa, di uniformarsi ai principi di diritto dell'Unione Europea, adottando, di conseguenza, un provvedimento legittimo di diniego della chiesta proroga.
Il carattere eccezionale della proroga di una concessione per la coltivazione di sostanze minerali, per come stabilita dall'art. 26 della L... _OMISSIS_ ...l'Amministrazione che intenda accogliere l'istanza del concessionario di adottare una motivazione rafforzata delle ragioni addotte a sostegno della decisione.
La scelta (pur sempre discrezionale ai sensi della L.R. Sicilia n. 54/1956) di non prorogare la concessione per la coltivazione di sostanze minerali, in quanto conforme alla regola generale, implica soltanto la necessità di una motivazione adeguata, ma non anche rafforzata, essendo immanenti nell'ordinamento giuridico le ragioni di ordine generale giustificanti la decisione, a fronte dei prevedibili vantaggi scaturenti per l'Amministrazione e la collettività dall'eventuale instaurazione di un nuovo rapporto con un concessionario scelto all'esito di una procedura comparativa che tenga conto anche delle rinnovate esigenze de... _OMISSIS_ ...bene demaniale e che la prospettiva di un ulteriore rinnovo della concessione per la chiesta durata di altri trenta anni dipende, pur sempre, da una valutazione discrezionale dell'Amministrazione, non può ritenersi ragionevolmente sicura la prosecuzione futura del rapporto di concessione, tanto più per un periodo di tempo così cospicuo, come quello in questione. Ne discende che non può ritenersi legittimo l'affidamento riposto dal concessionario nel conseguimento della chiesta proroga, tenuto conto delle peculiarità della disciplina nazionale ed unionale concernente i contratti pubblici.
L'art. 26, comma 1, della l.r. Sicilia n. 54 del 1956 ("Disciplina della ricerca e coltivazione delle sostanze minerali nella Regione") non introduce affatto l'obbligo di proroga della co... _OMISSIS_ ...ccetti le eventuali nuove condizioni che l'Assessore ritiene di imporre, bensì una mera facoltà di proroga, il cui esercizio è subordinato a precise condizioni normative. Essa, inoltre, non stabilisce che la proroga debba essere necessariamente trentennale, ovvero pari al periodo di durata della concessione originaria.
DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CAVE E MINIERE - RECUPERO AMBIENTALE
Il fatto che il recupero di una cava esaurita non debba necessariamente comportarne un ulteriore e prolungato sfruttamento costituisce una valutazione non illogica della P.A..
DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CAVE E MINIERE - REGIONI E PROVINCE - CAMPANIA
Quanto a... _OMISSIS_ ...ientale", ma alle opere "connesse" alla ricomposizione ambientale o alla riutilizzazione delle aree interessate da attività di cava.
Le cave, per le quali non è stata richiesta la concessione o l'autorizzazione, ma per le quali è stata effettuata la denuncia al Comune di inizio o ripresa dei lavori, rientrano nel regime transitorio di cui all'art. 36 della L.R. Campania n. 54 del 1985.
DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CAVE E MINIERE - REGIONI E PROVINCE - LAZIO
Per le aree sottoposte a vincolo paesaggistico, ai sensi dell'art. 32 della L.R. Lazio n. 17/2004, è consentito prescindere dall'avvio di un nuovo procedimento regionale per il nulla osta paesaggistico al solo fine di completare il piano di coltivazione ... _OMISSIS_ .... n. 7/2014, devono essere interpretati nel senso che la continuazione dell'attività di coltivazione delle cave, secondo progetti che prevedano anche il recupero ambientale, è legittima, senza necessità di nulla osta paesaggistico, purché il vincolo sia sopravvenuto all'esercizio legittimo dell'attività.
Il testo di legge (nella specie, il Reg. Reg. Lazio n. 5/2005, art. 16bis, comma 8) - letto in coerenza con i criteri di economicità e di efficacia che reggono l'attività amministrativa (arg. ex art. 1 della legge n. 241/1990) - comporta che pareri ed autorizzazioni necessari per il rinnovo dell'autorizzazione dell'attività estrattiva non debbano essere acquisiti necessariamente in via preventiva, ma l'acquisizione sia possibile anche nel corso del procedimento di rinnovo. Più n... _OMISSIS_ ...i pareri o autorizzazioni che non si possono formare all'interno della conferenza di servizi.
DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CAVE E MINIERE - REGIONI E PROVINCE - LOMBARDIA
La violazione dei principi di salvaguardia del giacimento coltivabile e di riduzione del consumo del suolo (di cui agli artt. 5 e 6 della l.r. Lombardia n. 14/1998 e l'art. 1 della l.r. Lombardia n. 20/2021) non risultano violati, in quanto le scelte effettuate dalla amministrazione sono orientate ad evitare il consumo del suolo, attraverso la riduzione dell'attiva estrattiva e il recupero ambientale delle cave esistenti. Ed invero, attraverso il nuovo piano cave l'amministrazione ha adottato la scelta di ridurre gli ambiti estrattivi (eliminando que... _OMISSIS_ ...l contempo il recupero ambientale dei siti. Né le predette scelte si pongono in contrasto con il principio di salvaguardia del giacimento coltivabile, in quanto è stata consentita la prosecuzione dell'attività estrattiva, sia pure in misura ridotta.
DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CAVE E MINIERE - REGIONI E PROVINCE - SARDEGNA
A carico della concessionaria che dismette la miniera, ai sensi dell'art. 8 della L.R. Sardegna 9 agosto 2002 n. 15, sono previsti ulteriori adempimenti che accompagnano le attività estrattive, quali l'intesa con il comune territorialmente competente espressa in conformità con la pianificazione urbanistica comunale e, soprattutto, l'assoggettamento alla V.I.A., procedimento che ha l'obiettivo di g... _OMISSIS_ ...nibilità.
DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CAVE E MINIERE - REGIONI E PROVINCE - SICILIA
Le linee guida per il rilascio e il rinnovo delle concessioni di coltivazione delle acque minerali e termali hanno natura di atto amministrativo generale costituente un auto-vincolo, con il quale il competente Assessorato - in funzione applicativa dei principi espressi dalla vigente normativa, e al fine di meglio indirizzare la propria attività discrezionale - ha disciplinato nel dettaglio il procedimento amministrativo per il rilascio delle nuove concessioni, alla stregua di un bando tipo, senza carattere di novità rispetto alla disciplina vigente e dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario che si impongono anche nel settore... _OMISSIS_ ... e concorrenza, ed ha ad oggetto la cura concreta dell'interesse pubblico sotteso. Inoltre, a differenza dell'atto normativo, sebbene i destinatari delle linee guida siano indeterminabili ex ante, lo sono ex post, in quanto sono tali solo coloro ch...