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IL CODICE DEL PIANO CASA

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA

La parziale e non corretta rappresentazione dello stato dei luoghi negli elaborati di progetto e l’errata indicazione del numero civico corrispondente al fabbricato oggetto dei lavori di ampliamento non consente un’adeguata istruttoria sull’effettivo stato dei luoghi ed impedisce la valutazione richiesta dall’art. 2, comma 1 della l.r. Sicilia 6/2010 (c.d. Piano Casa) relativa alla armonizzazione tra la nuova opera e l'edificio preesistente.

La normativa sul piano casa è stata emanata sulla base di una intesa Stato-Regioni-autonomie locali che ha previsto in funzione di rilancio dell’economia e del settore edilizio l’emanazione di leggi regionali per consentire ampliamenti di edifici esistenti con aumenti di volumetria e interventi di demolizione e ricostruzione con aumento di volumetria, al fine di migliorare la qualità architettonica, l'efficienza energetica ed utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e secondo criteri di sostenibilità ambientale.

La normativa sul Piano casa non può certo portare alla conclusione che, laddove il sottotetto contribuisca al calcolo delle altezze perché ritenuto abitabile, esso fuoriesca da tale calcolo solo perché la normativa ne favorisce l’abitabilità (anzi, logicamente la tesi dimostra il... _OMISSIS_ ...te; si tratta di sottotetti destinati per caratteristica ad abitazione).

Le norme regionali in materia di «Piano casa» non esautorano i Comuni dalle loro funzioni pianificatorie, in quanto riguardano interventi in deroga su specifici immobili, in presenza di specifici presupposti e circoscritti in limiti ben determinati.

La normativa regionale in materia di «Piano casa» non lede la competenza legislativa esclusiva statale in materia penale, dal momento che la legislazione regionale, pur non potendo costituire fonte diretta e autonoma di norme penali, né nel senso di introdurre nuove incriminazioni, né in quello di rendere lecita un’attività penalmente sanzionata dall’ordinamento nazionale può, tuttavia, concorrere a precisare, secundum legem, i presupposti di applicazione di norme penali statal», svolgendo, in pratica, funzioni analoghe a quelle che sono in grado di svolgere fonti secondarie statali: ciò, particolarmente quando la legge statale subordini effetti incriminatori o decriminalizzanti ad atti amministrativi o legislativi regionali, come accade nell'art. 44, co. 1, lett. a), D.P.R. 380/2001.

La previsione di una disciplina differenziata da Regione a Regione in materia di «Piano casa» non viola il principio di uguaglianza, dal momento che è fisiolog... _OMISSIS_ ...so principio regionalistico la possibilità di regimi differenziati della stessa fattispecie tra Regione e Regione.

La circolare con cui un’amministrazione regionale chiarisce l’ambito di applicazione della normativa c.d. Piano casa ha mero valore interpretativo e non vincolante.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> DEROGA AGLI STRUMENTI URBANISTICI

Nell'ambito del Piano casa, la deroga agli strumenti urbanistici vigenti è delimitata ai parametri urbanistici di densità edilizia, di altezza e di distanza tra i fabbricati ed è inapplicabile alla conformazione urbanistica, ossia alla zonizzazione, per la quale occorre apposita variante.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> DINIEGO

E' illegittimo il diniego di titolo edilizio motivato sulla base del Piano casa regionale senza spiegare perché questo sia ostativo all'istanza di permesso di costruire presentata dall'interessato.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> IMMOBILI ABUSIVI

Il c.d. piano casa non è un condono né una forma atipica di sanatoria edilizia.

L'estensione al procedimento di sanatoria edilizia dell’applicazione dei benefici del piano casa si tradurrebbe di fatto in un surrettizio condono edilizio, che, oltre a sna... _OMISSIS_ ...na, comprometterebbe ab imis l’assetto sistematico complessivo della normativa urbanistica ed edilizia.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> NECESSITÀ DEL TITOLO EDILIZIO

I modelli normativi regionali attuativi del raccordo interistituzionale che prese forma attraverso un accordo tra Regioni e Stato ed un’intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni-enti locali, entrambi del marzo 2009, e che hanno dato vita alla normativa sul “piano casa” non realizzano né costituiscono succedanei di condoni edilizi. Perché essi operino appropriatamente, dunque, occorre pur sempre che gli interventi edilizi che fungano da strumenti di incremento volumetrico delle proprietà private siano tempestivamente basati su adeguati titoli abilitativi edilizi.

Va escluso che un intervento edilizio si possa eseguire sol perché astrattamente consentito dalla normativa sul “piano casa”, essendo comunque richiesto il rilascio ovvero la formazione degli specifici titoli autorizzativi.

Il fatto che l'opera realizzata rientri nell'ampliamento di cubatura consentito dal nuovo Piano casa non esime dalla previa acquisizione di un titolo edificatorio.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> ONERI E CONTRIBUTI

Se, in funzione delle precipue finalità sostenute ... _OMISSIS_ ...

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