LIMITI OGGETTIVI SOGGETTIVI

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Facoltà partecipative degli espropriandi al procedimento peritale di determinazione dell'indennità di esproprio

L’art. 21, commi 7 e 8, T.U.Es. disciplina la fase di apertura alle espressioni di volontà del privato che subisce la procedura ablatoria all'avvio delle operazioni del collegio peritale tramite il “sopralluogo” sull’area oggetto di esproprio.

L’impugnazione della decisione del collegio arbitrale ex art. 54 del d.P.R. 327/2001

L’art. 54 del d.P.R. 327/2001 fissa i presupposti per l’esercizio dell’azione di opposizione alla stima, sia quella divenuta definitiva ad opera della Commissione provinciale espropri ex art. 41 T.U.Es., sia quella determinata mediante operazione peritale della terna tecnica.

I soggetti delegati all'espropriazione di suoli per la realizzazione dei programmi di edilizia residenziale pubblica

In tema di espropriazione di suoli per la realizzazione dei programmi di edilizia residenziale pubblica, ai sensi della L. 22 ottobre 1971, n. 865, beneficiario dell'espropriazione è il Comune, in favore del quale l'espropriazione è pronunciata, sicché è il Comune stesso ad essere obbligato al pagamento dell'indennità di espropriazione e di occupazione, anche quando gli atti espropriativi vengano delegati e l'occupazione delle aree sia attuata dagli istituti e dalle cooperative.

La delega all'esproprio ex art. 60 L. 865/1971 a cooperative per la realizzazione di alloggi di edilizia economica e popolare

In ipotesi di “delega all'esproprio” ex art. 60 L. n. 865/71 a cooperativa edilizia, sussiste corresponsabilità nella causazione del danno consistente nella perdita della proprietà per effetto dell'intervenuta occupazione appropriativa, con conseguente condanna in solido al risarcimento del danno del delegante, che abbia omesso l’esercizio dei poteri di controllo e di intervento e del delegato, che abbia omesso la conclusione della procedura mediante emanazione del decreto di esproprio.

La delega all'I.A.C.P. della procedura espropriativa per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica

In tema di espropriazione per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica da parte di un I.A.C.P. su delega del comune, quest'ultimo, quale ente delegante, è tenuto al pagamento dell'indennità di occupazione legittima.

Natura conformativa o espropriativa dei vincoli sulle aree destinate a ospitare gli interventi di edilizia residenziale pubblica

La variante che si limiti ad indicare un ambito nel quale possono realizzarsi interventi di edilizia economico-popolare e residenziale, con le rispettive quantità volumetriche, senza però individuare i terreni che sono interessati dall’uno o dall’altro tipo di intervento (peep ed edilizia privata), rinviando sotto questo profilo ad apposito strumento urbanistico attuativo, appone un vincolo di natura conformativa.

Edilizia residenziale agevolata: assegnazione dell'alloggio, impugnazione degli atti, contributi regionali, divieto di alienazione e fissazione dei prezzi

In tema di edilizia popolare ed economica, l'acquisto della proprietà dell'alloggio sociale da parte del socio di cooperativa edilizia fruente del contributo erariale, non si verifica per effetto di un contratto, bensì in virtù ed al termine di un complesso procedimento, plurifasico, improntato al perseguimento di finalità pubblicistiche.

Assegnazione degli alloggi afferenti all'edilizia residenziale pubblica (E.R.P.)

La legge n. 60 del 1963 non prevede alcun termine entro il quale si debba procedere alle assegnazioni in proprietà e non giova a tal fine l’art. 2 della sopravvenuta legge 7 agosto 1990, n. 241.

Natura e ruolo delle cooperative sociali nell'edilizia residenziale pubblica

Il socio di una cooperativa edilizia è parte di due distinti e non sovrapponibili, ancorché collegati, rapporti, aventi diversa natura giuridica e disciplina non omogenea: a) l'uno, di carattere associativo (che discende direttamente dall'adesione al contratto sociale e dalla conseguente acquisizione della qualità di socio), dal quale deriva l'obbligo del conferimento e della contribuzione alle spese comuni di organizzazione e di amministrazione; b) l'altro, per lo più di ...

Norme regionali e provinciali in materia di edilizia residenziale agevolata

La previa sottoscrizione della convenzione urbanistica, ai fini del rilascio del permesso di costruire, è richiesta dalla normativa edilizia nazionale (cfr. art. 18 del d.P.R. n. 380/2001) in tutte le ipotesi di edilizia abitativa convenzionata, tra cui rientrano a pieno titolo anche gli interventi di edilizia sociale disciplinati dall’art. 7, comma 5, della legge regionale Campania n. 19/2009.

Gli immobili E.R.P. sono sottoposti ad I.C.I. e ad imposta di registro?

La concessione all'IACP di aree espropriate dai Comuni per la realizzazione di programmi di edilizia residenziale pubblica ai sensi dell'art.10 L.167/1962 attribuisce al medesimo IACP il diritto di superficie, ovvero le facoltà ad esso riconducibili, sulle aree su cui il concessionario costruisce gli alloggi di edilizia economica e popolare, e rende, quindi, quest'ultimo soggetto passivo I.C.I. non occorrendo, a tal fine, un ulteriore atto costitutivo del diritto di superficie

La delibera di esclusione del socio di una cooperativa edilizia

L'avvenuto trasferimento della proprietà dell'alloggio al socio della cooperativa edilizia non comporta la nullità per impossibilità o illiceità dell'oggetto della delibera di esclusione, ma la mera annullabilità della medesima.

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