DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CONCESSIONE CIMITERIALE - IUS SEPULCHRI
Il diritto al sepolcro è un istituto complesso, scomponibile in più fattispecie: si distingue anzitutto un diritto primario al sepolcro, inteso come diritto ad essere seppellito ovvero a seppellire altri in un determinato sepolcro, diritto distinto a sua volta in sepolcro ereditario e sepolcro familiare o gentilizio. Si distingue ancora un diritto sul sepolcro, inteso in senso stretto, ovvero come diritto sul manufatto che accoglie le salme. Si distingue infine, come accessorio dei due precedenti, un diritto secondario al sepolcro inteso come diritto di accedervi fisicamente e di opporsi ad ogni atto che vi rechi oltraggio o pregiudizio.
In tema di diritto di sepo... _OMISSIS_ ...il cosiddetto diritto di sepolcro), la cui manifestazione è costituita prima dalla edificazione, poi dalla sepoltura.
Il diritto al sepolcro, che afferisce alla sfera strettamente personale del titolare, è, dal punto di vista privatistico, disponibile da parte di quest'ultimo, che può, pertanto, legittimamente trasferirlo a terzi, ovvero associarli nella fondazione della tomba, senza che ciò rilevi nei rapporti con l'ente concedente, il quale può revocare la concessione soltanto per interesse pubblico, ma non anche contestare le modalità di esercizio del diritto de quo, che restano libere e riservate all'autonomia privata.
Lo "ius sepulchri", inteso come diritto, spettante al titolare di concessione cimiteriale, ad essere tumulato nel sepolcro, nasce da una concessio... _OMISSIS_ ...sepolcro, garantisce al concessionario ampi poteri di godimento del bene e si atteggia come un diritto reale nei confronti dei terzi. Ciò significa che, nei rapporti inter privati, la protezione della situazione giuridica è piena, assumendo la fisionomia tipica dei diritti reali assoluti di godimento.
Laddove concerna un manufatto costruito su terreno demaniale, lo ius sepulchri non preclude l'esercizio dei poteri autoritativi da parte della pubblica amministrazione concedente, sicché sono configurabili interessi legittimi quando sono emanati atti di autotutela. In questa prospettiva, infatti, dalla demanialità del bene discende l'intrinseca cedevolezza del diritto, che trae origine da una concessione amministrativa su bene pubblico.
Nel corso del rapporto concessor... _OMISSIS_ ...di utilizzo del bene che segue lo sfruttamento del suolo mediante edificazione della cappella e che soggiace all'applicazione del regolamento di polizia mortuaria.
Nell'ordinamento nazionale, il diritto sul sepolcro già costituito sorge con una concessione amministrativa di un'area di terreno o di porzione di edificio in un cimitero pubblico di carattere demaniale (art. 824 c.c.): la concessione, di natura traslativa, crea a sua volta nel privato concessionario un diritto reale suscettibile di trasmissione per atti inter vivos o mortis causa e perciò opponibile iure privatorum agli altri privati, assimilabile al diritto di superficie, che comporta la sussistenza di posizioni di interesse legittimo – con la relativa tutela giurisdizionale – quando l'amministrazione co... _OMISSIS_ ...comprensivo di una serie di diritti soggettivi molto diversi tra loro. Nel novero dei diritti in parola, vi è un diritto primario ed un diritto secondario al sepolcro.
Il diritto primario al sepolcro deve essere inteso come il diritto ad essere seppellito (ius sepulchri) o a seppellire altra persona (ius inferendi mortuum in sepulchrum) in un determinato manufatto funerario, e può essere attribuito dal proprietario del sepolcro a titolo gratuito od oneroso, per atto inter vivos o mortis causa.
Il diritto primario al sepolcro può essere suddiviso in diritto al sepolcro familiare e al sepolcro ereditario: mentre il diritto ad essere seppelliti nella cappella o nel sepolcro familiare sorge iure proprio in capo ai familiari del de cuius proprio in ragione dell'appartenen... _OMISSIS_ ...redi, subentrando nella posizione giuridica del disponente relativa alla disponibilità del sepolcro pro quota hereditatis, potranno a loro volta disporne a favore di soggetti anche estranei, pur nei limiti della loro quota).
