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Competenze statali, regionali e comunali in materia di demanio marittimo

DEMANIO E PATRIMONIO --> DEMANIO --> DEMANIO MARITTIMO --> RIPARTO DI FUNZIONI

Il corretto svolgimento da parte della Regione e del Comune di funzioni amministrative inerenti alla pianificazione idrogeologica ed alla materia turistico-ricettiva e l'attribuzione al Sindaco di funzioni amministrative in materia di protezione civile comportano a carico degli amministratori degli Enti locali obblighi di controllo circa il sicuro accesso alla spiaggia dalla terraferma, non elisi dalla riserva allo Stato di funzioni amministrative sulle aree destinate ad uso pubblico inerente ai distinti interessi di difesa e sicurezza nazionale, identificate con D.P.C.M. 21 dicembre 1995.

Il concetto di sicurezza balneare è compreso nel più vasto contesto della sicurezza e della salvaguardia della vita umana in mare previsto dal codice della navigazione e dal regolamento marittimo, che attribuisce alle Capitanerie di Porto/Guardia Cost... _OMISSIS_ ...golamentare, oltre alle varie attività che si svolgono sul demanio marittimo e nel mare territoriale, anche lo svolgersi delle attività balneari sotto l’aspetto della sicurezza e della prevenzione di possibili situazioni di emergenza, nonché di quelle che possono costituire pericolo per la balneazione. Nulla a che vedere, dunque, con il mero esercizio delle funzioni amministrative in materia di beni appartenenti al demanio marittimo avente finalità turistico-ricreativa di spettanza dei Comuni e/o della Regione.

Poiché il D.Lgs. 28 maggio 2010, n. 85, ha condizionato il trasferimento alle Regioni della titolarità dei beni demaniali marittimi alla emanazione di specifici decreti del Presidente del Consiglio dei ministri volti alla individuazione dei singoli beni e alla conseguente traslazione della relativa proprietà e tali decreti allo stato non sono stati adottati, rimane attuale la divaricazione ... _OMISSIS_ ...; dei beni demaniali suddetti e competenze amministrative inerenti alla gestione degli stessi.

Al di fuori di norme di integrazione e di attuazione, la materia della tutela del paesaggio è di esclusiva competenza statale (anche rispetto alle Regioni a statuto speciale), e, secondo la disciplina di cui alla L. 31 luglio 2002, n. 179, art. 21, e al d.P.R. n. 139 del 2010, art. 1, per i lavori di ripascimento della fascia costiera è necessario il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica.

Alla luce del complessivo quadro normativo vigente, ovvero del combinato disposto degli artt. 59 D.P.R. n. 616/1997. 6 D.L. n. 400/1993 conv. in L. 494/1993, 8 D.L. n. 535/1996 conv. in L. 647/1996, 42 D.lgs. n. 96/1999 e del D.P.C.M. 21 dicembre 1995, deve ritenersi che tutte le funzioni amministrative in materia di demanio marittimo destinato ad uso turistico-ricreativo, esplicate nell’ambito del litorale marittimo di una determinat... _OMISSIS_ ...ferite alle Regioni e, tramite queste, agli Enti locali.

Dal combinato disposto dell’art. 104 lett. v e pp, e dell’art. 105, commi 1 e 2, lettera l, del D.Lgs. n. 112 del 31.03.1998 emerge un quadro di riferimento nel quale alla competenza statale in materia di demanio marittimo residuano soltanto funzioni relative ad usi specifici, afferenti a interessi di portata nazionale, quali la sicurezza della navigazione marittima e l’approvvigionamento energetico, mentre la generalità delle funzioni in materia risulta devoluta alla competenza delle Regioni e, per esse, degli enti locali.

Con l'effettiva attuazione delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 112 del 1998, è stato realizzato il conferimento generale dalle regioni agli enti locali di tutte le funzioni amministrative inerenti la gestione dei beni ambientali e del mare territoriale: allo Stato spettano solo funzioni di impulso e di indirizzo generale c... _OMISSIS_ ...io marittimo, come si evince, in particolare, dalle attribuzioni in materia urbanistica da attuarsi mediante lo strumento dell'intesa con l'ente locale pianificatore.

Deve escludersi che la riforma del Titolo 5^ della Costituzione di cui alla L. Cost. n. 3 del 2001 abbia inciso anche sulla titolarità dei beni del demanio marittimo che conservano quindi la loro appartenenza allo Stato, avendo inciso la modifica costituzionale solo sul riparto di competenze tra Stato e Regioni per quanto attiene alla funzione gestionale dei beni, potendosi a tal riguardo configurare il concorso delle Regioni, laddove la gestione investa direttamente materie riservate alla competenza esclusiva delle Regioni stesse.

