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IL CODICE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CANONE --> DEMANIO IDRICO

I canoni relativi ai canali demaniali di irrigazione non sono di spettanza regionale, ma dei consorzi.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CANONE --> DEMANIO IDRICO --> BASE NORMATIVA

L'attraversamento del demanio idrico gestito dalle Regioni, ai sensi del D.Lgs. n. 112 del 1998, artt. 86 e 89, da parte di infrastrutture di comunicazione elettronica non è soggetto al pagamento di oneri o canoni che non siano previsti dal D.Lgs. n. 259 del 2003 o da legge statale ad esso successiva.

L'imposizione del canone di occupazione del demanio idrico permane anche dopo l'introduzione del D.Lgs. n. 259 del 2003 (codice delle telecomunicazioni), in quanto prevista per legge.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CANONE --> DEMANIO IDRICO --> OPERE PARTICOLARI

Dall’applicazione dei canoni per l’utilizzo del demanio idrico non possono esimersi i manufatti deputati all’utilizzo autostradale, essendo ormai venuto meno il regime della gratuità originariamente previsto dalla legge sulla contabilità pubblica.

Gli artt. 59 e 60 R.D. 1447/1912 non sono mai stati soggetti ad abrogazione espressa pertanto non è dovuto dai costruttori di ferrovie pubbliche compenso p... _OMISSIS_ ...delle acque pubbliche.

Le disposizioni del d. lgs. 259/2003 non hanno modificato il regime impositivo della prestazione patrimoniale previsto per l'occupazione del demanio idrico: da ciò deriva l'obbligo per il gestore di telefonia mobile che abbia ottenuto in concessione la possibilità di posizionare e mantenere la propria rete di cavi e di attrezzature nelle aree del reticolo idrico od in prossimità dello stesso, anche attraverso i corsi d'acqua che ne fanno parte di corrispondere il canone.

L'attraversamento da parte di strade comunali di corsi d'acqua demaniali comporta l'obbligo per l'ente proprietario di corrispondere il canone.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CANONE --> DEMANIO IDRICO --> POTERI DELLA REGIONE

La pretesa regionale di imporre autonomamente canoni per l'attraversamento del demanio idrico con cavi e infrastrutture di telecomunicazione, non è giustificata da alcuna norma, statale o regionale, e nel caso venga esercitata in attuazione di atti amministrativi quali le Deliberazioni della giunta Giunta regionale, supposte come integrative della disciplina di legge, esse sono illegittime e devono essere disapplicate.

L'imposizione di canoni di concessione per il demanio idrico è prevista dalla legge statale - D.Lgs. n. 112 del 1998 - che conferisce alle Regioni non solo le funzioni inere... _OMISSIS_ ..., ma altresì i compiti amministrativi di determinazione e di introito dei canoni.

Spetta alle regioni ed agli enti locali applicare i canoni per l’utilizzo del demanio idrico.

Nella Regione Liguria, la Provincia è incompetente a determinare i canoni del demanio idrico dopo l’entrata in vigore del ricordato art. 1 della legge regionale 2002, n. 2.

La Giunta Regionale della Basilicata ha il potere di determinare con proprio atto la misura del canone annuo di concessione di derivazione di acqua pubblica per la produzione di energia elettrica e di definirne le modalità di aggiornamento triennale, tenendo conto del tasso di inflazione programmato.

Nella gestione del demanio idrico, trasferita alle Regioni già con il d.lgs. 112 del 1998, è compresa la determinazione dei canoni di concessione, che include anche il potere di aumentarli.

E' irragionevole la determinazione del primo canone annuo di concessione di derivazione di acqua pubblica per la produzione di energia elettrica fissata dalla Regione, per saltum in una misura pressocchè tripla rispetto a quella del previgente regime statale.

La pretesa della Regione ai canoni del demanio idrico è compatibile con TOSAP e COSAP per scelta del legislatore.

I beni del demanio idrico non sono stati trasferiti in titolarità al sistema regio... _OMISSIS_ ...nte conferiti in gestione: quindi la Regione non ha il potere di modificare il titolo di attribuzione originario e il principio fondamentale secondo cui le infrastrutture ferroviarie sono beni esenti dal demanio idrico.

La previsione di canoni di concessione per il demanio idrico è data da una legge statale che conferisce alle Regioni non solo le funzioni inerenti alla gestione dello stesso ma anche i compiti amministrativi di determinazione e di introito dei canoni ed in questo quadro di decentramento amministrativo.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CANONE --> DEMANIO IDRICO --> POTERI DELLO STATO

Nella materia, oggetto di legislazione concorrente ex art. 117 Cost., comma 3, della "produzione di energia", in cui ricade la gestione di acque pubbliche per uso idroelettrico, deve escludersi che costituisca principio fondamentale la misura dei canoni inizialmente fissata dallo Stato, che non può limitare l'autonomia legislativa delle Regioni, in forza della competenza dalle medesime in prosieguo acquisite.

Il criterio di aggiornamento del canone di concessione di derivazione di acqua pubblica per la produzione di energia elettrica, parametrato dal legislatore statale al tasso di inflazione programmato, realizza una ragionevole gradualità di incremento del canone in questione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCE... _OMISSIS_ ...

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