L’imposizione di un canone concessorio a fronte dell’uso singolare della risorsa stradale ex art. 27 C.d.S.

DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CANONE - DEMANIO STRADALE - ART. 27 D. LGS. 285/92

L'art. 27 del Codice della strada va letto alla luce del principio generale posto dall'art. 1 dello stesso Codice, vale a dire come corpo normativo inteso alla sicurezza delle persone nella circolazione stradale; il citato art. 27 fonda la legittimità dell'imposizione del canone non ricognitorio su un provvedimento di autorizzazione o di concessione dell'uso singolare della risorsa pubblica.

Le concessioni e le autorizzazioni che giustificano l'imposizione del canone non ricognitorio di cui all'art. 27 del Codice della Strada sono caratterizzate dal tratto comune – riferibile in ultimo alla libera e sicura circolazione delle persone sulle stra... _OMISSIS_ ...Codice della Strada è una prestazione patrimoniale che si applica in correlazione con l'uso singolare della risorsa stradale (intesa ai sensi dell'art. 3, comma 1, n. 46, dello stesso codice, quale "superficie compresa entro i confini stradali", comprensiva della carreggiata e delle fasce di pertinenza) e, dunque, in funzione della limitazione od esclusione dell'ordinaria fruizione generale.

L'art. 27 del codice della strada fonda l'imposizione del canone non ricognitorio su di un provvedimento di autorizzazione o concessione dell'uso singolare della risorsa pubblica; a livello sistematico si desume dal codice che l'imposizione del canone presuppone la sottrazione, in tutto od in parte, all'uso pubblico della res a fronte dell'utilizzazione eccezionale da parte del singolo.
... _OMISSIS_ ... e dunque in funzione della limitazione od esclusione dell'ordinaria funzione generale. In linea di principio, dunque, alle occupazioni finalizzate all'interramento di condutture non si applica il canone ricognitorio, in quanto si tratta di una modalità di utilizzo della sede stradale che non preclude la generale fruizione della risorsa pubblica, limitandosi alla presenza nel sottosuolo dell'infrastruttura di servizio a rete.

Il canone non ricognitorio di cui all'art. 27, commi 7 e 8, del d.lgs. n. 285 del 1992 è una prestazione patrimoniale che si applica in correlazione con l'uso singolare della risorsa stradale, e dunque in funzione della limitazione od esclusione dell'ordinaria funzione generale. Ciò vale anche a meglio chiarire il rapporto tra tosap/cosap e canone concessor... _OMISSIS_ .../canone.

L'imposizione del canone non ricognitorio ha un giusto titolo che la rende legittima per il tempo durante il quale le lavorazioni di posa in opera e realizzazione dell'infrastruttura a rete impediscono la piena fruizione della sede stradale, ma non si rinviene una base normativa per ammettere una siffatta imposizione nel periodo successivo durante il quale la presenza in loco dell'infrastruttura di servizio a rete non impedisce né limita la pubblica fruizione della rete stradale.

Avendo l'art. 27 del codice della strada operato il richiamo alla sola "sede stradale" (vale a dire, alla superficie, e non anche al sottosuolo o al soprassuolo), deve intendersi che l'imposizione del canone non ricognitorio a fronte dell'uso singolare della risorsa stradale è legi... _OMISSIS_ ...osa di cavi o tubi interrati) che non ne precludono ordinariamente la generale fruizione.

L'art. 27 del codice della strada fonda l'imposizione del canone non ricognitorio su di un provvedimento di autorizzazione o concessione dell'uso singolare della risorsa pubblica; a livello sistematico si desume dal codice che l'imposizione del canone presuppone la sottrazione, in tutto od in parte, all'uso pubblico della res a fronte dell'utilizzazione eccezionale da parte del singolo.

L'art. 27 del D.lgs. n. 285/1992 impone d'indicare, nei provvedimenti di concessione o di autorizzazione, la somma dovuta all'ente proprietario delle strade (da versare annualmente o in unica soluzione), e certamente non vieta al medesimo ente di stabilire con atto generale, anche a carattere nor... _OMISSIS_ ...Comuni la potestà di disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie.

