CONCESSIONI DEMANIALI

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Diverse tipologie di beni e attività che possono essere oggetto di concessione demaniale marittima

La posizione del concessionario del concessionario di aree demaniali marittime non è intangibile in quanto per un verso la concessione può essere revocata per specifici motivi inerenti al pubblico uso del mare o per altre ragioni di pubblico interesse e per altro verso possono di certo introdursi nuove regole per un miglior perseguimento degli interessi pubblici.

L’assegnazione in concessione di un’area del demanio marittimo per l’espletamento di operazioni portuali

L’autorizzazione alle operazioni portuali è atto presupposto per il rilascio della concessione di aree e banchine, stante l’intima connessione delle operazioni portuali e dei servizi portuali con le aree e banchine comprese nell’ambito portuale e la conseguente necessità che il concessionario espleti sulle aree le suddette attività in regime di offerta permanente al pubblico stante la loro natura «essenziale».

Le variazioni al contenuto della concessione demaniale marittima con realizzazione di interventi sul suolo demaniale devono essere espressamente autorizzate

Gli articoli 20, 36 e 37 del codice della navigazione, nonché l'articolo 24 del relativo regolamento di esecuzione, non consentono di configurare la figura del mero “spostamento” di una precedente concessione, inteso come una sorta di novazione oggettiva del precedente titolo abilitativo, il quale permarrebbe per il resto invariato nei suoi elementi costitutivi.

La concessione di demanio idrico e lacuale

L'uso potabile o per consumi umani delle acque pubbliche, deve essere riconosciuto come prevalente e avente prelazione rispetto ad ogni altro e non da diritto al pagamento di alcun canone a carico dei concessionari della stessa acqua e favore di quelli che ne fruiscano per altri fini.

Pagamento di imposte e contributi da parte dei concessionari dei beni demaniali portuali

L'Autorità Portuale può richiedere ai concessionari dei contributi per i compiti da essa svolti in seguito alla riforma di cui alla l. n. 84 del 1994, anche in forza dell'art. 13, lett. e) di tale legge.

La concessione del bene demaniale marittimo per finalità turistico-ricreative

La concessione del bene demaniale per finalità turistico-ricreative costituisce un presupposto idoneo a far sorgere in capo al concessionario l’obbligo di rispettare le disposizioni della competente Capitaneria di Porto in materia di sicurezza della balneazione.

Concessioni demaniali marittime per porti ed approdi turistici e per punti di ormeggio

È ragionevole e legittimo qualificare un intervento in termini di "porto turistico" e non di semplice "punto d'ormeggio" in ragione del numero dei pontili da allocare, della vastità dello specchio acqueo impegnato dalle opere infrastrutturali programmate e della destinazione degli stessi pontili all'attracco d’imbarcazioni di medie e grandi dimensioni.

Successione subentro e subingresso in tema di concessioni demaniali marittime

Il subingresso nella concessione demaniale marittima ex art. 46 cod. nav. presuppone necessariamente la perdurante validità ed efficacia di una precedente concessione.

Accessione gratuita allo Stato delle opere non amovibili realizzate dal privato alla scadenza della concessione demaniale marittima

Il principio dell'accessione gratuita, in forza del quale alla scadenza della concessione demaniale le opere non amovibili realizzate dal privato concessionario restano acquisite allo Stato proprietario del suolo senza compenso o rimborso, non si presta a generalizzazioni, con la conseguenza che esso deve ritenersi circoscritto all'effettiva cessazione del rapporto concessorio e non è operante in caso di rinnovo automatico della concessione.

Realizzazione di opere ed interventi sul demanio marittimo in concessione a privati

L’eventuale indicazione, contenuta negli atti concessori, delle opere che il concessionario è legittimato a realizzare assume mera valenza descrittiva dell’oggetto del provvedimento e mai valenza autorizzatoria.

Principi generali da osservare nelle procedure di affidamento delle concessioni demaniali marittime

L'art. 12 direttiva 2006/123/CE, c.d. direttiva Bolkestein,deve essere interpretato nel senso che osta a una misura nazionale che prevede la proroga automatica delle autorizzazioni demaniali marittime e lacuali in essere per attività turistico ricreative, in assenza di qualsiasi procedura di selezione tra i potenziali candidati.

Procedure amministrative in caso di domande concorrenti di concessione del bene demaniale marittimo

In caso di domande concorrenti di utilizzo riservato del bene demaniale in forza di concessione l'amministrazione è tenuta a dare prevalenza alla proposta di gestione privata del bene che "offra maggiori garanzie di proficua utilizzazione della concessione" e "risponda ad un più rilevante interesse pubblico" (art. 37, comma 1, del Codice della navigazione).

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