In assenza di una espressa volontà del fondatore, accedono al sepolcro familiare i discendenti in linea maschile dello stesso, le mogli di questi e i discendenti in linea femminile nubili, mentre sono escluse le discendenti in linea femminile coniugate, le quali accederanno al sepolcro dei loro mariti.
Per il solo fatto di trovarsi con il fondatore nel rapporto previsto dall'atto di fondazione o dalle regole consuetudinarie, iure sanguinis e non iure successionis, si determina una particolare forma di comunione fra contitolari, caratterizzata da i... _OMISSIS_ ...i aventi diritto iure proprio, il sepolcro sarà assegnato iure ereditatis, in applicazione dell'art. 93 del Regolamento di Polizia Mortuaria.
In assenza di disposizioni specifiche da parte del fondatore, lo ius sepulchri d'indole gentilizia spetta, oltre che al fondatore stesso, ai componenti del nucleo familiare strettamente inteso, nel quale debbono farsi rientrare tutte le persone legate al fondatore da vincolo di sangue o legate tra loro da vincoli di matrimonio. Tale diritto, pur non essendo precisato in una disposizione di legge, trova il suo fondamento in un'antica consuetudine, conforme al sentimento comune, e nelle esigenze di culto e pietà dei defunti che, quando esercitate dai prossimi congiunti, realizzano, allo stesso tempo, la tutela indiretta di un interesse conc... _OMISSIS_ ...
oiché il cd. ius sepulchri costituisce, nei confronti della pubblica amministrazione concedente, un "diritto affievolito in senso stretto", esso deve soggiacere ai poteri regolativi e conformativi di stampo pubblicistico, inclusi quelli autoritativi della P.A. concedente a fronte dei quali sono configurabili solo interessi legittimi, atteso che dalla demanialità del bene discende l'intrinseca cedevolezza del diritto, che trae origine da una concessione amministrativa su un bene pubblico.
In assenza di una volontà contraria del fondatore del sepolcro, lo ius sepulchri appartiene a tutti coloro che sono legati al fondatore da un vincolo di discendenza. Siffatti familiari acquistano il diritto al sepolcro iure proprio, quale diritto imprescrittibile, irrinunciabile ed intrasmissi...
_OMISSIS_ ...o al momento dell'edificazione della tomba, restando irrilevanti le vicende successive relative alla proprietà dell'edificio. Pertanto, in mancanza di volontà contrarie, il sepolcro va considerato come sibi familiaeque suae (ossia familiare o gentilizio). In questa ipotesi, il familiare acquista iure proprio il diritto al sepolcro, diritto che è imprescrittibile ed irrinunciabile, fin dal momento della nascita e non può trasmetterlo né per atto inter vivos, né mortis causa e si costituisce tra i contitolari del diritto una particolare forma di comunione, destinata a durare sino al venir meno degli aventi diritto, dopo che lo ius sepulchri si trasforma da familiare in ereditario.
Lo ius sepulchri, ossia il diritto ad essere tumulato nel sepolcro, concerne un manufatto costruito s...
_OMISSIS_ ...ne sul bene demaniale garantisce al concessionario ampi poteri di utilizzo del bene; si tratta, in breve, di una posizione soggettiva che trova fonte esclusiva nel provvedimento di concessione. Tuttavia, è indubbio che il rapporto concessorio debba rispettare le norme di legge e di regolamento che via via sono emanate per la disciplina dei suoi specifici aspetti. In particolare, lo ius sepulchri attiene ad una fase di utilizzo del bene che segue lo sfruttamento del suolo mediante edificazione della cappella e che soggiace all'applicazione del regolamento di polizia mortuaria. Questa disciplina, invero, si colloca ad un livello ancora più elevato di quello che contraddistingue l'interesse del concedente e soddisfa superiori interessi pubblici di ordine igienico-sanitario, oltre che edilizio...