Il canone non ricognitorio (che si differenzia da quello c.d. "ricognitorio" dovuto a titolo di riconoscimento del diritto di proprietà dell'ente concedente, indipendentemente da qualsiasi relazione con il beneficio economico e l'utilità particolare ritraibili dall'uso del bene) costituisce la contropartita economica dovuta all'Amministrazione per l'uso particolare del suolo pubblico, che ne comporta la sottrazione totale o parziale all'ordinaria fruizione generale.

La diversità di natura e presupposto costituisce la ragione per riconoscere la compatibilità del canone non ricognitorio con la TOSAP, con la conseguente affermazione che il pagamento del primo non esclude l'applicazion... _OMISSIS_ ...|L'art. 27 del Codice della Strada fonda la legittimità dell'imposizione del canone non ricognitorio su un provvedimento di autorizzazione o di concessione dell'uso singolare della risorsa pubblica; l'insieme delle disposizioni del Titolo II di quel Codice (per come espressamente richiamate dal ridetto articolo 27) dimostra che le concessioni e le autorizzazioni che giustificano l'imposizione del canone non ricognitorio di cui all'art. 27 sono caratterizzate dal tratto comune – riferibile in ultimo alla libera e sicura circolazione delle persone sulle strade – di sottrarre in tutto o in parte all'uso pubblico la res a fronte dell'utilizzazione eccezionale da parte del singolo.

L'imposizione del canone non ricognitorio va limitata temporalmente e fisicamente e può ess... _OMISSIS_ ...piena fruizione della sede stradale.

Le concessioni e le autorizzazioni che giustificano l'imposizione del canone non ricognitorio di cui all'articolo 27 del Codice della Strada sono caratterizzate dal tratto comune – riferibile in ultimo alla libera e sicura circolazione delle persone sulle strade – di sottrarre in tutto o in parte all'uso pubblico la res a fronte dell'utilizzazione eccezionale da parte del singolo.

L'art. 27 del Codice della Strada fonda la legittimità dell'imposizione del canone non ricognitorio su un provvedimento di autorizzazione o di concessione dell'uso singolare della risorsa pubblica.

L'articolo 27 del Codice della strada va letto alla luce del principio generale posto dall'art. 1 dello stesso Codice, vale a dire come ... _OMISSIS_ ...so Codice, vale a dire come corpo normativo inteso alla sicurezza delle persone nella circolazione stradale; il citato art. 27 fonda la legittimità dell'imposizione del canone non ricognitorio su un provvedimento di autorizzazione o di concessione dell'uso singolare della risorsa pubblica.

Le concessioni e le autorizzazioni che giustificano l'imposizione del canone non ricognitorio di cui all'articolo 27 del Codice della Strada sono caratterizzate dal tratto comune – riferibile in ultimo alla libera e sicura circolazione delle persone sulle strade – di sottrarre in tutto o in parte all'uso pubblico la res (id est, la sede stradale) a fronte dell'utilizzazione eccezionale da parte del singolo.

Il canone non ricognitorio di cui all'art. 27, commi 7 e 8, del ... _OMISSIS_ ...uperficie compresa entro i confini stradali", comprensiva della carreggiata e delle fasce di pertinenza) e, dunque, in funzione della limitazione od esclusione dell'ordinaria fruizione generale.

Per quanto attiene alla possibile sovrapposizione tra tassa di occupazione di suolo pubblico e canone non ricognitorio si afferma che le due pretese patrimoniali si fondano su due rispettive differenti radici: tributaria per la TOSAP e di corrispettivo per il canone non ricognitorio. Le due pretese patrimoniali, dunque, possono in ipotesi coesistere, ma a condizione che sussistano, per ciascuna, i relativi presupposti giustificativi.

I regolamenti che istituiscono e disciplinano i canoni cd. "non ricognitori" di cui all'art. 27 d.lgs. n. 285 del 1992 esprimono in parte qua "v... _OMISSIS_ ...sulla sfera giuridica soggettiva dei destinatari.

