CONCESSIONI DEMANIALI

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Il rinnovo della concessione demaniale marittima

Le concessioni demaniali marittime consentono un'occasione di guadagno a soggetti operanti nel mercato, per cui, una volta scaduto il titolo, occorre provvedere alla riassegnazione del bene mediante procedimenti competitivi, senza che sia consentito alcun rinnovo automatico del rapporto.

Compatibilità con il diritto UE delle proroghe ex lege delle concessioni demaniali marittime

Il principio generale della illegittimità di norme interne che consentono la proroga automatica delle concessioni demaniali marittime, senza procedura di selezione - direttamente ricavabile dalla direttiva 2006/123/CE e definitivamente sancito dalla sentenza della Corte di Giustizia 14 luglio 2016, C-458/14 e C-67/15 - opera indipendentemente dal fatto che la concessione in esame rivesta interesse transfrontaliero certo.

Le proroghe delle concessioni demaniali marittime operate dalla legislazione italiana

Dovendosi disapplicare le disposizioni di proroga automatica delle concessioni demaniali marittime in essere per contrasto alla normativa eurounitaria, le norme di legge succedutesi nel tempo che l'hanno disposta non attribuiscono il potere alle amministrazioni di rinnovare tali concessioni, con la conseguenza che gli atti di proroga sono esclusivamente ricognitivi ed illustrativi della previsione normativa nazionale, ma sostanzialmente e giuridicamente inidonei a determinare tale proroga.

Durata e natura della concessione cimiteriale

Il diritto, spettante al titolare di concessione cimiteriale, ad essere tumulato nel sepolcro, si atteggia come un diritto reale nei confronti dei terzi con la conseguenza che nei rapporti interprivati la protezione della situazione giuridica è piena, assumendo la fisionomia tipica dei diritti reali assoluti di godimento, garantendo al concessionario ampi poteri di godimento del bene.

Concessione cimiteriale e diritto alla sepoltura: il concetto di "ius sepulchri"

Per lo "ius sepulchri", cioè il diritto alla tumulazione (autonomo e distinto rispetto al diritto reale sul manufatto funerario o sui materiali che lo compongono), nel caso di sepolcro familiare, la volontà del fondatore è sovrana, potendo senza limiti restringere od ampliare la sfera dei beneficiari del diritto e determinare entro quali limiti vada intesa la "famiglia" ai fini della titolarità di tale diritto.

Trasmissione del diritto al sepolcro ereditario e gentilizio

Il diritto al sepolcro gentilizio o familiare si trasforma in ereditario alla morte dell'ultimo superstite compreso nella cerchia dei familiari, qualunque sia il suo vincolo col fondatore; al compiersi di tale evento il diritto seguirà le sorti del trasferimento secondo le ordinarie regole della successione "mortis causa".

Cessione a terzi e subingresso nella concessione cimiteriale

In tema di regime giuridico della concessione cimiteriale, la cessione di un diritto al sepolcro, tanto nel suo contenuto di diritto primario di sepolcro quanto nel suo contenuto di diritto sul manufatto, va configurata come voltura di concessione demaniale, sottoposta al requisito di efficacia della autorizzazione del concedente, ovvero del Comune.

Decadenza e revoca della concessione cimiteriale

Il diritto sul sepolcro già costituito, che nasce da una concessione da parte dell’autorità amministrativa di un’area di terreno (o di porzione di edificio) in un cimitero pubblico di carattere demaniale, comporta posizioni di interesse legittimo qualora siano emanati atti per esigenze di pubblico interesse per la tutela dell’ordine e del buon governo del cimitero, che impongono o consigliano alla pubblica amministrazione il potere di esercitare la revoca della concessione.

Successione nel tempo delle norme che regolano le concessioni cimiteriali

La concessione cimiteriale, configurando un rapporto di durata deve rispettare nel tempo tutte le norme di legge e di regolamento emanate per la disciplina dei suoi specifici aspetti, tenendo presente che lo ius sepulchri attiene ad una fase di utilizzo del bene che segue lo sfruttamento del suolo mediante edificazione della cappella.

Cessazione del rapporto di concessione demaniale: decadenza e disdetta

È legittimo disporre la decadenza della concessione laddove il concessionario tenga un comportamento ingiustificatamente dilatorio rispetto agli impegni assunti con la convenzione, da qualificarsi come inadempimento grave, suscettibile di giustificare il provvedimento di decadenza.

La revoca nel sistema delle concessioni di beni pubblici

L’Amministrazione comunale ha sempre il potere di revocare la concessione alla luce di sopravvenute nuove valutazioni dell’interesse pubblico, nel presupposto che l’esercizio di tale potere debba essere accompagnato da una motivazione specifica che dia conto delle ragioni che conducono alla nuova determinazione e che giustifichi con esauriente contezza il sacrificio imposto all’interesse privato compresso.

Successione, subentro e subingresso nei rapporti di concessione demaniale

Ogni qual volta si verifica una vicenda traslativa del compendio di beni, mobili ed immobili, costituenti il “proprium” di una concessione demaniale, il nuovo titolare può subentrarvi, sempre con provvedimento dell’Amministrazione concedente, ma – e ciò è fondamentale – senza il consenso del precedente titolare della concessione.

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