_OMISSIS_ ...teri regolativi e conformativi di stampo pubblicistico, inclusi quelli autoritativi della P.A. concedente, a fronte dei quali sono configurabili solo interessi legittimi, atteso che dalla demanialità del bene discende l'intrinseca cedevolezza del diritto, che trae origine da una concessione amministrativa su un bene pubblico.
Lo ius sepulchri costituisce, nei confronti della pubblica amministrazione concedente, un diritto affievolito in senso stretto, soggiacendo ai poteri regolativi e conformativi di stampo pubblicistico e conseguentemente non preclude l'esercizio dei poteri autoritativi da parte della p.a. concedente, sicché sono configurabili interessi legittimi quando sono emanati atti di autotutela, atteso che dalla demanialità del bene discende l'intrinseca cedevolezza del...
_OMISSIS_ ...o di essere seppelliti o di seppellire altri in un dato sepolcro; un diritto secondario al sepolcro, rappresentato dalla facoltà di accedere a un sepolcro per compiervi atti di pietas e opporsi ad ogni atto comportante violazione od oltraggio di quella tomba; un diritto al sepolcro in senso stretto, avente a oggetto l'edificio sepolcrale e gli eventuali accessori; infine, il diritto all'intestazione del sepolcro, consistente nel diritto di apporre il proprio nome sul sepolcro da parte del fondatore e degli aventi diritto tumulati nello stesso.
Il c.d. diritto di sepolcro secondario è un diritto di natura personale, difettando il potere sulla cosa caratteristico del diritto di sepolcro primario, e consistendo esso, piuttosto che nella tutela del godimento o dell'uso di un sepolcr...
_OMISSIS_ ...un dato sepolcro, e che taluno ritiene avere natura reale, tale altro personale, diritto che si trasmette solo iure sanguinis o al coniuge del fondatore, ed il diritto di sepolcro secondario, di natura personalissima ed intrasmissibile, che spetta a chiunque sia congiunto di una persona, che riposa in un sepolcro, di accedervi e di opporsi ad ogni trasformazione che arrechi pregiudizio al rispetto dovuto a quella spoglia.
La «cappella» di famiglia o gentilizia è quella eminentemente destinata dal fondatore – sulla scorta della tradizione romanistica e del diritto intermedio – a persone legate fra loro da rapporti di sangue o di affinità; talché, in assenza di una volontà espressa del fondatore, la cappella si presume familiare o gentilizia e riservata in ...
_OMISSIS_ ...ia racchiuso in norme civilistiche, quali l'art. 230-bis, comma 3°, o l'art. 1023 (Ambito della famiglia) del codice civile oppure in norme penalistiche, come l'art. 307, comma 4°, del codice penale, che usualmente richiamano il coniuge o il convivente, i discendenti, gli affini, gli ascendenti, in via ulteriore i parenti collaterali, semmai coloro che hanno prestato servizi nella famiglia. Particolarmente significativa è la disposizione normativa di cui all'art. 1023 del codice civile, che "nella famiglia" comprende anche "le persone che convivono con il titolare del diritto per prestare a lui o alla sua famiglia i loro servizi".
Dopo la morte del concessionario, il sepolcro «familiare» viene ereditato dai membri della famiglia del defunto, intesa l'espressi...
_OMISSIS_ ...so è, per principio, incommerciabile.
Il cd. ius sepulchri costituisce, nei confronti della pubblica amministrazione concedente, un "diritto affievolito in senso stretto" che soggiace ai poteri regolativi e conformativi di stampo pubblicistico, inclusi quelli autoritativi della P.A. concedente a fronte dei quali sono configurabili solo interessi legittimi, atteso che dalla demanialità del bene discende l'intrinseca cedevolezza del diritto, che trae origine da una concessione amministrativa su un bene pubblico.