Dal combinato disposto dell'articolo 104 - lettere v) e pp) - e dell'articolo 105, commi 1 e 2, lettera l, del D.Lgs. 112 del 1998 emerge un quadro di riferimento nel quale il demanio marittimo è considerato essenzialmente sotto il... _OMISSIS_ ... piuttosto che della sola appartenenza. Restano, infatti, allo Stato funzioni relative ad usi specifici, di portata nazionale, quali la sicurezza della navigazione marittima e l'approvvigionamento energetico: tutto il resto - proprio sulla base della lettura della lettera pp) dell'articolo 104 e del comma 1 dell'articolo 105 (... sono conferite alle regioni e agli enti locali tutte le funzioni non espressamente indicate negli articoli del presente capo) - deve intendersi trasferito alle regioni e, tendenzialmente, in via di ulteriore decentramento, ai comuni.

I poteri di tutela e manutenzione dei beni del demanio marittimo (e l’assunzione a proprio carico dei relativi oneri di carattere economico) spettano all’Amministrazione che li gestisce e amministra con pienezza di poteri e che beneficia dei relativi introiti, atteso che ogni altra soluzione parrebbe anche incoerente con il principio, ora elevato al rango costituzionale, del pareggio ... _OMISSIS_ ...> Tra le funzioni amministrative dei comuni vi sono anche quelle in materia di promozione di attività ricreative e sportive, estese alla gestione degli impianti e dei servizi complementari alle attività turistiche, dal che discende la possibilità per gli enti locali di espletare il servizio di gestione dei porti turistici, eventualmente anche in forma diretta.

La competenza ad esprimere la valutazione di compatibilità delle opere funzionali all’esercizio dello stabilimento balneare con il regime proprio del vincolo paesaggistico cui è correlato l’uso del bene demaniale non spetta all’autorità demaniale ma, in quanto espressione specifica della funzione pubblica di tutela paesaggistica, alla competente Amministrazione per i beni culturali e il paesaggio.

La ripartizione delle aree costiere delineata dall’art. 16 cod.nav. trova coerente sviluppo nella individuazione d... _OMISSIS_ ...enza dei diversi uffici delineata dall’art. 2 reg.cod.nav..

In materia di concessioni demaniali, a seguito del conferimento dei poteri amministrativi in capo alle Regioni, ex art. 105 D. Lgs. 112/1998, la gestione amministrativa del demanio marittimo è di competenza regionale.

Le competenze regionali in ordine al demanio marittimo non possono incidere sulle facoltà che spettano allo Stato in quanto proprietario, le quali precedono logicamente la ripartizione delle competenze, venendo con ciò ribadita la essenziale e prioritaria rilevanza della proprietà demaniale dei beni.

La competenza delle Regioni a Statuto Ordinario, in materia di demanio marittimo e ricreativo, ferma restando la residua compresenza di aspetti di pertinenza statale, è antecedente alla modifica del titolo V della Costituzione, in quanto riviene dall'art. 59 D.P.R. 616/1977.

A seguito della l. cost... _OMISSIS_ ... escludere che il richiamo effettuato al D.P.C.M. 21 settembre 1995, che individua i porti e le aree di interesse nazionale, dal D. Lgs. 112/1998 possa determinare una cristallizzazione dell'elenco delle aree di interesse regionale e interregionale, sottratte al trasferimento delle competenze alle Regioni in considerazione del loro preminente interesse nazionale: infatti, soltanto soltanto un nuovo esame, da svolgere a cura di Stato e Regione nell'ambito e nell'attuazione di un principio di leale collaborazione, proprio in considerazione delle peculiari esigenze connesse alla rilevanza strategica di alcune aree può consentire la conservazione dell'attribuzione allo Stato della competenza in materia di rilascio e revoca delle concessioni demaniali.

Il D. Lgs. 112/1998 non attribuisce alla Regione alcun potere di controllo e di annullamento d'ufficio degli atti posti in essere dal Comune nella materia del demanio marittimo: in presenza di atti c... _OMISSIS_ ...l riparto di competenze previsto dalla normativa regionale, dunque, la Regione dovrà avvalersi degli ordinari strumenti di tutela giurisdizionale previsti dall'ordinamento giuridico, al fine di ottenere l'annullamento degli eventuali atti illegittimi posti in essere dal Comune.

Nel vigente contesto normativo il demanio marittimo è considerato essenzialmente sotto il profilo funzionale, piuttosto che della sola appartenenza: restano, infatti, allo Stato funzioni relative ad usi specifici, di portata nazionale, quali la sicurezza della navigazione marittima e l’approvvigionamento energetico, mentre tutto il resto deve intendersi trasferito alle Regioni e, tendenzialmente, in via di ulteriore decentramento, ai Comuni.

A seguito del trasferimento di competenze operato con il d. lgs. 112/1998 la gestione amministrativa dei beni del demanio marittimo è stata interamente devoluta ai comuni che provvedono, tra l&rsquo... _OMISSIS_ ......

...continua.

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