È il fenomeno d'interferenza con la "sede stradale", mediante il relativo "uso" o "attraversamento" che si pone a fondamento dell'applicazione del canone previsto dall'art. 27 del D.lgs. n. 285/1992.

La Tosap (tassa), ovvero il Cosap (canone), stabilisce una soglia massima di prelievo con efficacia assorbente: nell'ipotesi in cui il Comune riscuote già altri canoni previsti dalla legge (come, appunto, quello di cui all'art. 27 del d. lgs. n. 285/1992), gli stessi debbono essere portati in detrazione rispetto alla misura complessiva della Tosap (o del Cosap), come risultante dall'applicazione dell'art. 63 del d. lgs. n. 446/1997, e non viceversa.

Il canone concessorio non ricognitorio di cui all'art. 27 del D... _OMISSIS_ ... ratio della disposizione si rinviene nella previsione del pagamento, da parte delle società che svolgono un servizio pubblico sulla base di concessioni o autorizzazioni, di un corrispettivo per l'attraversamento con i propri cavidotti interrati di strade o autostrade all'ente proprietario, non rilevando in contrario le differenti definizioni di trasporto e distribuzione di cui al D.Lgs. 23/5/2000, n. 164 che in ragione delle diverse finalità perseguite si mostrano recessive rispetto alla disposizione codicisitca.

Nessuna norma primaria autorizza le amministrazioni locali ad applicare il canone non ricognitorio di cui all'art. 27 del Codice della Strada ad occupazioni che si sostanziano nell'interramento di condutture finalizzate all'esercizio di pubblici servizi, tra cui può fa... _OMISSIS_ ...ne stradale, e rispetto al quale interesse generale le sue norme sono evidentemente serventi", che esclude la legittima esigibilità del canone non ricognitorio nelle ipotesi di utilizzo del sottosuolo della sede stradale che non impediscano o limitino in alcun modo la fruizione pubblica della sede viaria, ferma restando la legittima imposizione di un canone non ricognitorio per il tratto di tempo durante il quale le lavorazioni di posa e realizzazione dell'infrastruttura a rete impediscono la piena fruizione della sede stradale.

Nei casi di "attraversamento ed uso della sede stradale" prefigurati all'art. 25 del codice della Strada (che si riferisce alla realizzazione od effettuazione, previa rilascio di concessione, di "corsi d'acqua, condutture idriche, linee elettriche e di t... _OMISSIS_ ...omunque interessare la proprietà stradale", per i quali vige la prescrizione generale secondo cui le relative opere "devono, per quanto possibile, essere realizzate in modo tale che il loro uso e la loro manutenzione non intralci la circolazione dei veicoli sulle strade, garantendo l'accessibilità delle fasce di pertinenza della strada"), la pretesa al il riconoscimento di un canone concessorio si fonda non già su un qualunque utilizzo della sede stradale (nonché dello spazio soprastante e sottostante ad essa), bensì su un utilizzo singolare, che incida, come tale, in modo significativo sull'uso pubblico della risorsa viaria.

Condizione necessaria e sufficiente per giustificare l'imposizione del canone ricognitorio di cui all'art. 27 del codice della Strada è rappresentat... _OMISSIS_ ...regolamentari comunai nel caso in cui sottopongano al canone concessorio non ricognitorio ex art. 27 C.d.S. anche le occupazioni che non sono suscettibili di determinare alcun impedimento o alcuna limitazione del tipico utilizzo della sede stradale e non individuano né prospettano alcuna circostanza o presupposto idonei a giustificare l'imposizione patrimoniale.

Sono illegittime le previsioni regolamentari comunali laddove impongano prestazioni generalizzate, individuando tariffe unitarie per il calcolo del canone non ricognitorio, ex art. 27 C.d.S. senza alcuna considerazione delle caratteristiche specifiche di ciascuna occupazione di suolo pubblico e senza alcuna valutazione in merito all'eventuale sottrazione della risorsa viaria all'uso da parte della collettività, requisito... _OMISSIS_ ...si ravvisa contraddizione nella eventuale coesistenza fra le due fattispecie. Ed infatti le due pretese patrimoniali (una di ordine tributario e l'altra caratterizzata dalla lata corrispettività) potranno in ipotesi coesistere, ma a condizione che sussistano, per ciascuna, i relativi presupposti giustificativi.