La tumulazione nella tomba di famiglia è coerente con la ratio dell'istituto del "diritto al sepolcro ereditario" (c.d. ius sepulchri), costituito da un fondatore con l'obiettivo di costituire, per sé e per i propri cari, la disponibilità, nello stesso luogo, di...
_OMISSIS_ ...dente, un diritto affievolito in senso stretto, esso deve soggiacere ai poteri regolativi e conformativi di stampo pubblicistico, inclusi quelli autoritativi della P.A. concedente a fronte dei quali sono configurabili solo interessi legittimi, atteso che dalla demanialità del bene discende l'intrinseca cedevolezza del diritto, che trae origine da una concessione amministrativa su un bene pubblico.
Il cd. ius sepulchri costituisce, nei confronti della pubblica amministrazione concedente, un «diritto affievolito in senso stretto»; esso deve quindi soggiacere ai poteri regolativi e conformativi di stampo pubblicistico, inclusi quelli autoritativi della P.A. concedente a fronte dei quali sono configurabili solo interessi legittimi, atteso che dalla demanialità del bene d...
_OMISSIS_ ... dell'autorità amministrativa di un'area di terreno (o di una porzione di edificio) in un cimitero pubblico di carattere demaniale (art. 824 c.c.) e tale concessione, di natura traslativa, crea, a sua volta, nel privato concessionario, un diritto soggettivo perfetto di natura reale, e perciò, opponibile, iure privatorum, agli altri privati, assimilabile al diritto di superficie, che si affievolisce, degradando ad interesse legittimo, nei confronti della P.A. Rebus sic stantibus, non c'è spazio per l'operatività di fattispecie estintive ovvero acquisitive tipiche dei diritti soggettivi perfetti quali, ad esempio, la prescrizione e l'usucapione.
La concessione di area cimiteriale per l'edificazione di sepolture private fa sorgere in capo al concessionario un diritto qualificabile ...
_OMISSIS_ ...ttiva si atteggia ad interesse legittimo, con la conseguenza che essa soggiace ai poteri pubblicistici regolativi e conformativi dell'amministrazione.
Il cd. ius sepulchri costituisce, nei confronti della pubblica amministrazione concedente, un "diritto affievolito in senso stretto": esso deve quindi soggiacere ai poteri regolativi e conformativi di stampo pubblicistico, inclusi quelli autoritativi della P.A. concedente a fronte dei quali sono configurabili solo interessi legittimi, atteso che dalla demanialità del bene discende l'intrinseca cedevolezza del diritto, che trae origine da una concessione amministrativa su un bene pubblico.
Lo ius sepulchri, cioè il diritto alla tumulazione (autonomo e distinto rispetto al diritto reale sul manufatto funerario o sui mater...
_OMISSIS_ ...trasmissione a terzi non legati iure sanguinis al fondatore medesimo, mentre resta in proposito irrilevante la eventuale cedibilità prevista nel regolamento o nell'atto di concessione comunale.
L'individuazione della natura di una cappella funeraria come sepolcro familiare o gentilizio oppure come sepolcro ereditario costituisce apprezzamento di mero fatto non suscettibile di sindacato in sede di legittimità, qualora sorretto da motivazione sufficiente e immune da vizi logico - giuridici.
Esiste una differenza fondamentale tra sepolcro familiare o gentilizio, in relazione al quale lo ius sepulchri si acquista per volontà del fondatore e prescinde dalle vicende legate alla successione di questi, e sepolcro cd. ereditario, poiché, in relazione a quest'ultimo, lo ius se...
_OMISSIS_ ...nza di disposizioni specifiche da parte del fondatore, lo ius sepulchri d'indole gentilizia spetta, oltre che al fondatore stesso, ai componenti del nucleo familiare strettamente inteso, nel quale debbono farsi rientrare tutte le persone legate al fondatore da vincolo di sangue o legate tra loro da vincoli di matrimonio. Tale diritto, pur non essendo precisato in una disposizione di legge, trova il suo fondamento in un'antica consuetudine, conforme al sentimento co...