Non emerge alcun presupposto che giustifichi la pretesa alla corresponsione del canone ex articolo 27 C.d.S. nelle ipotesi in cui l'utilizzo del sottosuolo stradale non incida in alcun modo sulla pubblica fruizione della risorsa. Al contrario, l'articolo 63 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 espressamente richiama, fra i presupposti per l'imposizione tributaria, le ipotesi di "occupazione, sia permanente che temporanea, di strade, aree e relativi spazi sopra... _OMISSIS_ ...sa a varie tipologie di aree e inclusiva anche del sottosuolo; nell'altro, quale corrispettivo per la specifica fruizione di aree stradali superficiarie, con provocazione d'intralcio sulle stesse), non dà luogo di per sé ad alcuna illegittimità la possibile cumulabilità delle somme per canoni ricognitori ex art. 27 C.d.S. e Tosap o Cosap, salvo il regime di coordinamento - a valere sull'importo da corrispondere a titolo di Cosap o Tosap - previsto al riguardo ex art. 63, comma 3, d.lgs. n. 446 del 1997.

Nell'evoluzione normativa in materia di occupazione di spazi pubblici, il canone non ricognitorio ex art. 27, commi 7 e 8 del Codice della Strada aveva conservato una funzione di chiusura, in quanto era applicabile alle utilizzazioni del demanio stradale che non fossero già sotto... _OMISSIS_ ...e per questa ragione si deve ritenere che vi sia stato pieno assorbimento nella componente "occupazione" del CUP.

L'art. 27 commi 7 e 8 del Dlgs. 285/1992 ricade tra le disposizioni che pur non essendo nominate sono state abrogate dall'art. 1 comma 847 della legge 160/2019 ("ogni altra disposizione in contrasto con le presenti norme"). D'altra parte, se nell'uso materiale delle strade e delle loro pertinenze si volesse far rientrare anche la visibilità degli impianti pubblicitari si ricadrebbe nella componente "diffusione", e dunque anche sotto questo profilo vi sarebbe pieno assorbimento nel CUP.


DEMANIO E PATRIMONIO - CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE - CANONE - ELETTRODOTTI E FIBRA OTTICA

Il fatto che l'art. 27 del Codice della Stra... _OMISSIS_ ...nte dell'uso singolare della risorsa stradale è legittima solo se consegue a una limitazione o modulazione della possibilità del suo tipico utilizzo pubblico ma non anche a fronte di tipologie e modalità di utilizzo (quali quelle che conseguono alla posa di cavi e tubi interrati) che non ne precludono ordinariamente la generale fruizione.

L'imposizione di un canone non ricognitorio ha un giusto titolo che la rende legittima per il tratto di tempo durante il quale le lavorazioni di posa e realizzazione di un'infrastruttura a rete impediscono la piena fruizione della sede stradale ma non si rinviene una giustificazione di legge per ammettere che una siffatta imposizione possa proseguire anche indipendentemente da questa occupazione esclusiva, cioè durante il periodo successivo dur... _OMISSIS_ ... l'utilizzo della sede stradale non si applica il canone ricognitorio, dato che si tratta di una modalità di utilizzo della sede stradale che non preclude ordinariamente la generale fruizione della risorsa pubblica, limitandosi alla presenza nel sottosuolo dell'infrastruttura di servizio a rete.

L'imposizione del canone non ricognitorio va limitata temporalmente e fisicamente e può essere consentita in relazione all'arco temporale nel quale viene eseguito l'intervento di posa dell'infrastruttura e, più in generale, per il tempo in cui le lavora...

Il presente articolo è un'aggregazione di sintesi di pronunce giudiziali estratte da un nostro codice o repertorio, nel quale le sintesi qui visibili sono associate agli estremi e agli estratti originali delle pronunce a cui si riferiscono (vedasi il sampler del prodotto). Possono essere presenti sintesi ripetitive o similari, derivanti da pronunce di contenuto ripetitivo o similare.